{"id":4670,"date":"2019-12-21T18:06:45","date_gmt":"2019-12-21T18:06:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=939060"},"modified":"2019-12-21T18:06:45","modified_gmt":"2019-12-21T18:06:45","slug":"lo-strano-caso-della-marcia-di-radetzky-de-nazificata-in-ritardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=4670","title":{"rendered":"Lo strano caso della Marcia di Radetzky de-nazificata in ritardo"},"content":{"rendered":"<p>Rivisto l'arrangiamento del brano suonato al concerto di Capodanno a Vienna: pi\u00f9 morbido e meno marziale. E allora i legami con l'impero asburgico anti-libertario? Quella musica si \u00e8 gi\u00e0 auto riscattata: lasciateci solo il piacere di ascoltarla.<\/p>\n<p class=\"has-drop-cap\"><strong>Leopold Weninger<\/strong> era un oscuro <strong>musicista <\/strong>di nessun interesse della prima met\u00e0 del <strong>Novecento<\/strong>. I pi\u00f9 dettagliati repertori musicali non gli dedicano una riga e solo se conoscete il <strong>tedesco <\/strong>riuscirete a trovare qualche sua notizia in <strong>Rete<\/strong>. Eppure godr\u00e0 di una notoriet\u00e0 mai raggiunta durante la sua vita, conclusasi nel 1940 all\u2019et\u00e0 di 60 anni. <\/p>\n\n\n\n<h2>WENINGER ISCRITTO AL PARTITO NAZISTA<\/h2>\n\n\n\n<p>Intorno al suo nome, infatti, si sta sviluppando la clamorosa novit\u00e0 del prossimo <strong>Concerto di Capodanno<\/strong> a <strong>Vienna<\/strong>: come ha annunciato <a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" class=\"\" href=\"http:\/\/avvenire.it\/\"><strong><em>Avvenire.it<\/em><\/strong><\/a>, la popolarissima <strong>Marcia di Radetzky<\/strong>, il brano che per immutabile tradizione costituisce l\u2019ultimo bis del programma, <a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"verr\u00e0 eseguita in forma \u201cde-nazificata\u201d (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/agora\/pagine\/concerto-di-capodanno-vienna-marcia-di-radetzky-nuova-senza-nazismo\">verr\u00e0 eseguita in forma \u201c<\/a><strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"verr\u00e0 eseguita in forma \u201cde-nazificata\u201d (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/agora\/pagine\/concerto-di-capodanno-vienna-marcia-di-radetzky-nuova-senza-nazismo\">de-nazificata<\/a><\/strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"verr\u00e0 eseguita in forma \u201cde-nazificata\u201d (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/agora\/pagine\/concerto-di-capodanno-vienna-marcia-di-radetzky-nuova-senza-nazismo\">\u201d<\/a>. \u00c8 per questo che le luci si accendono su Weninger: oscuro, s\u00ec, ma anche <strong>nazista<\/strong>, iscritto al partito fin da prima della salita al potere di <strong>Adolf Hitler<\/strong>, attivo nell\u2019ufficio culturale del partito per la zona di <strong>Lipsia<\/strong>. Autore, soprattutto, dell\u2019arrangiamento della Marcia &#8211; scritta nel 1848 da <strong>Johann Strauss<\/strong> padre &#8211; che per tradizione praticamente ottantennale viene eseguito nella sala del <strong>Musikverein<\/strong>. E che \u00e8 quello oggi universalmente conosciuto.<\/p>\n\n\n\n<h2>L&#8217;ACCUSA: VERSIONE TROPPO MILITARISTA E PROPAGANDISTICA<\/h2>\n\n\n\n<p>Weninger vi pose mano a met\u00e0 degli Anni 30; qualche anno dopo il pezzo in questa versione &#8211; gi\u00e0 inserito nel repertorio dei <strong>corpi musicali<\/strong> delle <strong>Ss <\/strong>&#8211; diventava un caposaldo del programma viennese, culmine di un concerto che inizi\u00f2 in pieno nazismo, nel 1939, si tenne per tutti gli anni del <strong>conflitto <\/strong>ed \u00e8 proseguito senza soluzione di continuit\u00e0 a <strong>guerra conclusa<\/strong>. Ora accusano la sua versione di eccesso di <strong>militarismo <\/strong>e di evidenti intenzioni <strong>propagandistiche<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"La Marcia di Radetzky - Concerto di Vienna 2014 - Radetzky March\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/pRYPZL9f7ho?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<h2>NEL 2020 ARRANGIAMENTO PI\u00d9 MORBIDO E &#8220;VIENNESE&#8221;<\/h2>\n\n\n\n<p>Avessero detto che fu <strong>imposta <\/strong>per <strong>ragioni politiche<\/strong>, avrebbero avuto probabilmente anche ragione, ma si parla proprio di fatti squisitamente musicali. <strong>Orchestrazione<\/strong>, accentuazione del ritmo e cos\u00ec via. A quanto pare il nuovo <strong>arrangiamento <\/strong>curato \u201cin casa\u201d dai Wiener, che il direttore <strong>Andris Nelsons<\/strong> eseguir\u00e0 verso le 13.30 alla testa dei <strong>Wiener Philharmoniker<\/strong> la mattina del primo gennaio 2020, risponde molto di pi\u00f9 all\u2019originale: meno scandita, pi\u00f9 morbida e \u201cviennese\u201d. Non <strong>marziale<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<h2>VIETATO ANCHE BATTERE LE MANI A TEMPO? <\/h2>\n\n\n\n<p>Nel mirino anche l\u2019abitudine di <strong>battere a tempo le mani<\/strong> accompagnando l\u2019orchestra: consuetudine nazista. Insomma, il pubblico internazionale che da sempre affolla quella che \u00e8 forse la pi\u00f9 popolare manifestazione musicale <strong>non pop-rock<\/strong> dei nostri tempi soggiace ignaro da pi\u00f9 di settant\u2019anni alla propaganda hitleriana. Fosse vero che da qualche parte in <strong>Sudamerica <\/strong>il dittatore \u00e8 sopravvissuto a lungo all\u2019incenerimento del suo <strong>Reich <\/strong>millenario, avrebbe avuto di che compiacersene.<\/p>\n\n\n\n<h2>DUNQUE SI SONO ACCORTI CON 73 ANNI DI RITARDO<\/h2>\n\n\n\n<p>Eppure, una domanda sorge spontanea &#8211; come suole dirsi. Ammesso e non concesso che sia davvero cos\u00ec, che l\u2019arrangiamento di Weninger \u00e8 un\u2019<strong>esaltazione <\/strong>in musica del nazismo, com\u2019\u00e8 possibile che a Vienna ci abbiano messo 73 anni a liberarsene? Pare che qualche <strong>direttore<\/strong>, nei decenni scorsi, avesse avuto qualche perplessit\u00e0, ma che non sia mai riuscito a far prevalere l\u2019idea di cambiare. \u00c8 un fatto che se cercate la Marcia su <strong>Google<\/strong>, la prima occorrenza che trovate \u00e8 un video di <strong>YouTube<\/strong>, il cui titolo affianca la venerata memoria di <strong>Claudio Abbado<\/strong>, sicuro democratico, con il nome dell\u2019oscuro nazi-arrangiatore&#8230;<\/p>\n\n\n\n<h2>MA GLI AFFARI, SI SA, SONO AFFARI<\/h2>\n\n\n\n<p>Risposta intuitiva: gli <strong>affari <\/strong>sono affari. La Marcia di Radetzky \u00e8 un \u201c<strong><em>greatest hit<\/em><\/strong>\u201d e ha un ruolo centrale nell\u2019assicurare la montagna di denaro generata dal Concerto di Capodanno: vendita di <strong>dischi<\/strong>, di <strong>video <\/strong>e <strong>Dvd<\/strong>, dei <strong>diritti televisivi<\/strong> in 70 o pi\u00f9 Paesi del mondo. Non \u00e8 mai troppo tardi per <strong>correggersi <\/strong>e cambiare, ma non \u00e8 certo una bella figura, quello che fanno i sommi Wiener Philharmoniker. Come minimo sono stati molto <strong>distratti <\/strong>per molto tempo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<h2>STRAUSS PER\u00d2 SOSTENEVA L&#8217;IMPERO ASBURGICO&#8230;<\/h2>\n\n\n\n<p>Comunque, dal 2020 si rimedia: la Marcia di Radetzky sar\u00e0 de-nazificata, si riparte dalla versione originale, l\u2019<em><strong>urtext<\/strong><\/em><strong> <\/strong>come dicono i tedeschi. <em>Alles in ordnung,<\/em> caso chiuso? Mica tanto. A questo punto non si pu\u00f2 fingere di ignorare che Johann Strauss senior era un riprovevole ammiratore e sostenitore dell\u2019<strong>impero asburgico<\/strong> oppressore dei popoli in rivolta per la <strong>libert\u00e0<\/strong>, nel fulgido 1848. Il nuovo arrangiamento della Marcia sar\u00e0 anche libero da \u201c<strong>ombre brune<\/strong>\u201d, ma l\u2019originale a cui fa riferimento \u00e8 un inno <strong>reazionario <\/strong>e <strong>anti-libertario<\/strong>, motivato dall\u2019entusiasmo (e dal sollievo: anche Vienna era stata attraversata dalla rivolta) per la vittoria di <strong>Custoza<\/strong>, con cui alla fine di luglio di quell\u2019anno Radetzky aveva stroncato le speranze dei <strong>patrioti italiani<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/storia-marcia-di-radetzky-johann-strauss-locandina-769x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-939089\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/storia-marcia-di-radetzky-johann-strauss-locandina-769x1024.jpg 769w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/storia-marcia-di-radetzky-johann-strauss-locandina-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/storia-marcia-di-radetzky-johann-strauss-locandina-768x1023.jpg 768w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/storia-marcia-di-radetzky-johann-strauss-locandina.jpg 1537w\" sizes=\"(max-width: 769px) 100vw, 769px\" \/><figcaption>Una pubblicazione sulla Marcia di  Radetzky.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2>UNA FESTA CHE ESALTAVA L&#8217;OPPRESSIONE DEI POPOLI <\/h2>\n\n\n\n<p>Quella musica, come si legge nel frontespizio di una pubblicazione d\u2019epoca, fu scritta \u00abin onore del <strong>grande generale<\/strong>\u00bb e fu anche \u00abdedicata all\u2019<strong>Imperial-Regio esercito<\/strong>\u00bb. Militarismo al quadrato, culto di una personalit\u00e0 al servizio della reazione sul filo delle baionette. Un pezzo scritto per festeggiare l\u2019<strong>oppressione dei popoli<\/strong>, quello italiano della <strong>Lombardia <\/strong>e del <strong>Veneto<\/strong>, prima di tutto, ma con esso tutti i popoli delle nazionalit\u00e0 conculcate dagli <strong>Asburgo <\/strong>a met\u00e0 dell\u2019Ottocento.<\/p>\n\n\n\n<h2>LA VERIT\u00c0: NON \u00c8 PI\u00d9 SIMBOLO DI NIENTE TRANNE CHE DI SE STESSA<\/h2>\n\n\n\n<p>Da qualsiasi parte la si giri, questa Marcia \u00e8 una grana. Solo apparentemente unisce nel gradimento i <strong>pubblici <\/strong>di tutto il mondo, in realt\u00e0 \u00e8 profondamente divisiva. Forse la soluzione finale \u00e8 una sola: non eseguirla proprio pi\u00f9. Fuori di <strong>provocazione<\/strong>: anche se arrangiata dal propagandista nazista Leopold Weninger, dopo 70 anni di fasti esecutivi viennesi per Capodanno la Marcia di Radetzky \u00e8 mondata da ogni ombra, novecentesca o risorgimentale. Si \u00e8 <strong>auto riscattata<\/strong>, per cos\u00ec dire. Il suo presunto bieco militarismo \u00e8 stato sublimato. Oggi non \u00e8 pi\u00f9 un simbolo di niente tranne che di se stessa e soprattutto del <strong>piacere di ascoltarla<\/strong>. Sarebbe molto pi\u00f9 semplice lasciare tutto come sta, ma \u00e8 inutile illudersi. Forse \u00e8 proprio quel piacere che ci vogliono togliere.<\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rivisto l&#8217;arrangiamento del brano suonato al concerto di Capodanno a Vienna: pi&ugrave; morbido e meno marziale. E allora i legami con l&#8217;impero asburgico anti-libertario? 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