{"id":2916,"date":"2019-12-03T15:10:37","date_gmt":"2019-12-03T15:10:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=931140"},"modified":"2019-12-03T15:10:37","modified_gmt":"2019-12-03T15:10:37","slug":"terremoti-e-disastri-litalia-e-a-rischio-ma-non-ci-si-assicura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=2916","title":{"rendered":"Terremoti e disastri: l\u2019Italia \u00e8 a rischio ma non ci si assicura"},"content":{"rendered":"<p>Nonostante il nostro Paese sia a forte rischio sismico e idrogeologico e paghi decine di miliardi di euro per i danni dovuti a catastrofi naturali, le polizze sono ancora poche. Il punto di Ivass, Ania e Swiss Re.<\/p>\n<p>Non appena l\u2019<strong>acqua alta <\/strong>ha lasciato <strong>Venezia<\/strong> \u00e8 stato il turno della <strong>Liguria<\/strong>, con una <strong>frana<\/strong> che ha travolto il <strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"viadotto dell\u2019autostrada Torino-Savona (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/viadotto-crollato-torino-savona-inchiesta-piloni\/\" >viadotto dell\u2019autostrada Torino-Savona<\/a><\/strong>, replica fortunatamente senza vittime del disastro del <strong>Ponte Morandi<\/strong>. E poi fiumi d\u2019acqua per le strade di<strong> Matera<\/strong>, gli allagamenti in <strong>Emilia<\/strong> e in molte altre parti d\u2019Italia, mentre luned\u00ec 2 dicembre \u00e8 stato il turno del <strong>Ticino<\/strong> che ha rotto un <strong>argine <\/strong>a <strong>Pavia<\/strong>. E questo \u00e8 solo l\u2019appello degli ultimi episodi, perch\u00e9 ad allargare l\u2019inquadratura il conto \u00e8 impressionante.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2>NEGLI ULTIMI 50 ANNI SPESI 150 MILIARDI <\/h2>\n\n\n\n<p>Le<strong> alluvioni <\/strong>avvenute in Italia dal 1950, infatti, hanno causato 1.200 tra morti e dispersi, per non parlare delle decine di miliardi di danni. Secondo <strong>Swiss Re<\/strong>, prima compagnia di riassicurazione al mondo, tra il 1990 e il 2018 piogge e inondazioni hanno provocato<strong> perdite economiche<\/strong> pari a 32,1 miliardi, di cui 30,9 non assicurati e 1,2 miliardi, invece, con copertura pari al 4%. Se consideriamo che le <strong>imprese<\/strong> solitamente sono coperte, nel <strong>residenziale<\/strong> la <strong>quota di copertura<\/strong> \u00e8 ancora pi\u00f9 bassa, circa il 2%. Con il problema che i <strong>rimborsi<\/strong> devono arrivare, quando arrivano, dallo Stato, ex-post e in modo non previsto e non strutturato. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>LEGGI ANCHE:<\/strong> <a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Perch\u00e9 occorre una mappatura geologica contro il dissesto (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/carg-mappatura-geologica-dissesto-idrogeologico\/\" >Perch\u00e9 occorre una mappatura geologica contro il dissesto<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Tanto che, secondo l&#8217;Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (<strong>Ivass<\/strong>), considerando i <strong>terremoti<\/strong>, tra il 1968 e il 2012 l\u2019Italia ha speso <strong>122 miliardi di euro<\/strong>. Ma si arriva a 150 miliardi negli ultimi 50 anni. Secondo <strong>Daniela D\u2019Andrea<\/strong>, Ceo di Swiss Re Italia, \u00abc\u2019\u00e8 un evidente peso sulle tasche dei contribuenti, pari a quasi 3 miliardi di euro l\u2019anno. Senza contare che le procedure talvolta sono pi\u00f9 farraginose e che, in ogni caso, la polizza assicurativa premia comportamenti virtuosi di messa in sicurezza e prevenzione del rischio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2>SOLO 1 MLN DI ABITAZIONI SONO ASSICURATE CONTO LE CATASTROFI<\/h2>\n\n\n\n<p>Secondo l&#8217;Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (<strong>Ania<\/strong>), oggi sono assicurate contro i <strong>rischi catastrofali<\/strong> circa 1 milione di unit\u00e0 abitative, in crescita rispetto alle 766 mila nel 2018 e 610 mila nel 2016 anche grazie alle<strong> misure fiscali<\/strong> introdotte dal governo per incoraggiare l\u2019acquisto di polizze ad hoc. Ma comunque un livello ancora troppo basso. Soprattutto perch\u00e9 secondo una <strong>simulazione<\/strong> dell\u2019Ivass l\u2019estensione a tutte le abitazioni italiane di questa protezione assicurativa consentirebbe di risarcire i danni pagando premi socialmente accettabili. Anche in un Paese \u00aba <strong>elevatissima esposizione al rischio sismico<\/strong>, primo in Europa e ottavo nel mondo per danni in proporzione al Pil, e a forte esposizione a rischio alluvionale\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2>21,6 MILIONI DI CASE IN ZONE A RISCHIO SISMICO<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019Italia per\u00f2 \u00e8 forse l\u2019unico Paese industrializzato privo di un <strong>meccanismo regolamentato<\/strong> per la <strong>gestione delle calamit\u00e0 naturali<\/strong> a differenza di Francia, Stati Uniti e Giappone i cui sistemi sono caratterizzati dalla partecipazione congiunta del settore assicurativo privato, e a vario titolo, dello Stato, e l\u2019impiego di meccanismi che facilitano la mutualizzazione dei rischi attraverso l\u2019aumento della platea di assicurati. Da noi invece, scrive l\u2019Ivass, \u00abl\u2019uso dello strumento assicurativo \u00e8 molto scarso\u00bb. Mentre \u00abil rischio per il patrimonio abitativo italiano \u00e8 enorme, con 21,6 milioni di abitazioni (su un totale di 34,7 milioni, pari al 62,2%) che sono in aree a rischio sismico\u00bb. Un rischio amplificato dalla <strong>concentrazione della ricchezza<\/strong> delle famiglie proprio nel possesso di abitazioni, visto che pi\u00f9 del 70% \u00e8 proprietaria.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2>CON UN COSTO MEDIO DI 130 EURO L&#8217;ANNO LA COPERTURA SAREBBE COMPLETA<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019evoluzione dei <strong>cambiamenti climatici<\/strong> in atto, con l\u2019aumento delle precipitazioni invernali e della siccit\u00e0 estiva, accresce la frequenza delle <strong>alluvioni improvvise<\/strong> e dei danni<strong> meteo-idraulici<\/strong>. Senza contare terremoti e altri tipi di disastri. Per l\u2019Ivass con un costo medio annuo di 130 euro si potrebbero coprire in modo completo tutte le abitazioni della Penisola, anche quelle meno resistenti. Con la semplice introduzione di una franchigia del 6%, poi, il costo potrebbe diminuire del 40%. Mentre per le aree a basso rischio non si dovrebbe andare oltre i 20 euro. Per adesso, aspettiamo solo che torni il sole.&nbsp;<br><\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante il nostro Paese sia a forte rischio sismico e idrogeologico e paghi decine di miliardi di euro per i danni dovuti a catastrofi naturali, le polizze sono ancora poche. 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