{"id":52,"date":"2019-11-10T08:00:52","date_gmt":"2019-11-10T08:00:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=915056"},"modified":"2019-11-10T08:00:52","modified_gmt":"2019-11-10T08:00:52","slug":"una-mostra-celebra-i-palchi-della-scala-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=52","title":{"rendered":"Una mostra celebra i palchi della Scala di Milano"},"content":{"rendered":"<p>Al museo del Teatro un'esposizione racconta le storie dei proprietari di quei piccoli salotti che hanno accolto anche la regina Elisabetta e Lady D. <\/p>\n<p>\u00abPiove, nevica fuori dalla Scala? Che importa\/Tutta la buona compagnia \u00e8 riunita in centottanta palchi del teatro\u00bb, scrive Henri Beyle, <strong>Stendhal<\/strong>, in quel 1816 del suo viaggio pi\u00f9 glorioso e felice in Italia, ricco di soste e ritorni nella citt\u00e0 che preferiva a Parigi, e cio\u00e8 Milano. Ogni sera, correva al Teatro alla Scala, il palcoscenico nel palcoscenico in cui vedeva rappresentata non solo tutta la buona societ\u00e0 locale, ma la messa in scena quotidiana della vita della citt\u00e0, dei suoi amori e dei suoi affari. La storia dell\u2019industriale Ziliani che si innamora della bella dama Gina, fedifraga patentata, \u00e8 da leggere; un romanzo<em> in nuce<\/em>, se mai avrete tempo di scorrere quelle note, ma il motivo per cui ne scriviamo oggi \u00e8 che questo breve aforisma inaugura, come un viatico, anche la <strong>mostra <\/strong><em><strong>Nei palchi della Scala. Storie milanesi<\/strong><\/em> aperta l&#8217;8 novembre 2019 nel Ridotto della Scala curata da Pier Luigi Pizzi con l\u2019intima grandeur che gli \u00e8 propria (e non sembri un ossimoro, perch\u00e9 non lo \u00e8). <\/p>\n\n\n\n<h2>PREVISTO ANCHE UN DATABASE ONLINE<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019esposizione si inserisce in un lungo progetto di ricerca che ha unito il Teatro al Conservatorio G.Verdi e alla Biblioteca Braidense nella realizzazione di uno studio sui palchi e i palchettisti dal 1778, anno di apertura della sala che sostituiva il Regio bruciato poche stagioni prima fino al 1920, ultimo anno in cui quelle salette affacciate sul palcoscenico conservarono la propriet\u00e0 privata (l\u2019affitto non era uso, l\u2019esproprio si rese necessario per dare nuovo ossigeno finanziario).  Disponibili a chiunque sia interessato in un database online a partire dal 7 dicembre, i risultati della ricerca sono gi\u00e0 ora visibili all\u2019interno della mostra, ed \u00e8 straordinario vedere come tutti, ma proprio tutti, cerchino nomi noti, documenti. E in un certo senso \u00e8 come se stessimo insieme con i Trivulzio, i Litta, i Belgiojoso (straordinario il numero delle donne proprietarie di palchi: 308 su 1223 nomi finora censiti) i Visconti, le cui narrazioni personali si intrecciano con quelle dei patrioti italiani. E attenzione al palco<strong> <\/strong>numero 5, I ordine settore destro, pi\u00f9 vicino al proscenio, detto appunto \u201c<strong>il palco dei patrioti<\/strong>\u201d: di propriet\u00e0 di Vitaliano Bigli, uno dei tre cavalieri delegati a trattare a nome della Societ\u00e0 dei Palchettisti con l\u2019arciduca Ferdinando, il conte Firmian e il regio architetto Giuseppe Piermarini per la costruzione della Scala e della Cannobbiana, venne occupato dal pronipote Federico Confalonieri, patriota del partito degli \u201cItalici puri\u201d coinvolto nei moti del 1820-21 e fondatore del \u201cConciliatore\u201d con Giovanni Berchet, Silvio Pellico e Luigi Porro Lambertenghi).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2>OMAGGI A CURIEL, MONTALE, FRACCI E TOSCANINI<\/h2>\n\n\n\n<p>Una mostra costruita per suggestioni che al primo piano si apre con la doppia <strong>rappresentazione fotografica<\/strong> dello spettacolare (\u00e8 proprio il caso di dirlo) abito da sera dedicato qualche stagione fa da <strong>Raffaella Curiel<\/strong> alla <strong>Prima <\/strong>del 7 dicembre di cui la sua famiglia veste buona parte delle ospiti dagli Anni &#8217;50. L&#8217;esposizione avvolge poi il visitatore con le molte \u201cquinte fotografiche\u201d bellissime di <strong>Giovanni Hanninen<\/strong>, vere catapulte visive ad effetto tridimensionale nell\u2019atmosfera del teatro, spettacolo della vita prima della sua rappresentazione. Lo scopo \u00e8 proprio questo: avvolgere. Proteggere. Rafforzare il senso di sicurezza e di orgoglio di chi ne varca le porte di ispirazione neoclassica con le pigne beneauguranti sui maniglioni: \u00abUn forte legame di identificazione culturale e civile\u00bb, come lo definisce il sindaco<strong> Giuseppe Sala<\/strong>. In un montaggio fotografico ideale e fantastico dei quattro ordini, curatori e fotografo hanno inserito i volti di<strong> Eugenio Montale<\/strong>, grande baritono mancato (<strong>Indro Montanelli<\/strong> ha lasciato traccia della prima esibizione a cui assistette, nella redazione del <em>Corriere della Sera<\/em>), di <strong>Carla Fracci<\/strong> e <strong>Valentina Cortese<\/strong>, <strong>Wally <\/strong>e <strong>Arturo Toscanini<\/strong>, <strong>Anna Crespi<\/strong>, <strong>Vittoria Crespi Morbio<\/strong> e<strong> Nandi Ostali<\/strong>, il <strong>Quartetto Cetra<\/strong> del \u201cvecchio palco della Scala\u201d. E c\u2019\u00e8 anche <strong><a  href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/mattarella-segre-scorta\/\">Liliana Segre<\/a><\/strong>, tesoro protetto dalla citt\u00e0 e forse non abbastanza dal Paese. Nella mattina di pioggia in cui la direttrice del Museo Teatrale alla Scala, Donatella Brunazzi, ha evocato Stendhal con il senso di protezione e di ristoro, di oasi, che il teatro milanese offre ai suoi visitatori, era seduta in prima fila e le era appena stato assegnata la <strong><a  href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/liliana-segre-scorta\/\">scorta <\/a><\/strong><a  href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/liliana-segre-scorta\/\">per proteggerla<\/a>, lei sopravvissuta ad <strong>Auschwitz<\/strong>, dagli insulti e dalle minacce di morte della feccia che, sar\u00e0 pure minoritaria come dice qualcuno ma in questa Italia, in questo momento, ha trovato l\u2019humus per crescere e l\u2019atmosfera per spandere il proprio olezzo di marciume. La senatrice era serena e garbata come sempre. Ma noi ci siamo sentiti immensamente grati di trovarci l\u00ec, in quella mattina di pioggia, asciutti e al sicuro, in mezzo alla compagnia dove tornava sempre anche Stendhal, in attesa che <strong>Napoleone<\/strong>, il suo generale che non gli piaceva pi\u00f9 da tempo, scomparisse per sempre.<\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al museo del Teatro un&#8217;esposizione racconta le storie dei proprietari di quei piccoli salotti che hanno accolto anche la regina Elisabetta e Lady D. <\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[31,32,33],"tags":[],"class_list":["post-52","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-teatro","category-teatro-alla-scala"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}