{"id":3210,"date":"2019-12-05T11:06:33","date_gmt":"2019-12-05T11:06:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=932779"},"modified":"2019-12-05T11:06:33","modified_gmt":"2019-12-05T11:06:33","slug":"lex-ilva-e-i-sindacati-contro-la-proposta-di-arcelor-mittal-sugli-esuberi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=3210","title":{"rendered":"L\u2019ex Ilva e i sindacati contro la proposta di Arcelor Mittal sugli esuberi"},"content":{"rendered":"<p>Nella causa davanti ai giudici di Milano la vecchia propriet\u00e0 afferma che il livello occupazionale era il caposaldo del contratto. Per ogni lavoratore prevista una penale da 150 mila euro. <\/p>\n<p class=\"has-drop-cap\">I<strong> posti di lavoro <\/strong>non possono essere oggetto di una <strong>trattativa<\/strong>, perch\u00e9 sono il caposaldo del <strong>contratto.<\/strong> \u00c8 questa la posizione, dell&#8217;<strong>ex Ilva <\/strong>nella causa in corso al tribunale di <strong>Milano<\/strong> che porta il nodo esuberi al centro dello scontro legale con la societ\u00e0 franco indiana. <\/p>\n\n\n\n<h2>LA PENALE DA 150 MILA EURO PER OGNI LAVORATORE<\/h2>\n\n\n\n<p>Un negoziato sulle basi presentate il 4 dicembre nel piano di<strong> ArcelorMittal, <\/strong>che prevede 4700 <strong>esuberi,<\/strong> non pu\u00f2 nemmeno iniziare, perch\u00e9 il <strong>caposaldo<\/strong> de<strong>l contratto <\/strong>\u00e8 l&#8217;<strong>aspetto occupazionale<\/strong> e il gruppo un anno fa si \u00e8 impegnato a <strong>garantire, <\/strong>indipendentemente dalla situazione del mercato, 10 mila<strong> posti di lavoro <\/strong>fino al 2023 con una penale prevista di 150mila euro su ogni <strong>lavoratore<\/strong> messo alla porta sotto quella cifra. Circa 705 milioni di euro, quindi, per i quasi 5mila esuberi richiesti. <\/p>\n\n\n\n<h2>LA FIOM: NIENTE FIRMA, SCIOPERO IL 10 DICEMBRE<\/h2>\n\n\n\n<p>\u00abDopo lo <strong>sciopero<\/strong> del 10 dicembre vedremo se il governo decider\u00e0 di aprire un tavolo di trattativa sulla crisi congiunturale\u00bb, ha detto il segretario generale della <strong>Fiom-Cgil, Francesca Re David<\/strong>, a margine di una iniziativa a <strong>Milano <\/strong>circa la vicenda dell<strong>&#8216;Ilva.<\/strong> \u00ab<strong>Mittal<\/strong> sapeva benissimo &#8211; ha aggiunto &#8211; gi\u00e0 un anno fa che c&#8217;erano i dazi e altre questioni da affrontare. Se c&#8217;\u00e9 un problema congiunturale allora bisogna affrontarlo con strumenti congiunturali. Quindi noi siamo aperti a una discussione che migliori la situazione attuale e affronti le criticit\u00e0, ma il sindacato non firmer\u00e0 accordi che prevedono <strong>esuberi<\/strong>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2>L&#8217;IMPEGNO A GARANTIRE 10MILA POSTI<\/h2>\n\n\n\n<p>Ma lo scontro non \u00e8 solo politico, ma legale. Nella causa civile tra <strong>ArcelorMittal<\/strong> e l&#8217;<strong>ex Ilva,<\/strong> il 27 novembre era stato messo un punto fermo, davanti al giudice <strong>Claudio Marangoni. <\/strong>Il gruppo franco indiano, tramite il suo ad <strong>Lucia Morselli<\/strong>, aveva garantito \u00abil normale funzionamento degli impianti e la continuit\u00e0 produttiva\u00bb, impegno fondamentale per raggiungere un accordo sul contratto di affitto e acquisizione degli stabilimenti che la <strong>multinazionale <\/strong>aveva chiesto di sciogliere con un atto che, invece, i commissari dell&#8217;<strong>ex Ilva<\/strong> ritengono \u00ab<strong>illegittimo<\/strong>\u00bb. E per questo hanno depositato un ricorso <strong>cautelare d&#8217;urgenza. <\/strong>Il <strong>giudice<\/strong> ha rinviato il procedimento al prossimo 20 dicembre per consentire, appunto, alla &#8220;trattativa&#8221; di \u00absvolgersi sulla base delle intese e degli impegni assunti\u00bb. Con la presentazione del nuovo piano di <strong>Mittal<\/strong>, per\u00f2, il quadro \u00e8 cambiato, perch\u00e9 per i commissari dell&#8217;<strong>ex Ilva <\/strong>le affermazioni del gruppo sugli <strong>esuberi<\/strong> sono ritenute assolutamente inaccettabili, senza giustificazioni e improponibili. Un anno fa circa, infatti,<strong> ArcelorMittal, <\/strong>vincendo la gara e firmando il <strong>contratto<\/strong>, si impegn\u00f2 a garantire, indipendentemente dalla situazione del mercato, 10mila posti di lavoro e a pagare, in caso contrario, una <strong>penale<\/strong> di 150mila euro per ogni lavoratore lasciato a casa. <\/p>\n\n\n\n<h2>IN ATTESA DELLE DECISIONI DEL GOVERNO<\/h2>\n\n\n\n<p>In sostanza, per l&#8217;ex Ilva in <strong>amministrazione straordinaria<\/strong> si pu\u00f2 s\u00ec trattare sulla revisione degli accordi presi, ma non certo sul caposaldo del contratto che \u00e8 l&#8217;a<strong>spetto occupazionale<\/strong>. A questo punto, anche sul fronte della causa si aspettano le decisioni che prender\u00e0 il <strong>govern<\/strong>o rispetto al nuovo piano del gruppo. <strong>Mittal<\/strong>, rappresentata, tra gli altri, dai legali Romano Vaccarella e Ferdinando Emanuele, avr\u00e0 tempo fino al 16 dicembre per depositare, nell&#8217;eventualit\u00e0 di un naufragio delle intese, una propria memoria nel procedimento sul ricorso cautelare dei commissari, assistiti tra gli altri dagli avvocati <strong>Giorgio De Nova ed Enrico Castellani<\/strong>. Se si andasse avanti nel negoziato, invece, le parti di comune accordo potrebbero anche chiedere al giudice un rinvio dell&#8217;udienza almeno fino a gennaio. <\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella causa davanti ai giudici di Milano la vecchia propriet&agrave; afferma che il livello occupazionale era il caposaldo del contratto. 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