{"id":4991,"date":"2019-12-29T13:04:24","date_gmt":"2019-12-29T13:04:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=941399"},"modified":"2019-12-29T13:04:24","modified_gmt":"2019-12-29T13:04:24","slug":"i-sogni-di-putin-si-scontrano-con-la-capacita-produttiva-russa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=4991","title":{"rendered":"I sogni di Putin si scontrano con la capacit\u00e0 produttiva russa"},"content":{"rendered":"<p>Mosca si pone come modello di una nuova era. E spera nello smantellamento dell'Ue. A partire dalla Brexit. Ma in economia e finanza il sistema del Cremlino non ha mai funzionato. Cos\u00ec le ambizioni dello zar non sono supportate.<\/p>\n<p class=\"has-drop-cap\">La <strong>vocazione imperiale<\/strong> sta nei cromosomi di una <strong>nazione<\/strong>, della sua <strong>classe dirigente<\/strong>, e non \u00e8 solo questione di forza, ma anche di <strong>astuzia<\/strong>. E di <strong>Storia<\/strong>. C\u2019\u00e8 un Paese che ha lo stesso <strong>Prodotto interno lordo<\/strong> (<strong>Pil<\/strong>), cio\u00e8 la capacit\u00e0 di <strong>creare ricchezza<\/strong> misurata di solito su base annua, della <strong>Spagna<\/strong>, pur avendo pi\u00f9 del <strong>triplo<\/strong> degli <strong>abitanti<\/strong> e ricchezze minerarie ed energetiche infinitamente superiori. Un Paese economicamente assai <strong>debole<\/strong> quindi. Essere come la Spagna quanto a Pil significa essere di un buon 25% pi\u00f9 piccoli dell\u2019<strong>Italia<\/strong>. Questo Paese ha prodotto una delle grandi <strong>culture<\/strong>, tra letteratura, musica e arti, dell\u2019<strong>umanit\u00e0<\/strong>, e da molto tempo cerca di non essere inferiore a nessuno quanto ad <strong>armi<\/strong> e capacit\u00e0 <strong>strategica<\/strong>, ma ha sempre fatto vivere il suo popolo assai meno bene di quanto non si viva da tempo nelle terre bagnate da Reno, Senna, Po, Tamigi ed Ebro. Eppure questo Paese si pone ormai come <strong>modello<\/strong> di una <strong>nuova era<\/strong>, come un tempo si atteggiava a faro della <strong>rivoluzione mondiale<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<h2>IL SENSO DELLA NAZIONE COME UNICA IDEOLOGIA<\/h2>\n\n\n\n<p>Il presidente russo <strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Vladimir Putin \u00e8 stato chiarissimo, anche nella conferenza stampa di fine anno (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/putin-termine-secondo-mandato\/\">Vladimir Putin<\/a><\/strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Vladimir Putin \u00e8 stato chiarissimo, anche nella conferenza stampa di fine anno (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/putin-termine-secondo-mandato\/\"> \u00e8 stato chiarissimo, anche nella <\/a><strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Vladimir Putin \u00e8 stato chiarissimo, anche nella conferenza stampa di fine anno (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/putin-termine-secondo-mandato\/\">conferenza stampa<\/a><\/strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Vladimir Putin \u00e8 stato chiarissimo, anche nella conferenza stampa di fine anno (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/putin-termine-secondo-mandato\/\"> di fine anno<\/a> il 19 dicembre 2019 a <strong>Mosca<\/strong>, una settimana dopo il <a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"trionfo della Brexit (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/voto-uk-brexit-conseguenze-europa\/\">trionfo della <\/a><strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"trionfo della Brexit (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/voto-uk-brexit-conseguenze-europa\/\">Brexit<\/a><\/strong>. Putin ha salutato questo responso delle <strong>urne<\/strong> con favore ricordando come il premier <strong>Boris Johnson<\/strong> abbia  capito gli umori del suo Paese meglio degli oppositori. <strong>Interferenze russe<\/strong> nella politica britannica? Tutte illazioni, ha detto Putin. E ha indicato nel senso della nazione e della sua identit\u00e0 e missione, \u00abl\u2019unica ideologia possibile in una moderna societ\u00e0 democratica\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<h2>PUTIN HA DECRETATO LA FINE DEL LIBERALISMO<\/h2>\n\n\n\n<p>A giugno 2019, intervistato dal <em>Financial Times<\/em>, Putin aveva decretato la fine del <strong>liberalismo<\/strong> (teoria storica con varie identit\u00e0 ma sempre basata su <strong>libert\u00e0<\/strong> individuali, <strong>consenso<\/strong> dei governati e <strong>uguaglianza<\/strong> di fronte alla legge) ormai \u00absopravissuto a se stesso\u00bb, che ha \u00abesaurito i suoi scopi\u00bb e minato dalla crescente <strong>ostilit\u00e0<\/strong> degli <strong>elettori<\/strong> verso l\u2019<strong>immigrazione<\/strong>, il <strong>multiculturalismo<\/strong> e i valori <strong>laici<\/strong> a spese di quelli <strong>religiosi<\/strong>. Putin vedeva  in atto quindi anche nel mondo <strong>occidentale<\/strong> una trasmigrazione dal liberalismo al <strong>nazional populismo<\/strong>. E insisteva sulla conseguente fine dell\u2019<strong>ordine internazionale <\/strong>creato dall\u2019Occidente dopo il 1945. <\/p>\n\n\n\n<h2>MA L&#8217;ORIENTE RUSSO NON FUNZIONA ECONOMICAMENTE<\/h2>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 un punto fermo moscovita a partire dalla <strong>crisi finanziaria<\/strong> del 2008, la prova che l\u2019Occidente non funziona pi\u00f9. Il guaio \u00e8 per\u00f2 che, in <strong>economia<\/strong> e finanza, neppure l\u2019<strong>Oriente russo<\/strong> ha mai funzionato. Non \u00e8 un mistero che la prima istituzione multilaterale occidentale da archiviare, secondo il <strong>Cremlino<\/strong>, sia l\u2019<strong>Unione europea<\/strong>, un\u2019organizzazione nata a suo tempo con il forte patrocinio <strong>americano<\/strong> e che Mosca considera un retaggio della <strong>Guerra fredda<\/strong>. Per questo la Brexit \u00e8 stata salutata con favore. Per questo anche l\u2019intervista di giugno, piena di accuse agli <strong>Stati Uniti<\/strong>, opera un netto distinguo fra la tradizionale <strong>diplomazia americana<\/strong> aspramente criticata e <strong>Donald Trump<\/strong>, trattato con rispetto e simpatia, anche perch\u00e9 Trump per motivi <strong>commerciali<\/strong> di breve termine, e di scarsa perspicacia, \u00e8 ugualmente anti-Ue.<\/p>\n\n\n\n<h2>IL SOGNO DELLA FINLANDIZZAZIONE DELL&#8217;EUROPA<\/h2>\n\n\n\n<p>Per Mosca una <strong>crisi<\/strong> profonda e uno smantellamento dell\u2019Unione sarebbe il coronamento di una politica secolare che ha visto nell\u2019Europa occidentale da sempre una <strong>minaccia<\/strong> dovuta prima di tutto ai successi economici di quelle piccole <strong>nazioni<\/strong> oggi militarmente insignificanti ma, rispetto alla Russia, cos\u00ec <strong>produttive<\/strong> anche se moralmente <strong>corrotte<\/strong>, cosa che una certa cultura russa ripete da almeno 150 anni. Dagli <strong>zar <\/strong>a <strong>Lenin<\/strong> a <strong>Stalin<\/strong> a Putin la <strong>finlandizzazione<\/strong> dell\u2019Europa \u00e8 stato un sogno, prima molto ardito nell\u2019epoca d\u2019oro dell\u2019<strong>industrializzazione<\/strong> e del potere europeo (1830-1913), poi a portata di mano nel 1945 non fosse altro per l\u2019innaturale \u201critorno\u201d in Europa degli americani nel &#8217;47, con la <strong>Nato<\/strong> e, poco dopo, le istituzioni europee. Finlandizzazione vuol dire una cosa molto semplice: simbiosi fra <strong>industria europea<\/strong> e <strong>materie prime russe<\/strong>, e rispetto dalla <strong>Vistola<\/strong> alla <strong>Manica<\/strong> per la diplomazia sovietica e i suoi <strong>missili<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2>TRUMP FRA OPPORTUNISMO E IGNORANZA STORICA<\/h2>\n\n\n\n<p>I tempi sembrano propizi, con l\u2019Europa che si interroga sul suo <strong>futuro<\/strong> a fronte di una indubbia crisi e cambiamento del \u201cvecchio\u201d sistema  <strong>americanocentrico<\/strong>. Quest\u2019ultimo in parte un fenomeno naturale dopo oltre 70 anni e in parte frutto della profonda <strong>ignoranza<\/strong> storica e dell\u2019<strong>opportunismo<\/strong> cronico di Trump. Il <strong>putinismo<\/strong>, nella sua proiezione diplomatica sull\u2019Europa, ha obiettivi chiari e strategie ben mimetizzate.  Vuole trarre vantaggio da un\u2019Europa che si interroga sul futuro e sembra colta come gi\u00e0 nei primi Anni 20 del 1900, dopo lo sfacelo della <strong>Grande guerra<\/strong> e per fortuna in forma blanda, da un attacco di quella che lo storico <strong>Guglielmo Ferrero<\/strong> aveva battezzato la grande <em>peur<\/em>, l\u2019ansia da incertezza delle masse <strong>francesi<\/strong> (Ferrero coni\u00f2 il termine per la <strong>Rivoluzione francese<\/strong>) e poi europee. La riscoperta del <strong>nazionalismo<\/strong>, sentimento nobile se moderato (<strong>patriottismo<\/strong>) e illogico nell\u2019Europa di oggi se esasperato, \u00e8 tutta qui, Brexit compresa, nella piccola grande <em>peur<\/em> in cerca di facili certezze.<\/p>\n\n\n\n<h2>L&#8217;ILLUSIONE DEMOCRATICA DI POTER SCEGLIERE<\/h2>\n\n\n\n<p>Putin si offre come soluzione. Per chi volesse un trattato sul putinismo un lungo articolo uscito nel febbraio 2019 sulla <em>Nezavisimaya Gazeta<\/em> e riassunto subito da alcuni giornali occidentali \u00e8 un testo base. Lo ha scritto <strong>Vladislav Surkov<\/strong>, 55 anni, madre russa e padre <strong>ceceno<\/strong>, uomo d\u2019affari e politico, gi\u00e0 vice premier e <strong>ideologo ufficioso<\/strong> della russia putiniana e dal 2013 consulente personale di Putin. Surkov \u00e8 il padre della formula della <em>managed democracy,<\/em> affidata a un capo \u00abcapace di ascoltare capire e vedere\u00bb, migliore di quella \u00ab<strong>illusione<\/strong> di poter scegliere\u00bb che la <strong>democrazia<\/strong> formale occidentale (la definivano cos\u00ec anche i <strong>bolscevichi<\/strong>) promette e non mantiene.<\/p>\n\n\n\n<h2>PROGETTI DI GRANDEZZA E SCENARI DI SECOLO GLORIOSO<\/h2>\n\n\n\n<p>Il putinismo \u00e8 \u00abl\u2019ideologia del futuro\u00bb, sostiene  Surkov, e \u00abl\u2019<strong>algoritmo<\/strong> politico\u00bb di Putin ha capito le cause della <strong>volatilit\u00e0<\/strong> e per questo \u00e8 sempre pi\u00f9 seguito anche dai leader occidentali, spinti a offrire certezze e quindi nazionalismo. Il nazionalismo trionfante sarebbe la fine definitiva del sistema multilaterale americanocentrico e dell\u2019Unione europea, e una grande <strong>vittoria russa<\/strong>. La Russia vive con Putin, dice Surkov,  la quarta delle sue stagioni di <strong>grandezza<\/strong>, dopo quelle di <strong>Ivan il Grande<\/strong> (o il <strong>Terribile<\/strong>), di <strong>Pietro il Grande<\/strong>, di <strong>Vladimir Lenin<\/strong>, e sar\u00e0 presto riconosciuta come faro del mondo intero. \u00c8 ormai avviato \u00abun <strong>secolo glorioso<\/strong>\u00bb per il sistema politico putiniano. Putin \u00abgioca con i meccanismi mentali dell\u2019Occidente\u00bb, continua Surkov, \u00abche non sanno come muoversi  a fronte delle loro nuove prese di  coscienza\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2>TENTATIVO DI INFLUENZARE L&#8217;OCCIDENTE<\/h2>\n\n\n\n<p>Le stesse cose diceva la diplomazia zarista di 115 anni fa, con il Mr. Vladimir di una fantomatica ambasciata russa ne <em>L\u2019agente segreto<\/em> di <strong>Joseph Conrad<\/strong>. Mosca non gioca solo, con Putin, attraverso i \u00abmeccanismi mentali dell\u2019Occidente\u00bb, ma cerca anche di <strong>influenzarli<\/strong>. Le ramificazioni via internet sono numerose. Johnson ha bloccato prima del voto un rapporto dei <strong>Comuni<\/strong> sulle attivit\u00e0 russe nella politica britannica, in genere si presume cose note ma ben elencate. L\u2019<strong>appoggio informatico<\/strong> e no a Donald Trump \u00e8 stato pi\u00f9 o meno documentato. E per esempio chi cercasse su <strong>internet<\/strong>, in italiano, non faticherebbe a trovare voci chiare che sostengono in maniera decisa la crisi mortale del nostro mondo, dell\u2019Ue in particolare,  e il prossimo trionfo di Mosca e tutte le molto selettive versioni storiche ufficiali moscovite, a partire da una lettura del 1939, del <strong>patto Molotov-Ribbentrop<\/strong> e dell\u2019inizio della <strong>Seconda guerra mondiale<\/strong>. Si veda per esempio <em><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"vocidallestero.it (apre in una nuova scheda)\" href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/\">vocidallestero.it<\/a><\/em>, a gestione coperta dall\u2019<strong>anonimato<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<h2>MA DIETRO LE AMBIZIONI I CONTI NON TORNANO<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Nina L. Khrushcheva<\/strong>, <strong>Nikita<\/strong> era suo nonno, insegna relazioni internazionali alla <strong>New School<\/strong> di <strong>New York<\/strong> e sostiene da tempo che le ambizioni putiniane non sono supportate n\u00e9 da un accettabile funzionamento del sistema russo, che \u00e8 una <strong>kleptocrazia<\/strong> dove lo stesso  vertice ruba a man salva, n\u00e9 da una sufficiente capacit\u00e0 produttiva. \u00abNonostante i suoi sogni di <strong>grandezza<\/strong>, [la Russia] assomiglia a una piccola ex colonia dove ogni generale al potere vuole poter vantare un dottorato di ricerca solo per poter aumentare i suoi profitti\u00bb. Non \u00e8 una storia del tutto nuova. <strong>Piero Melograni<\/strong>, uno dei massimi storici italiani contemporanei, ricordava che l\u2019Europa dell\u2019<strong>Est<\/strong>, impero zarista incluso, era il 17% del prodotto mondiale nel 1913 e l\u20198% nel 1992 \u00abdopo decenni di  una disastrosa economia pianificata\u00bb. Oggi il <strong>salario medio russo<\/strong> secondo <strong>Rosstat<\/strong> (statistiche ufficiali ai quali non molti credono) \u00e8 di circa 580 euro e arriva nelle maggiori citt\u00e0 a circa 1.200, e solo grazie a un\u2019economia <strong>in nero<\/strong> stimata doppia rispetto a quella italiana ci si arrangia e si tira avanti.<\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mosca si pone come modello di una nuova era. E spera nello smantellamento dell&#8217;Ue. A partire dalla Brexit. Ma in economia e finanza il sistema del Cremlino non ha mai funzionato. Cos&igrave; le ambizioni dello zar non sono supportate.<\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[20,419],"tags":[],"class_list":["post-4991","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-esteri","category-vladimir-putin"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4991","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4991"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4991\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4992,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4991\/revisions\/4992"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4991"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4991"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4991"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}