{"id":1958,"date":"2019-11-23T08:00:20","date_gmt":"2019-11-23T08:00:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=922237"},"modified":"2019-11-23T08:00:20","modified_gmt":"2019-11-23T08:00:20","slug":"chi-sono-i-foreign-fighters-dellisis-che-la-turchia-vuole-rispedire-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=1958","title":{"rendered":"Chi sono i foreign fighters dell\u2019Isis che la Turchia vuole rispedire in Europa"},"content":{"rendered":"<p>Sarebbero 1.200 i cittadini europei catturati in Siria. Molti di loro sono jihadisti che Ankara \u00e8 pronta a rimpatriare nei Paesi d'origine. Che per\u00f2, nella mancata comunicazione tra intelligence, non sanno gestirli. Il punto. <\/p>\n<p>L&#8217;11 novembre la <strong><a  href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/turchia-isis-foreign-fighter-siria\/\">Turchia <\/a><\/strong><a  href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/turchia-isis-foreign-fighter-siria\/\">ha espulso<\/a> il primo dei <strong>combattenti stranieri<\/strong> dell&#8217;<strong>Isis<\/strong> trattenuti sul suo suolo, un americano che alla fine sembra essere stato <a  href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2019\/nov\/12\/turkey-will-free-isis-fighters-and-send-them-to-europe-says-erdogan\">abbandonato sul confine con la Greci<\/a>a (quindi dell&#8217;Ue), rimbalzato pi\u00f9 volte tra le polizie. \u00abNon \u00e8 un nostro problema\u00bb, ha dichiarato il <strong>presidente turco Recep Tayyip Erdogan<\/strong>. Sono seguiti due <strong>rimpatri<\/strong>, uno verso la <strong>Germania <\/strong>l&#8217;altro verso la <strong>Danimarca<\/strong>, e nei giorni dopo effettuati decine di voli verso l&#8217;Europa. \u00abCentinaia e centinaia ce ne saranno ancora\u00bb, ha promesso Erdogan e fa sul serio. Chi invece a lungo ha declinato, e declina, le proprie responsabilit\u00e0 sulle migliaia di <strong><em>foreign fighter<\/em><\/strong> (gli stranieri partiti per combattere con l&#8217;Isis e al Qaeda in Medio Oriente) sono i maggiori governi europei: la <strong>Gran Bretagna<\/strong>, come gli <strong>Stati Uniti<\/strong>, disconosce questi cittadini, la <strong>Francia <\/strong>e il <strong>Belgio<\/strong> tentano di farli processare in Iraq, la Germania li accetta ma non sa ancora bene dove mettere le mani. <\/p>\n\n\n\n<h2>LE LACUNE DELLE INTELLIGENCE<\/h2>\n\n\n\n<p>Ci sono prove o sufficienti elementi per disporre <strong>custodie cautelari<\/strong>? \u00c8 certa alle intelligence la loro<strong> identit\u00e0<\/strong>? In alcuni casi no. Il ministero degli Esteri tedesco ha ammesso di non conoscere ancora tutti i nomi dei concittadini in partenza dalla Turchia, solo un terzo dei rientrati \u00e8 sotto inchiesta. Si tratta poi di stranieri catturati (circa 2280) dalla coalizione guidata dai<strong> curdo-siriani (Ypg)<\/strong> durante la liberazione caotica del Nord della <strong>Siria<\/strong>. Combattenti jihadisti detenuti in origine nelle <a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"carceri del Rojava (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/turchia-siria-ultime-notizie-11-ottobre\/\" >carceri del <\/a><strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"carceri del Rojava (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/turchia-siria-ultime-notizie-11-ottobre\/\" >Rojava<\/a><\/strong>, regione invasa questo autunno dalle <strong>forze turco-arabe<\/strong> dopo l&#8217;improvviso<strong> ritiro<\/strong> degli americani. Nell\u2019ultima <a  href=\"http:\/\/www.egmontinstitute.be\/new-figures-on-european-nationals-detained-in-syria-and-iraq\/\">indagine dell&#8217;<strong>Egmont Institute<\/strong> <\/a>si stima che circa 1.200<em> foreign fighter <\/em>dell&#8217;Europa fossero finiti nelle prigioni curde. Sarebbe stato necessario un gioco di squadra tra i dipartimenti dell&#8217;<strong>antiterrorismo<\/strong> per ricostruire i percorsi dei sopravvissuti: migliaia di jihadisti stranieri sono morti o dispersi in guerra, alcuni di loro erano tracciati, mentre altri in vita no. Invece i <strong>governi occidentali<\/strong> chiamati in causa erigono muri.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/brescia-foreign-fighter-1024x655.png?x33488\" alt=\"Un foreign fighter arrestato in Italia.\" class=\"wp-image-834208\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/brescia-foreign-fighter-1024x655.png 1024w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/brescia-foreign-fighter-300x192.png 300w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/brescia-foreign-fighter-768x491.png 768w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/brescia-foreign-fighter.png 1183w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Un foreign fighter arrestato in Italia.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2>IN ITALIA NESSUN ARRIVO<\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;<strong>Italia<\/strong> stavolta non fa testo: era tra i Paesi dell&#8217;Ue con meno <em>foreign fighter<\/em>, anche per le <strong>dinamiche di immigrazione <\/strong>pi\u00f9 recenti. Tra i circa <a  href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/foreign-fighter-lara-bombonati-news-terrorismo\/\">140 partiti dal nostro Paese, <\/a>una cinquantina risultano morti, e nel totale solo 25 erano cittadini italiani: tra loro, alcuni sono rientrati in Ue e diversi sono monitorati. Non ci sarebbero italiani in arrivo dalla Turchia: anche all&#8217;estero, ha fatto notizia la storia del <strong>piccolo Elvin<\/strong>, identificato dall&#8217;antiterrorismo italiano nel <strong>campo<\/strong> dell&#8217;<strong>Isis<\/strong> di <strong>al Hol<\/strong>, in Siria, e riportato a casa grazie alla collaborazione con le forze curde attraverso un corridoio umanitario tra Damasco e il Libano. Si ha contezza anche di altri <strong>bambini italiani <\/strong>nel Nord-Est della Siria sotto il controllo delle Ypg, che si tentano di rimpatriare. In ogni caso le <strong>donne<\/strong> e i<strong> minori<\/strong> rappresentano un problema nel problema, anche tra i<em> foreign fighter<\/em> in Turchia: circa due terzi di questi detenuti (ovvero 700) sono bambini tratti in salvo nei combattimenti. Spesso <strong>orfani <\/strong>di un genitore (come Elvin della madre), quando non dell&#8217;intera famiglia. <\/p>\n\n\n\n<h2>IL DESTINO DELLE DONNE RECLUTATRICI<\/h2>\n\n\n\n<p>Alcune <strong>donne dell&#8217;Isis<\/strong> sono rilasciate all&#8217;arrivo in Europa, per il <strong>ruolo passivo<\/strong> o la <strong>mancanza di prove<\/strong>, seguite poi nella<strong> de-radicalizzazione<\/strong> come \u00e8 accaduto in Germania. Altre, come un&#8217;altra tedesca subito portata in carcere a Francoforte, sono accusate di avere avuto un <strong>ruolo attivo<\/strong> nella rete terroristica. E, quindi, sono considerate ancora pericolose come la combattente e <strong>reclutatrice<\/strong> di spose per i miliziani <a  href=\"https:\/\/www.dagospia.com\/rubrica-29\/cronache\/pappona-dell-39-isis-torna-europa-turchia-rispedisce-francia-219050.htm\"><strong>Tooba Gondal<\/strong>:<\/a> 25enne di origine pachistana, \u00e8 cresciuta a Londra dove vorrebbe tornare dalla famiglia, ed \u00e8 ben nota all&#8217;intelligence del Regno Unito che le ha vietato il soggiorno. Tooba per\u00f2, pi\u00f9 volte vedova di jihadisti e<a  href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/19_novembre_12\/tooba-reclutatrice-dell-isis-che-ora-turchia-vuole-espellere-68da400a-055e-11ea-a1df-d75c93ec44da.shtml?refresh_ce-cp\"> con diversi figli<\/a>, ha il <strong>passaporto francese<\/strong>. Di conseguenza era nella lista turca di ex membri dell&#8217;Isis da rimpatriare in Francia, dove in compenso l&#8217;intelligence ha pochi elementi su di lei. Il suo caso, come quello del <strong>primo espulso americano<\/strong>, \u00e8 emblematico del<strong> groviglio<\/strong> sul destino dei terroristi cittadini di Stati occidentali che non li vorrebbero indietro.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/IsisUE2.jpg?x33488\" alt=\"Isis foreign fighter Turchia Ue\" class=\"wp-image-922233\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/IsisUE2.jpg 700w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/IsisUE2-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><figcaption>Circa 700 membri dell&#8217;Isis europei catturati in Siria sono bambini. GETTY.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2>LE CITTADINANZE REVOCATE<\/h2>\n\n\n\n<p>A questo proposito, negli Stati Uniti un giudice ha appena negato la <strong>cittadinanza<\/strong> a una donna dell&#8217;Isis, <a  href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2019\/nov\/14\/hoda-muthana-isis-not-us-citizen-ruling\">nata e cresciuta nell&#8217;Alabama<\/a>, ma figlia di un <strong>diplomatico yemenita<\/strong> all&#8217;Onu: condizione che le \u00e8 valsa l&#8217;altol\u00e0 al rientro dalla Siria. Allo stesso modo il Regno Unito ha <strong>revocato<\/strong> la <strong>cittadinanza<\/strong> a diversi jihadisti (comprese alcune convertite da Gondal) per i quali si <a  href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/uk-news\/2019\/feb\/21\/what-is-the-truth-about-shamima-begums-citizenship-status\">sostiene ci sarebbero gli estremi <\/a>per la cittadinanza automatica nei Paesi d&#8217;origine. E sebbene anche i britannici si siano adeguati all&#8217;ultimatum (\u00abla Turchia non \u00e8 un albergo\u00bb), lasciando atterrare dei sospetti terroristi, insistono affinch\u00e9 siano \u00ab<strong>processat<\/strong>i nel <strong>luogo<\/strong> dove sono stati commessi i<strong> crimini<\/strong>\u00bb, cio\u00e8 in Siria e in Iraq. Una posizione sostenuta anche dal <strong>Belgio<\/strong>, costretto ad \u00abaprire procedure bilaterali\u00bb con Ankara, ma con Baghdad si vedr\u00e0. Le <strong>resistenze<\/strong> sui connazionali nell&#8217;Isis restano forti anche in Francia, dove dal 2014 sono rientrati circa 250 affiliati grazie ad accordi con la Turchia. Ma i circa 400 che erano in Siria si vorrebbe fossero giudicati e detenuti in Iraq.<\/p>\n\n\n\n<h2>IL GIRO DI DENARO TRA RAQQA, LA TURCHIA E L&#8217;UE<\/h2>\n\n\n\n<p>A Baghdad c&#8217;\u00e8 la pena di morte, anche le donne dell&#8217;Isis colpevoli di gravi reati sono giustiziate, mentre in Francia sconterebbero pene in media di 10 anni. Eppure gli <strong>esperti di terrorismo<\/strong> raccomandano di non mettere la testa nella sabbia, anche per ragioni di sicurezza: gli ultimi attacchi non sono stati compiuti da ex <em>foreign fighter,<\/em> in un modo o nell&#8217;altro, tracciati. Ma da <strong>cani sciolti<\/strong> come i <strong>rifiutati<\/strong> dagli Usa e dall&#8217;Ue, o fanatici e fanatiche apolidi o in fuga \u2013 con i figli &#8211; dai campi di prigionia verso le tante <strong>cellule <\/strong>sparse dell\u2019Isis in Siria e in Iraq. E resta il fatto che pi\u00f9 di 1000 jihadisti siano a tutti gli effetti cittadini Ue. Vero \u00e8 che neanche la Turchia pu\u00f2 fare il poliziotto buono, sottraendosi alle responsabilit\u00e0 sull&#8217;Isis: il d<a  href=\"https:\/\/brief.kharon.com\/updates\/us-sanctions-islamic-state-procurement-financing-networks\/\">ipartimento del Tesoro Usa sta sanzionando<strong> aziende turche<\/strong> <\/a>che hanno rifornito al Baghdadi per anni. Money transfer, cambi valute e gioiellerie aperte dai jihadisti hanno operato anche da<a  href=\"https:\/\/home.treasury.gov\/news\/press-releases\/sm772\">l Gran Bazar di Istabul<\/a> verso Raqqa e gli altri territori dell&#8217;Isis. Con ramificazioni in Medio Oriente e fino in Belgio, nel cuore dell\u2019Ue.<br><\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sarebbero 1.200 i cittadini europei catturati in Siria. Molti di loro sono jihadisti che Ankara &egrave; pronta a rimpatriare nei Paesi d&#8217;origine. Che per&ograve;, nella mancata comunicazione tra intelligence, non sanno gestirli. 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