{"id":2880,"date":"2019-12-03T10:12:14","date_gmt":"2019-12-03T10:12:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=931057"},"modified":"2019-12-03T10:12:14","modified_gmt":"2019-12-03T10:12:14","slug":"lallarme-ocse-sulla-capacita-di-lettura-degli-studenti-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=2880","title":{"rendered":"L\u2019allarme Ocse sulla capacit\u00e0 di lettura degli studenti italiani"},"content":{"rendered":"<p>Secondo l'ultimo rapporto Pisa, solo un 15enne su 20 \u00e8 in grado di comprendere un testo complesso. Si confermano il divario Nord-Sud e quello licei-istituti tecnici.<\/p>\n<p>Se le <strong>competenze in lettura<\/strong> dei <strong>15enni italiani <\/strong>restano stabili nel lungo periodo, diminuiscono rispetto ad alcuni <strong>cicli Pisa<\/strong> (Programma per la valutazione internazionale dello studente): il punteggio in <strong>lettura <\/strong>del 2018 non si discosta in modo significativo da quello dell&#8217;ultima<strong> rilevazione Pisa<\/strong>, mentre peggiora rispetto al <strong>ciclo del 2000<\/strong> (-11 punti) e al 2009 (-10 punti), ma anche rispetto al ciclo del 2012 (-13 punti). Rispetto al 2000, la performance degli studenti del <strong>Nord Est <\/strong>diminuisce di 26 punti e di 19 punti quella degli <strong>studenti <\/strong>del Nord Ovest, che nel 2018 conseguono un punteggio inferiore anche a quello del 2012 (-15 punti). Per gli studenti del <strong>Sud <\/strong>il peggioramento rispetto al 2009 \u00e8 -16 punti e rispetto al 2012 -23 punti. Resta costante nei vari cicli Pisa la competenza in lettura degli studenti del Centro e di quelli del Sud Isole. \u00c8 quanto emerge dall&#8217;ultimo<strong> Rapporto Ocse-Pisa<\/strong>, presentato il 3 dicembre. In tutte le tipologie di istruzione, ad eccezione della <strong>Formazione professionale<\/strong>, si osserva un decremento delle competenze in lettura rispetto al ciclo del 2000 (in media -26 punti) e rispetto al 2009 (in media -20).<\/p>\n\n\n\n<h2>L&#8217;ITALIA SOTTO LA MEDIA OCSE<\/h2>\n\n\n\n<p>Gli studenti italiani in lettura ottengono un punteggio di 476, inferiore alla <strong>media Ocse <\/strong>(487), collocandosi tra il 23\u00b0 e il 29\u00b0 posto tra i Paesi Ocse. Il punteggio non si differenzia da quello di <strong>Svizzera<\/strong>, <strong>Lettonia<\/strong>, <strong>Ungheria<\/strong>, <strong>Lituania<\/strong>, <strong>Islanda <\/strong>e <strong>Israele<\/strong>. Le province cinesi di <strong>Beijing<\/strong>, <strong>Shanghai<\/strong>, <strong>Jiangsu<\/strong>, <strong>Zhejiang <\/strong>e <strong>Singapore <\/strong>ottengono un punteggio medio superiore a quello di tutti i Paesi che hanno partecipato a Pisa. Hanno partecipato alla prova Pisa 11.785 studenti quindicenni italiani, divisi in 550 scuole totali. Pisa \u00e8 un&#8217;<strong>indagine internazionale<\/strong> promossa dall&#8217;Ocse, con cadenza triennale. Il primo ciclo dell&#8217;indagine si \u00e8 svolto nel 2000; il 2018 \u00e8 stato il settimo ciclo. L&#8217;Italia partecipa fin dal primo ciclo. Alla rilevazione Pisa 2018 hanno partecipato 79 Paesi di cui 37 Paesi Ocse.<\/p>\n\n\n\n<h2>SI CONFERMA IL DIVARIO NORD-SUD<\/h2>\n\n\n\n<p>In Italia i <strong>divari territoriali<\/strong> sono molto ampi e si conferma il divario <strong>Nord-Sud<\/strong>: gli studenti delle aree del Nord in lettura ottengono i risultati migliori (Nord Ovest 498 e Nord Est 501), mentre i loro coetanei delle aree del Sud sono quelli che presentano le maggiori difficolt\u00e0 (Sud 453 e Sud Isole 439). I quindicenni del <strong>Centro <\/strong>conseguono un punteggio medio di 484, superiore a quello degli studenti del Sud e Sud Isole, inferiore a quello dei ragazzi del Nord Est, ma non diverso da quello dei quindicenni del Nord Ovest. Forti anche le differenze anche fra <strong>tipologie di scuola<\/strong> frequentate dagli studenti: i ragazzi dei <strong>Licei <\/strong>ottengono i risultati migliori (521), seguono quelli degli <strong>Istituti tecnici <\/strong>(458) e, infine, quelli degli Istituti professionali (395) e della <strong>Formazione<\/strong> <strong>professionale <\/strong>(404). Queste ultime due tipologie di istruzione presentano punteggi in lettura che non si differenziano tra loro. A livello medio Ocse, circa il 77% degli studenti raggiunge almeno il livello 2, considerato il livello minimo di competenza in lettura. L&#8217;Italia presenta una percentuale di studenti che raggiunge almeno il livello minimo di competenza in lettura analoga alla percentuale media internazionale.<\/p>\n\n\n\n<h2>LA DIFFERENZA TRA LICEI E ISTITUTI TECNICI<\/h2>\n\n\n\n<p>Divari ancora pi\u00f9 ampi si osservano tra le diverse tipologie di istruzione. Nei Licei troviamo la percentuale pi\u00f9 elevata di studenti top performer (9%) e, al tempo stesso, quella pi\u00f9 bassa di low performer (8%). Negli Istituti tecnici la percentuale di top performer scende al 2%, mentre il 27% degli studenti non raggiunge il livello 2; livello non raggiunto da almeno il 50% degli studenti degli Istituti professionali e della Formazione professionale. In generale, il <strong>Report <\/strong>diffuso oggi, per quanto riguarda la lettura, dimostra che gli studenti italiani sono pi\u00f9 bravi nei processi di comprensione (478) e di valutazione e riflessione (482) piuttosto che nell&#8217;individuare informazioni (470). Per quanto riguarda invece le sotto-scale relative alla fonte, gli studenti italiani ottengono risultati pi\u00f9 elevati nei <strong>testi multipli<\/strong> (481) piuttosto che in quelli <strong>singoli <\/strong>(474).<\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo l&#8217;ultimo rapporto Pisa, solo un 15enne su 20 &egrave; in grado di comprendere un testo complesso. 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