{"id":2482,"date":"2019-11-28T15:43:20","date_gmt":"2019-11-28T15:43:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=928589"},"modified":"2019-11-28T15:43:20","modified_gmt":"2019-11-28T15:43:20","slug":"la-crisi-libica-si-complica-litalia-batta-un-colpo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=2482","title":{"rendered":"La crisi libica si complica, l\u2019Italia batta un colpo"},"content":{"rendered":"<p>Mentre il conflitto continua e le ingerenze di Russia e Usa si fanno pi\u00f9 concrete, sarebbe indispensabile che il nostro Paese si ponesse in prima fila in un\u2019azione politico-diplomatica. Di Maio ne sar\u00e0 capace?<\/p>\n<p>La <strong>Libia <\/strong>torna vistosamente alla ribalta internazionale: per l\u2019abbattimento di due droni, uno statunitense e <a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"uno italiano (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/drone-italiano-precipitato-libia\/\" >uno italiano<\/a>, per il faro che vi hanno acceso gli incontri <strong>Usa <\/strong>con <strong>Khalifa Haftar<\/strong> e <strong>Fayez al Serraj<\/strong>, per le accuse di destabilizzazione rivolte alla <strong>Russia<\/strong>, per le attese riposte nella <strong>Conferenza <\/strong>alla quale stanno lavorando i tedeschi. <\/p>\n\n\n\n<p>Non invece per gli <strong>sbarchi <\/strong>sulle nostre coste dei <strong>migranti <\/strong>provenienti dalla Libia che hanno dominato il <strong>dibattito politico<\/strong> nostrano, lasciando che rimanesse preda delle nebbie di una vaga laconicit\u00e0 osservata dalla Difesa in merito alla scomparsa del nostro drone: \u00abNella giornata odierna \u00e8 stato perso il contatto con un velivolo a pilotaggio remoto dell\u2019<strong>Aeronautica Militare<\/strong> &#8211; <strong>MQ9 Reaper<\/strong> (<strong>Predator B<\/strong>) &#8211; successivamente precipitato sul territorio libico. Il velivolo, che svolgeva una missione a supporto dell\u2019operazione Mare Sicuro, seguiva un piano di volo preventivamente comunicato alle autorit\u00e0 libiche (Tripoli). Sono in corso approfondimenti per accertare le cause dell\u2019evento\u00bb.  <\/p>\n\n\n\n<p>Da allora il silenzio; anche in risposta alla dura reprimenda del portavoce dell\u2019<strong>Esercito nazionale libico Ahmed al-Mesmari<\/strong> che nello stesso giorno bollava il volo (area di <strong>Tarhuna<\/strong>, roccaforte del generale Haftar a una 70ina di chilometri da<strong> Tripoli<\/strong>) come \u00abuna violazione dello spazio aereo e della sovranit\u00e0 della Libia\u00bb. Si \u00e8 probabilmente voluto evitare di incorrere in ritorsioni suscettibili di mettere a repentaglio il nostro contingente a <strong>Misurata<\/strong> anche se altrettanto verosimilmente \u00e8 stato letto come un segnale di debolezza di cui tenere conto, <\/p>\n\n\n\n<h2>CAMBIA IL RAPPORTO DEGLI USA CON HAFTAR<\/h2>\n\n\n\n<p>Conforta comunque sapere che il nostro governo si occupa della Libia, e lo fa non solo in relazione al fenomeno migratorio, che pure \u00e8 un problema per noi importante, ma anche alla sfibrante conflittualit\u00e0 che la attraversa e alle minacce che ne stanno derivando sul terreno della<strong> sicurezza <\/strong>di fronte a un riaffiorante <strong>terrorismo<\/strong> &#8211; dell\u2019<strong>Isis<\/strong> ma anche di <strong>Ansar al Sharia<\/strong> \u2013 che sta investendo un po\u2019 tutta l\u2019<strong>area saheliana<\/strong>. Si tratta di una conflittualit\u00e0 che sta inducendo anche gli <strong>Usa<\/strong> ha riposizionare il proprio faro su questo Paese anche in termini pubblici. E ci\u00f2 sia con una robusta sollecitazione al generale Haftar venuta dal Dipartimento di Stato a cessare le operazioni su Tripoli sia con un monito alla Russia di \u00abnon sfruttare il conflitto\u00bb contro la volont\u00e0 del popolo libico. <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Una serie di indicazioni che stanno facendo emergere un accresciuto supporto militare russo, con attrezzature e<strong> mercenari,<\/strong> a fianco di Haftar<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Un linguaggio, quello rivolto ad Haftar, ben diverso dal \u201criconoscimento\u201d della<strong> Casa Bianca<\/strong> rivolto da <strong>Donald  Trump<\/strong> al generale nell\u2019aprile del 2019 per il suo ruolo nella lotta al terrorismo con la cosiddetta\u00a0<strong>operazione Dignit\u00e0<\/strong> che aveva indotto pi\u00f9 di un osservatore a leggere in quel giudizio una sorta di sganciamento da Serraj, il capo del governo riconosciuto internazionalmente, a favore dell\u2019uomo forte della <strong>Cirenaica<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/NEWS3.0BDF_20191128163508566-1024x790.jpg?x53476\" alt=\"\" class=\"wp-image-928715\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/NEWS3.0BDF_20191128163508566-1024x790.jpg 1024w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/NEWS3.0BDF_20191128163508566-300x231.jpg 300w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/NEWS3.0BDF_20191128163508566-768x593.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Da sinistra, Giuseppe Conte e Haftar.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Un linguaggio che ha segnalato e sta segnalando una rinnovata preoccupazione Oltreoceano per una serie di indicazioni che stanno facendo emergere un accresciuto supporto militare russo, con attrezzature e <strong>mercenari<\/strong>, a fianco di Haftar. E forse non \u00e8 un caso se pi\u00f9 o meno in contemporanea un giudice del Tribunale di Stato della Virginia ha emesso un mandato d\u2019arresto contro Khalifa Haftar &#8211; che ha anche la cittadinanza americana \u2013 per <strong>crimini di guerra<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<h2>IL RUOLO DELLA RUSSIA PER SOSTENERE IL GENERALE<\/h2>\n\n\n\n<p>Su questo sfondo ha colto di sorpresa l\u2019annuncio di Mesmari, portavoce del generale, dell\u2019imposizione di una <strong>no fly zone<\/strong> \u00absopra e intorno all\u2019area delle <strong>operazioni militari <\/strong>dentro e intorno a Tripoli\u00bb. Intanto perch\u00e9 solo Serraj (Tripoli) avrebbe una legittimazione a decretare una misura del genere; poi perch\u00e9 non risulta che quest\u2019ultimo disponga dei mezzi necessari per garantirne il rispetto e infine perch\u00e9 dalla no fly zone sarebbe escluso l\u2019<strong>aeroporto di\u00a0Mitiga<\/strong>, l\u2019unico funzionante nella zona anche se provvisoriamente chiuso per le vicende belliche vi si stanno sviluppando. <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>L\u2019accusa mossa alla Russia da<strong> David Shenker<\/strong> \u00e8 di aver dispiegato in Libia regolari forze militari in numero significativo per sostenere l\u2019attacco a Tripoli di Haftar<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Si tratta di un annuncio che prelude a un\u2019avanzata sulla capitale o semplicemente un segnale di vitalit\u00e0 del contingente armato? Vi ha fatto seguito un incontro svoltosi tra lo stesso Haftar e una delegazione americana di alto livello (vice consigliere per la <strong>sicurezza in Medio Oriente <\/strong>e rappresentanti dello stesso Dipartimento di Stato, dell\u2019Energia e delle forze armate) per \u00abdiscutere i passi necessari per giungere ad una sospensione delle ostilit\u00e0 e una soluzione politica al conflitto libico\u00bb, sottolineando il pieno supporto degli<strong> Stati Uniti<\/strong> a favore della sovranit\u00e0 e integrit\u00e0 territoriale della Libia e la loro preoccupazione per l\u2019azione della Russia. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/NEWS3.0BDF_20191128163556936-1024x755.jpg?x53476\" alt=\"\" class=\"wp-image-928717\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/NEWS3.0BDF_20191128163556936-1024x755.jpg 1024w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/NEWS3.0BDF_20191128163556936-300x221.jpg 300w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/NEWS3.0BDF_20191128163556936-768x566.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Vladimir Putin.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Azione che a stretto giro di posta \u00e8 stata seguita dall\u2019accusa mossa sempre alla Russia da<strong> David Shenker<\/strong>, l\u2019Assistant Secretary del Dipartimento di Stato per il vicino oriente, di aver dispiegato in Libia regolari forze militari in numero significativo per sostenere l\u2019attacco a Tripoli del generale Haftar, sottolineandone l\u2019effetto altamente destabilizzante anche perch\u00e9 destinato a provocare un gran numero di vittime civili.<\/p>\n\n\n\n<h2>LA CONFERENZA SULLA LIBIA E GLI INTERESSI DELL&#8217;ITALIA<\/h2>\n\n\n\n<p>Intanto prosegue il lavoro di preparazione della <strong>Conferenza sulla Libia<\/strong> da parte tedesca. Con determinazione, ma anche con una punta di scetticismo per l\u2019ostentata negativit\u00e0 che si manifesta da parte dei pi\u00f9 stretti collaboratori di Haftar che continuano a dichiarare che non c\u2019\u00e8 possibilit\u00e0 di alcuna soluzione politica, essendo quella militare ormai l\u2019unica praticabile.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Sarebbe davvero indispensabile che l\u2019Italia, bilateralmente e in seno all\u2019Ue finalmente rinnovata nei sui vertici, si ponesse in prima fila in un\u2019azione politico-diplomatica<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 proprio cos\u00ec? Difficile dire, stante le obiettive difficolt\u00e0 in cui versano entrambi gli schieramenti e il peso della delusione\/frustrazione degli sponsor di Haftar per una guerra che doveva portare in un lampo alla conquista di Tripoli e che dopo sette mesi versa al contrario in uno stallo dal quale nessuna <strong>vittoria militare<\/strong> di uno dei due contendenti sull\u2019altro sembra a portata di mano. A meno che, beninteso, non intervenga la classica \u201cmossa del cavallo\u201d, cio\u00e8 un deciso intervento esterno che nelle condizioni date avrebbe un esito dirompente. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/MNB_SRequestManager.exe_-45-1024x691.jpg?x53476\" alt=\"\" class=\"wp-image-928718\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/MNB_SRequestManager.exe_-45-1024x691.jpg 1024w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/MNB_SRequestManager.exe_-45-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/MNB_SRequestManager.exe_-45-768x518.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Luigi Di Maio.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Stando cos\u00ec le cose, sarebbe davvero indispensabile che l\u2019Italia, bilateralmente e in seno all\u2019<strong>Unione europea<\/strong> finalmente rinnovata nei sui vertici, si ponesse in prima fila in un\u2019azione politico-diplomatica bilaterale e multilaterale volta a far prevalere le ragioni del negoziato per la stabilizzazione della Libia che stanno alla base della Conferenza in preparazione ad opera della Germania. Non dimentichiamoci mai che in Libia abbiamo anche <strong>forti interessi energetici<\/strong>. Ma \u00e8 lecito chiedersi se il nostro ministro degli Esteri sapr\u00e0\/vorr\u00e0 muoversi con la necessaria tempestivit\u00e0 in tale direzione. <\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre il conflitto continua e le ingerenze di Russia e Usa si fanno pi&ugrave; concrete, sarebbe indispensabile che il nostro Paese si ponesse in prima fila in un&rsquo;azione politico-diplomatica. 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