{"id":2727,"date":"2019-12-01T13:00:37","date_gmt":"2019-12-01T13:00:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=929566"},"modified":"2019-12-01T13:00:37","modified_gmt":"2019-12-01T13:00:37","slug":"abbiamo-un-debito-fuori-controllo-ma-temiamo-il-mes","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=2727","title":{"rendered":"Abbiamo un debito fuori controllo ma temiamo il Mes"},"content":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 i sovranisti attaccano in modo sconclusionato il Salva Stati e pi\u00f9 ottengono l'effetto di un Trattato scritto in modo improvvido: confermano ai mercati che i nostri conti pubblici sono davvero qualcosa da cui stare alla larga.<\/p>\n<p><strong>Mes<\/strong> sta per <strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Meccanismo europeo di stabilit\u00e0 (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/riforma-mes-fondo-salva-stati\/\" >Meccanismo europeo di stabilit\u00e0<\/a><\/strong> (o<strong> Esm,<\/strong> <strong>European stability mechanism<\/strong>), meglio noto agli italiani come Meccanismo <strong>salva Stati<\/strong>. \u00abE rovina famiglie\u00bb, aggiungono ora molti nel nostro Paese. Quando tutto \u00e8 stato detto sul Mes, quando attorno a esso sono state combattute tutte le battaglie possibili, commessi (da parte del <strong>governo Conte I<\/strong> e <strong>Conte II<\/strong>) vari errori di mancata informazione e coinvolgimento del <strong>parlamento<\/strong> e da parte di <strong>Matteo Salvini<\/strong>, di <strong>Giorgia Meloni <\/strong>e di altri sono state fatte squillare tutte le trombe pi\u00f9 stonate del <strong>nazionalismo anti Ue<\/strong>, restano due domande ineludibili.<\/p>\n\n\n\n<h2>COSA RESTA DEL POLVERONE SUL MES<\/h2>\n\n\n\n<p>La prima e pi\u00f9 importante \u00e8 questa: ma quanto pensiamo di potere andare avanti con un <strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"debito pubblico (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/tag\/debito-pubblico-italiano\/\" >debito pubblico<\/a> <\/strong>in costante crescita e non lontanissimo ormai dal ferale traguardo psicologico del 140% del<strong> Prodotto interno lordi (Pil) <\/strong>e dei 2.500 miliardi di euro, superato il quale tutto si complicher\u00e0 ancor pi\u00f9? Siamo infatti oggi a 2.439 miliardi e al 137,7% del Pil. Secondo la <strong>Commissione Ue<\/strong>, a politiche costanti il debito aumenterebbe di 10 punti di Pil in meno di un decennio; secondo il <strong>Fondo monetario internazionale<\/strong> (<strong>Fmi<\/strong>) salirebbe &#8211; e anche questa come quella dell&#8217;Ue \u00e8 una previsione del luglio 2019 &#8211; al 160% del Pil in circa 15 anni. La <strong>classe politica italiana <\/strong>&#8211; e con lei molti milioni d<strong>i cittadini<\/strong> &#8211; rifiuta di porsi questa domanda; quando altri la mettono nero su bianco si adontano, rifiutano di ammettere che il primo problema \u00e8 il debito in s\u00e9, non il fatto che gli altri ce lo ricordino. <\/p>\n\n\n\n<h2>I DUBBI SENSATI DI GALLI <\/h2>\n\n\n\n<p>La seconda domanda recita: ma questo meccanismo del Mes a noi conviene? Chi ha additato molto di recente tutti i problemi e indicato la necessit\u00e0 di alcuni cambiamenti nella riforma del trattato Mes, come l\u2019economista <strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/mes-fondo-salva-stati-italia\/\"  rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Giampaolo Galli  (apre in una nuova scheda)\">Giampaolo Galli<\/a><\/strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/mes-fondo-salva-stati-italia\/\"  rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Giampaolo Galli  (apre in una nuova scheda)\"> <\/a>in una recente audizione alla <strong>Camera<\/strong>, ha comunque una risposta chiara, che quanti fra le file della <strong>Lega<\/strong> e altrove hanno utilizzato la parte critica del suo intervento si sono regolarmente dimenticati di menzionare. <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Le proposte di riforma formulate dall\u2019Eurogruppo presentano aspetti positivi, ma anche alcune delle criticit\u00e0 per un Paese come l\u2019Italia<\/p><cite><strong>Giampaolo Galli<\/strong>, <strong>economista<\/strong><\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>\u00abIl Mes\u00bb, dice Galli concludendo, \u00ab\u00e8 un\u2019istituzione molto utile che deve continuare ad avere il pieno sostegno dell\u2019<strong>Italia<\/strong>. Le proposte di riforma che sono state formulate dall\u2019<strong>Eurogruppo <\/strong>(i <strong>ministri economici<\/strong> della <strong>zona euro<\/strong>, <em>ndr<\/em>) dello scorso giugno presentano aspetti positivi, ma anche alcune delle criticit\u00e0 per un Paese come l\u2019Italia\u2026\u00bb. Ugualmente parziale \u00e8 stato l\u2019uso delle parole del governatore della <strong>Banca d\u2019Italia Ignazio Visco<\/strong>, che comunque ha chiaramente espresso preoccupazione per alcuni passaggi della proposta di riforma. Va aggiunto il recente e chiarissimo avvertimento del <strong>presidente Abi <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/mes-fondo-salva-stati-banche-patuelli\/\"  rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Antonio Patuelli: (apre in una nuova scheda)\">Antonio Patuelli<\/a><\/strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/mes-fondo-salva-stati-banche-patuelli\/\"  rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Antonio Patuelli: (apre in una nuova scheda)\">:<\/a> se il testo definitivo Mes avr\u00e0 clausole che di fatto indeboliscono da subito la credibilit\u00e0 del debito pubblico italiano le banche, che hanno oggi circa 400 miliardi di titoli sovrani italiani in portafoglio, ridurranno gli acquisti. <\/p>\n\n\n\n<h2>IL SALVA STATI, PICCOLO FONDO MONETARIO DEI PAESI EURO<\/h2>\n\n\n\n<p>Il Mes \u00e8 nato nel 2011 per volont\u00e0 degli allora 17 e oggi 19 Paesi dell\u2019area euro, della Commissione e della <strong>Bce<\/strong>, ed \u00e8 attivo dal 2012; inglobava forme gi\u00e0 esistenti ma meno strutturate di aiuto dell\u2019<strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Unione monetaria (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/rendimenti-negativi-unione-europea-bce\/\" >Unione monetaria<\/a><\/strong> a chi fra i  Paesi membri fosse in difficolt\u00e0, in particolare di fronte a una <strong>sfiducia dei mercati <\/strong>e a un <strong>rischio di default<\/strong>. I primi crediti sono andati a <strong>Portogallo, Irlanda<\/strong> e <strong>Grecia<\/strong> e completano la lista di quanto concesso a <strong>Spagna<\/strong> e <strong>Cipro<\/strong>. \u00c8 una specie di \u201cpiccolo\u201d Fondo monetario dei Paesi euro. Come il Fondo fa dal 1946 per un numero crescente di Paesi &#8211; 26 all\u2019inizio e oggi 189 &#8211; il Mes indica le condizioni del suo aiuto, che possono arrivare a una <strong>ristrutturazione del debito<\/strong>, come noto con conseguenze, tra l\u2019altro, per i <strong>creditori<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Mes-Salvini-esposto-Conte-querela-1024x683.jpg?x64940\" alt=\"\" class=\"wp-image-928806\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Mes-Salvini-esposto-Conte-querela-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Mes-Salvini-esposto-Conte-querela-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Mes-Salvini-esposto-Conte-querela-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Il leader della Lega Matteo Salvini.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>In definitiva, il Mes fa quello che la <strong>Bce<\/strong>, data la sua natura <strong>sovranazionale<\/strong>, ha difficolt\u00e0 a fare, e cio\u00e8 il <strong>prestatore di ultima istanza<\/strong>. \u00c8 autonomo dalla Commissione, che come la Bce partecipa ai suoi lavori ma senza diritto di voto, e ha una struttura con <strong>sede a Lussemburgo<\/strong>, quasi 190 dipendenti, un <strong>segretario generale<\/strong> di fresca nomina, uomo chiave della struttura, che \u00e8 italiano, <strong>Nicola Giammarioli<\/strong> (quindi non \u00e8 vero che non c\u2019\u00e8 nessun italiano, come detto da <strong>Claudio Borghi<\/strong>). Ha un capitale di 500 miliardi di euro assicurato, e di cui solo una quota minore \u00e8 disponibile, dagli Stati dell\u2019euro e proporzionale alla loro quota di partecipazione alla Bce; il Mes inoltre si finanzia all\u2019occorrenza sul <strong>mercato obbligazionario <\/strong>con titoli garantiti dal sistema Ue. <\/p>\n\n\n\n<h2>ABBIAMO UN DEBITO FUORI CONTROLLO MA TEMIAMO IL MES<\/h2>\n\n\n\n<p>Sarebbe lungo elencare nei dettagli le \u201ccriticit\u00e0\u201d per l\u2019Italia e altri, dettagli tutti importanti in questioni di questo tipo e tutti analizzati ad esempio da Galli, il cui chiarissimo intervento alla Camera, una decina di cartelle, \u00e8 reperibile sul sito personale<strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\" Giampaologalli.it (apre in una nuova scheda)\" href=\"http:\/\/www.giampaologalli.it\/\" > Giampaologalli.it<\/a><\/strong>. Basti dire che ci\u00f2 che viene lamentato dai critici &#8211; <em>in primis<\/em> <strong>Matteo Salvini<\/strong>, in modo per\u00f2 troppo enfatico, catastrofico e irresponsabile, tipico della permanente <strong>campagna elettorale italiana<\/strong> &#8211; \u00e8 la inevitabile creazione di due categorie di Paesi, i \u201cbuoni\u201d e i \u201ccattivi\u201d. I \u201ccattivi\u201d sarebbero quindi subito svantaggiati sui mercati. Questo vuol dire Salvini quando afferma in vari modi che il nuovo Mes danneggia gli italiani. <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Arrivato a un certo punto ogni debito pubblico \u00e8 un rischio nazionale e danneggia anche i partner di un\u2019unione economica e monetaria<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Questo ovviamente va evitato a ogni costo, anche perch\u00e9 ci sono due verit\u00e0 solo apparentemente contraddittorie che convivono: la prima \u00e8 che arrivato a un certo punto ogni debito pubblico \u00e8 un rischio nazionale e danneggia anche i partner di un\u2019unione economica e monetaria; la seconda \u00e8 che per valutare non questo debito, fatto oggettivo, ma la sua sostenibilit\u00e0 va considerato il quadro complessivo di un Paese, dai conti con l\u2019estero al<strong> risparmio<\/strong> ad altro, tutti fattori che l\u2019Italia cita molto spesso a sostegno della chiara sostenibilit\u00e0 della sua situazione. \u00c8 anche per questo che, giustamente, insieme ad alcuni altri Paesi l\u2019Italia \u00e8 tiepida verso una riforma che accentua l\u2019autonomia iniziale del Mes rispetto alla Commissione Ue, sede pi\u00f9 adatta per <strong>valutazioni politiche<\/strong>, mentre con il Mes sono i governi e il Consiglio che preferiscono tenere il pallino in mano. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/uscita-italia-euro-conseguenze-borghi-1024x682.jpeg?x64940\" alt=\"uscita italia euro conseguenze borghi\" class=\"wp-image-862899\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/uscita-italia-euro-conseguenze-borghi-1024x682.jpeg 1024w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/uscita-italia-euro-conseguenze-borghi-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/uscita-italia-euro-conseguenze-borghi-768x512.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Claudio Borghi. <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Quello che ci dimentichiamo volentieri \u00e8 la realt\u00e0 dei <strong>conti pubblici <\/strong>e il fatto che prima o poi qualcuno, i mercati in ultima istanza e prima ancora eventualmente il Mes, ci diranno di usarla quella <strong>massa di risparmio<\/strong> per avviare la discesa del debito, ad esempio con un prestito forzoso e quindi assai doloroso. Se va avanti cos\u00ec, se nessuna finanziaria riesce a invertire la rotta dei conti pubblici, non potr\u00e0 che accadere, a qualche punto nel prossimo decennio. E allora, sar\u00e0 colpa del Mes, di <strong>Bruxelles<\/strong>, o di <strong>Berlino<\/strong>, o sar\u00e0 prima di tutto colpa nostra, e dei politici che non solo non ci hanno messo sull\u2019avviso, non solo non ci hanno provato, ma dicevano che era tutta \u00abcolpa dell\u2019Europa\u00bb? Il senatore Salvini dovrebbe guardare per primo con grande timore a questo <em>redde rationem<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h2>QUELLE PAROLE DI BORGHI PERICOLOSE PER I MERCATI<\/h2>\n\n\n\n<p>Certo, <strong>Berlino <\/strong>vuole ora, con altri, la riforma Mes perch\u00e9 ha il problema di alcune sue banche a partire da<strong> Deutsche Bank <\/strong>ma non solo, e presto sar\u00e0 assai costoso salvarle, e vuole dare pi\u00f9 sostanza alla triade Mes -Unione bancaria- avvio (prudente) di un<strong> bilancio comune <\/strong>dell\u2019area euro. Ma \u00e8 proprio su questo <em>do ut des<\/em> che si doveva e si deve trattare, mercanteggiare in perfetto stile Ue, creandosi alleati, e difendendo le buone ragioni italiane. Indebolite da tempo, tuttavia, dall\u2019intrattabilit\u00e0 del debito. Oggi <a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Salvini minaccia querele (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/mes-salvini-esposto-conte-querela\/\" >Salvini minaccia querele<\/a>, fa circolare sindromi da<strong> complotto anti italiano<\/strong>, parla di <strong>tradimento<\/strong>, termine cruciale per ogni nazionalista quando passa dalla contesa politica alla <strong>criminalizzazione dell\u2019avversario<\/strong>. Ma Salvini e con lui <strong>Luigi Di Maio<\/strong> non si sono macchiati di nessuna forma di tradimento quando per propri vantaggi elettorali hanno aggiunto ai conti nazionali voci di spesa ingenti e discutibili come il <strong>Reddito di cittadinanza<\/strong> e <strong>Quota 100<\/strong>?<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>La polemica sul Mes ha fatto uscire in fretta e alla grande Borghi dal sottoscala dove la apparente semi-conversione salviniana sui temi europei<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>E come fa l\u2019ineffabile Claudio Borghi a tuonare contro il \u00abpericolo devastante\u00bb del nuovo Mes, lui che ha dato &#8211; l\u2019anno scorso soprattutto &#8211; un contributo notevole con le sue parole avventate a indebolire il valore dei <strong>Btp<\/strong> e di altri titoli sovrani italiani, per arrivare poi al capolavoro monetario da <strong>Repubblica delle banane<\/strong> dei<strong> minibot<\/strong>? La polemica sul Mes ha fatto uscire in fretta e alla grande Borghi dal sottoscala dove la a<strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"pparente semi-conversione salviniana (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/matteo-salvini-euro-mario-draghi\/\" >pparente semi-conversione salviniana<\/a><\/strong> sui temi europei, vana illusione, sembrava averlo confinato. Ora \u00e8 di nuovo un combattente per la libert\u00e0 dall\u2019Europa e dall\u2019euro, emblema di una nazione alla deriva. Pi\u00f9 attaccano in modo sconclusionato il Mes e pi\u00f9 fanno ci\u00f2 che ugualmente fa e farebbe un Trattato scritto in modo improvvido sui temi del debito: confermano ai mercati nel dubbio che i nostri conti pubblici sono davvero qualcosa da cui stare alla larga. L\u2019ultima asta dei titoli di Stato italiani \u00e8 risultata infatti la settimana scorsa un mezzo flop.<\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pi&ugrave; i sovranisti attaccano in modo sconclusionato il Salva Stati e pi&ugrave; ottengono l&#8217;effetto di un Trattato scritto in modo improvvido: confermano ai mercati che i nostri conti pubblici sono davvero qualcosa da cui stare alla larga.<\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[335,359,25,18,458,19],"tags":[],"class_list":["post-2727","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-commissione-europea","category-debito-pubblico-italiano","category-economia","category-matteo-salvini","category-mes","category-unione-europea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2727","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2727"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2727\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2728,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2727\/revisions\/2728"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2727"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2727"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2727"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}