{"id":3361,"date":"2019-12-06T14:28:56","date_gmt":"2019-12-06T14:28:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=928667"},"modified":"2019-12-06T14:28:56","modified_gmt":"2019-12-06T14:28:56","slug":"tosca-una-porta-sulloscurita-umana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=3361","title":{"rendered":"Tosca, una porta sull\u2019oscurit\u00e0 umana"},"content":{"rendered":"<p>La storia nell'opera di Puccini che inaugura la stagione della Scala \u00e8 poco pi\u00f9 di un pretesto. In realt\u00e0 si tratta di un viaggio nelle passioni. Il trionfo dell'artificialit\u00e0 teatrale. <\/p>\n<p>Con la <em><strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/tosca-trama-la-scala-prima-2019\/\"  rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Tosca del 7 dicembre (apre in una nuova scheda)\">Tosca<\/a><\/strong><\/em><strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/tosca-trama-la-scala-prima-2019\/\"  rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Tosca del 7 dicembre (apre in una nuova scheda)\"> <\/a><\/strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/tosca-trama-la-scala-prima-2019\/\"  rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Tosca del 7 dicembre (apre in una nuova scheda)\">del <\/a><strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/tosca-trama-la-scala-prima-2019\/\"  rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Tosca del 7 dicembre (apre in una nuova scheda)\">7 dicembre<\/a><\/strong>, <strong>Davide Livermore<\/strong> entra in un <strong>club ristrettissimo<\/strong>, quello dei <strong>registi <\/strong>che hanno firmato almeno <strong>due inaugurazioni<\/strong> di stagione alla <strong>Scala.<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>Lui peraltro, i suoi due spettacoli di apertura li ha realizzati in <strong>rapida successione<\/strong>: l\u2019<a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"anno scorso Attila, (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/prima-scala-attila-verdi-babylon-berlin-costumi\/\" >anno scorso <\/a><em><strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"anno scorso Attila, (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/prima-scala-attila-verdi-babylon-berlin-costumi\/\" >Attila<\/a><\/strong><\/em><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"anno scorso Attila, (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/prima-scala-attila-verdi-babylon-berlin-costumi\/\" >,<\/a> quest\u2019anno il <strong>capolavoro pucciniano<\/strong>, dalla quasi rarit\u00e0 a una delle <strong>opere pi\u00f9 popolari<\/strong> di sempre. <\/p>\n\n\n\n<h2>LIVERMORE OPTER\u00c0 PER UNA NARRAZIONE CINEMATOGRAFICA<\/h2>\n\n\n\n<p>Non ci saranno <strong>spostamenti di epoca<\/strong>, a differenza di quanto era accaduto con l\u2019<strong>opera giovanile di Verdi<\/strong> portata dal <strong>V secolo <\/strong>agli anni della <strong>Seconda Guerra mondiale<\/strong>. Ma ci sar\u00e0 un altro tipo di <strong>attualizzazione<\/strong>, quella che passa per la scelta di una sorta di <strong>narrazione cinematografica<\/strong>, linguaggio con il quale il<strong> regista torinese<\/strong> ha gi\u00e0 dimostrato di avere efficace dimestichezza. E del resto, la storia di <em>Tosca<\/em> al cinema \u00e8 molto lunga e comincia pochi anni dopo il <strong>debutto dell\u2019opera<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2>BARONE SCARPIA, ASSOLUTO PROTAGONISTA<\/h2>\n\n\n\n<p>Il pi\u00f9 cinematografico dei personaggi \u00e8 il <strong>barone Scarpia<\/strong>, capo della polizia. Quando lo spettatore ne sente parlare per la prima volta \u2013 <strong>atto I, scena VI<\/strong> \u2013 capisce subito, anche se non lo ha ancora visto, che si tratta del vero, <strong>assoluto protagonista <\/strong>di <em>Tosca<\/em>. \u00c8 <strong>Cavaradossi<\/strong> a descriverlo, con <strong>versi memorabili<\/strong>: \u00abScarpia?! Bigotto satiro che affina&nbsp;\/ colle devote pratiche \/&nbsp;la foia libertina&nbsp;\/ e strumento al lascivo talento&nbsp;\/ fa il confessore e il boia!\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tosca-trama-la-scala-Davide-Livermore-12-772x1024.jpg?x73881\" alt=\"\" class=\"wp-image-928708\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tosca-trama-la-scala-Davide-Livermore-12-772x1024.jpg 772w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tosca-trama-la-scala-Davide-Livermore-12-226x300.jpg 226w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tosca-trama-la-scala-Davide-Livermore-12-768x1019.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 772px) 100vw, 772px\" \/><figcaption>Maria Callas e Tito Gobbi nella Tosca di Zeffirelli al Covent Garden di Londra (Getty Images). <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Ecco gi\u00e0 squadernato il <strong>nucleo drammaturgico<\/strong> del <strong>capolavoro noir<\/strong> di Puccini: <strong>brama di sesso <\/strong>e <strong>ipocrita devozione<\/strong> sul piano personale, potere (di vita e di morte) e Chiesa alleati contro il <strong>vento impetuoso della storia<\/strong>, che soffia dalla <strong>Francia napoleonica<\/strong>, sul piano generale. <\/p>\n\n\n\n<h2>UN SINISTRO PRODIGIO DI ARMONIA<\/h2>\n\n\n\n<p>Mentre riecheggia sinistramente l\u2019inquietante motivo ricorrente di Scarpia (\u00e8 un semplice <strong>prodigio di armonia<\/strong>: tre accordi maggiori perfetti ma di tonalit\u00e0 molto lontane fra loro, soluzione che qualche decennio pi\u00f9 tardi sar\u00e0 fatta propria dalla <strong>musica per il cinema<\/strong> e per sempre collegata all\u2019<strong>apparizione dei malvagi<\/strong>), gli eventi della <strong>fatale giornata-nottata <\/strong>nella<strong> Roma<\/strong> del <strong>giugno 1800<\/strong> si avvitano inesorabilmente su queste pulsioni nella cornice di uno <strong>storico sfacelo<\/strong>. Il tempo della narrazione e quello della rappresentazione quasi si sovrappongono. Non sopravvivr\u00e0 nessuno.<\/p>\n\n\n\n<h2>LA CORNICE STORICA \u00c8 SOLO UN PRETESTO<\/h2>\n\n\n\n<p>La<strong> cornice storica<\/strong>, peraltro, \u00e8 niente pi\u00f9 che un <strong>pretesto<\/strong>, nell\u2019opera di Puccini, <strong>Illica e Giacosa<\/strong>. E la <strong>dimensione politica<\/strong> \u2013 in fondo, Cavaradossi diventa un <strong>attivista<\/strong> politico quasi per caso \u2013 sbiadisce al contatto con la devastante <strong>profondit\u00e0 psicologica <\/strong>di un <strong>melodramma<\/strong> la cui struttura a duetti \u00e8 funzionale proprio a questo <strong>percorso nella passione<\/strong>, nell\u2019<strong>abiezione <\/strong>e nella <strong>perdizione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tosca-trama-la-scala-Davide-Livermore-Getty-1024x744.jpg?x73881\" alt=\"\" class=\"wp-image-928709\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tosca-trama-la-scala-Davide-Livermore-Getty-1024x744.jpg 1024w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tosca-trama-la-scala-Davide-Livermore-Getty-300x218.jpg 300w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tosca-trama-la-scala-Davide-Livermore-Getty-768x558.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Maria Callas con il regista Franco Zeffirelli dopo il successo di Tosca al Convent Garden (Getty). <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2>STALKING E VIOLENZA IN SCENA<\/h2>\n\n\n\n<p>Al centro, nel secondo atto, naturalmente c\u2019\u00e8 il <strong>terribile confronto <\/strong>fra il sadico Scarpia e la sua <strong>vittima predestinata<\/strong>, concupita lungamente e morbosamente: la pi\u00f9 lunga, dettagliata, <strong>terrificante scena di stalking<\/strong> e di <strong>violenza sessuale<\/strong> nella storia dell\u2019opera. Lui vuole a tutti i costi aggiungere la bella \u201ccantatrice\u201d all\u2019elenco delle sue conquiste, ma non vuole il <strong>mellifluo consenso<\/strong>, si eccita con la <strong>conquista violenta<\/strong>. Del resto, \u00e8 uno che in chiesa invece di pregare si accende pensando al momento in cui riuscir\u00e0 a possedere la donna che desidera (atto I, <em>Te Deum<\/em>). Prima e dopo, sono i due <strong>appassionati amanti<\/strong> a costruire il percorso della <strong>tragedia<\/strong> e la <strong>temperatura emotiva<\/strong> dell\u2019opera. Nel primo atto, <strong>amore incrinato<\/strong> dalla<strong> gelosia<\/strong> e poi rinsaldato, ma gi\u00e0 inquinato da Scarpia, che alla fine potr\u00e0 cantare: \u00abVa\u2019, Tosca, nel tuo cuor si annida Scarpia\u00bb. Nel terzo atto, <strong>amore illuso e disperato<\/strong>, che viene distrutto e si autodistrugge. <strong>Sipario<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2>UN&#8217;OPERA CHE \u00c8 CONFRONTO DI PSICOLOGIE<\/h2>\n\n\n\n<p><em>Tosca<\/em> per\u00f2 \u00e8 ben altro che un <em><strong>feuilleton<\/strong><\/em> tutto<strong> sangue e violenza<\/strong>, colpi di scena e <strong>amori disperati<\/strong>. \u00c8 soprattutto un <strong>gigantesco<\/strong>, <strong>drammatico<\/strong>, devastante confronto di <strong>psicologie.<\/strong> La <strong>violenza \u00e8 pervasiva<\/strong>, quasi una <strong>presenza ossessiva<\/strong>, tanto pi\u00f9 lancinante in quanto materialmente il pi\u00f9 delle volte resta <strong>fuori scena<\/strong>.&nbsp;E dunque, lungi dal rappresentare, come ancora talvolta si sostiene, il punto di maggiore avvicinamento di Puccini alla <strong>poetica del Verismo<\/strong>, che nell\u2019ultimo decennio dell\u2019Ottocento ha avuto in Italia la sua in fondo effimera ma <strong>vigorosa stagione<\/strong>, quest\u2019opera costituisce il trionfo di una straordinaria e molto moderna <strong>artificialit\u00e0 teatrale<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tosca-trama-la-scala-prima-2019-Lorin-Mazel-regia-Luca-Ronconi-2006-1024x731.jpg?x73881\" alt=\"\" class=\"wp-image-928600\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tosca-trama-la-scala-prima-2019-Lorin-Mazel-regia-Luca-Ronconi-2006-1024x731.jpg 1024w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tosca-trama-la-scala-prima-2019-Lorin-Mazel-regia-Luca-Ronconi-2006-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tosca-trama-la-scala-prima-2019-Lorin-Mazel-regia-Luca-Ronconi-2006-768x549.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Una foto di scena di Tosca a La Scala con la direzione di Lorin Mazel e la regia di Luca Ronconi (2006). <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il suo meccanismo drammatico non racconta qualche <em>tranche de vie<\/em>, possibilmente <strong>popolare<\/strong>, con naturalistica evidenza, ma <strong>inventa il vero<\/strong>, a partire dal <em><strong>plot<\/strong><\/em><strong> creato da Sardou<\/strong>.&nbsp;\u00c8 un gioco che va molto oltre la ricerca dell\u2019effetto esteriore. La morbosit\u00e0 sadica di Scarpia \u00e8 meccanismo drammaturgico ma anche struttura psicologica e scandalosa decorazione di gusto ormai prossimo al floreale: cos\u00ec, <em>Tosca<\/em> non \u00e8 solo un frutto particolare del <strong>Decadentismo<\/strong>, ma realizza una modernit\u00e0 spesso sottovalutata proprio per la perfezione della sua artificialit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2>SCELTE ARMONICHE INNOVATIVE E UNA SCRITTURA SONTUOSA<\/h2>\n\n\n\n<p>Ne \u00e8 gran maestro un Puccini mai fino a quel momento cos\u00ec efficace nel costruire una <strong>partitura<\/strong> in grado di piegare idee musicali e logiche formali al <strong>graticcio letterario<\/strong>.&nbsp;Ci\u00f2 avviene in virt\u00f9 di scelte armoniche innovative, di una <strong>scrittura orchestrale sontuosa<\/strong> e <strong>mai di maniera<\/strong>, fra perorazioni di inedita spettacolarit\u00e0 e dettagli di minuziosa eleganza. Domina nella partitura una magistrale<strong> duttilit\u00e0 espressiva<\/strong>, che coinvolge anche la sempre seducente <strong>vena melodica<\/strong> del <strong>compositore lucchese<\/strong>, ma la riconduce alle esigenze drammaturgiche con straordinaria e a volte perfino ruvida efficacia, grazie alla complessa trama delle <strong>reminiscenze motiviche<\/strong>, di cui tutta l\u2019opera \u00e8 intessuta.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tosca-trama-la-scala-prima-2019-Giacomo-Puccini-761x1024.jpg?x73881\" alt=\"\" class=\"wp-image-928599\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tosca-trama-la-scala-prima-2019-Giacomo-Puccini-761x1024.jpg 761w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tosca-trama-la-scala-prima-2019-Giacomo-Puccini-223x300.jpg 223w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tosca-trama-la-scala-prima-2019-Giacomo-Puccini-768x1033.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 761px) 100vw, 761px\" \/><figcaption>Il compositore Giacomo Puccini (1858 &#8211; 1924) (Getty Images).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2>UN ESEMPIO SCINTILLANTE DI TEATRO MUSICALE A OROLOGERIA<\/h2>\n\n\n\n<p>Il risultato \u00e8 un melodramma che sembra <strong>ammiccare alla tradizione<\/strong> ma in realt\u00e0 ne contrae violentemente i presupposti formali ed espressivi e arriva vicino a scardinarli senza per\u00f2 dare mai l\u2019impressione di farlo davvero. Per questo, <em>Tosca<\/em> pu\u00f2 sembrare un <strong>ennesimo trionfo della civilt\u00e0 della Romanza<\/strong>. In realt\u00e0 non per questo ci commuove e ci impressiona ogni volta, infallibilmente, ma perch\u00e9 \u00e8 uno scintillante esempio di <strong>teatro musicale a orologeria<\/strong>: un <strong>meccanismo perfetto <\/strong>che certo offre anche una rassicurante dose di <strong>sentimentalismo<\/strong>, ma soprattutto schiude allo spettatore \u2013 in maniera mai prima cos\u00ec diretta e inquietante nel melodramma italiano \u2013 i recessi pi\u00f9 oscuri dell\u2019<strong>anima umana<\/strong>. Nel giro di un paio di decenni arriveranno <strong>Richard Strauss<\/strong> e <strong>Alban Berg<\/strong>, arriveranno <em><strong>Salome<\/strong><\/em><strong>,<\/strong><em><strong> Elektra<\/strong><\/em><strong> e <\/strong><em><strong>Wozzeck<\/strong>. <\/em>Ma <em>Tosca<\/em> a buon diritto, come la <strong>critica pi\u00f9 avvertita<\/strong> ha da tempo riconosciuto, pu\u00f2 considerarsi la prima tappa di questo <strong>percorso nella modernit\u00e0<\/strong>.<br><\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia nell&#8217;opera di Puccini che inaugura la stagione della Scala &egrave; poco pi&ugrave; di un pretesto. In realt&agrave; si tratta di un viaggio nelle passioni. 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