{"id":4504,"date":"2019-12-19T07:50:59","date_gmt":"2019-12-19T07:50:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=939130"},"modified":"2019-12-19T07:50:59","modified_gmt":"2019-12-19T07:50:59","slug":"gli-usa-e-la-guerra-del-gas-a-russia-e-germania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=4504","title":{"rendered":"Gli Usa e la guerra del gas a Russia e Germania"},"content":{"rendered":"<p>Pronta a inizio 2020, la pipeline del Baltico russo-tedesca \u00e8 stata colpita dalle sanzioni americane. Democratici compatti con Trump in difesa della Nato. E dell\u2019Ucraina. Il risiko per Berlino e l\u2019Ue.<\/p>\n<p class=\"has-drop-cap\">Per la<strong> Germania<\/strong> di peggiore dei dazi sull\u2019import di auto, minacciati da <strong>Donald Trump<\/strong>, c\u2019erano solo le <strong>sanzioni Usa <\/strong>sul <a  href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/nordstream-2-gas-russo-news\/\"><strong>gasdotto<\/strong> russo-tedesco <strong>Nord Stream 2<\/strong><\/a>, e sono arrivate. Un affronto per il <strong>ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas<\/strong>, socialdemocratico (Spd), atlantista, pi\u00f9 critico di molti altri ministri e politici europei su <strong>Vladimir Putin<\/strong>. Questo Natale anche in <a  href=\"http:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/mondo\/2019\/12\/12\/russia-espelle-2-diplomatici-tedeschi_3ba695a2-6122-40cd-8fcc-d8875eded445.html\">crisi con Mosca<\/a> per l\u2019espulsione reciproca di diplomatici russi e tedeschi, a causa dell\u2019omicidio di un ceceno a Berlino, che si sospetta mirato e sul quale dal Cremlino non collaborano. Ma sulle <strong>politiche energetiche<\/strong> non si scherza: \u00abQuelle europee si decidono nell\u2019Ue, non negli Stati Uniti\u00bb ha twittato Maas all\u2019approvazione della <strong>Camera<\/strong> americana di misure \u00abinaccettabili\u00bb contro il Nord Stream 2. Licenziate definitivamente il 17 dicembre al secondo passaggio al <strong>Senato<\/strong>, con 86 s\u00ec e appena 8 no.<\/p>\n\n\n\n<h2>I DEMOCRATICI CON TRUMP<\/h2>\n\n\n\n<p>Appena insediato alla Casa Bianca, Trump aveva parlato chiaro con la <strong>cancelliera Angela Merkel<\/strong>: \u00abAvrete del fantastico gas americano al posto di quello russo\u00bb. Ma stavolta non si tratta solo del presidente: le sanzioni contro Russia e Germania &#8211; e contro tutte le aziende impegnate nel grande appalto &#8211; sono passate senza battute di ciglio alla Camera a maggioranza democratica come al Senato a maggioranza repubblicana. Nei<a  href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/trump-impeachment-usa-presidenziali-2020\/\"> giorni dell\u2019<\/a><em><a  href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/trump-impeachment-usa-presidenziali-2020\/\">impeachment<\/a><\/em>, tutto il <strong>Congresso<\/strong> di Washington si \u00e8 schierato compatto con Trump. Contro un progetto <strong>strategico<\/strong> che gli Usa ritengono un\u2019invasione di campo inaccettabile dei russi nel territorio della Nato. Il guaio \u00e8 che la Germania ha voluto, cercato e realizzato per anni la partnership energetica sul Nord Stream 2. Pronto nel 2020 per far arrivare il gas all\u2019Europa continentale attraverso il <strong>mar Baltico<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/NStream1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-939128\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/NStream1.jpg 700w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/NStream1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><figcaption>L&#8217;ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder nel board di Gazprom per il Nord Stream 2. GETTY.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2>COMPLETATO PER L&#8217;80% <\/h2>\n\n\n\n<p>L\u201980% del Nord Stream 2 \u00e8 stato completato. A novembre anche <a  href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/germania-francia-nordstream\/\">la <strong>Danimarca<\/strong> ha approvato il passaggio <\/a>del gasdotto, <strong>raddoppio<\/strong> della gi\u00e0 contestata <a  href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/ucraina-i-cinque-veti-delleuropa-alle-misure-usa-contro-la-russia\/\">creatura di <strong>Gerhard Schr\u00f6der<\/strong><\/a>: il <strong>Nord Stream<\/strong> che dal 2011 pompa fino a 55 miliardi di metri cubi di gas l\u2019anno dalla Russia distribuendolo in Europa, erodendo i business delle altre pipeline che corrono attraverso i Paesi dell\u2019Est (Polonia, Slovacchia, Bielorussia e Ucraina). Agli <a  href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/germania-francia-nordstream\/\">Stati Uniti i piani energetici della Germania<\/a> non sono mai andati gi\u00f9: le condutture del gas sono geopolitica, tanto pi\u00f9 quando di mezzo c\u2019\u00e8 un partner come la<strong> Russia<\/strong>. Ma per i tedeschi \u00e8 imprescindibile realizzare la rete del Nord Stream: un raddoppio costato quasi 10 miliardi di euro, il Nord Stream 15 miliardi. Tutti i ministri tedeschi che hanno dovuto affrontare la questione, Sigmar Gabriel prima di Maas, si sono scontrati con gli Usa \u00absull\u2019interesse nazionale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Per completare il Nord Stream 2 restano 2 mila chilometri di pipeline offshore, circa 2 mesi di lavori<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<h2>LE COMPAGNIE EUROPEE A RISCHIO<\/h2>\n\n\n\n<p>I 55 miliardi di metri cubi di gas l\u2019anno di forniture da aggiungere o da spostare con il Nord Stream 2 sono un affare per diverse <strong>compagnie energetiche europee<\/strong> che partecipano al progetto della<strong> sussidiaria<\/strong> del colosso russo <strong>Gazprom<\/strong>, Nord Stream 2: <a  href=\"http:\/\/www.altrenotizie.org\/esteri\/6793-nord-stream-2-il-gasdotto-che-divide-leuropa.html\">per il<strong> 50%<\/strong> finanziato da<strong> Gazprom<\/strong><\/a>, e per il 10% ciascuna dall\u2019anglo-olandese<strong> Royal Dutch Shell<\/strong>, dalle tedesche <strong>E.On<\/strong> e <strong>Basf\/Wintershall<\/strong>, dall\u2019austriaca <strong>Omv<\/strong> e dalla <strong>francese Engie<\/strong> (ex<strong> Gdf Suez<\/strong>). Non solo: anche gli <strong>svizzeri<\/strong> di<strong> Allseas<\/strong>, aggiudicatari dell\u2019appalto da Mosca per la parte offshore, saranno colpiti dalle sanzioni americane (revoca del visto e blocco delle propriet\u00e0 per gli individui, multe per le aziende) se entro 30 giorni non cesseranno le loro operazioni. Alla loro nave restano da completare pi\u00f9 di 2 mila chilometri (circa 2 mesi di lavoro) di tubature nel Baltico. Ma anche il<a  href=\"https:\/\/www.startmag.it\/energia\/nord-stream-2-germania-usa-sanzioni\/\"> <strong>sistema bancario tedesco<\/strong><\/a>, da Deutsche Bank a Commerzbank, avrebbe ricadute per le sanzioni.<\/p>\n\n\n\n<h2>\u00abUN ATTACCO ALLA SOVRANIT\u00c0 NAZIONALE\u00bb <\/h2>\n\n\n\n<p>\u00c8 questione di giorni: ci si attende il via libera di Trump alle sanzioni entro Natale, al pi\u00f9 tardi la fine dell\u2019anno. Poi l\u2019Amministrazione Usa avr\u00e0 60 giorni di tempo per la <strong>lista<\/strong> delle <strong>compagnie <\/strong>e le<strong> persone fisiche<\/strong> coinvolte nella costruzione del Nord Stream 2. La cancelliera Merkel (Cdu-Csu) non ha ancora proferito parola, ma ha sempre difeso il <strong>pilastro<\/strong> delle <strong>politiche energetiche nazionali<\/strong>, pur senza fare sconti al Cremlino sull\u2019Ucraina e su altri dossier. Per i conservatori ha parlato il referente della Cdu all\u2019Onu, e deputato, Andreas Nick, preoccupato del caso di \u00absovranit\u00e0 nazionale\u00bb. Rapporti commerciali ed energetici sacri, con la Russia, anche per i socialdemocratici: l\u2019ex cancelliere Schr\u00f6der, d\u2019altronde, fu l\u2019anima del <strong>consorzio Nord Stream<\/strong>; \u00e8 in ottimi rapporti con Putin perci\u00f2 fonte di imbarazzo per la stessa Spd, presiede il board del Nord Stream e accelera sul decollo del raddoppio. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/NordStream1.jpg\" alt=\"La guerra degli Usa al Nord Stream 2 Germania Russia\" class=\"wp-image-939127\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/NordStream1.jpg 700w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/NordStream1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><figcaption>Il presidente russo Vladimir Putin durante la costruzione del Nord Stream nel Mar Baltico. GETTY.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2>I RUSSI PER LE CONTROSANZIONI <\/h2>\n\n\n\n<p>La<strong> Camera di commercio russo-tedesca<\/strong> ha dichiarato \u00abessenziale\u00bb per la sicurezza energetica dell\u2019Europa la nuova conduttura nel mar Baltico e chiede in rappresaglia <strong>controsanzioni <\/strong>per gli Stati Uniti, per il Cremlino, una \u00abconcorrenza sleale che viola del diritto internazionale\u00bb. In effetti, come ha fatto presente la rete di industrie tedesche che opera nell\u2019Est, l\u2019<strong>Ue<\/strong> ha concesso tutte le<strong> autorizzazioni<\/strong> richieste per raddoppiare il Nord Stream, che dal Mar Baltico in Germania si allaccia alla <strong>rete di distribuzione europea<\/strong>. La Russia avrebbe da perdere pi\u00f9 di tutti dallo stop: con un Nord Stream 2 a regime aumenterebbe le forniture di gas al Nord Europa, il flusso di metano via mare di 110 miliardi di metri cubi all\u2019anno superebbe i <strong>75 miliardi<\/strong> trasportati attraverso l\u2019<strong>Ucraina<\/strong> e la <strong>Slovacchia<\/strong>, la pipeline finora con la capacit\u00e0 maggiore. <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p> Tutte le rotte del gas attraverso l\u2019Europa dell\u2019Est  perderebbero forza e gli ex satelliti dell\u2019Urss sarebbero pi\u00f9 esposti  alle pressioni russe <\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<h2>L\u2019UCRAINA PU\u00d2 RIESPLODERE <\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019<a  href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/it\/article\/2019\/12\/10\/gas-russia-ucraina-germania-north-stream-sentenza\/44673\/\"><strong>Ucraina<\/strong> pi\u00f9 di tutti<\/a> perderebbe almeno<strong> 2 miliardi <\/strong>di euro l\u2019anno dalla Russia di <strong>diritti <\/strong>di<strong> transito<\/strong>. Il <strong>rinnovo<\/strong> dei <strong>contratti<\/strong> sul gas con l\u2019Ucraina \u00e8 una delle parti pi\u00f9 spinose degli accordi che hanno tamponato precariamente la <strong>crisi russo-ucraina <\/strong>del 2014. Il fronte di<strong> guerra<\/strong> tra Mosca e Kiev potrebbe riaprirsi, e ancora una volta la Germania si troverebbe in prima linea nei negoziati, pi\u00f9 che mai con forti interessi in gioco. Ma in generale tutte le rotte del gas attraverso l\u2019Europa dell\u2019Est perderebbero forza e gli ex satelliti dell\u2019Urss sarebbero pi\u00f9 esposti alle pressioni russe. Non caso la<a  href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/nord-stream-2-polonia-punisce-francesi-engie-una-maxi-multa-AC2dJkx\"> <strong>Polonia<\/strong> \u00e8 tra i bastioni del <strong>no<\/strong> <\/a>al Nord Stream 2, appoggiata a spada tratta dagli Stati Uniti che a sorpresa hanno inserito le misure sul gasdotto nel <a  href=\"https:\/\/www.nortonrosefulbright.com\/en\/knowledge\/publications\/542bab55\/us-house-approves-nord-stream-2-and-turkstream-sanctions-adoption-appears-likely\"><strong>National defense authorization act<\/strong><\/a><strong> <\/strong>per l\u2019anno fiscale del 2020. Putin sperava anche di aggirare, con i nuovi contratti, le sanzioni per l\u2019annessione della Crimea, ma non ci riuscir\u00e0 <br> <br><\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pronta a inizio 2020, la pipeline del Baltico russo-tedesca &egrave; stata colpita dalle sanzioni americane. Democratici compatti con Trump in difesa della Nato. E dell&rsquo;Ucraina. Il risiko per Berlino e l&rsquo;Ue.<\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[20,68,180,69,178,19,419],"tags":[],"class_list":["post-4504","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-esteri","category-europa","category-gas","category-germania","category-russia","category-unione-europea","category-vladimir-putin"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4504","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4504"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4504\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4506,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4504\/revisions\/4506"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4504"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4504"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4504"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}