{"id":4288,"date":"2019-12-16T19:00:46","date_gmt":"2019-12-16T19:00:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=938256"},"modified":"2019-12-16T19:00:46","modified_gmt":"2019-12-16T19:00:46","slug":"la-ristrutturazione-di-alitalia-la-fa-il-commissario-ma-deve-piacere-a-lufthansa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=4288","title":{"rendered":"La ristrutturazione di Alitalia la fa il commissario, ma deve piacere a Lufthansa"},"content":{"rendered":"<p>Atteso al Mise il nuovo amministratore Leogrande. A cui  \u00e8 affidata la riorgnizzazione della compagnia. Che per\u00f2 guarda a Lufthansa come solo partner possibile<\/p>\n<p class=\"has-drop-cap\"><strong>Lufthansa <\/strong>resta a bordo per il salvataggio di<strong> Alitalia<\/strong>: il governo ha ufficialmente aperto al controllo straniero e ora il piano per rilanciare la <strong>compagnia di bandiera <\/strong>deve vedere la luce.  Con il super <strong>commissario <\/strong>Giuseppe Leogrande che domani far\u00e0 il suo esordio al tavolo al Mise convocato dal<strong> ministro Patuanelli c<\/strong>on i <strong>sindacati,<\/strong> si attende di capire come si tradurr\u00e0 nei prossimi mesi la nuova rotta della compagnia, all&#8217;insegna della riorganizzazione, dopo due anni e 7 mesi di inutili tentativi di vendita.<\/p>\n\n\n\n<h2>I TEDESCHI: GIUSTO PARTNER, GIUSTA RISTRUTTURAZIONE<\/h2>\n\n\n\n<p> La prima indicazione l&#8217;ha data il Governo aprendo al controllo straniero. Si pensa sempre a <strong>Lufthansa<\/strong>, che con tempismo torna a farsi sentire, suggerendo la propria ricetta: giusto partner e giusta ristrutturazione. Una sorta di candidatura indiretta, che per\u00f2 resta vincolata a quello che per <strong>Francoforte <\/strong>\u00e8 un imperativo: prima di investire, serve una compagnia ristrutturata e profittevole. \u00abPerch\u00e9 <strong>Alitalia<\/strong> abbia un futuro di lungo termine, avere il giusto partner \u00e8 importante quanto avere la giusta ristrutturazione\u00bb, afferma il presidente e ceo di Lufthansa<strong> Carsten Spohr <\/strong>parlando ad alcuni giornalisti italiani. \u00abQuesta \u00e8 la mia logica quando ho parlato ai player italiani nelle scorse settimane. Altrettanto importante\u00bb \u00e8 sapere che questi due fattori non possono andare \u00abuno senza l&#8217;altro\u00bb, prosegue il manager con la <strong>licenza da pilota, <\/strong>che dal maggio 2014 guida un Gruppo con oltre 135 mila dipendenti, un <strong>fatturato <\/strong>vicino ai 36 miliardi e che ha gi\u00e0 acquisito altre<strong> compagnie europee in crisi<\/strong> come Swiss e Austrian airlines. <\/p>\n\n\n\n<h2>LUFTHANSA ASPETTA LE MOSSE DEL COMMISSARIO<\/h2>\n\n\n\n<p>Lufthansa \u00e8 da anni con gli occhi puntati su Alitalia ma non ha mai cambiato il proprio mantra: prima la si ristruttura, poi vi si pu\u00f2 iniettare denaro. Inoltre serve un partner, perch\u00e9 qualunque compagnia in <strong>Europa <\/strong>da sola \u00e8 troppo piccola: quindi o si trovano tanti partner o se ne trova uno come Lufthansa che te ne garantisce tanti, ragionano a Francoforte, dove pensano invece che con <strong>Delta Alitalia <\/strong>verrebbe sacrificata. Quindi al momento l&#8217;ipotesi di comprare una quota di <strong>maggioranza di Alitalia<\/strong> va rimandata: l&#8217;interesse c&#8217;\u00e8 ma prima va completamente ristrutturata. Nel frattempo la strada potrebbe essere quella di una <strong>partnership commerciale,<\/strong> che per\u00f2 difficilmente si concretizzer\u00e0 a gennaio: i tedeschi vogliono prima vedere che la <strong>ristrutturazione<\/strong> la si sta facendo davvero, a quel punto si potrebbe guardare ad un accordo commerciale senza investire forse a maggio (il 31 scade il termine fissato dal <strong>decreto per la vendita)<\/strong>. Su come questa ristrutturazione vada fatta l&#8217;idea dei tedeschi, che non intendono sostituirsi al neo commissario con il quale comunque avrebbero gi\u00e0 preso dei primi contatti, parte da una considerazione: pi\u00f9 si abbassano i costi, pi\u00f9 le rotte diventano profittevoli e pi\u00f9 servono posti di lavoro. <\/p>\n\n\n\n<h2>LO SCORPORO DELLE ATTIVIT\u00c0 DI VOLO<\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;idea \u00e8 che il numero giusto per Alitalia sarebbe una <strong>flotta di 90 aerei<\/strong> (dai 113 di fine 2019) che potr\u00e0 in un secondo momento anche crescere, come gi\u00e0 fatto con <strong>Swiss<\/strong>. Guardando al perimetro della nuova <strong>Alitalia<\/strong>, invece, i tedeschi pensano ad una newco con dentro attivit\u00e0 di volo (passeggeri e cargo) e manutenzione di linea, asset che oggi impiegano pi\u00f9 o meno 5-6000 dipendenti. Fuori invece il resto della manutenzione e l&#8217;handling, che comunque <strong>Francoforte<\/strong> considera un valore. Intanto mentre si attende la messa a punto della squadra di Leogrande, che starebbe preparando un tandem con Giancarlo Zeni come direttore generale, i sindacati guardano all&#8217;incontro di domani su <strong>Alitalia<\/strong> al Mise per capire le intenzioni del <strong>Governo.<\/strong> Domani parte anche la trattativa tra azienda e sindacati sulla nuova procedura di <strong>cigs <\/strong>per 1.180 dipendenti fino al 23 marzo 2020: accordo da raggiungere entro il 31 dicembre, quando scade l&#8217;attuale cassa.<\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Atteso al Mise il nuovo amministratore Leogrande. A cui  &egrave; affidata la riorgnizzazione della compagnia. 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