{"id":2498,"date":"2019-11-28T18:24:19","date_gmt":"2019-11-28T18:24:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=928775"},"modified":"2019-11-28T18:24:19","modified_gmt":"2019-11-28T18:24:19","slug":"attivismo-online-cosi-i-millennial-possono-rottamare-gli-influencer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=2498","title":{"rendered":"Attivismo online: cos\u00ec i millennial possono rottamare gli influencer"},"content":{"rendered":"<p>I nati tra gli Anni 80 e il 2000 usano i social per connettersi tra loro, esprimersi liberamente, fare gruppo. Una volta compreso questo, \u00e8 possibile porre le basi per una comunicazione che non coinvolga o crei personaggi. Rendendo a questi vip digitali la vita un po' meno facile. <\/p>\n<p>Estetica della <strong>comunicazione<\/strong>, <strong>informatica<\/strong> e <strong>filosofia dei linguaggi,<\/strong> queste alcune delle materie previste dal <strong>corso di laurea<\/strong> per <strong>influencer<\/strong> della <strong>eCampus<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Il corso, <strong>pietra dello scandalo<\/strong> di inizio mese, \u00e8 stato concepito per fornire a figure interessate (e interessanti) <strong>competenze <\/strong>e<strong> strumenti <\/strong>in grado di affrontare il mondo degli influencer, altamente <strong>spregiudicato<\/strong> e in costante evoluzione. <\/p>\n\n\n\n<h2>UN PASSAPAROLA STRATEGICO PER IL MERCATO<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019obiettivo finale del corso \u00e8 univoco: forgiare, indirizzare e sostenere <strong>figure professionali<\/strong> in grado di &#8220;influenzare&#8221; il mondo che le circonda attraverso la creazione di un <strong>passaparola<\/strong> <strong>strategico<\/strong> in grado di generare seguito e mercato. L\u2019idea di base \u00e8 dunque quella di selezionare una rosa di persone in grado di affermarsi nel <strong>mondo digitale<\/strong>, perch\u00e9, se \u00e8 vero che chiunque pu\u00f2 diventare un influencer, \u00e8 altrettanto vero che non tutti gli influencer possono davvero collaborare in maniera <strong>efficace<\/strong> con una certa azienda o un <strong>brand<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>LEGGI ANCHE: <\/strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Come funziona il mercato degli influencer del cibo (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/influencer-ristoranti-instagram-enogastronomia\/\" >Come funziona il mercato degli influencer del cibo<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Proprio su quest\u2019ultimo aspetto la eCampus ha voluto dare il suo contributo: fornire strumenti a coloro i quali sono interessati a promuovere la propria figura sul mercato e a diventare <strong>attori cruciali <\/strong>del <strong>marketing <\/strong>attuale. In questa ottica, analizzare la funzione e gli obiettivi del corso, al di l\u00e0 delle<strong> critiche <\/strong>che la sua stessa natura porta con s\u00e9, aiuta a comprendere, e forse a sorprendersi, dell\u2019uso che si fa, e che i <strong>millennial <\/strong>in particolare fanno, dello <strong>strumento digitale<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2>I TRE TIPI DI INFLUENCER: IDENTIFIED, ENGAGED E ACTIVE<\/h2>\n\n\n\n<p>A causa della popolarit\u00e0 di questi <strong>personaggi pubblici<\/strong> e, soprattutto, del loro rapporto con il pubblico \u00e8 possibile individuare almeno <strong>tre diversi cluster<\/strong> di influencer. Il primo \u00e8 costituito dagli <em><strong>identified<\/strong><\/em>, influencer considerati rilevanti per un brand; il secondo dagli <em><strong>engaged<\/strong><\/em>, vale a dire il numero di influencer con cui si \u00e8 instaurato un livello sostanziale di i<strong>nterazione<\/strong> con i <strong>follower<\/strong> attraverso la <strong>condivisione di post<\/strong> e <strong>contenuti<\/strong> e, infine, il terzo \u00e8 composto dagli <em><strong>influencer active<\/strong><\/em>, ovvero gli influencer direttamente coinvolti nei programmi di <strong>influencer marketing<\/strong>. Questo terzo cluster nasce in seguito all\u2019evoluzione del concetto di marketing, di cui abbiamo avuto modo di parlare <a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"ampliamente nella scorsa rubrica (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/economia-on-demand-business-marketing\/\" >ampliamente nella scorsa rubrica<\/a>. Non si tratta, per\u00f2, in questo caso, solamente della nascita e del successo dell\u2019<strong>on-demand marketing<\/strong>. Il ruolo degli influencer ha dato vita al cosiddetto \u201c<strong>marketing influenzale<\/strong>\u201d che sta progressivamente scalzando quello tradizionale e implementando quello su richiesta. &nbsp; <\/p>\n\n\n\n<h2>IL SUCCESSO DEL MARKETING DI INFLUEBZA<\/h2>\n\n\n\n<p>Il marketing di influenza \u00e8 un tipo di marketing in cui la concentrazione \u00e8 posta su persone influenti e identificate come rilevanti (influencer) pi\u00f9 che sul <strong>mercato di riferimento<\/strong> nel suo complesso. Questo termine, e i concetti che dietro vi si celano, sono stati utilizzati per la prima analizzata negli Anni 40, nel celebre studio <em><strong>The People&#8217;s Choice<\/strong> <\/em>di <strong>Lazarsfeld e Katz <\/strong>sulla <strong>comunicazione politica<\/strong>. Lo studio afferma che la maggior parte delle persone sono influenzate da <em>rumors<\/em> e <em><strong>opinion leader<\/strong><\/em>. Infatti, nonostante questi talvolta si limitino a dare vita a semplici <em>words of mouth<\/em>, ovvero &#8220;movimenti\/parole della bocca&#8221;, spesso riescono a raggiungere il pubblico in modo efficace ed efficiente, trasmettendo semplice <strong>messaggi chiave <\/strong>di facile ricezione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LEGGI ANCHE:<\/strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\" Ci siamo stancati degli influencer? (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.rivistastudio.com\/influencer-engagement\/\" > Ci siamo stancati degli influencer?<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso la semplicit\u00e0 e la<strong> ripetitivit\u00e0 di contenuti<\/strong> e l\u2019avvento degli influencer, l\u2019industria del marketing di influenza \u00e8 cresciuta molto velocemente negli ultimi anni, tanto che nel 2017 il suo valore mondiale era stimato intorno all\u2019<strong>1,07 miliardi di dollari.<\/strong> Un risultato sbalorditivo che necessita, per\u00f2, di essere accompagnato da una giusta strategia per evitare di finire, in breve tempo, nel dimenticatoio.<\/p>\n\n\n\n<h2>L&#8217;ATTIVISMO DIGITALE DEI MILLENNIAL<\/h2>\n\n\n\n<p>Spesso siamo portati a pensare che i <em>millennial<\/em>, nati tra gli Anni 80 e il 2000, rappresentino la fascia d\u2019et\u00e0 pi\u00f9 affascinata e disposta al dialogo con gli influencer. Recenti studi pubblicati sul <em>Public Relations Journal<\/em> dell\u2019<em>Institute for Public Relations<\/em> hanno evidenziato un fattore sorprendente: i millennial sono soprattutto impegnati, attraverso <strong>social network<\/strong> e strumenti digitali, in <strong>comportamenti di attivismo online<\/strong> che superano di gran lunga quelli offline. Questa forte relazione tra <em>millennial<\/em>, attivismo e digitale non risiede per\u00f2 nella specifica e precisa volont\u00e0 dei ragazzi di \u201cfare attivismo\u201d. Secondo gli studi, l\u2019attivismo viene percepito come la possibilit\u00e0 di avere <strong>libert\u00e0 di espressione<\/strong>, interagire con gli altri, <strong>appartenere a un gruppo<\/strong> e costruire la propria<strong> identit\u00e0<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>LEGGI ANCHE: <\/strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Perch\u00e9 gli influencer testimonial sono un\u2019incognita (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/influencer-brand-testimonial\/\" >Perch\u00e9 gli influencer testimonial sono un\u2019incognita<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Questo aspetto, spesso sottostimato e poco considerato dagli addetti ai lavori, \u00e8 fondamentale per costruire <strong>nuovi modelli di comunicazione online<\/strong>. I social media per l&#8217;attivismo online e le organizzazioni a esso correlate possono mobilitare strategicamente i <em>millennial<\/em> coinvolti in queste attivit\u00e0 e coinvolgerli intorno a<strong> questioni specifiche<\/strong> senza la necessit\u00e0 di creare e animare un <strong>personaggio<\/strong> su cui far convergere la loro attenzione. Le <strong>idee<\/strong>, le parole e la continua ricerca di identit\u00e0 rappresentano nuove leve in grado di aiutare a costruire nuovi <strong>modelli di aggregazione<\/strong>. Comprendendo quali gratificazioni i <em>millennial<\/em> hanno cercato di raggiungere attraverso attivismo online, \u00e8 possibile porre le basi per indirizzare la comunicazione e le gratificazioni del pubblico e rendere meno facile la vita agli influencer.<\/p>\n\n\n\n<p>*<em>Professore di Strategie di Comunicazione, Luiss, Roma<\/em><br><\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I nati tra gli Anni 80 e il 2000 usano i social per connettersi tra loro, esprimersi liberamente, fare gruppo. Una volta compreso questo, &egrave; possibile porre le basi per una comunicazione che non coinvolga o crei personaggi. 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