{"id":1025,"date":"2019-11-15T16:24:31","date_gmt":"2019-11-15T16:24:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=919554"},"modified":"2019-11-15T16:24:31","modified_gmt":"2019-11-15T16:24:31","slug":"pokemon-origine-e-storia-di-un-successo-planetario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=1025","title":{"rendered":"Pok\u00e9mon, origine e storia di un successo planetario"},"content":{"rendered":"<p>Il 15 novembre hanno debuttato gli ultimi due videogiochi Pokemon Spada e Scudo. Ma come \u00e8 nato il fenomeno dei mostriciattoli da catturare? Tutto \u00e8 cominciato da una semplice battaglia tra insetti. <\/p>\n<p>Ventiquattro anni dopo, il mondo sta per essere invaso ancora una volta da una <strong>valanga <\/strong>di coloratissimi, <strong>improponibili mostriciattoli<\/strong> che sciamano dall&#8217;<strong>arcipelago nipponico<\/strong>. Sono i <strong>Pok\u00e9mon<\/strong>, fusione di due parole, <strong>Pocket<\/strong> e <strong>Monster<\/strong>, <strong>mostri tascabili<\/strong>. Milioni di appassionati hanno atteso il debutto, il 15 novembre, degli ultimi due capitoli su Nintendo Switch di <strong>Pok\u00e9mon Spada<\/strong> e <strong>Pok\u00e9mon Scudo<\/strong>. Per dare un&#8217;idea nella notte, a Milano, nel quartiere City Life, i fan pi\u00f9 sfegatati hanno sfidato il freddo novembrino sotto un <strong>Pikachu alto 11 metri <\/strong>pur di mettere le loro mani sui <strong>videogiochi<\/strong> allo scoccare della mezzanotte. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"\u3010\u516c\u5f0f\u3011\u300e\u30dd\u30b1\u30c3\u30c8\u30e2\u30f3\u30b9\u30bf\u30fc \u30bd\u30fc\u30c9\u30fb\u30b7\u30fc\u30eb\u30c9\u300f TVCM1\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/YcdSOVF4en4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Ma quali sono le ragioni di una simile mania? E com&#8217;\u00e8 nato questo <strong>fenomeno mondiale <\/strong>che non ha risparmiato angolo del globo pur affondando le proprie radici nella <strong>tradizione <\/strong>e nella cultura nipponica?<\/p>\n\n\n\n<h2>POK\u00c9MON, GENESI DI UN MITO<\/h2>\n\n\n\n<p>I Pok\u00e9mon vengono alla luce nel 1995 ma in realt\u00e0 erano presenti da sempre nella cultura giapponese. Ancorati all&#8217;<strong>antico culto animista<\/strong> che ha poi pervaso, nei secoli, <strong>scintoismo<\/strong> e <strong>buddismo<\/strong>, i giapponesi sono ancora oggi intimamente convinti che <strong>qualunque oggetto possegga un&#8217;anima<\/strong>. Anche i sassi. E non \u00e8 un caso, dunque, che ci siano Pok\u00e9mon a forma di sasso, come <strong>Geodude<\/strong>, recentemente scelto come <strong>ambasciatore del turismo <\/strong>del Paese, con tanto di immancabile sigla dal sapore infantile. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"\u3010\u516c\u5f0f\u3011\u300c\u5ca9\u624b\u770c\u00d7\u30a4\u30b7\u30c4\u30d6\u30c6\u300d\u30a4\u30e1\u30fc\u30b8\u30bd\u30f3\u30b0\u300c\u5ca9\u3068\u624b\uff01\u5ca9\u624b\uff01\u30a4\u30b7\u30c4\u30d6\u30c6\uff01\u300d\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/pFvkhkWJR7U?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Popolo indubbiamente curioso, quello giapponese, che da sempre guarda con altri occhi la <strong>natura <\/strong>che lo circonda, lasciandosi attrarre soprattutto dalle <strong>creature pi\u00f9 piccole.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2>LA PASSIONE PER GRILLI, CICALE E COLEOTTERI<\/h2>\n\n\n\n<p>Se i Pok\u00e9mon esistono da sempre non lo si deve solo all&#8217;animismo, ma anche alla <strong>passione<\/strong> dei giapponesi <strong>per gli insetti<\/strong>. Noi occidentali non li abbiamo mai particolarmente amati. Esistono invece <strong>antiche stampe<\/strong> nipponiche che ritraggono con dovizia di particolari<strong> locuste e scorpioni<\/strong>. Per non parlare, poi, dei <strong>poemi <\/strong>e degli <strong>haiku<\/strong> sui<strong> canti delle cicale <\/strong>e dei <strong>grilli<\/strong>. I pi\u00f9 antichi risalgono al <strong>X secolo<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/pokemon-spada-e-scudo-storia-insetti-1024x683.jpg?x18153\" alt=\"\" class=\"wp-image-919652\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/pokemon-spada-e-scudo-storia-insetti-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/pokemon-spada-e-scudo-storia-insetti-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/pokemon-spada-e-scudo-storia-insetti-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Un allevamento di insetti in Cina. <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il noto pittore e poeta<strong> Kobayashi Issa<\/strong> per esempio scrisse: \u00abQuando io morir\u00f2, sii tu il guardiano della mia tomba, piccolo grillo\u00bb. Non \u00e8 un caso che, prima della <strong>Seconda Guerra mondiale<\/strong>, quando cio\u00e8 il Sol Levante viveva ancora separato dal resto del mondo, lo straniero pi\u00f9 noto all&#8217;epoca nel Paese fosse l&#8217;<strong>entomologo francese Jean-Henri Fabre<\/strong> (1823-1915), soprannominato da Victor Hugo \u00abl\u2019Omero degli insetti\u00bb, autore di un libro che nell&#8217;arcipelago \u00e8 considerato oggetto di culto: <em>Ricordi entomologici.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>LEGGI ANCHE: <\/strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Cosa sapere degli eSport in 10 punti (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/esport-italia\/\" >Cosa sapere degli eSport in 10 punti<\/a><\/p>\n\n\n\n<h2><strong>LE BATTAGLIE TRA INSETTI<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Per i coleotteri, poi, i giapponesi hanno sempre avuto una sorta di predilezione. Ancora oggi, durante l&#8217;estate, nei paesini rurali i negozi vendono <strong>larve di kabutomushi<\/strong> che i <strong>bambini allevano<\/strong> per tutte le vacanze come <strong>animali da compagnia<\/strong>. Sono detti <strong>scarabei rinoceronte<\/strong> per il lungo corno curvo sulla fronte: i maschi lo usano come leva per sollevare il corpo dell&#8217;avversario negli scontri per la difesa del territorio. Questa animosit\u00e0 innata nel kabutomushi ha dato origine a un <strong>hobby nipponico <\/strong>che \u00e8 a sua volta prodromico al fenomeno dei Pok\u00e9mon: le <strong>battaglie tra insetti<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/pokemon-spada-e-scudo-storia-3-1024x683.jpg?x18153\" alt=\"\" class=\"wp-image-919636\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/pokemon-spada-e-scudo-storia-3-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/pokemon-spada-e-scudo-storia-3-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/pokemon-spada-e-scudo-storia-3-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Pupazzi dei Pokemon a Taipei.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Anche in Cina e in Corea non \u00e8 raro, magari in bar malfamati, trovare assembramenti di adulti ubriachi intenti a scommettere sull&#8217;insetto che uscir\u00e0 vivo dall&#8217;incontro. E nel vasto Oriente non sempre queste competizioni sono viste di buon occhio per motivi di <strong>ordine pubblico<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LEGGI ANCHE:<\/strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.rivistastudio.com\/pokemon-sleep\/\" > Il nuovo gioco dei Pok\u00e9mon premia chi dorme tanto<\/a><\/p>\n\n\n\n<h2><strong>MANTIDI E CERVI VOLANTI SCAMBIATI COME FIGURINE<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>In <strong>Giappone <\/strong>invece queste furibonde battaglie hanno conservato un pizzico dell&#8217;<strong>innocenza<\/strong> di un tempo e, mentre gli adulti<strong> perdono migliaia di yen<\/strong> al <a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\" (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/pachinko-gioco-dazzardo-giappone-flipper\/\" >pachinko<\/a>, i pochi bambini che hanno ancora la fortuna di vivere in ambienti rurali trascorrono le estati <strong>catturando <\/strong>esemplari che poi fanno combattere tra loro o che semplicemente mostrano agli amici, dando vita a veri e propri <strong>mercatini nei cortili <\/strong>delle scuole. I pi\u00f9 ambiti sono naturalmente quelli dotati di <strong>mandibole, corna e artigli<\/strong>, come la <strong>mantide<\/strong>, il <strong>coleottero lucanide<\/strong>, il <strong>cervo volante<\/strong>, il <strong>Titanus giganteus<\/strong>, il <strong>Cyclommatus<\/strong>, il <strong>Golia<\/strong>, il <strong>Megasoma elefante<\/strong> o il <strong>Dynastes hercules<\/strong>. Guardando bene questi coleotteri, dai gusci spessi e dalle zanne affilate, si intuisce che un altro fenomeno tutto nipponico \u00e8 probabilmente nato proprio dalla loro passione per gli insetti: quello dei <strong>robot<\/strong> che nei telefilm degli Anni 80, soprannominati <strong>Tokusatsu<\/strong>, distruggevano intere metropoli.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/pokemon-spada-e-scudo-storia-1024x719.jpg?x18153\" alt=\"\" class=\"wp-image-919633\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/pokemon-spada-e-scudo-storia-1024x719.jpg 1024w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/pokemon-spada-e-scudo-storia-300x211.jpg 300w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/pokemon-spada-e-scudo-storia-768x539.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Pikachu \u00e8 il personaggio diventato simbolo dell&#8217;intera saga. <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2><strong>COME SI <\/strong>\u00c8 ARRIVATI A PIKACHU<\/h2>\n\n\n\n<p>Che i Pok\u00e9mon siano nati dalle battaglie per gli insetti lo ha ammesso il loro creatore, <strong>Satoshi Tajiri<\/strong>. Quando, appena 30enne, nel 1995 varc\u00f2 i cancelli della sede di Kyoto di Nintendo, la software house di videogiochi, propose appunto una <strong>simulazione virtuale<\/strong> di questo <strong>hobby<\/strong>. Infatti, chi ha avuto modo di esplorare il <strong>codice di gioco originario <\/strong>sostiene che il primo Pok\u00e9mon introdotto non sia stato <a  href=\"https:\/\/www.pokemon.co.jp\/corporate\/common\/images\/pikachu\/img_03.png\">Pikachu<\/a>, che con l&#8217;esplodere della moda \u00e8 diventato <strong>emblema dell&#8217;intera serie<\/strong>, ma colossi come <strong>Nidoking <\/strong>e <strong>Kangaskhan<\/strong> che, per fattezze e caratteristiche, rimandano appunto ai coleotteri pi\u00f9 ambiti. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/pokemon-spada-e-scudo-storia-parata-2018-1024x685.jpg?x18153\" alt=\"\" class=\"wp-image-919637\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/pokemon-spada-e-scudo-storia-parata-2018-1024x685.jpg 1024w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/pokemon-spada-e-scudo-storia-parata-2018-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/pokemon-spada-e-scudo-storia-parata-2018-768x514.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Un enorme Pikachu alla sfilata per il Giorno del ringraziamento a New York. <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Sarebbe stata Nintendo a chiedere allo sviluppatore di introdurre mostriciattoli pi\u00f9 <em><strong>kawaii<\/strong><\/em> (aggettivo intraducibile che indica tutto ci\u00f2 che \u00e8 amabile e suscita trasporto materno), come appunto Pikachu (che all&#8217;inizio si chiamava <strong>Gorochu<\/strong>), <strong>Meowth <\/strong>e <strong>Jigglypuff<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>LEGGI ANCHE:<\/strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/cina-videogiochi-proibiti-minori\/\" >La Cina vieta i videogame online di notte ai minorenni<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Ma il concetto alla base rimase invariato: si impersonava un ragazzino che aveva come compito quello di <strong>catturare esemplari<\/strong> sempre pi\u00f9 rari da fare combattere e da scambiare con gli amici. In una epoca in cui non esisteva la <strong>tecnologia <\/strong>bluetooth e non c&#8217;erano apparecchiature Wi-Fi, Nintendo fece miliardi di yen vendendo<strong> cavetti<\/strong> che mettevano in <strong>connessione due Game Boy <\/strong>e consentivano di trasportare i Pok\u00e9mon da una consolle all&#8217;altra (oggi ne fa ancora con la Banca Pok\u00e9mon, <strong>cloud<\/strong> in cui stoccare \u2013 a pagamento \u2013 le proprie creaturine).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/pokemon-spada-e-scudo-storia-1-1024x683.jpg?x18153\" alt=\"\" class=\"wp-image-919634\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/pokemon-spada-e-scudo-storia-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/pokemon-spada-e-scudo-storia-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/pokemon-spada-e-scudo-storia-1-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>A caccia di mostri con Pokemon Go. <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2><strong>ANIMALI DALLA UOVA D&#8217;ORO: FUMETTI, FILM E VIDEOGIOCHI<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Se, le prime avvisaglie arrivarono, quasi in sordina, nei Game Boy de bambini delle elementari, in breve tempo scoppi\u00f2 il <strong>fenomeno<\/strong>. I maestri non riuscivano pi\u00f9 a separare i bambini dalle consolle e presto iniziarono loro stessi a giocarci, cos\u00ec come ci giocavano anche i genitori. Il primo aprile del 1997 and\u00f2 in onda il <strong>primo episodio<\/strong> dell&#8217;<strong>anime<\/strong> (cartone animato) dedicato ai Pok\u00e9mon che contribu\u00ec a diffondere l<strong>&#8216;isteria collettiva<\/strong> dando alle buffe creaturine rotondit\u00e0, animazioni e colori che su una <strong>consolle a 8-bit<\/strong> del 1989 dallo schermo verde e grigio non potevano certo avere. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"\u3010\u516c\u5f0f\u3011\u300e\u30dd\u30b1\u30e2\u30f3\u30de\u30b9\u30bf\u30fc\u30ba\u300f\u30c8\u30ec\u30fc\u30ca\u30fc\u5927\u96c6\u7d50\u30b9\u30da\u30b7\u30e3\u30eb\u30a2\u30cb\u30e1\u30fc\u30b7\u30e7\u30f3\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/e4w2rQq0yHU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Ai primi tre videogiochi, <strong>Pok\u00e9mon Rosso, Pok\u00e9mon Blu e Pok\u00e9mon Verde<\/strong> venne affiancato un quarto titolo, sostanzialmente identico, ma che aveva Pikachu protagonista, per sfruttare la <strong>popolarit\u00e0<\/strong> che il personaggio aveva guadagnato grazie alla serie animata: <strong>Pok\u00e9mon Giallo<\/strong>. Fu un altro incredibile successo. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>LEGGI ANCHE:<\/strong> <a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Non solo Cicciogamer, gli altri youtuber italiani pi\u00f9 seguiti (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/cicciogamer-youtuber-italia-gaming\/\" >Non solo Cicciogamer, gli altri youtuber italiani pi\u00f9 seguiti<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Oggi i quattro videogame hanno superato le <strong>100 milioni di copie vendute in tutto il mondo<\/strong>. Da l\u00ec a poco usc\u00ec anche <em>Mewtwo colpisce ancora<\/em> (<a  href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=QEDJbEbFrXM\">torner\u00e0 realizzato in GC<\/a>), il primo dei 23 <strong>lungometraggi per il cinema <\/strong>che, proprio nel 2019, hanno subito una decisa evoluzione con <a  href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=KPuNQ9yFa9I\"><em>Detective Pikachu<\/em><\/a>, pellicola in cui i mostriciattoli sono disegnati per la prima volta in <strong>computer grafica<\/strong> e interagiscono con <strong>attori in carne e ossa <\/strong>(protagonista \u00e8 <strong>Justice Smith<\/strong>, figlio di Will Smith) in modo non dissimile dalla tecnica usata nel 1988 per realizzare<em> Chi ha incastrato Roger Rabbit<\/em>. L&#8217;arrivo su <strong>smartphone<\/strong> di <a  href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=xdqMm2cJB7U\"><strong>Pok\u00e9mon Go<\/strong><\/a> ha dato nuovo slancio al fenomeno permettendo la cattura dei mostriciattoli nel <strong>mondo reale<\/strong>. E ora il debutto dei due ultimi titoli, Pok\u00e9mon Spada e Pok\u00e9mon Scudo, destinati secondo gli analisti a infrangere ogni record precedente.<br><\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 15 novembre hanno debuttato gli ultimi due videogiochi Pokemon Spada e Scudo. Ma come &egrave; nato il fenomeno dei mostriciattoli da catturare? 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