{"id":1334,"date":"2019-11-18T16:43:06","date_gmt":"2019-11-18T16:43:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=921180"},"modified":"2019-11-18T16:43:06","modified_gmt":"2019-11-18T16:43:06","slug":"da-scajola-a-fini-fino-a-trenta-i-guai-immobiliari-dei-politici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=1334","title":{"rendered":"Da Scajola a Fini, fino a Trenta: i guai immobiliari dei politici"},"content":{"rendered":"<p>Lo scandalo che ha coinvolto l'ex ministra della Difesa \u00e8 l'ultimo di una lunga serie. Una carrellata. <\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un filo rosso che lega <strong>legislature<\/strong> ed esecutivi dalla Prima alla Seconda Repubblica. E che non \u00e8 stato spezzato nemmeno dal <strong>governo del cambiamento<\/strong>: il filo rosso degli <strong>scandali<\/strong> \u2013 o presunti tali \u2013 nati sulle <strong>case dei ministri <\/strong>e di <strong>politici<\/strong>. La vicenda portata alla luce dal <em>Corsera<\/em> che coinvolge l&#8217;<strong>ex ministra della Difesa<\/strong> <strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Elisabetta Trenta  (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/elisabetta-trenta-casa-roma-luigi-di-maio-polemiche\/\" >Elisabetta Trenta<\/a><\/strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Elisabetta Trenta  (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/elisabetta-trenta-casa-roma-luigi-di-maio-polemiche\/\" > <\/a>\u00e8 infatti soltanto l&#8217;ultima di una lunghissima serie di casi \u2013 e di case \u2013 imbarazzanti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LEGGI ANCHE:<\/strong> <a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"La procura militare indaga sulla casa di Roma dell\u2019ex ministra Trenta (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/elisabetta-trenta-casa-roma-luigi-di-maio-polemiche\/\" >La procura militare indaga sulla casa di Roma dell\u2019ex ministra Trenta<\/a><\/p>\n\n\n\n<h2>IN PRINCIPIO FU DE MITA<\/h2>\n\n\n\n<p>Questo filo rosso comincia a dipanarsi proprio dalla Prima Repubblica: nella centralissima <strong>via in Arcione<\/strong>, a Roma, nel settecentesco Palazzo Gentili del Drago. Agli ultimi piani dell&#8217;immobile di<strong> propriet\u00e0 dell&#8217;Inpdai<\/strong>, l&#8217;istituto di previdenza dei dirigenti d&#8217;azienda, abit\u00f2 in affitto dal 1988 (subito dopo essere divenuto presidente del Consiglio) <strong>Ciriaco De Mita<\/strong>. L&#8217;appartamento caus\u00f2 al leader democristiano una serie infinita di grane: fu accusato di godere di un<strong> canone agevolato<\/strong>, poi nel 1993 scoppi\u00f2 lo scandalo di <strong>lavori miliardari <\/strong>per la <strong>messa in sicurezza<\/strong> dell&#8217;appartamento che, si disse, furono effettuati con i <strong>fondi del Sisde<\/strong>. Nel 2011 la famiglia De Mita acquist\u00f2 l&#8217;immobile e anche in quell&#8217;occasione ci fu chi contest\u00f2 aspramente il prezzo pagato, ben al di sotto \u2013 era l&#8217;accusa \u2013 del valore di mercato.<\/p>\n\n\n\n<h2>DA D&#8217;ALEMA A VELTRONI FINO A CALDEROLI<\/h2>\n\n\n\n<p>Quella di De Mita fu solo l&#8217;anticipazione dell&#8217;<strong>Affittopoli<\/strong> romana scoppiata negli Anni 90 che coinvolse anche <strong>Massimo D&#8217;Alema<\/strong>. L&#8217;allora <strong>segretario Pds <\/strong>occupava un immobile dell\u2019<strong>Inpdap<\/strong> a Porta Portese, pagando un affitto calmierato di 633 mila lire al mese (in seguito si parl\u00f2 di canoni pi\u00f9 elevati, circa 1 milione di lire). D&#8217;Alema, bench\u00e9 sostenne sempre di aver occupato la casa in modo legittimo e senza favoritismi, dovette lasciarla. Durante il <em>Maurizio Costanzo Show<\/em> dichiar\u00f2: \u00abIl segretario di un grande partito popolare non pu\u00f2 esporsi al sospetto\u00bb. D&#8217;Alema non fu l&#8217;unico politico coinvolto. <strong>Walter Veltroni <\/strong>fin\u00ec nel mirino per un appartamento che suo padre Vittorio aveva affittato nel 1946 dall&#8217;<strong>Inpdai<\/strong>. Walter Veltroni ci torn\u00f2 nel 1994 e, quando scoppi\u00f2 Affittopoli, chiese un <strong>adeguamento del canone<\/strong>: 1 milione di lire al mese. Ma i giornali non mollarono l&#8217;osso. Nel 2012 <em>Libero<\/em> scrisse infatti che Veltroni era riuscito ad acquistare l&#8217;appartamento a meno di 2 mila euro al metro quadrato, \u00abcontro i 5.700 che chiedono oggi nella stessa via\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2>L&#8217;AFFITTO POPOLARE DI RENATA POLVERINI<\/h2>\n\n\n\n<p>Partito che vai, affitto agevolato che trovi. Nel 2011 era stata la volta di <strong>Renata Polverini<\/strong>, allora <strong>governatrice della Regione Lazio<\/strong>. Per 15 anni (dal 1989 al 2004) aveva abitato con l&#8217;allora marito Massimo Cavicchioli in una casa popolare dell&#8217;<strong>Ater<\/strong> a San Saba, poco lontana dal Circo Massimo. Zona di lusso, ma canone irrisorio: 380 euro al mese, poi maggiorato per effetto delle sanzioni elevate agli abusivi. Cavicchioli risultava infatti \u00aboccupante abusivo non sanabile\u00bb dalla morte nel 1989 della reale titolare del contratto, la nonna, e le sue entrate non gli consentirono di vivere nell&#8217;alloggio popolare. Fu sfrattato nel 2013.<\/p>\n\n\n\n<h2>CALDEROLI E LA VISTA SUL GIANICOLO<\/h2>\n\n\n\n<p> Sollev\u00f2 un caso nel 2012 anche l&#8217;appartamento affittato da&nbsp;<strong>Roberto Calderoli<\/strong>&nbsp;al Gianicolo, che risult\u00f2 pagato con i rimborsi elettorali della Lega Nord. <\/p>\n\n\n\n<h2><strong>LA BAT-CASA DI MORATTI JR<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Nel 2013 si concluse invece con un patteggiamento (condanna a sei mesi e 4 mila euro di ammenda, convertita in 49 mila euro di multa) la vicenda che i giornali ribattezzarono \u00ab<strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/la-moratt-caverna\/\"  rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"casa di Batman (apre in una nuova scheda)\">casa di Batman<\/a><\/strong>\u00bb. Al centro dello scandalo condotte riconducibili a <strong>Gabriele Moratti<\/strong>, figlio della ex sindaca di Milano Letizia. Come accertarono i giudici aveva trasformato un capannone industriale alla periferia di Milano in una lussuosa abitazione ispirata appunto al quartiere generale dell&#8217;uomo pipistrello. <\/p>\n\n\n\n<h2>FINI E I GUAI DI MONTECARLO<\/h2>\n\n\n\n<p>Come non ricordare poi <strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\" Gianfranco Fini  (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/riciclaggio-processo-fini-tulliani\/\" >Gianfranco Fini<\/a><\/strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\" Gianfranco Fini  (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/riciclaggio-processo-fini-tulliani\/\" > <\/a>e lo scandalo scoppiato nel 2010 intorno all&#8217;<strong>appartamento di Montecarlo<\/strong> lasciato in eredit\u00e0 ad Alleanza nazionale dalla <strong>contessa Anna Maria Colleoni<\/strong>, morta nel 1999. L&#8217;appartamento era stato venduto nel 2008 per 300 mila euro a una offshore, Printemps, che lo rivendette per 330 mila euro a una societ\u00e0 anonima dei Caraibi, la Timara Limited. In seguito, venne affittato a <strong>Giancarlo Tulliani<\/strong>, fratello di Elisabetta, compagna di Fini. Indagini su paradisi fiscali in cui risult\u00f2 coinvolto anche il re delle slot Francesco Corallo contribuirono a fermare la carriera politica di Fini. <\/p>\n\n\n\n<h2><strong>CON SCAJOLA COMINCIA LA SAGA DELL&#8217;<\/strong>\u00abA MIA INSAPUTA\u00bb<\/h2>\n\n\n\n<p>Poi ci fu la casa \u00aba sua insaputa\u00bb di <strong>Claudio Scajola<\/strong>. Un appartamento di 210 metri quadri con vista sul Colosseo nel pieno centro di Roma, che era costato all&#8217;allora ministro dello Sviluppo economico l&#8217;accusa di finanziamento illecito. Secondo i pm, l&#8217;imprenditore romano, <strong>Diego Anemone<\/strong>&nbsp; \u2013 coinvolto in alcune inchieste sui lavori per il G8 della Maddalena \u2013 pag\u00f2, attraverso l\u2019architetto Angelo Zampolini, parte della somma versata da Scajola (1,1 milioni di euro su di un totale di 1,7) per l\u2019acquisto dell\u2019immobile, finanziando anche di tasca propria 100 mila euro per la <strong>ristrutturazione<\/strong>. Lo scandalo fin\u00ec per costare al potente rappresentante di <strong>Forza Italia <\/strong>(all&#8217;epoca tra i papabili per la successione a Silvio Berlusconi) la poltrona da ministro. Scajola venne poi assolto con formula piena per mancanza di dolo: per i giudici era davvero inconsapevole delle donazioni effettuate a suo favore dal costruttore.<\/p>\n\n\n\n<h2>NEI GUAI ANCHE I PROFESSORI DEL GOVERNO MONTI<\/h2>\n\n\n\n<p>Nemmeno il governo dei tecnici di <strong>Mario Monti<\/strong> si \u00e8 salvato. L&#8217;agenzia <em>Bloomberg<\/em> svel\u00f2 che nel 2004 l&#8217;allora ministro dell&#8217;Economia <strong>Vittorio Grilli<\/strong> compr\u00f2 un <strong>appartamento ai Parioli<\/strong> a un&nbsp;prezzo che, secondo l&#8217;agenzia di stampa, era inferiore al suo valore di mercato: 1.065.000 euro. Dal divorzio di Grilli dalla moglie vennero fuori imbarazzanti notizie su presunti conti offshore. \u00abTutti conti in chiaro. Dichiarati. Su cui ho pagato tutte le tasse\u00bb, replic\u00f2 l&#8217;ex ministro al <em>Sole 24 Ore<\/em>. Anche <strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Filippo Patroni Griffi, (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/scandalo-casa-occupato-lo-stabile-di-patroni-griffi\/\" >Filippo Patroni Griffi,<\/a><\/strong> titolare del dicastero della <strong>Funzione pubblica<\/strong> nell&#8217;esecutivo dei tecnici fin\u00ec nell&#8217;occhio del ciclone per un appartamento di propriet\u00e0 dell&#8217;<strong>Inps<\/strong> pagato a prezzi ben al di sotto di quelli di mercato: 177 mila euro per una casa di 100 metri quadrati vicina al Colosseo. \u00abMa era cadente, con l&#8217;eternit sui tetti. Ho trovato il mio appartamento col cesso posto sul balconcino. Questo era il grande palazzo\u00bb, si difese. <\/p>\n\n\n\n<h2>COS\u00cc JOSEFA IDEM PERSE IL MINISTERO<\/h2>\n\n\n\n<p>Un&#8217;altra casa fu all&#8217;origine delle dimissioni di<strong> <a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Josefa Idem  (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/idem-scandalo-imu\/\" >Josefa Idem<\/a><\/strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Josefa Idem  (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/idem-scandalo-imu\/\" > <\/a>ministro delle Pari opportunit\u00e0, Sport e Politiche giovanili del <strong>governo Letta<\/strong>. Il 19 giugno 2013 <em>Il Fatto quotidiano<\/em> pubblic\u00f2 documenti dai quali si evinceva che sulla Idem pendessero <strong>quattro anni di Ici non pagata<\/strong> e presunte ristrutturazioni abusive. Dopo sei giorni di passione, sotto l&#8217;attacco soprattutto del Movimento 5 stelle (<strong>Beppe Grillo<\/strong> sul proprio blog scrisse: \u00abPortare una canoista al governo, un po&#8217; tedesca, \u00e8 da scemi pi\u00f9 che di sinistra\u00bb), la ministra capitol\u00f2, rassegnando le <strong>dimissioni.<\/strong> Mentre, sul versante erariale, la sportiva si mise in regola versando allo Stato i circa 3 mila euro dovuti.<\/p>\n\n\n\n<h2>DI PIETRO E L&#8217;INCHIESTA DI <em>REPORT<\/em><\/h2>\n\n\n\n<p>Un <strong>presunto<\/strong> scandalo immobiliare, che si sciolse poi come neve al sole, cost\u00f2 caro ad <strong>Antonio Di Pietro<\/strong>, leader di<strong> Italia dei Valori<\/strong>. Nel novembre 2012 <em><strong>Report<\/strong> <\/em>present\u00f2 un elenco di 45 propriet\u00e0 sostenendo che fossero state acquistate con i soldi dei rimborsi elettorali. L&#8217;ex magistrato smont\u00f2 tutte le accuse, alcune a dir poco pretestuose (45 propriet\u00e0 non erano da intendersi unitarie, ma come beni accatastati facenti parte dello stesso complesso, spesso dal valore irrisorio, che andavano da porcilaie a terreni agricoli). <\/p>\n\n\n\n<h2>TAVERNA E DESS\u00cc: I CASI NEL M5S PRIMA DI TRENTA<\/h2>\n\n\n\n<p>Nemmeno i <strong>5 stelle<\/strong> sono stati immuni da casi simili. La prima a inciampare \u00e8 stata <strong>Paola Taverna<\/strong>. Dal 1994 la madre della senatrice pentastellata viveva in un <strong>alloggio popolare dell&#8217;Ater<\/strong>, a Roma est. <em>Repubblica<\/em> scopr\u00ec che la signora di fatto era abusiva, non essendo in possesso dei requisiti per l&#8217;assegnazione. Alla fine il<strong> Tar<\/strong> ha rigettato il ricorso presentato dalla famiglia e la donna ha dovuto lasciare la casa. Poi stato il turno di <strong>Emanuele Dess\u00ec,<\/strong> oggi senatore del <strong>Movimento 5 stelle<\/strong> che, in piena campagna elettorale fu travolto non solo dallo scandalo legato a un video in cui lo si vedeva assieme a un membro del<strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\" clan di Ostia degli Spada (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/m5s-spada-video-dessi-facebook-patane-lazio\/\" > clan di Ostia degli Spada<\/a><\/strong>, e dall&#8217;imbarazzo per un suo post su Facebook in cui si vantava di aver \u00ab<a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"menato un ragazzo rumeno (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/dessi-m5s-di-maio-spada-rinuncia-candidatura\/\" >menato un ragazzo rumeno<\/a>\u00bb, ma anche da una vicenda riguardante la <strong>casa popolare<\/strong> che occupava dietro locazione mensile di appena 8 euro, come document\u00f2 la trasmissione <a  href=\"https:\/\/www.la7.it\/piazzapulita\/video\/chi-%E8-dess%EC-il-candidato-m5s-al-centro-delle-polemiche-01-02-2018-233004\"><em>Piazza Pulita<\/em><\/a>. \u00abHo una casa popolare perch\u00e9 sono una persona povera, perch\u00e9 il mio lavoro non mi porta reddito, non ho conto in banca, non ho auto\u00bb, spieg\u00f2. E proprio Dess\u00ec \u00e8 stato tra i primi grillini a scagliarsi contro Trenta: \u00abAnche io conduco una vita di relazioni ma vivo in 50 metri quadri\u00bb. Poi ad <em>Adnkronos<\/em> ha aggiunto: \u00abMi dispiace essere come al solito tirato in ballo a sproposito, perch\u00e9 io non credo sia la stessa cosa detenere un appartamento popolare con pieno titolo da anni, come ho ampiamente dimostrato, forte della sentenza di un Tribunale\u00bb.<br><\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scandalo che ha coinvolto l&#8217;ex ministra della Difesa &egrave; l&#8217;ultimo di una lunga serie. 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