{"id":100,"date":"2019-11-09T08:00:09","date_gmt":"2019-11-09T08:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=914302"},"modified":"2019-11-09T08:00:09","modified_gmt":"2019-11-09T08:00:09","slug":"la-vera-minaccia-e-la-politica-dei-mastrolindo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=100","title":{"rendered":"La vera minaccia \u00e8 la politica dei Mastrolindo"},"content":{"rendered":"<p>Slogan, promesse irrealizzabili, jingle. Da Berlusconi a Salvini, Di Maio e Renzi, i leader sono pubblicitari pronti a offrire soluzioni in stile Trivago o Facile.it. Ma cos\u00ec il disastro \u00e8 dietro l'angolo. <\/p>\n<p>La <strong>democratizzazione <\/strong>del <strong>desiderio<\/strong>. Ovvero tutti hanno diritto a tutto. Cose serie e frivole, <strong>bisogni<\/strong> e <strong>sogni<\/strong> allo stesso modo. Perch\u00e9 l\u2019erba voglio oggi cresce dappertutto&nbsp;e con una velocit\u00e0 che riesce addirittura a divorare se stessa. <strong>Desiderare il desiderio<\/strong> \u00e8 diventato perfino pi\u00f9 importante dell\u2019<strong>oggetto desiderato<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2>DESIDERI ILLIMITATI, RISORSE LIMITATISSIME<\/h2>\n\n\n\n<p>Chi ricorda \u00abIl tuo prossimo desiderio\u00bb (spot dell&#8217;<strong>Ariston<\/strong>) oggi fa i conti&nbsp;con una <strong>realt\u00e0<\/strong> in cui non si fa in tempo a soddisfarne uno che ce ne sono altrettanti, se non di pi\u00f9, che <strong>attendono soddisfazione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Come abbiamo potuto farci abbagliare da promesse di benessere e felicit\u00e0 cos\u00ec grossolane, cos\u00ec splendenti da non indurci nel sospetto che anzich\u00e9 d\u2019oro siano di latta?<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p> Certo per la <strong>societ\u00e0 dei consumi <\/strong>&#8211; ha scritto<strong> John Seabrook<\/strong> in&nbsp;<em>Nobrow: The Culture of Marketing, the Marketing of Culture<\/em> &#8211; \u00abnulla potrebbe essere pi\u00f9 minaccioso del fatto che la gente si dichiarasse soddisfatta di quel che ha\u00bb. Per\u00f2 \u00e8 drammatico, per <a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"riprendere alcune considerazioni della volta scorsa (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/ricchezza-cile-poverta-disuguaglianza-proteste\/\" >riprendere alcune considerazioni della volta scorsa<\/a>, che i desideri siano diventati<strong> illimitati<\/strong>, che tutto sia desiderabile e teoricamente ottenibile. Senza curarsi, anche distrattamente, se si hanno le <strong>indispensabili risorse economiche<\/strong>, ma anche<strong> intellettuali<\/strong>, culturali, <strong>professionali<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2>DALLA INSODDISFAZIONE SI GENERA IL POPULISMO<\/h2>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 l\u2019<strong>inevitabile scarto<\/strong> fra desiderio e realt\u00e0, mediamente grande per tutti, \u00e8 <strong>generatore<\/strong>&nbsp;alla lunga di una <strong>profonda insoddisfazione sociale<\/strong>. Della quale i <strong>populisimi<\/strong>, variamente espressi nel mondo occidentale, ne sono l\u2019<strong>espressione aggiornata<\/strong>. Con il loro <strong>carico di protesta<\/strong>, <strong>rabbia<\/strong>, <strong>ribellismo<\/strong> che si gonfiano fino a esplodere nei confronti di tutto ci\u00f2 che viene identificato come responsabile delle <strong>promesse mancate<\/strong>, dei desideri inevasi, delle <strong>attese frustrate.<\/strong> Ci\u00f2 che qui interessa per\u00f2 \u00e8 come abbiamo potuto ridurci cos\u00ec. Come abbiamo potuto farci abbagliare da <strong>promesse di benessere<\/strong> e<strong> felicit\u00e0 <\/strong>cos\u00ec <strong>grossolane<\/strong>, cos\u00ec splendenti da non indurci nel sospetto che anzich\u00e9 d\u2019oro siano di latta?<\/p>\n\n\n\n<h2>SIAMO SOMMERSI DA SPOT <\/h2>\n\n\n\n<p>La risposta \u00e8 presto detta. Sono stati i pubblicitari e la <strong>pubblicit\u00e0<\/strong> a ridurci cos\u00ec. Ma <strong>senza poteri occulti<\/strong> che hanno tramato e senza un <strong>disegno ideologico<\/strong> o una<strong> pianificata strategia<\/strong>. La <strong>circonvenzione d\u2019incapaci <\/strong>\u2013 noi tutti &#8211; \u00e8 avvenuta quasi <strong>spontaneamente<\/strong>, con tanta pi\u00f9 forza persuasiva quanto pi\u00f9 quella ideologia ha lavorato instancabilmente. Entrando in tutte le trame del <strong>vivere quotidiano<\/strong>, installandosi al centro del <strong>sistema massmediale<\/strong>, estendendo il paesaggio pubblicitario nei tanti modi oggi osservabili guardandosi intorno, camminando per la citt\u00e0, spostandosi in metro, muovendosi in auto. <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>La pubblicit\u00e0 non \u00e8 n\u00e9 di sinistra n\u00e9 di destra. \u00c8 la neutralit\u00e0 che la rende efficacissima. Ed \u00e8 la sua efficacia che l\u2019ha resa linguaggio principe<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Ovunque si sia o si vada non manca mai un\u2019<strong>immagine<\/strong> o un <strong>messaggio promozionale<\/strong>.&nbsp;Siamo letteralmente sommersi dalla pubblicit\u00e0. Si stima che veniamo raggiunti in media da <strong>3.000 messaggi al giorno<\/strong>. Ma non ci facciamo pi\u00f9 caso. Perch\u00e9 quest\u2019azione di <strong>avvolgimento <\/strong>e <strong>coinvolgimento<\/strong> \u00e8 avvenuta in <strong>modo dolce<\/strong>. \u00c8 partita da lontano, ha lavorato per anni, giorno per giorno, Come la goccia che scava il sasso ci siamo alla fine convinti&nbsp;che \u00abImpossible is nothing\u00bb (Adidas) e che \u00abPer tutto il resto c\u2019\u00e8 Mastercard\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2>LA PUBBLICIT\u00c0 \u00c8 NEUTRALE E PER QUESTO EFFICACE<\/h2>\n\n\n\n<p>La pubblicit\u00e0 si \u00e8 installata al centro del sistema, <strong>senza resistenze<\/strong>, se non timide nei decenni 60 e 70 di <strong>contestazione<\/strong> del <strong>sistema consumistico<\/strong>. Perch\u00e9 come tutte le<strong> ideologie forti<\/strong>, funziona non venendo percepita come tale. Nel pensiero corrente la pubblicit\u00e0 non \u00e8 <strong>n\u00e9 di sinistra n\u00e9 di destra<\/strong> e nemmeno di centro. \u00c8 la <strong>neutralit\u00e0<\/strong> che la rende <strong>comunicazione efficacissima<\/strong>. Ed \u00e8 la sua efficacia che l\u2019ha resa <strong>linguaggio principe<\/strong>. D\u2019altra parte \u00e8 stata ed \u00e8 proprio la <strong>politica<\/strong>, se non la prima, la pi\u00f9 grande <strong>vittima della pubblicit\u00e0<\/strong>. Al punto di arrivare a identificarsi con essa. Assumendone stile e modalit\u00e0 comunicativa, facendone proprie strategie&nbsp;e <strong>tecniche persuasive<\/strong>. In ossequio al principio che in pubblicit\u00e0 non bisogna dirle giuste ma bene. E che<strong> spararle grosse<\/strong> non solo si pu\u00f2 ma si deve. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>LEGGI ANCHE: <\/strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Italia Viva e il primato del marketing sulla politica (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/italia-viva-matteo-renzi-salvini\/\" >Italia Viva e il primato del marketing sulla politica<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Dal momento che un annuncio non ha alcun <strong>obbligo di verit\u00e0<\/strong>: \u00e8 comunicazione non informazione. Peraltro a chi interessa, ammesso sia verificabile, se \u00abScavolini \u00e8 la cucina pi\u00f9 amata dagli italiani\u00bb?&nbsp;Ci\u00f2 che conta, come dicono i <strong>pubblicitari<\/strong>, \u00e8 che si fissi il <strong>concetto<\/strong>, che passi il <strong>messaggio<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2>FORZA ITALIA, LA SOTTOMISSIONE DELLA POLITICA ALLA RECLAME<\/h2>\n\n\n\n<p>Questo processo di <strong>sovrapposizione<\/strong> e nel contempo di<strong> sottomissione <\/strong>della politica alla pubblicit\u00e0 ha in Italia una <strong>data ufficiale<\/strong>: la nascita di <strong>Forza Italia<\/strong>, il partito creato dal nulla, modellato su <strong>Publitalia<\/strong> e impostosi alle prime elezioni nelle quali si present\u00f2 forte di una campagna pubblicitaria sulle reti Mediaset che per pressione, ovvero numero di spot trasmessi nei 40 giorni di campagna elettorale (1.127 con punte di 61 al giorno) era un\u2019<strong>assoluta novit\u00e0<\/strong>; che equiparava il <strong>partito di Silvio Berlusconi<\/strong> ai brand del <strong>largo consumo<\/strong>. Il promesso&nbsp;\u00abnuovo miracolo italiano\u00bb&nbsp;si impose all\u2019attenzione dei consumatori\/elettori con forza persuasiva simile a \u00abSe non ci fosse bisognerebbe inventarla\u00bb (Nutella) e \u00abDove c\u2019\u00e8 Barilla c\u2019\u00e8 casa\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2>SI \u00c8 IMPOSTA LA LOGICA ALLA \u00abO COS\u00cc O POM\u00cc\u00bb<\/h2>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che per\u00f2 va sottolineato non \u00e8 il <strong>carattere imbonitorio<\/strong> del messaggio politico, nel momento in cui diventa <em>tout court<\/em> pubblicitario, ma il fatto che <strong>promettere miracoli<\/strong>, palingenesi della domenica, risoluzione di problemi ed emergenze epocali \u00e8 diventato normale. <strong>Credibile<\/strong>, evidentemente, per gli <strong>elettori\/consumatori<\/strong>. Ma alla lunga<strong> deleterio e distruttivo<\/strong> per l\u2019intera societ\u00e0. In primo luogo perch\u00e9 si \u00e8 imposta la <strong>logica semplificatoria <\/strong>della pubblicit\u00e0, che non conosce mezze misure: \u00abO cos\u00ec o Pom\u00ec\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>LEGGI ANCHE:<\/strong> <a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Chi rappresenta chi e cosa? La grande crisi della politica (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/politica-ideologia-partiti\/\" >Chi rappresenta chi e cosa? La grande crisi della politica<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>La personalizzazione e l\u2019<strong>attuale leaderismo<\/strong> che ne conseguono s\u2019accompagnano alla speculare <strong>scomparsa<\/strong> dei <strong>partiti come portatori di visioni collettive <\/strong>e concezioni condivise del mondo e della societ\u00e0. Ora ogni partito \u00e8 il suo leader. Che la canta e la suona come vuole. O meglio che se la <strong>twitta<\/strong> e se la posta (a pagamento), con propensione personalistica massima nel caso di <strong>Matteo Salvini<\/strong> e della <strong>Lega<\/strong>. Sull\u2019account personale da marzo a ottobre sono stati spesi 161.608 mila euro, in quello del partito 845.<\/p>\n\n\n\n<h2>PROMESSE ROBOANTI E DIETROFRONT SDOGANATI<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019<strong>incrudelimento<\/strong> del <strong>confronto politico<\/strong> \u00e8 causa ed effetto dell\u2019esagerato aumento di tono delle promesse, tanto roboanti e <strong>giocate sull\u2019emozione<\/strong> anzich\u00e9 sulla <strong>ragione<\/strong>, da colpire nell\u2019<strong>immediato<\/strong>, a caldo, ma da svanire velocemente. \u00c8 cos\u00ec che, annunciata la<strong> cancellazione della povert\u00e0 <\/strong>per decreto o l\u2019abolizione delle <strong>accise sulla benzina<\/strong>, si pu\u00f2 senza pudore alcuno contraddirsi o addirittura smentirsi. Dimenticarsi delle promesse fatte. Ma non di <strong>aizzare<\/strong> i propri<strong> gruppi d\u2019acquisto<\/strong> e <strong>fan club<\/strong>. Perch\u00e9 la pubblicit\u00e0 non conosce, n\u00e9 riconosce <strong>smentite<\/strong> o<strong> contraddizioni<\/strong>. Per dirla in pubblicitariese \u00abmente sapendo di mentine\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2>BASTA CON I CAPITAN FINDUS E I MASTROLINDO<\/h2>\n\n\n\n<p>Ora <strong>cambiare registro<\/strong>, smettere con la politica del \u00abpulito s\u00ec, fatica no\u00bb, e ritornare a <strong>promesse realistiche<\/strong>, sarebbe auspicabile. Sommamente. Per\u00f2 non \u00e8 all\u2019ordine del giorno. Pensare che basti <strong>proibire la pubblicit\u00e0 <\/strong>della politica, come ha annunciato <strong>Twitter<\/strong>, \u00e8 una <strong>pia illusione<\/strong>. Anche perch\u00e9 <strong>Facebook <\/strong>non lo far\u00e0. Allo stato attuale sarebbe gi\u00e0 un risultato se si facesse strada, almeno, la consapevolezza che pi\u00f9 la politica diventa annuncio, <strong>teatrino in streaming<\/strong>, offerta di soluzioni in stile Trivago o Facile.it,&nbsp;pi\u00f9 il <strong>disastro si avvicina<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Non \u00e8 il fascismo che minaccia di ritornare, ma qualcosa di perfino peggio, anche se allegro come un jingle. Perch\u00e9 la democrazia \u00abnon \u00e8 come il vino che invecchiando migliora\u00bb<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 non \u00e8 il <strong>fascismo<\/strong> che minaccia di ritornare, ma qualcosa di perfino peggio, anche se<strong> allegro come un jingle<\/strong>. Perch\u00e9 la <strong>democrazia<\/strong>, con le sue <strong>libert\u00e0 <\/strong>e <strong>difese dei diritti civili e personali<\/strong>, \u00abnon \u00e8 come il vino che invecchiando migliora\u00bb. Lo scrive l\u2019<a  href=\"https:\/\/www.economist.com\/graphic-detail\/2019\/11\/06\/why-do-countries-with-more-democracy-want-less-of-it?\">ultimo numero di <\/a><em><a  href=\"https:\/\/www.economist.com\/graphic-detail\/2019\/11\/06\/why-do-countries-with-more-democracy-want-less-of-it?\">The Economist<\/a><\/em> citando una <strong>ricerca<\/strong> apparsa sull\u2019<em>American Political Science Review<\/em> che ammonisce \u00aba non dare per scontata la democrazia\u00bb. Che anzi, in Italia, \u00e8 pi\u00f9 che mai in <strong>pericolo<\/strong> se i vari Matteo Salvini, <strong>Luigi Di Maio <\/strong>e <strong>Matteo Renzi<\/strong> continuano a travestirsi da Capitan Findus, Omino Bianco e Mastrolindo.<br><\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Slogan, promesse irrealizzabili, jingle. Da Berlusconi a Salvini, Di Maio e Renzi, i leader sono pubblicitari pronti a offrire soluzioni in stile Trivago o Facile.it. Ma cos&igrave; il disastro &egrave; dietro l&#8217;angolo. <\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[81,82,30,18,15,83,84],"tags":[],"class_list":["post-100","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-forza-italia","category-luigi-di-maio","category-matteo-renzi","category-matteo-salvini","category-politica","category-pubblicita","category-silvio-berlusconi"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/100","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=100"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/100\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=100"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=100"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=100"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}