{"id":3372,"date":"2019-12-06T16:35:47","date_gmt":"2019-12-06T16:35:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=933693"},"modified":"2019-12-06T16:35:47","modified_gmt":"2019-12-06T16:35:47","slug":"negli-investimenti-la-cosa-piu-difficile-e-controllare-e-controllarsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=3372","title":{"rendered":"Negli investimenti la cosa pi\u00f9 difficile \u00e8 controllare e controllarsi"},"content":{"rendered":"<p>Comportamenti irrazionali talvolta rischiano di compromettere non solo i risparmi degli investitori, ma anche i loro obiettivi di vita. Garantire un \u00abconstant mix\u00bb pu\u00f2 aiutare: ecco come funziona.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo passo del processo di <strong>investimento<\/strong> <a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"analizzato su queste colonne nelle ultime settimane (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/author\/vincenzoimperatore\/\" >analizzato su queste colonne nelle ultime settimane<\/a> \u00e8 di sicuro quello pi\u00f9 difficile da rispettare per un <strong>investitore inesperto<\/strong>: controllare e controllarsi.<br>                                                                                                                                                                                        \u00c8 semplice da spiegare ma complicato da seguire, perch\u00e9 a determinare le scelte, ormai lo sapete, non \u00e8 la ragione ma l\u2019istinto, la paura, l\u2019euforia. Sapete anche che i <strong>comportamenti irrazionali<\/strong> talvolta rischiano di compromettere non solo i <strong>risparmi <\/strong>degli investitori, ma anche i loro obiettivi di vita. <\/p>\n\n\n\n<p>Per evitare di cadere nei soliti <strong>error<\/strong>i, proviamo a ragionare su alcuni comportamenti da adottare per migliorare la gestione del portafoglio e dare vita a un\u2019efficace politica di controllo (o monitoraggio). <\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, dovreste osservare tre semplici regole:<\/p>\n\n\n\n<ol><li>Garantire un \u00abconstant mix\u00bb o peso costante.<\/li><li>Approfittare del mix in caduta.<\/li><li>Inserire il pilota automatico.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<h2>IL CONSTANT MIX, VIA PER MONITORARE GLI INVESTIMENTI<\/h2>\n\n\n\n<p>Questa settimana ci concentreremo sul \u00ab<strong>constant mix<\/strong>\u00bb, una <strong>regola <\/strong>semplice ma utilissima e molto efficace per monitorare un investimento nel lungo periodo. In pratica, a intervalli di tempo definiti (almeno di 12 mesi) si pu\u00f2 intervenire sul <strong>portafoglio<\/strong> per mantenere costante il peso dei differenti asset all\u2019interno del portafoglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il constant mix presenta due vantaggi:<\/p>\n\n\n\n<ol><li>Mantiene inalterati i livelli di rischio;<\/li><li>Consente di avere un <strong>approccio razionale<\/strong>: applicato con costanza, infatti, permette di alleggerire (vendere) asset rischiosi dopo fasi di elevata crescita e di investire (acquistare) negli stessi quando scendono pesantemente. Cosa non da poco, se consideriamo che tutte le ricerche dimostrano come l\u2019<strong>emotivit\u00e0 degli investitori<\/strong> li porti a scappare quando i <strong>mercati<\/strong> scendono, e a investire solo dopo avere osservato con lo specchietto retrovisore che da alcuni anni quell\u2019<strong>asset <\/strong>\u00e8 cresciuto. Per esempio, se investite il 50% dei vostri risparmi in azioni e l\u2019altro 50% in <strong>obbligazioni<\/strong>, nel tempo questi due asset avranno un rendimento diverso (data la loro differente natura) che potrebbe portare a sbilanciare il portafoglio verso rischi che non volevate assumervi. Nel caso rappresentato nella prossima tabella, l\u2019azionario passa da 50% a 90%, con un\u2019incidenza sul nuovo portafoglio complessivo del 60% (90\/150%) e non pi\u00f9 del 50%. Pertanto \u00e8 opportuno riequilibrare il portafoglio nel rispetto dei rischi che ci si era ripromessi di assumere, trasferendo il 15% dalle azioni (che diventano 75%) alle obbligazioni (che si riducono a 75%), in modo da riavere la composizione originaria 50%-50%.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/tabella-1.jpg?x73881\" alt=\"\" class=\"wp-image-933824\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/tabella-1.jpg 639w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/tabella-1-300x113.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 639px) 100vw, 639px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La stessa regola vale anche in caso di <strong>performance negativa<\/strong>. Come si nota dalla tabella successiva, un calo importante dell\u2019azionario (da 50% a 30%) e un aumento dell\u2019obbligazionario (da 50% a 56%) alterano pesantemente la struttura di portafoglio: l\u2019azionario in questo caso peser\u00e0 solo per il 34% (30\/86%) e non come da intenzione iniziale per il 50%. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/tabella-2.jpg?x73881\" alt=\"\" class=\"wp-image-933825\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/tabella-2.jpg 625w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/tabella-2-300x111.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 625px) 100vw, 625px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>In questa ipotesi \u00e8 bene aumentare la quota azionaria da 30% a 43% attingendo dall\u2019asset obbligazionario, che scender\u00e0 da 56% a 43%, in modo da ritornare alla composizione originaria 50%-50%.<\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comportamenti irrazionali talvolta rischiano di compromettere non solo i risparmi degli investitori, ma anche i loro obiettivi di vita. 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