{"id":4837,"date":"2019-12-26T09:04:41","date_gmt":"2019-12-26T09:04:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=940466"},"modified":"2019-12-26T09:04:41","modified_gmt":"2019-12-26T09:04:41","slug":"come-superare-labbuffata-di-natale-reinventando-gli-avanzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=4837","title":{"rendered":"Come superare l\u2019abbuffata di Natale reinventando gli avanzi"},"content":{"rendered":"<p>Dopo men\u00f9 infiniti serve riciclare il cibo. Pasticcio o frittata di pasta con i primi, polpette di tutti i tipi per i secondi, pappa al pomodoro, pancotto e basi per tiramis\u00f9: guida al Santo Stefano (e non solo) anti-spreco.<\/p>\n<p class=\"has-drop-cap\">Diciamoci la verit\u00e0: <strong>Natale<\/strong> \u00e8 spesso anche una scusa per lasciarci andare al <strong>consumismo<\/strong> pi\u00f9 sfrenato e giustificato. Nessuno bada a <strong>spese<\/strong> e, almeno per un giorno, tutti vogliono sentirsi <strong>Trimalcione<\/strong>. Via libera a sontuosi <strong>banchetti<\/strong> nel nome dell&#8217;<strong>opulenza<\/strong>, <strong>men\u00f9<\/strong> che vanno avanti all&#8217;infinito, a cui si vorrebbe dire basta, ma non si pu\u00f2 perch\u00e9 \u00e8 Natale.<\/p>\n\n\n\n<h2>MANCA LA COSCIENZA DELLO SPRECO<\/h2>\n\n\n\n<p>Durante il periodo delle <strong>feste<\/strong> il <strong>cibo<\/strong> dunque non manca, ma la coscienza dello <strong>spreco<\/strong> quasi sempre s\u00ec. Anzich\u00e9 <strong>buttare<\/strong> senza consapevolezza e in maniera selvaggia, forse sarebbe meglio pensarci prima, magari razionalizzando le vivande in base al numero dei <strong>commensali<\/strong>, oppure organizzarsi per il <strong>riciclo<\/strong> e dare una nuova vita agli <strong>avanzi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2>ANTIPASTI: CI SALVERANNO LE TORTE SALATE<\/h2>\n\n\n\n<p>Partiamo dagli <strong>antipasti<\/strong>: considerando la lunghezza dei men\u00f9 natalizi, bisognerebbe <strong>ridurli<\/strong> un po\u2019. \u00c8 vero che appena ci sediamo a tavola siamo affamati, ma dopo le prime cucchiaiate di <strong>insalata russa<\/strong> rinsaviamo e ci ricordiamo che ancora ci sono molte <strong>portate<\/strong> da affrontare. Gli antipasti sono sempre tra gli avanzi del giorno dopo. Come riciclarli? Le <strong>torte salate<\/strong> vanno sempre bene: preparate una <strong>pasta bris\u00e9<\/strong> con farina, sale e burro e farcitela con qualsiasi ingrediente: <strong>verdure<\/strong>, <strong>formaggio<\/strong>, <strong>salumi<\/strong>. Mettetela in forno e aspettate una ventina di minuti: avrete un ottimo secondo. L\u2019insalata russa non potete metterla in forno, usatela per farcire dei <strong>fagottini<\/strong> di <strong>prosciutto cotto<\/strong> o mescolatela con il <strong>tuorlo<\/strong> bollito per delle <strong>uova ripiene<\/strong>. Avrete due piatti vintage che sono sempre di moda.<\/p>\n\n\n\n<h2>PRIMI: PASTICCIO E FRITTATA DI PASTA<\/h2>\n\n\n\n<p>La <strong>pasta fresca<\/strong> \u00e8 un must natalizio: i <strong>tortellini in brodo<\/strong> dominano le tavole delle feste. Cosa farne se avanzano? Avete almeno due possibilit\u00e0: il giorno dopo potete preparare un <strong>pasticcio<\/strong> di tortellini al forno, aggiungendo della <strong>passata di pomodoro<\/strong> e del <strong>parmigiano<\/strong> oppure infilzate tortellini avanzati in stecche di legno, a mo&#8217; di <strong>spiedini<\/strong>, e <strong>friggeteli<\/strong> in una padella con olio, alla maniera bolognese. Se invece avete preparato delle <strong>tagliatelle<\/strong>, prendete come esempio i <strong>napoletani<\/strong> e date loro una nuova vita in una buonissima <strong>frittata di pasta<\/strong>. Basta poco: unite la pasta avanzata a uova, formaggio, pepe ed \u00e8 fatta.<\/p>\n\n\n\n<h2>SECONDI: POLPETTE, POLPETTONE E COTOLETTE<\/h2>\n\n\n\n<p>I <strong>secondi<\/strong> delle feste saranno tanti, troppi. Impossibile non averci a che fare nei giorni successivi. Le idee per <strong>recuperarli<\/strong> sono diverse. Per esempio, il <strong>bollito<\/strong> avanzato \u00e8 la base per realizzare dei buonissimi <strong>mondeghili<\/strong>, le polpette lombarde antispreco. Prepararli \u00e8 facile: si impasta la carne del bollito con uova, parmigiano, <strong>pane raffermo<\/strong>, latte e pepe, si creano delle palline di forma ellittica, si impanano nel <strong>pangrattato<\/strong> e si friggono in burro o olio. Se avanza del <strong>baccal\u00e0<\/strong>, con lo stesso procedimento, aggiungendo aglio, patate lesse e prezzemolo, si ottengono dei <em><strong>bolinhos de bacalhau<\/strong><\/em>. Avete fatto troppo <strong>arrosto<\/strong> e non sapete cosa farne? Impastatelo con uova, formaggio, aglio, prezzemolo, prosciutto, mollica di pane ammollata nel latte, modellatelo a mo&#8217; di grande palla allungata, mettetelo in una teglia su un <strong>soffritto<\/strong> di carota, cipolla e sedano, fatelo rosolare, bagnatelo con vino bianco e irroratelo di brodo, avrete un ottimo <strong>polpettone<\/strong>. Infine il <strong>cotechino<\/strong>, tagliato a fette, passato nelle uova,\u00a0nel pangrattato, poi fritto, si trasforma in buonissime <strong>cotolette<\/strong>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<h2>PANE: BASE PER PAPPA AL POMODORO O PANCOTTO<\/h2>\n\n\n\n<p>Il <strong>pane<\/strong> \u00e8 sempre <strong>sovrastimato<\/strong> durante le feste, se non fate in tempo a congelarlo, utilizzatelo raffermo in ricette di recupero, come la <strong>pappa al pomodoro<\/strong> e il <strong>pancotto<\/strong>. Entrambe sono molto facili da realizzare: per la prima basta preparare un soffritto con aglio, peperoncino, unire la salsa di pomodoro e poi aggiungere un po&#8217; di brodo e il pane, che si deve <strong>inzuppare<\/strong> in modo da raggiungere la <strong>morbidezza<\/strong> giusta, senza per\u00f2 essere liquido. Per la seconda baster\u00e0 ammorbidire il pane in un po\u2019 di acqua calda e aggiungere, a seconda delle varianti, solo <strong>olio extravergine d&#8217;oliva<\/strong> e <strong>parmigiano<\/strong>, o anche speck, verdure o uova con formaggio.<\/p>\n\n\n\n<h2>DOLCI: I RESTI DEL PANETTONE NEL TIRAMIS\u00d9<\/h2>\n\n\n\n<p>Infine i <strong>dolci<\/strong>. Quanti <strong>panettoni<\/strong> e <strong>pandori<\/strong> avanzeranno dalle feste? Tantissimi. Il modo pi\u00f9 semplice per riutilizzarli \u00e8 di inzupparli nel latte delle <strong>colazioni<\/strong> successive. Ma se avete voglia di qualcosa di pi\u00f9 creativo, il suggerimento \u00e8 di tagliarli a strisce, inzupparli nel <strong>caff\u00e8<\/strong> come base di un <strong>tiramis\u00f9<\/strong>, al posto dei <strong>savoiardi<\/strong> o della <strong>ciambella<\/strong>.<\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo men&ugrave; infiniti serve riciclare il cibo. 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