{"id":3940,"date":"2019-12-12T12:21:12","date_gmt":"2019-12-12T12:21:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=936500"},"modified":"2019-12-12T12:21:12","modified_gmt":"2019-12-12T12:21:12","slug":"il-racconto-della-vita-quotidiana-stravolta-da-piazza-fontana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=3940","title":{"rendered":"Il racconto della vita quotidiana stravolta da Piazza Fontana"},"content":{"rendered":"<p>Milano piena di operaie che chiedevano pari trattamento economico con gli uomini. All'insegna dello slogan Anni 70 \u00abriprendiamoci la vita\u00bb. Un fumetto della Bonelli scritto da Manfredi ripercorre il contesto sociale in cui scoppi\u00f2 la bomba. Libri, musica, teatro e cinema: la strage nella cultura italiana.<\/p>\n<p class=\"has-drop-cap\">A <a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"50 anni di distanza (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/piazza-fontana-strage-50-anniversario-milano\/\" >50 anni di distanza<\/a>, la <strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"strage di Piazza Fontana (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/strage-di-piazza-fontana-riassunto\/\" >strage <\/a><\/strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"strage di Piazza Fontana (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/strage-di-piazza-fontana-riassunto\/\" >di <\/a><strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"strage di Piazza Fontana (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/strage-di-piazza-fontana-riassunto\/\" >Piazza Fontana<\/a><\/strong> diventa un <strong>fumetto <\/strong>della <strong>Bonelli<\/strong>. <em>Milano, 12 dicembre<\/em> \u00e8 il titolo: copertina e disegni sono di <strong>Roberto Rinaldi<\/strong>, soggetto e sceneggiatura di <strong>Gianfranco Manfredi<\/strong>.  <\/p>\n\n\n\n<h2>STORIA INSERITA DENTRO &#8220;CANI SCIOLTI&#8221;<\/h2>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 <strong>cantautore<\/strong> e <strong>scrittore<\/strong>, Manfredi si \u00e8 poi segnalato soprattutto come autore per la Bonelli, per cui oltre a storie di <strong><em>Tex <\/em><\/strong>e <strong><em>Dylan Dog<\/em><\/strong> ha realizzato varie <strong>serie <\/strong>autonome: il <strong>western horror<\/strong> <em>Magico Vento<\/em>: <em>Volto Nascosto<\/em>, che \u00e8 ambientata attorno alla battaglia di Adua e ha un seguito in <em>Shangai Devil<\/em>, durante la Rivolta dei Boxers; <em>Adam Wild<\/em>, che si svolge nell\u2019Africa coloniale; e appunto <em>Cani sciolti<\/em>, in cui si inserisce questa storia.   <\/p>\n\n\n\n<h2>TRA OCCUPAZIONI UNIVERSITARIE E UTOPIE<\/h2>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Cani sciolti<\/em> si svolge dal 1968 al 1989: dalla contestazione alla <strong>caduta del Muro di Berlino<\/strong>\u00bb, spiega a <em>Lettera43.it<\/em>. \u00abProtagonisti sono un gruppo di ragazzi attorno ai 20 anni che si conosco durante le <strong>occupazioni universitarie<\/strong> a Milano. Mostra la loro crescita, anche contrapponendo il come erano al come sono diventati. \u00c8 un intervallo non casuale, perch\u00e9 la generazione dei <strong>baby boomer<\/strong> \u00e8 cresciuta nell\u2019epoca della <strong>Guerra fredda<\/strong>, e bene o male la caduta dei muri ha segnato la fine dei blocchi e una certa compiutezza nella loro esperienza, anche se la caduta del Muro di Berlino non ha certo realizzato loro <strong>utopie<\/strong>. Non \u00e8 che il mondo venuto dopo sia assomigliato in maniera particolare a <em>Imagine<\/em> di <strong>John Lennon<\/strong>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/piazza-fontana-fumetto-1024x512.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-936562\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/piazza-fontana-fumetto-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/piazza-fontana-fumetto-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/piazza-fontana-fumetto-768x384.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>La copertina di &#8220;Cani sciolti&#8221;.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>DOMANDA. Questo numero come mette i Cani sciolti a confronto con la Strage di Piazza Fontana?<\/strong><br><strong>RISPOSTA.<\/strong> Si tratta di una esperienza tra le pi\u00f9 scioccanti vissuta nella storia di Milano. Siccome ovviamente avevo previsto che sarebbero usciti molti libri di rievocazione politica dell\u2019evento, ho voluto invece trattarlo dal punto di vista della vita quotidiana. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>In che modo?<\/strong><br>Ho raccolto oltre a ricordi personali anche ricordi di amici, cui ho chiesto dove erano e cosa facevano quando \u00e8 scoppiata la bomba. Quindi molti spunti finiti nella storia sono autentici. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per esempio? <\/strong><br>Alla casa discografica e musicale Ricordi, che \u00e8 in Via Berchet a due passi da piazza Fontana, quando \u00e8 scoppiata la bomba era in corso una riunione per decidere sulla partecipazione di Bobby Solo al Festivalbar. Lo scoppio fece uscire tutti fuori a vedere cosa era successo, e quindi mi hanno raccontato lo spaesamento del passare da un appuntamento di lavoro che sembrava divenuto improvvisamente futile a qualcosa che in quel momento era sconvolgente e inimmaginabile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quindi un fumetto per ricollocare Piazza Fontana nel suo contesto?<\/strong><br>L\u2019impatto che questo evento ha avuto sulla vita quotidiana, ma anche il periodo che lo aveva preceduto. Quando si seguono le piste complottistiche e spionistiche si tende un po\u2019 a smarrire il contesto sociale di quella che era stata l\u2019ultima grande agitazione operaia della storia italiana. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa stava succedendo? <\/strong><br>A Milano l\u2019autunno caldo era stato vissuto in modo molto particolare perch\u00e9, come racconto appunto nel fumetto, la citt\u00e0 era piena di fabbriche a prevalenza femminile. Quindi le manifestazioni di donne erano continue: non solo le operaie, ma anche le infermiere della clinica Melloni, le portinaie, le sarte di Via Montenapoleone, le donne dell\u2019editoria che chiedevano pari trattamento economico con gli uomini perch\u00e9 non facevano pi\u00f9 semplicemente le segretarie.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E gli operai uomini?<\/strong><br>Le loro rivendicazioni erano prevalentemente salariali e contrattuali, le lotte delle lavoratrici si aprivano ad altri campi come i servizi in citt\u00e0, le case, la vivibilit\u00e0. Si annunciano tutta una serie di tematiche che poi percorreranno gli Anni 70 all\u2019insegna dello slogan \u00abriprendiamoci la vita\u00bb.  <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ipotesi?<\/strong><br>Era evidente che quella forzatura violenta era dovuta da una parte a dinamiche che riguardavano il Mediterraneo. Con regimi autoritari di destra al potere in Grecia, in Spagna e in Portogallo, l\u2019Italia era rimasta l\u2019unico Paese democratico dell\u2019area. Allo stesso tempo le lotte avevano suscitato una spinta di reazione autoritaria. Quella di Piazza Fontana fu la prima, ma poi di bombe nella storia italiana ce ne sono state per anni e anni, e ancora aspettiamo l\u2019individuazione dei responsabili. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cos&#8217;\u00e8 rimasto?<\/strong><br>Possono cambiare governi di ogni tipo, si pu\u00f2 fare la Terza Repubblica, possono arrivare quelli che dicono \u00abcambiamo tutto, facciamo una nuova classe politica\u00bb, ma ancora oggi appurare cosa \u00e8 successo, chi ha messo le bombe, chi ha pagato, chi ha ordito, nomi e cognomi, resta un grido inascoltato dei parenti delle vittime e della societ\u00e0 civile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se ne parla nel fumetto? <\/strong> <br>Non ho voluto fare il giornalista detective o cose del genere, per non infognarmi in qualche deriva complottista. Ho voluto per\u00f2 dare alcune indicazioni soprattutto fondate sulla base del famoso libro che usc\u00ec a caldo: <em>La strage di Stato<\/em>. Fu opera di un team di giornalisti rimasti poi anonimi: per autoprotezione, perch\u00e9 non era facile esprimersi nell\u2019Italia di quel periodo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa diceva?<\/strong><br>Si basava molto su documenti gi\u00e0 pubblicati prima dell\u2019estate su giornali inglesi, tra cui l\u2019<em>Observe<\/em>r. Sostenevano che era in atto una grossa provocazione in Italia, sulla base di documenti provenienti evidentemente dai Servizi britannici, che non gradivamo una eccessiva preponderanza degli Stati Uniti nel Mediterraneo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Altre opere da ricordare su Piazza Fontana?<\/strong><br>Il <em>Corriere della Sera<\/em> ha ora pubblicato un libro: <em>La strage di Piazza Fontana<\/em>. Ma penso che sarebbe stato corretto fare autocritica ricordando il comportamento tenuto dal giornale a quell\u2019epoca, con Valpreda coperto di fango e descritto come una sorta di Charles Manson italiano. Invece da quella storia vennero varie opere di intellettuali non conformi, che la affrontarono con pi\u00f9 coraggio dei giornali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tipo?<\/strong><br>In teatro su Pinelli Dario Fo fece <em>Morte accidentale di un anarchico<\/em>. Non parlavano direttamente di Pinelli e Valpreda ma erano evidentemente ispirati a quello che si era visto film come <em>Sacco e Vanzetti<\/em> di Giuliano Montaldo o <em>Sbatti il mostro in prima pagina<\/em> di Marco Bellocchio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Altro?<\/strong><br>Anche Pier Paolo Pasolini dedic\u00f2 al 12 dicembre un documentario, che per\u00f2 hanno visto in pochi. Lo stesso Pasolini, consigliato da avvocati che temevano conseguenze in tribunale, lo firm\u00f2 come anonimo. Comunque vi si faceva una lettura del silenzio dei milanesi in chiave quasi di omert\u00e0 che era completamente sbagliato: era un silenzio di indignazione, non di connivenza mafiosa.<\/p>\n\n\n\n<h2>LA STRAGE NELLA CULTURA ITALIANA<\/h2>\n\n\n\n<p>Ma sulla strage di Piazza Fontana l&#8217;<strong>arte <\/strong>e la <strong>cultura <\/strong>negli anni \u00e8 tornata diverse volte.<\/p>\n\n\n\n<h3>LIBRI<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Wikipedia <\/strong>cita in bibliografia 40 libri, 17 sentenze e sette trasmissioni televisive. Tra i <strong>libri <\/strong>usciti o riusciti in occasione di questo 50esimo anniversario ci sono innanzitutto <em>La strage. Il romanzo di piazza Fontana<\/em> di <strong>Vito Bruschini<\/strong> (Newton Compton), che \u00e8 l\u2019unico di genere <strong>narrativo<\/strong>. Di genere <strong>saggistico <\/strong>sono invece <em>Piazza Fontana: 12 dicembre 1969: il giorno dell&#8217;innocenza perduta<\/em> di <strong>Giorgio Boatti<\/strong> (Einaudi), <em>La strage di piazza Fontana<\/em> di <strong>Saverio Ferrari <\/strong>(Red Star Press), <em>Cronache autoptiche. La strage di Piazza Fontana attraverso i verbali necroscopici dell&#8217;Istituto di Medicina Legale di Milano<\/em> di <strong>Umberto Genovese<\/strong>, <strong>Michelangelo Casali<\/strong> e <strong>Sara Del Sordo<\/strong> (Maggioli), <em>La strage degli innocenti<\/em> di <strong>Maurizio Dianese<\/strong> e <strong>Gianfranco Bettin<\/strong> (Feltrinelli), <em>La maledizione di Piazza Fontana. L&#8217;indagine interrotta. I testimoni dimenticati. La guerra tra i magistrati <\/em>di <strong>Guido Salvini<\/strong> e <strong>Andrea Sceresini<\/strong> (Chiarelettere), <em>Piazza Fontana. Per chi non c&#8217;era. Cosa c&#8217;\u00e8 da sapere su una pagina decisiva della nostra storia <\/em>di <strong>Mario Consani<\/strong> (Nutrimenti), <em>Piazza Fontana<\/em> di <strong>Carlo Lucarelli<\/strong> (Einaudi), <em>Il segreto di Piazza Fontana<\/em> di <strong>Paolo Cucchiarelli<\/strong> (Ponte alle Grazie), <em>La bomba: Cinquant\u2019anni di Piazza Fontana<\/em> di <strong>Enrico Deaglio<\/strong> (Feltrinelli).  <\/p>\n\n\n\n<h3><strong>MUSICA<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><em>La Ballata del Pinelli<\/em>, composta al <strong>funerale<\/strong>, \u00e8 l\u2019ultima traccia di un famoso doppio del <strong>Canzoniere Internazionale<\/strong> del 1973 dedicato a un\u2019antologia della <strong>canzone anarchica<\/strong> in Italia. L\u2019anno prima <strong>Enzo Jannacci<\/strong> aveva raccontato la storia di una ragazza morta a piazza Fontana in <em>Una tristezza che si chiamasse Maddalena<\/em>. E nel 1975 una canzone dedicata a <em>Piazza Fontana<\/em> \u00e8 incisa dal gruppo <strong>Yu Kung<\/strong>, pioniere del Folk Rock in Italia. Altre canzoni invece si limitano a citazioni. \u201cViva l&#8217;Italia, l&#8217;Italia del 12 dicembre\u201d. <strong>Francesco De Gregori<\/strong> in <em>Viva l\u2019Italia<\/em>.  \u201cQualcuno era comunista perch\u00e9 piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l&#8217;Italicus, Ustica eccetera, eccetera, eccetera\u201d: <strong>Giorgio Gaber<\/strong> in <em>Qualcuno era comunista<\/em>. \u201cAgosto. Che caldo, che fumo, che odore di brace \/ Non ci vuole molto a capire che \u00e8 stata una strage,\/ Non ci vuole molto a capire che niente, niente \u00e8 cambiato\/da quel quarto piano in questura, da quella finestra.\/ Un treno \u00e8 saltato\u201d: <strong>Claudio Lolli<\/strong> in <em>Agosto<\/em>. \u201cCon il cuore in quella piazza \/ tiene a mente Piazza Fontana: I Litfiba in <em>Il Vento<\/em>. \u201cE non fu solo un sogno e non ci credemmo poco \/ mettere il mondo a ferro e fuoco, \/ mentre un&#8217;altra stagione gi\u00e0 suonava la campana \/ il primo rintocco fu a piazza Fontana\u201d: <strong>Vittorio Sanzotta<\/strong> in <em>Novecento<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>TEATRO<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>A parte la <em>Morte accidentale di un anarchico<\/em> realizzata da <strong>Dario Fo<\/strong> nel 1970 e dedicata alla morte di Giuseppe Pinelli, al 2009 risale <em>Piazza Fontana, il giorno dell&#8217;innocenza perduta<\/em> di <strong>Daniele Biacchessi<\/strong>, \u201cspettacolo di teatro civile\u201d realizzato per il quarantennale.   <\/p>\n\n\n\n<h3><strong>CINEMA<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Risale al 1972 <em>La pista nera<\/em>, documentario di <strong>Giuseppe Ferrara<\/strong>. Nel 2012 da <em>Il segreto di piazza Fontana<\/em> di <strong>Paolo Cucchiarelli<\/strong>, Marco Tullio Giordana ha tratto <em>Romanzo di una strage<\/em>, che \u00e8 l\u2019unico vero film sulla vicenda. <em>12\/12 &#8211; Piazza Fontana<\/em>, realizzato da Matteo Bennati e Maurizio Scarcella nel 2019, \u00e8 infatti pure un documentario.  <\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano piena di operaie che chiedevano pari trattamento economico con gli uomini. All&#8217;insegna dello slogan Anni 70 &laquo;riprendiamoci la vita&raquo;. Un fumetto della Bonelli scritto da Manfredi ripercorre il contesto sociale in cui scoppi&ograve; la bomba. 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