{"id":1183,"date":"2019-11-17T08:00:05","date_gmt":"2019-11-17T08:00:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=918703"},"modified":"2019-11-17T08:00:05","modified_gmt":"2019-11-17T08:00:05","slug":"viaggio-al-centro-della-prossima-capitale-degitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=1183","title":{"rendered":"Viaggio al centro della prossima capitale d\u2019Egitto"},"content":{"rendered":"<p>Un cantiere colossale nel mezzo del deserto. Dove sorgeranno grattacieli, laghi artificiali e il nuovo fulcro del potere. I lavori, per\u00f2, arrancano. E le incognite si moltiplicano. Dal problema delle forniture idriche al rischio marginalizzazione del Cairo. Il reportage.<\/p>\n<p>Quattordici secoli prima della nascita di Cristo, il faraone Amenofi IV, ribattezzatosi <strong>Akhenaton<\/strong>, impose all\u2019<strong>Egitto <\/strong>una rivoluzione religiosa, politica e culturale. Abbandon\u00f2 il politeismo, istitu\u00ec il culto monoteista del dio-sole Aton e celebr\u00f2 la nuova era con la costruzione di una<strong> nuova capitale <\/strong>Akhetaton (l\u2019orizzonte del disco solare) che nacque nel giro di pochi anni in una striscia di deserto vergine a oriente del Nilo, a met\u00e0 strada tra Menfi e Tebe. In Egitto \u00e8 ancora il tempo dei <strong>faraoni<\/strong>. Il presidente <strong>Abdel Fattah Al Sisi<\/strong> che guida la nazione dal 2014, quando venne eletto con oltre il 90% dei voti per poi essere riconfermato nel 2018, sta costruendo nel deserto, a 45 chilometri <strong>a Est del Cairo<\/strong>, la sua <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/stati-che-hanno-cambiato-capitale\/\"  rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"nuova capitale (apre in una nuova scheda)\">nuova capitale<\/a>. Il progetto di questa citt\u00e0 \u00e8 stato annunciato dal governo nel marzo 2015, l\u2019obiettivo dichiarato \u00e8 quello di trasferire nel nuovo centro<strong> tutti i ministeri e i palazzi governativi<\/strong>, decongestionando cos\u00ec Il Cairo e creando a tutti gli effetti il nuovo centro direzionale della Repubblica araba d&#8217;Egitto.<\/p>\n\n\n\n<h2>UN COLOSSALE CANTIERE CHE GUARDA VERSO SUEZ  <\/h2>\n\n\n\n<p>Oggi la citt\u00e0, ancora senza nome, \u00e8 un <strong>colossale cantiere<\/strong> che si raggiunge viaggiando per circa <strong>un\u2019ora<\/strong> su sabbiose autostrade percorse solo da mezzi pesanti. Il risultato dovrebbe essere una<strong> moderna metropoli <\/strong>capace di ospitare 6 milioni e mezzo di abitanti, un <strong>aeroporto <\/strong>internazionale, 650 chilometri di strade, per un\u2019estensione massima di 750 chilometri quadrati, lontana dal caos dell\u2019attuale capitale che ha raggiunto livelli patologici, e nel contempo sufficientemente vicina al <strong>porto di Suez<\/strong> che dista 60 chilometri. Si vuole modernizzare il Paese con un\u2019opera capace di attrarre <strong>investimenti<\/strong>, rilanciare l\u2019economia, creare  1 milione e 750 mila posti di lavoro e far sorgere una capitale-simbolo concepita come una <em>smart city<\/em>. L\u2019obiettivo meno dichiarato \u00e8 quello di rinforzare il potere, creando una moderna <strong>fortezza governativa super sorvegliata<\/strong>, abitata solo da ceti medio-alti, allontanando l\u2019amministrazione, le ambasciate e i centri nevralgici del Paese dalle <strong>rivolte di piazza<\/strong> che hanno fatto cadere prima il presidente <strong>Hosni Mubarak <\/strong>e poi sgretolato il breve interregno di <strong>Mohamed Morsi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2>TRA GLI INVESTITORI LA CINA \u00c8 IN PRIMA FILA<\/h2>\n\n\n\n<p>Il lavoro \u00e8 in carico a un\u2019agenzia per lo sviluppo, la <a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Administrative Capital For Urban Development (apre in una nuova scheda)\" href=\"http:\/\/www.acud.eg\/%20%20https:\/\/www.facebook.com\/ACUDEGY\" >Administrative Capital For Urban Development<\/a> (<strong>Acud<\/strong>) che al 51% \u00e8 partecipata dall\u2019esercito e per il 49% dal ministero dei Servizi pubblici ed \u00e8 guidata da<strong> Ahmed&nbsp;Zaki Abdeen<\/strong>, un ex generale. Un progetto di queste proporzioni richiede enormi risorse. Gli investimenti complessivi stimati ammontano a <strong>58 miliardi di dollari<\/strong>, di cui 8 stanziati per la prima fase. Si conta soprattutto sul supporto di <strong>capitali esteri<\/strong> e sulla <strong>vendita di lotti di terreno<\/strong> a societ\u00e0, fondi, banche e istituzioni internazionali. L\u2019Egitto ha preso in prestito fino ad oggi 4,5 miliardi di dollari dalla <strong>Cina <\/strong>per varare il progetto di una linea ferroviaria con Il Cairo e per erigere i 21 grattacieli, tra cui il pi\u00f9 alto d\u2019Africa, che diventeranno il quartiere degli affari. Non tutto per\u00f2 \u00e8 andato come nelle previsioni. Nella prima fase del progetto, ha dichiarato ad agosto Ahmed Zaki Abdeen, sono stati venduti 7 chilometri quadrati di terreni, alcuni investitori per\u00f2 si sono ritirati dopo alcune promesse iniziali e le <strong>compagnie immobiliari<\/strong> che hanno investito hanno pagato solo un piccolo deposito del 2% rispetto al valore dei lotti. <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p> Nel mezzo del deserto il problema maggiore saranno le forniture idriche <\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>La Acud sta cercando di portare al 20% i <strong>depositi <\/strong>e si \u00e8 deciso di raddoppiare il prezzo dei terreni rispetto all\u2019offerta iniziale. Abdeen si \u00e8 detto ottimista. Ha dichiarato che la sua agenzia \u00e8 finanziariamente solida, i traguardi sono stati raggiunti e l\u2019interesse internazionale \u00e8 testimoniato dalla <strong>richiesta di 22 Paesi<\/strong> (tra cui Arabia Saudita e Cina) di acquisire i terreni per costruire le loro ambasciate. Ma l\u2019ambiziosissima tabella di marcia che prevedeva una prima operativit\u00e0 nel <strong>giugno 2020 <\/strong>rimane di difficile attuazione. Per ora al confine del deserto spuntano panorami popolati da <strong>gru e quartieri fantasma<\/strong>. L\u2019immagine da cartolina promossa dalle agenzie immobiliari \u00e8 quella di un\u2019oasi da sogno con un <strong>parco largo il doppio di Central Park<\/strong>, laghi artificiali, viali alberati, un parco tecnologico, piste ciclabili, un quartiere medico, teatri e musei, <strong>40 mila camere d\u2019albergo<\/strong>, un parco di divertimenti grosso 4 volte pi\u00f9 di Disneyland e interi chilometri quadrati di <strong>pannelli solari<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/nuova-capitale-egitto-progetto--1024x683.jpg?x33488\" alt=\"\" class=\"wp-image-918763\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/nuova-capitale-egitto-progetto--1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/nuova-capitale-egitto-progetto--300x200.jpg 300w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/nuova-capitale-egitto-progetto--768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption> La <strong>Cattedrale della Nativit\u00e0 di Cristo<\/strong>, la pi\u00f9 grande chiesa cristiana del mondo arabo <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2>LA MOSCHEA E LA CATTEDRALE, OPERE SIMBOLO DELLA NUOVA CAPITALE<\/h2>\n\n\n\n<p>I <strong>visitatori <\/strong>oggi possono avere solo un\u2019idea di quello che sar\u00e0 o dovrebbe essere. Il biglietto da visita, gi\u00e0 completato e operativo, \u00e8 una cittadella protetta come un fortino. Qui sorge un <strong>hotel a 5 stelle<\/strong>: un tripudio di marmi e lusso con 270 stanze, 14 ville presidenziali, 60 appartamenti, 90 suites, piscine, <strong>spiagge artificiali, nove cinema, ristoranti <\/strong>e la pi\u00f9 grande e attrezzata convention hall del Medio Oriente. Sono quasi ultimate poi due opere simbolo della nuova capitale, la <strong>moschea Al-Fattah Al-Aleem<\/strong> che sar\u00e0 il pi\u00f9 grande luogo di culto islamico del mondo dopo la Mecca e la <strong>Cattedrale della Nativit\u00e0 di Cristo<\/strong>, la pi\u00f9 grande chiesa cristiana del mondo arabo. Due opere monumentali, ma di grande significato politico per il governo di Al Sisi che ama presentarsi come il <strong>custode della libert\u00e0 religiosa<\/strong> in Egitto.  <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>La nuova capitale rischia di abbandonare al suo destino Il Cairo, una  megalopoli di circa 20 milioni di abitanti di cui un quinto vive in povert\u00e0 assoluta <\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 tutto oro quello che luccica. Nel mezzo del deserto il problema maggiore saranno le <strong>forniture idriche<\/strong>. La citt\u00e0 per mantenersi e per mantenere parchi e viali alberati avr\u00e0 bisogno di 650 milioni di litri d\u2019acqua al giorno che dovrebbero provenire in gran parte dagli <strong>impianti di desalinizzazione di Ain Sokhna<\/strong>, nel golfo di Suez. La sostenibilit\u00e0 idrica ed energetica di questo progetto, in epoca di cambiamenti climatici, \u00e8 un pesante azzardo. La disponibilit\u00e0 di acqua media pro capite in Egitto \u00e8 costantemente in calo, si \u00e8 passati dai 1.893 metri cubi annui del 1959 ai 700 metri cubi del 2012, ben sotto il livello di 1.000 metri cubi che segnano la <strong>soglia di povert\u00e0 idrica<\/strong>. Inoltre, la nuova capitale rischia di abbandonare al suo destino Il Cairo, una megalopoli di circa 20 milioni di abitanti di cui un quinto vive in <strong>povert\u00e0 assoluta <\/strong>e dove interi quartieri sono privi di energia elettrica e fognature.<\/p>\n\n\n\n<h2>L&#8217;INCOGNITA DELL&#8217;INSTABILIT\u00c0 POLITICA<\/h2>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra incognita \u00e8 rappresentata dall\u2019<strong>instabilit\u00e0 politica<\/strong> del Paese. In attesa di spostare il governo nella \u201csua\u201d capitale, Al Sisi sta cercando con il pugno di ferro di <strong>mantenere l\u2019ordine<\/strong>. Nel settembre scorso in occasione di una manifestazione anti-governativa le autorit\u00e0, secondo <strong>Amnesty International<\/strong>, hanno lanciato la pi\u00f9 ampia campagna repressiva dall\u2019avvento dell\u2019attuale presidente che ha portato a oltre 2.300 arresti. <strong>Piazza Tahrir<\/strong>, simbolo della primavera araba, \u00e8 oggi <strong>recintata e militarizzata<\/strong>. Quando verr\u00e0 inaugurata la nuova capitale sar\u00e0 forse destinata a diventare la <strong>periferia di un impero<\/strong>. Per molti il progetto \u00e8 \u201c<em>too big to fail<\/em>\u201d, troppo ambizioso e grandioso per poter fallire. Ma il faraone Al Sisi non dovrebbe dimenticarsi di Akhenaton. Mor\u00ec dopo 17 anni di regno, forse in seguito a una congiura di palazzo. Sub\u00ec una <em>damnatio memoriae<\/em>: le sue<strong> statue vennero distrutte<\/strong>, i suoi monumenti abbattuti, il suo nome cancellato. Non sopravvisse neppure la capitale <strong>Akhetaton,<\/strong> abbandonata alle sabbie del deserto dopo la morte del sovrano.<\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un cantiere colossale nel mezzo del deserto. Dove sorgeranno grattacieli, laghi artificiali e il nuovo fulcro del potere. I lavori, per&ograve;, arrancano. E le incognite si moltiplicano. Dal problema delle forniture idriche al rischio marginalizzazione del Cairo. Il reportage.<\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":45,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[303,304,7],"tags":[],"class_list":["post-1183","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-abdel-fattah-al-sisi","category-egitto","category-mena-medio-oriente-e-nord-africa"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1183","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/45"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1183"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1183\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1184,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1183\/revisions\/1184"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1183"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1183"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1183"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}