{"id":2208,"date":"2019-11-26T14:13:27","date_gmt":"2019-11-26T14:13:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=926673"},"modified":"2019-11-26T14:13:27","modified_gmt":"2019-11-26T14:13:27","slug":"italia-insicura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=2208","title":{"rendered":"Italia insicura"},"content":{"rendered":"<p>Dopo il cedimento del viadotto sull'A6 i renziani attaccano Lega e M5s per aver smantellato l'unit\u00e0 di missione contro il dissesto idrogeologico. Dal canto loro per\u00f2 i gialloverdi hanno inaugurato l'Ansfisa, agenzia voluta da Toninelli, ancora lettera morta. Il tutto mentre il Paese continua a sprofondare. <\/p>\n<p>Cede un altro <strong>viadotto<\/strong>, fortunatamente senza vittime, e riparte la <strong>polemica politica<\/strong>. Ad alimentarla questa volta \u00e8 <strong>Italia Viva<\/strong>. Se <strong>Matteo Renzi<\/strong> chiede di <a  href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/dissesto-idrogeologico-fondi-infrastrutture\/\">sbloccare 120 miliardi di euro per le grandi opere,<\/a> Maria Elena Boschi <a  href=\"https:\/\/www.la7.it\/omnibus\/video\/crollo-viadotti-maria-elena-boschi-italia-sicura-smantallata-dal-governo-legam5s-ora-bisogna-25-11-2019-294992\">affonda il colpo<\/a> accusando <strong>Lega<\/strong> e <strong>Movimento 5 stelle<\/strong> di aver smantellato <strong>Italia Sicura<\/strong>, l&#8217;unit\u00e0 di missione della Presidenza del Consiglio creata nel 2014 per arginare la <strong>fragilit\u00e0 idrogeologica<\/strong> del Paese. In effetti Italia Sicura \u00e8 stata chiusa senza troppi complimenti nell&#8217;estate del 2018 dal <strong>governo Conte I<\/strong> perch\u00e9 ritenuta \u00abente inutile\u00bb. I gialloverdi hanno poi trasferito al&nbsp;<strong>ministero dell\u2019Ambiente<\/strong>&nbsp;i compiti in materia di \u00abcontrasto al dissesto idrogeologico, di difesa e messa in sicurezza del suolo e di sviluppo delle infrastrutture idriche\u00bb. E hanno inaugurato dopo la tragedia del Morandi, l&#8217;ennesima agenzia per la sicurezza di strade e ferrovie, l&#8217;<strong>Ansfisa<\/strong>, rimasta lettera morta. <\/p>\n\n\n\n<h2>UNA STRUTTURA PER COORDINARE MINISTERI E REGIONI<\/h2>\n\n\n\n<p>Ma cos&#8217;era <strong>Italia Sicura? <\/strong>Nata nel 2014 per coordinare <strong>ministeri<\/strong> &#8211; Ambiente, Infrastrutture, Agricoltura, Economia e Beni culturali &#8211; <strong>Regioni<\/strong> e altri enti sul territorio, la struttura di missione si riprometteva, recita la dicitura, di&nbsp;\u00abrendere visibile l\u2019operato del governo sull\u2019assetto idrogeologico del Paese attraverso la pubblicazione e la georeferenziazione degli interventi programmati dai diversi attori istituzionali\u00bb. Come? Attraverso un sito oggi non pi\u00f9 raggiungibile e una <a  href=\"http:\/\/mappa.italiasicura.gov.it\/#\/interventi?zoom=6&amp;lat=41.959164742034034&amp;lon=11.989013671874998\">mappa delle criticit\u00e0<\/a>, ancora online ma rimasta in versione beta.<\/p>\n\n\n\n<h2>IL PIANO FINANZIARIO<\/h2>\n\n\n\n<p>Veniamo ai soldi da stanziare. Nel 2017 <strong><a  href=\"https:\/\/www.mo.cna.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/2017mag25_piano_nazionale_opere_interventi_dissesto_idrogeologico.pdf\">Erasmo D&#8217;Angelis<\/a><\/strong><a  href=\"https:\/\/www.mo.cna.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/2017mag25_piano_nazionale_opere_interventi_dissesto_idrogeologico.pdf\">, coordinatore di Italia Sicura<\/a>, presentando il piano nazionale disse: \u00abSiamo riusciti a costruire il primo piano nazionale del fabbisogno di opere e il primo piano finanziario con un ritaglio iniziale di 7 miliardi nei prossimi 7 anni. Con i 2,7 recuperati\u00bb, aggiunse, \u00absiamo a 9,8. Ma \u00e8 stato uno choc scoprire che il 90% delle opere in elenco sono ancora da progettare\u00bb. Il piano finanziario 2015-2023 prevedeva appunto 9.869 milioni di cui un migliaio chiesti in prestito alla <strong>Bei<\/strong>, la Banca europea degli investimenti. <\/p>\n\n\n\n<h2>IL PRESTITO DI 800 MILIONI DELLA BEI<\/h2>\n\n\n\n<p>Il 22 dicembre del 2017 il Mef in un <a  href=\"http:\/\/www.mef.gov.it\/ufficio-stampa\/comunicati\/2017\/comunicato_0212.html\">comunicato stampa<\/a> scriveva: \u00abLa Banca europea per gli investimenti affianca lo Stato italiano negli interventi per la prevenzione dei danni causati dal dissesto idrogeologico. Il ministero dell\u2019Economia e delle Finanze ricever\u00e0 un finanziamento di <strong>800 milioni<\/strong> di euro, di cui la prima tranche, pari a 400 milioni, \u00e8 stata sottoscritta. Il credito sosterr\u00e0 circa 150 programmi per la messa in sicurezza del territorio sotto il coordinamento del ministero dell\u2019Ambiente\u00bb. Nel dettaglio, gli interventi riguardavano \u00abla realizzazione o il rafforzamento degli argini dei fiumi a rischio esondazione, la risistemazione dei corsi d\u2019acqua e dei canali di collegamento, le casse di espansione lungo fiumi e torrenti, interventi per prevenire erosioni costiere o frane. Gli 800 milioni approvati copriranno circa il 50% del valore dei progetti previsti entro il 2022 dal citato Piano nazionale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2>I GIALLOVERDI CHIUDONO ITALIA SICURA<\/h2>\n\n\n\n<p>Con il governo M5s-Lega le cose per\u00f2 sono cambiate. E la struttura venne chiusa. Il neo ministro all&#8217;Ambiente <strong>Sergio Costa<\/strong> spieg\u00f2<a  href=\"http:\/\/www.senato.it\/japp\/bgt\/showdoc\/print\/18\/SommComm\/0\/1069120\/doc_dc\"> in commissione Territorio della Camera il 5 luglio 2018<\/a>: \u00abSi dovr\u00e0 dare nuovo impulso alle misure di contrasto del dissesto idrogeologico attraverso azioni di prevenzione. In particolare\u00bb, sottoline\u00f2, \u00abriportando in capo al ministero dell&#8217;Ambiente la diretta competenza sul tema che nell&#8217;ultima legislatura era stata ceduta a una struttura di missione dislocata presso la Presidenza del Consiglio, evitando gli ulteriori costi per la finanza pubblica richiesti dalle strutture create ad hoc dai precedenti governi presso la Presidenza del Consiglio\u00bb. Insomma, per i gialloverdi Italia Sicura rappresentava un eccesso di deleghe e uno spreco di risorse pubbliche. Nulla che non potesse essere gestito dal ministero dell&#8217;Ambiente. <\/p>\n\n\n\n<h2>COSTA E LA DECISIONE DA BUON PADRE DI FAMIGLIA<\/h2>\n\n\n\n<p>Costa era finito al centro di diverse polemiche perch\u00e9 il primo novembre 2018 rispondendo alla <em>Stampa<\/em> (che aveva riportato come il governo non avesse intenzione di ottenere gli 800 milioni della Bei per la realizzazione di opere contro il dissesto idrogeologico chiesti dall&#8217;ormai defunta Italia Sicura a un <strong>tasso di interesse sotto l&#8217;1%<\/strong> quindi estremamente conveniente), <a  href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/politica\/2018\/11\/01\/news\/il-ministro-dell-ambiente-costa-non-vogliamo-i-soldi-europei-anti-dissesto-1.34056980\">dichiar\u00f2<\/a> che \u00abil mutuo\u00bb sarebbe stato contrario \u00aball\u2019amministrazione dei soldi pubblici da buon padre di famiglia\u00bb, poich\u00e9 \u00abgli interessi sarebbero stati pagati da tutti i cittadini\u00bb. E \u00abquale padre di famiglia, potendo avere soldi in cassa, preferisce indebitarsi con un mutuo? Oltretutto affrontando complesse pratiche di mutuo di difficile gestione\u00bb. Dichiarazioni che Costa lim\u00f2 dopo le <strong>alluvioni <\/strong>che colpirono la Sicilia causando la morte di nove persone. <\/p>\n\n\n\n<h2>IL NULLA DI FATTO DELL&#8217;ANSFISA<\/h2>\n\n\n\n<p>Di fondi si era riparlato anche all&#8217;indomani della tragedia del <strong>ponte Morandi<\/strong> che il 14 agosto 2018 caus\u00f2 la morte di 43 persone. L&#8217;allora ministro alle Infrastrutture <strong>Danilo Toninelli <\/strong>annunci\u00f2 la nascita di una nuova agenzia &#8211; l&#8217;<strong>Ansfisa<\/strong> &#8211; per la sicurezza di strade, viadotti e ferrovie. Un progetto rimasto per\u00f2 sulla carta. La struttura, come ha scritto il <em>Corriere della Sera<\/em>, \u00e8 infatti attesa del parere del Consiglio di Stato su un regolamento attuativo scritto solo nel luglio 2019. Erano previste 500 assunzioni tra ispettori e dirigenti ma al momento non se n&#8217;\u00e8 ancora fatto nulla. \u00abSulla nuova Agenzia per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali ed autostradali registriamo un ritardo gravissimo\u00bb, ha ribadito il 25 novembre <strong>Manuela Gagliard<\/strong>i, deputata di Cambiamo! il partito di Giovanni Toti. \u00abAncora un mese fa, in occasione di una mia interrogazione alla Camera, dal ministero delle Infrastrutture sono arrivate solo risposte interlocutorie. Nonostante gli annunci in pompa magna dell&#8217;allora ministro Toninelli, l&#8217;Ansfisa \u00e8 ancora solo un progetto. Su questo, molto pi\u00f9 che sulle polemiche strumentali, dovrebbe concentrarsi il M5s\u00bb. Intanto, dopo il crollo dell&#8217;ennesimo viadotto, l&#8217;agenzia ha nominato un nuovo direttore, Fabio Croccolo, dirigente del Mit, indicato al presidente del Consiglio dei ministri dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli. E siamo punto a capo. <\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo il cedimento del viadotto sull&#8217;A6 i renziani attaccano Lega e M5s per aver smantellato l&#8217;unit&agrave; di missione contro il dissesto idrogeologico. Dal canto loro per&ograve; i gialloverdi hanno inaugurato l&#8217;Ansfisa, agenzia voluta da Toninelli, ancora lettera morta. 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