{"id":3705,"date":"2019-12-10T10:00:49","date_gmt":"2019-12-10T10:00:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=932713"},"modified":"2019-12-10T10:00:49","modified_gmt":"2019-12-10T10:00:49","slug":"cosa-si-nasconde-sotto-il-mondo-scintillante-del-k-pop","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=3705","title":{"rendered":"Cosa si nasconde sotto il mondo scintillante del K-pop"},"content":{"rendered":"<p>Suicidi, abusi, violenze. Lo showbiz sudcoreano \u00e8 malato. E racconta molto di una societ\u00e0 ipercompetitiva e piena di contraddizioni. <\/p>\n<p>Cosa sta accadendo nel mondo luccicante e apparentemente leggero del <strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.rivistastudio.com\/k-pop-scandali\/\"  rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Korean-pop o K-pop (apre in una nuova scheda)\">Korean-pop<\/a><\/strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.rivistastudio.com\/k-pop-scandali\/\"  rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Korean-pop o K-pop (apre in una nuova scheda)\"> o<\/a><strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.rivistastudio.com\/k-pop-scandali\/\"  rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Korean-pop o K-pop (apre in una nuova scheda)\"> K-pop<\/a><\/strong> come lo conoscono e lo seguono, elettrizzati ed entusiasti, tantissimi <strong>adolescenti <\/strong>anche in Italia? <\/p>\n\n\n\n<p>Sembra qualcosa di terribile a giudicare dall\u2019<strong>inquietante record di suicidi <\/strong>che si riscontra in <strong>Corea del Sud <\/strong>tra le star del genere: quattro morti in due anni. L\u2019ultimo a togliersi la vita, marted\u00ec, \u00e8 stato <strong>Cha In Ha<\/strong>, membro del gruppo<strong> Surprise U<\/strong>, che \u00e8 stato trovato senza vita nella sua abitazione di<strong> Seul<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Al momento sono ancora in corso le indagini per comprendere quali siano state esattamente le <strong>cause della morte<\/strong>. Nel frattempo la sua<strong> casa di produzione<\/strong> ha diffuso un comunicato nel quale ha confermato il decesso: \u00abSiamo devastati\u00bb, hanno scritto. Cha aveva solo 27 anni.<\/p>\n\n\n\n<h2>LA DRAMMATICA SCIA DI SUICIDI NEL K-POP<\/h2>\n\n\n\n<p>Il suo suicidio segue di poco quello della cantante <strong>Goo Hara<\/strong>, 28 anni, trovata morta nella sua casa di Seul solo sei mesi dopo essere sopravvissuta a un precedente tentativo di suicidio. E a sua volta la morte di Goo \u00e8 arrivata sei settimane dopo che <strong>Sulli<\/strong>, un&#8217;altra star del K-pop e amica intima di Goo, si era tolta la vita a ottobre a 25 anni, dopo una lunga battaglia contro il <strong>bullismo online.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2>UN GENERE DIVENTATO FENOMENO GLOBALE<\/h2>\n\n\n\n<p>Ormai divenuto un<strong> fenomeno musicale globale<\/strong>, il K-pop, con l\u2019<strong>aura di tragedia <\/strong>che sembra accompagnarlo, rischia di mettere a nudo i problemi ben pi\u00f9 ampi di cui soffrono la <strong>giovent\u00f9<\/strong> e l\u2019<strong>intera societ\u00e0 sudcoreana<\/strong>. Il genere \u00e8 diventato famoso a partire dal 1996 grazie alle <strong>boyband<\/strong>. Dopo una fase di recessione, nel 2003 \u00e8 stato rilanciato a livello internazionale dai successi di gruppi come i <strong>TVXQ<\/strong> e i<strong> BoA<\/strong>. Negli ultimi due anni, soprattutto grazie ai <strong>social media<\/strong>, il K-Pop \u00e8 riuscito a sfondare anche nelle <strong>classifiche degli Stati Uniti <\/strong>con i <strong>BTS<\/strong>, la prima band sudcorerana a vincere un <strong>Billboard Music Award<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/suicidi-k-pop-coreano-gruppi-Goo-Hara-1024x683.jpg?x10086\" alt=\"\" class=\"wp-image-932782\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/suicidi-k-pop-coreano-gruppi-Goo-Hara-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/suicidi-k-pop-coreano-gruppi-Goo-Hara-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/suicidi-k-pop-coreano-gruppi-Goo-Hara-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Il funerale della star del K-Pop Goo Hara (Getty). <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2>LE GIOVANI STAR SONO SOTTOPOSTE A UNA INCREDIBILE PRESSIONE<\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;ondata di suicidi del K-pop \u00e8 iniziata quasi due anni fa quando <strong>Kim Jong-hyun<\/strong>, meglio noto come <strong>Jonghyun<\/strong> della band <strong>Shinee<\/strong>, si uccise nel dicembre del 2017, anche lui a soli 27 anni. Naturalmente i suicidi nel mondo della musica non sono una novit\u00e0: il frontman dei Nirvana, <strong>Kurt Cobain<\/strong>, si suicid\u00f2 nel 1994, e recentemente si sono tolte la vita due icone pop molto conosciute, con schiere di fan al loro seguito, <strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\" (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/keith-morto-the-prodigy\/\" >Keith Flint<\/a><\/strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\" (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/keith-morto-the-prodigy\/\" > dei Prodigy<\/a> e <strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Chester Bennington dei Linkin Park (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/it\/articoli\/cronaca\/2017\/07\/20\/linkin-park-e-morto-il-cantante-chester-bennington\/212367\/\" >Chester Bennington<\/a><\/strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Chester Bennington dei Linkin Park (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/it\/articoli\/cronaca\/2017\/07\/20\/linkin-park-e-morto-il-cantante-chester-bennington\/212367\/\" > dei Linkin Park<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LEGGI ANCHE:<\/strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.rivistastudio.com\/stress-corea-prigione\/\" >In Corea del Sud c\u2019\u00e8 una prigione per le persone stressate<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Ma ben quattro celebrit\u00e0 dello stesso settore, nello stesso Paese, che si tolgono la vita, giovanissime, in meno di due anni, indicano che probabilmente qualcosa \u00e8 andato tragicamente storto nel K-pop. La <strong>pressione <\/strong>che il sistema esercita sulle sue stelle &#8211; in particolare le donne &#8211; \u00e8 fortissima. Inizia nel momento in cui entrano nelle <strong>scuole di formazione<\/strong> da <strong>adolescenti<\/strong>: i telefoni cellulari vengono confiscati, sono tagliati fuori dalla famiglia e dagli amici ed \u00e8 loro vietato di intrattenere normali relazioni giovanili. Le scuole proiettano un&#8217;immagine <strong>bizzarra <\/strong>e <strong>conflittuale<\/strong>, eternamente in bilico tra <strong>innocenza<\/strong> e <strong>disponibilit\u00e0 sessuale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/suicidi-k-pop-coreano-gruppi-3-1024x683.jpg?x10086\" alt=\"\" class=\"wp-image-932797\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/suicidi-k-pop-coreano-gruppi-3-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/suicidi-k-pop-coreano-gruppi-3-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/suicidi-k-pop-coreano-gruppi-3-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Il pubblico del K-pop World Festival a Changwon (Getty). <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2>IL CYBERBULLISMO CONTRO SULLI E GOO<\/h2>\n\n\n\n<p>Sulli e Goo, per esempio, si sono dovute sottoporre a un <strong>esame continuo <\/strong>e <strong>impietoso <\/strong>delle loro <strong>vite private <\/strong>ed entrambe hanno dovuto affrontare dure critiche, attacchi e <strong>offese online<\/strong>: Sulli \u00e8 stata messa alla gogna sui social, poco prima della sua morte, per aver postato su <strong>Instagram<\/strong> foto di un <strong>festino alcolico<\/strong> a casa sua, mentre Goo era stata coinvolta in una brutta storia di <em>revenge-porn<\/em>: un suo ex aveva postato online un filmato in cui facevano sesso.<\/p>\n\n\n\n<h2>LE ACCUSE DI ABUSI E VIOLENZE <\/h2>\n\n\n\n<p>I <strong>doppi standard <\/strong>che si applicano in Corea del Sud, ma non solo, alle stelle del K-pop, a seconda se siano maschi o femmine, sono evidenti. Mentre Sulli e Goo venivano prese di mira dal bullismo online, chiamate senza mezzi termini \u00abtroie\u00bb ed esortate a \u00abvergognarsi\u00bb per i loro comportamenti, gli stessi fan in un evidente <strong>eccesso di misoginia<\/strong> non facevano una piega, invece, di fronte ad atteggiamenti a dir poco terrificanti di altre star maschili come <strong>Jung Joon-young <\/strong>e <strong>Choi Jong-hoon<\/strong>. I due ragazzi si sentivano cos\u00ec <strong>intoccabili<\/strong> e <strong>al di sopra della legge<\/strong> da arrivare a gestire una <strong>chat room<\/strong> dove condividevano filmati in cui facevano sesso con donne che sembravano in stato di incoscienza, molto probabilmente drogate. Con commenti del tipo: \u00abAspetta. \u00c8 svenuta. Voglio vederla viva\u00bb. \u00abL&#8217;hai violentata, bravo\u00bb, accompagnato da una faccina che ride.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/suicidi-k-pop-coreano-gruppi-BTS--1024x748.jpg?x10086\" alt=\"\" class=\"wp-image-932781\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/suicidi-k-pop-coreano-gruppi-BTS--1024x748.jpg 1024w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/suicidi-k-pop-coreano-gruppi-BTS--300x219.jpg 300w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/suicidi-k-pop-coreano-gruppi-BTS--768x561.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Il gruppo di K-Pop BTS (Getty). <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2>LE INCHIESTE DELLA MAGISTRATURA<\/h2>\n\n\n\n<p>Il primo tentativo di suicidio di Goo, a maggio, avrebbe dovuto rappresentare un serio<strong> campanello d&#8217;allarme<\/strong> per le case discografiche di K-pop. Invece nessuno nel settore sembra essersi reso conto della tragedia che si stava consumando. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>LEGGI ANCHE:<\/strong> <a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"#NoMarriageMovement, le coreane dicono no a figli e matrimonio (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.letteradonna.it\/it\/articoli\/fatti\/2019\/08\/08\/corea-del-sud-no-matrimonio-figli\/28787\/\" >#NoMarriageMovement, le coreane dicono no a figli e matrimonio<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Le <strong>autorit\u00e0&nbsp;di Seul<\/strong>, invece, sembrano aver preso sul serio questa crisi nel K-pop: i pubblici ministeri hanno incriminato Jung con l&#8217;accusa di violenza sessuale che potrebbe portarlo in carcere per un minimo di sette anni, mentre la &#8220;Legge di Sulli&#8221; contro il cyberbullismo verr\u00e0&nbsp;presentata il mese prossimo all&#8217;Assemblea nazionale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/suicidi-k-pop-coreano-gruppi-Lee-Seung-hyun-1024x683.jpg?x10086\" alt=\"\" class=\"wp-image-932795\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/suicidi-k-pop-coreano-gruppi-Lee-Seung-hyun-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/suicidi-k-pop-coreano-gruppi-Lee-Seung-hyun-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/suicidi-k-pop-coreano-gruppi-Lee-Seung-hyun-768x513.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Lee Seung-hyun in tribunale (Getty). <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2>L&#8217;UNICA PRIORIT\u00c0 \u00c8 FARE SOLDI<\/h2>\n\n\n\n<p>Forse non sapremo mai quale sostegno \u00e8 stato offerto a Goo dopo il suo primo tentativo di suicidio a maggio, se qualcuno ha cercato di aiutarla. Di certo l\u2019unica notizia che, negli ultimi sei mesi, i fan di K-pop nel mondo hanno avuto della giovanissima star \u00e8 stata quella diffusa due settimane fa, quando il suo manager ha tentato di <strong>rilanciarne la carriera<\/strong> attraverso un <strong>mini-tour<\/strong> che comprendeva una sola data in Giappone. Nemmeno una parola sulle difficolt\u00e0 e il disagio che stava attraversando la giovane stellina; il che suggerisce con ogni evidenza che la <strong>massima priorit\u00e0<\/strong> era quella di <strong>riportarla sul palco<\/strong> e <strong>fare soldi<\/strong>, non certo risolvere i problemi che l&#8217;avevano spinta una prima volta a provare di togliersi la vita. Tentativo alla fine riuscito.  <\/p>\n\n\n\n<h2>UNO SHOWBIZ MALATO<\/h2>\n\n\n\n<p>Considerando le voci che circolano da tempo sugli <strong>abusi sessuali<\/strong> subiti dalle  giovani star dello <strong>showbiz locale<\/strong>, \u00e8 sorprendente che il bilancio delle vittime non sia addirittura pi\u00f9 alto. Nel 2009 l&#8217;attrice 29enne <strong>Jang Ja-yeon<\/strong> si \u00e8 tolta la vita lasciando un biglietto in cui affermava di essere stata costretta a fare sesso con pi\u00f9 di 30 uomini famosi. E nel 2013, il <strong>Ceo di Open World Entertainment<\/strong>, <strong>Jang Seok-woo<\/strong>, \u00e8 stato processato e incarcerato per aver violentato 11 studentesse.<\/p>\n\n\n\n<h2>LE CONTRADDIZIONI DELLA SOCIET\u00c0 SUDCOREANA<\/h2>\n\n\n\n<p>Si potrebbe anche sostenere che molti fan di K-pop hanno una parte di responsabilit\u00e0 in questa ondata di suicidi. Attraverso l\u2019<strong>odio<\/strong> e gli attacchi rivolti ai loro beniamini sui social, infatti, hanno finito per minare il <strong>fragile equilibrio<\/strong> di questi protagonisti-bambini cresciuti troppo in fretta. Ma le tragiche morti di ragazzi e ragazze troppo giovani, troppo famosi e alla fine troppo insicuri e soli, fanno emergere tutte le contraddizioni di una <strong>societ\u00e0 ipercompetitiva<\/strong>, dove un diploma universitario \u00e8 considerato un prerequisito anche per trovare un lavoro comune. Una societ\u00e0 che rischia di pagare un <strong>prezzo devastante<\/strong> non solo nel mondo luccicante dello spettacolo, ma in ogni settore per la <strong>mancanza delle politiche sociali <\/strong>necessarie a combattere il fenomeno dilagante della <strong>depressione<\/strong>, in un Paese che ha il pi\u00f9 alto tasso di suicidi tra le nazioni ricche del Pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LEGGI ANCHE:<\/strong> <a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Per cosa combattono le sudcoreane di Escape the Corset (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.letteradonna.it\/it\/articoli\/fatti\/2019\/01\/02\/escape-the-corset\/27376\/\" >Per cosa combattono le sudcoreane di Escape the Corset<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>E fino a quando l&#8217;industria del K-pop, in una Corea del Sud per molti versi ancora <strong>patriarcale<\/strong> e <strong>misogina<\/strong>, non smetter\u00e0 di trattare le sue giovani star come <strong>oggetti di consumo<\/strong> per guadagnare denaro, continuer\u00e0 ad avere le mani sporche del loro sangue.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Suicidi, abusi, violenze. 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