{"id":4626,"date":"2019-12-20T13:53:14","date_gmt":"2019-12-20T13:53:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=939791"},"modified":"2019-12-20T13:53:14","modified_gmt":"2019-12-20T13:53:14","slug":"cosa-sappiamo-sullesposizione-dei-dati-di-267-milioni-di-utenti-di-facebook","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=4626","title":{"rendered":"Cosa sappiamo sull\u2019esposizione dei dati di 267 milioni di utenti di Facebook"},"content":{"rendered":"<p>Nuova fuga di dati per il gigante di Menlo Park. Tra il 4 e 19 dicembre comparso online un database con milioni di dati. La societ\u00e0: \u00abDati rubati prima del cambio di policy\u00bb.<\/p>\n<p>Nuova tegola per il gigante di <strong>Menlo Park<\/strong>. <strong>Facebook<\/strong> \u00e8 alle prese con un altro caso di esposizione dei dati personali degli utenti. La societ\u00e0 di sicurezza <strong>Comparitech<\/strong> avrebbe individuato un database contenente dati personali di 267 milioni di utenti del social network e ne ha dato notizia sul suo sito. La mole di informazioni personali poteva essere consultata liberamente in rete, senza necessit\u00e0 di inserire password. Il <strong>database<\/strong> \u00e8 rimasto online per circa due settimane, dal 4 al 19 dicembre, ed \u00e8 risultato scaricabile anche tramite un forum <strong>hacker<\/strong> fino a che il provider che lo ospitava non ha deciso di rimuoverlo, a seguito della segnalazione da parte dei ricercatori.<\/p>\n\n\n\n<h2>DISPONIBILI ID, NOMI UTENTE E NUMERI DI TELEFONO<\/h2>\n\n\n\n<p>Secondo Comparitech i dati potrebbero essere stati estrapolati dalla piattaforma legata gli <strong>sviluppatori di applicazioni<\/strong> (API). Oppure attraverso una operazione di &#8216;<strong>scraping<\/strong>&#8216;, una tecnica di estrazione dei dati da un sito usando appositi software. Nell&#8217;archivio erano contenute informazioni come lo &#8216;user ID&#8217;, che identifica l&#8217;utente, nome e numero di telefono. Oltre al complesso <a  href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/cambridge-analytica-scandalo-facebook-strategic-communication-laboratories\/\">scandalo <\/a><strong><a  href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/cambridge-analytica-scandalo-facebook-strategic-communication-laboratories\/\">Cambridge Analytica<\/a><\/strong>, non \u00e8 la prima volta che i dati di milioni di utenti di Facebook vengono divulgati in rete. Lo scorso settembre, un ricercatore ha scoperto un database ancora pi\u00f9 grande di questo: 419 milioni di dati collegati agli account del social network.<\/p>\n\n\n\n<h2>LA SOCIET\u00c0: \u00abFUGA DI DATI PRECEDENTE AL CAMBIO DELLA PRIVACY\u00bb<\/h2>\n\n\n\n<p>Facebook, per bocca di uno dei suoi <strong>portavoce<\/strong>, ha fatto sapere che sono incorso approfondite analisi in merito alla pubblicazione del database. \u00abStiamo esaminando questo problema\u00bb, hanno spiegato, \u00abma crediamo che si tratti di informazioni ottenute molto probabilmente prima dei cambiamenti che abbiamo apportato negli ultimi anni per proteggere meglio le informazioni delle persone\u00bb. <\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuova fuga di dati per il gigante di Menlo Park. 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