{"id":2265,"date":"2019-11-27T06:00:12","date_gmt":"2019-11-27T06:00:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=927091"},"modified":"2019-11-27T06:00:12","modified_gmt":"2019-11-27T06:00:12","slug":"bloomberg-il-miliardario-giusto-al-momento-sbagliato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=2265","title":{"rendered":"Bloomberg, il miliardario giusto al momento sbagliato"},"content":{"rendered":"<p>Il sindaco che fece risorgere New York dopo l'11 settembre, prova a sfidare Trump. Ma i tempi sono cambiati. I valori dell'\u00e9lite sono meno dominanti. E il magnate potrebbe riuscire solo nell'impresa di spaccare ancora di pi\u00f9 i dem.<\/p>\n<p>Una battaglia tra<strong> miliardari <\/strong>\u00e8 quello che per l\u2019oramai corposa <strong>sinistra dem <\/strong>americana proprio non ci vuole alle<a  href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/bloomberg-elezioni-usa-2020\/\"><strong> Presidenziali<\/strong> del <strong>2020<\/strong>. <strong>Michael Bloomberg<\/strong><\/a> ha soldi, tanti. Oltre 50 miliardi di dollari in pi\u00f9 del patrimonio stimato di <strong>Donald Trump<\/strong> (3 miliardi), dice<em> Forbes<\/em>. Con una propaganda che solo l&#8217;ex <strong>sindaco<\/strong> di <strong>New York<\/strong> si pu\u00f2 permettere, e l\u2019attestato degli enormi successi da esibire per gli States, Bloomberg conta di spianare il tycoon che dal 2017 mette a soqquadro la Casa Bianca. Con la sua potenza di fuoco \u00e8 convinto di essere l\u2019unico a poterlo battere: certo non<strong> Joe Biden <\/strong>77enne come lui, che da ex vice di Barack Obama non avrebbe la spinta della novit\u00e0. Men che meno l\u2019ala radicale pu\u00f2 attrarre la maggioranza di capitalisti tra i democratici, perci\u00f2 Bloomberg \u00e8 corso in loro soccorso candidandosi. Ma i capitalisti sono davvero ancora la maggioranza tra i dem?  <\/p>\n\n\n\n<h2> L\u2019ANATEMA DI SANDERS <\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Bernie Sanders<\/strong> sentenzia \u00abdisgustato\u00bb che \u00abi multimiliardari non andranno lontano in queste elezioni\u00bb. Che in una settimana Bloomberg abbia iniettato <strong>34 milioni di dollari <\/strong>in video, manifesti e altre pubblicit\u00e0 a tappeto inorridisce il <strong>senatore <\/strong>indipendente del<strong> Vermont<\/strong>. Trenta milioni (il doppio delle risorse finora accumulate da Biden) Sanders li ha raccolti in un anno, attraverso le<strong> piccole donazioni <\/strong>di circa 4 milioni di elettori sparsi negli States che, \u00e8 sicuro, non lo tradiranno. \u00abQuesta \u00e8 la democrazia, i miliardari non hanno il diritto di comprarsi le elezioni\u00bb, sostiene il<strong> vecchio socialista<\/strong> che da affiliato dem ha radunato e tirato su una <a  href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/trump-ocasio-cortez-omar\/\">schiera di agguerrite liberal <\/a>al Congresso. Tra loro, <a  href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/elizabeth-warren-candidata-2020\/\">la senatrice <strong>Elizabeth Warren<\/strong><\/a>, ironia della sorte un\u2019ex repubblicana come Bloomberg, \u00e8 la candidata pi\u00f9 agguerrita, e pi\u00f9 apprezzata, tra i dem per la Casa Bianca. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Bloomberg2.jpg?x33488\" alt=\"\" class=\"wp-image-927020\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Bloomberg2.jpg 700w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Bloomberg2-300x201.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><figcaption>Donald Trump saluta Michael Bloomberg  all&#8217;anniversario delle stragi dell&#8217;11 settembre. GETTY. <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2> WARREN SCAVALCA TUTTI <\/h2>\n\n\n\n<p> Anti-trumpiana di ferro, da quando ha svoltato radicalmente dal libero mercato propone welfare e istruzione pubblica per tutti e<strong> tasse<\/strong> per le <strong>multinazionali <\/strong>come la Bloomberg. E a sorpresa \u00e8 una trascinatrice: la sua campagna, si dice, \u00e8 quella che va meglio; nei<strong> sondaggi<\/strong> a ottobre \u00e8 <a  href=\"https:\/\/edition.cnn.com\/2019\/09\/25\/politics\/elizabeth-warren-polls\/index.html\">balzata davanti a Biden (25%)<\/a> per gradimento. \u00abLe elezioni non sono in vendita, n\u00e9 per i miliardari n\u00e9 per gli ad delle corporation\u00bb, ha sbottato Warren a un comizio dopo aver saputo della discesa di Bloomberg. Chiaro che n\u00e9 Warren, n\u00e9 Biden &#8211; tantomeno Bloomberg fermo per ora a un magro <strong>3%<\/strong> &#8211; con questi numeri possono vincere le prossime Presidenziali, ma l\u2019ostacolo maggiore per il Paperone di New York arriva dalla selva di <strong>competitor interni <\/strong>e detrattori tra i dem. Non da Trump che di questo passo trarr\u00e0 solo vantaggio dalle<strong> divisioni degli avversari<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<h2>UN PAPERONE DEMOCRATICO <\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019<strong>establishment<\/strong> dei dem non \u00e8 ancora pronto a candidati<strong> radicali.<\/strong> Bloomberg \u00e8 un vincente di idee <strong>centriste <\/strong>deciso a scuotere e infiammare l\u2019<strong>area dei Clinton:<\/strong> per la corsa alla Casa Bianca si stima metter\u00e0 in campo fino a <strong>100 milioni <\/strong>di dollari, soprattutto dalle primarie di marzo in grandi Stati come la California. Con l\u2019esperienza negli affari e nell\u2019amministrazione il magnate promette di salvare gli States dai quattro anni di amministrazione Trump. In fondo soldi e successo hanno sempre fatto presa negli Usa, sono il grande sogno del popolo americano che dai politici esige anche rigore. E infatti Bloomberg &#8211; ex democratico passato ai repubblicani, diventato indipendente e infine tornato tra i dem &#8211; giura che da presidente degli Usa non intascher\u00e0 un dollaro. E investe milioni nelle <strong>campagne<\/strong> per l\u2019<strong>ambiente<\/strong> e <strong>contro<\/strong> la diffusione delle<strong> armi<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Bloomberg3.jpg?x33488\" alt=\"Presidenziali Usa Bloomberg democratici Trump\" class=\"wp-image-927039\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Bloomberg3.jpg 700w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Bloomberg3-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><figcaption>Bloomberg \u00e8 impegnato e finanzia le battaglie sul clima. GETTY.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2> L\u2019EPOPEA DI BLOOMBERG<\/h2>\n\n\n\n<p>Suona strano ma il capo supremo, proprietario e fondatore del colosso della finanza e dei media<a  href=\"https:\/\/www.spiegel.de\/wirtschaft\/unternehmen\/michael-bloomberg-so-hat-er-seine-milliarden-gemacht-a-1298167.html\"> con 19 mila dipendenti (2700 giornalisti) <\/a>nel mondo odia anche le <strong>gerarchie<\/strong>. La sua scrivania ai piani alti della Bloomberg, si racconta, \u00e8 ancora in mezzo a quelle di semplici impiegati. Un democratico, multimiliardario grazie all\u2019inventiva e a una robusta preparazione: <strong>ingegnere elettronico<\/strong>, specializzato anche ad <strong>Harvard<\/strong> in <strong>Economia aziendale<\/strong>, a Bloomberg non si possono certo negare competenze e capacit\u00e0 anche eccezionali che Trump solo millanta: l\u2019idea di una rete di <strong>terminali informatici<\/strong> per aggiornare Wall Street e il mondo della finanza in tempo quasi reale fu pionieristica negli Anni 80. E nell\u2019era di Internet quei video-terminali sono ancora irrinunciabili per gli operatori di Borsa e rappresentano l\u2019ossatura del sistema dei media creato da Bloomberg. Per la corsa a primo cittadino di New York questo appeal funzion\u00f2. <\/p>\n\n\n\n<h2>L\u2019AMERICA \u00c8 CAMBIATA <\/h2>\n\n\n\n<p>Nella Grande mela Bloomberg scese in campo dopo la tragedia dell\u2019<strong>11 settembre<\/strong>, la eredit\u00f2 dallo sceriffo<strong> Rudolph Giuliani<\/strong> e rest\u00f2 sindaco fino al 2013, \u00abfacendola risorgere dalle ceneri\u00bb, afferma. I tempi per\u00f2 sono mutati: l\u2019America sta cambiando pelle. Gli ideali e i valori sono sempre meno quelli dell\u2019<strong>\u00e9lite<\/strong>, ora meno dominante; e sempre pi\u00f9 quelli delle moltitudini di <strong>latinos, neri, immigrati<\/strong> in crescita demografica. Dalla <strong>Manhattan<\/strong> ripulita da Giuliani e popolata da ricchi da Bloomberg &#8211; l\u2019enclave dell\u2019elettorato radical chic di Hillary Clinton &#8211; \u00e8 sgorgata l\u2019ondata di <strong>rivalsa popolare<\/strong> che nel 2014 ha eletto sindaco l\u2019italo-americano, ex filosandinista, <strong>Bill De Blasio<\/strong>. Nel cuore tradito di New York ha pulsato <strong>Occupy Wall Street<\/strong>, e si \u00e8 diffusa la rivista chomskiana <em>Jacobin<\/em>. L\u00ec tanti guardano a Warren, ma Bloomberg, ex sindaco, non sembra accorgersene. <\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sindaco che fece risorgere New York dopo l&#8217;11 settembre, prova a sfidare Trump. Ma i tempi sono cambiati. 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