{"id":5346,"date":"2020-01-06T08:00:12","date_gmt":"2020-01-06T08:00:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=942510"},"modified":"2020-01-06T08:00:12","modified_gmt":"2020-01-06T08:00:12","slug":"lepifania-negli-altri-paesi-viaggio-in-un-mondo-di-tradizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=5346","title":{"rendered":"L\u2019Epifania negli altri Paesi: viaggio in un mondo di tradizioni"},"content":{"rendered":"<p>La dodicesima notte inglese raccontata da Shakespeare. Il Dreik\u00f6nigstag tedesco e i Reyes Magos del mondo ispanico. Come si vive il 6 gennaio all'estero.<\/p>\n<p>La <strong>Befana <\/strong>\u00e8 un personaggio della tradizione tipico dell&#8217;Italia, o comunque dei Paesi dove c\u2019\u00e8 una comunit\u00e0 italiana importante. Ad esempio, in Canada, <a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"a Toronto (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=dd0LE3Kzen0\">a Toronto<\/a>. Dove per\u00f2 si \u00e8 in parte distaccata dal 6 gennaio, al punto che \u00e8 durante il solstizio d\u2019inverno che una folla di uomini, donne e bambini vestiti da Befana invade il mercato di Kensington cantando serenate al sole, ballando in strada e distribuendo caramelle in attesa dell\u2019alba. La Befana \u00e8 una tradizione antica, ma soprattutto nei territori dell\u2019<strong>ex Stato Pontificio<\/strong> o comunque in Italia centrale. A livello nazionale si \u00e8 invece diffusa pi\u00f9 di recente. <\/p>\n\n\n\n<h2>ALLE ORIGINI DELLA BEFANA<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019origine \u00e8 la commemorazione della visita e dei doni dei Magi a Ges\u00f9. Una \u201cmanifestazione\u201d della Divinit\u00e0 di Ges\u00f9, in greco appunto <strong>Epifania<\/strong>. Non l\u2019unica, in realt\u00e0: se ne celebravano varie altre, dal battesimo da parte di<strong> San  Giovanni<\/strong> al miracolo delle nozze di Cana. Per\u00f2 quella era stata la prima, e soprattutto era stata accompagnata da regali a un bambino. L\u2019 Epifania data in cui si erano portati doni al Bambino Ges\u00f9 diede dunque origine alla <strong>Befana del folklore <\/strong>che porta doni ai bambini. Un personaggio buono, ma che ai bambini cattivi porta \u201caglio, cenere e carbone\u201d, e con alcuni attributi inquietanti simili a quelli di personaggi malefici come le streghe. La Befana, dunque, \u00e8 un personaggio quasi al confine tra Bene e Male. Secondo varie leggende era la <strong>nonna di Erode<\/strong>, lo sterminatore degli innocenti, o la moglie di quel <strong>Ponzio Pilato<\/strong> che aveva condannato Ges\u00f9, o la zia di quel Barabba che era stato scelto dal popolo al posto di Ges\u00f9 per essere salvato dalla Croce. Insomma, un personaggio costretto a fare buone azioni per espiare la colpa di un congiunto. <\/p>\n\n\n\n<h2>I SONETTI DI BELLI E LA POESIA DI PASCOLI<\/h2>\n\n\n\n<p>Quando nasce la Befana? I primi a citarla sono <strong>autori toscani<\/strong>: Francesco Berni nel 1541, <strong>Agnolo Firenzuola <\/strong>nel 1549, Domenico Maria Manni con <em>L&#8217;Istorica notizia delle origini e del significato delle Befane <\/em>di cui esiste una edizione del 1792 (quattro anni dopo la sua morte). E in Toscana vi allude la tradizione del \u201cBefano\u201d: un <strong>pupazzo in stracci<\/strong> appeso presso la casa di chi si vuole deridere per comportamenti sconvenienti. Il 6 gennaio del 1845 vi dedica tre sonetti il grande poeta romanesco <a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Giuseppe Gioacchino Belli (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/gioachinobelli150.blogspot.com\/2017\/01\/belli-e-la-festa-della-befana.html\"><strong>Giuseppe Gioacchino Belli<\/strong><\/a>, nel 1889 ne scrive il grande folklorista romano<a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\" Gigi Zanazzo (apre in una nuova scheda)\" href=\"http:\/\/www.specchioromano.it\/fondamentali\/Lespigolature\/2005\/Gennaio%202005\/Viva%20viva%20la%20Befana.%20La%20festa%20dei%20bambini.htm\"> Gigi Zanazzo<\/a>, nel 1897 vi dedica una intensa poesia il romagnolo<strong> Giovanni Pascoli<\/strong>. E in tutta l\u2019Italia Centrale si rappresentano <a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"le Befanate (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=OBpt6nSOu44\">le Befanate<\/a>,  combinazione tra canto di questua e teatro.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p> \u00c8 il regime di Benito Mussolini a decidere di \u201ccentralizzare\u201d tutte queste tradizioni in una Befana Fascista nazionale a uso dopolavoristico <\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>In questo contesto si forma tutto il folklore relativo ai<strong> preparativi per l\u2019arrivo della Befana<\/strong>: dalla calza da lasciare appesa al camino perch\u00e9 sia riempita di doni, al cibo per rifocillare la donatrice che deve essere rigorosamente a base di ricotta, vista la sua proverbiale mancanza di denti. In parte queste tradizioni confluiscono in altre: dai \u201cMorti\u201d del primo e 2 novembre, particolarmente importanti in Sicilia; alla <strong>Santa Lucia<\/strong> del 13 dicembre, al Nord. \u00c8 il regime di <strong>Benito Mussolini <\/strong>a decidere di \u201ccentralizzare\u201d tutte queste tradizioni in una <strong>Befana Fascista nazionale<\/strong> a uso dopolavoristico: prima edizione, nel 1928. Cos\u00ec la tradizione diventa nazionale, anche perch\u00e9 continuata dalle Befane dopolavoristiche della Repubblica democratica. <\/p>\n\n\n\n<iframe width=\"100%\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/knnFR-tZWIw\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n\n\n\n<p>Se dunque la Befana \u00e8 legata alla tradizione italiana, l&#8217;Epifania \u00e8 celebrata nel mondo cristiano con sfumature che variano, di Paese in Paese. \u00c8 <strong>William Shakespeare<\/strong> con una commedia rappresentata per la prima volta il 6 gennaio 1601 a informarci di tre particolarit\u00e0 della<strong> tradizione inglese<\/strong>. Prima: che l\u2019Epifania \u00e8 popolarmente definita \u201cLa dodicesima notte\u201d, come \u00e8 appunto il titolo di quell\u2019opera. Seconda: che una cosa che si fa spesso in questo giorno \u00e8 rappresentare <strong>opere teatrali<\/strong> di dilettanti. Una delle pi\u00f9 gettonate \u00e8 proprio <em>La dodicesima notte<\/em>.  Terza: che il 6 gennaio nel mondo anglosassone \u00e8 data di <strong>scherzi<\/strong>, quasi come da noi il primo aprile e nel mondo ispanico il \u201cGiorno dei Santi Innocenti\u201d del 28 dicembre. Infatti la trama \u00e8 infarcita di inganni: da Viola che si traveste da uomo al maggiordomo  Malvolio che per una lettera falsificata crede di essere oggetto di attenzioni da parte della padrona Olivia.<\/p>\n\n\n\n<h2>LA CERIMONIA DEL WASSALLING<\/h2>\n\n\n\n<p>Nella dodicesima notte inglese si brinda con il sidro: la cerimonia del <strong>Wassalling<\/strong>, accompagnata da canti tradizionali. Si consumano cibi e bevande piccanti in ricordo delle spezie dei <strong>Re Magi<\/strong>. Si spegne il \u201cceppo natalizio\u201d che era stato messo nel camino a Natale, che viene poi conservato come portafortuna e spesso riutilizzato per fare il fuoco del Natale successivo. O meglio, si spegneva: attestata in tutta Europa dal XII secolo questa tradizione si estingue in gran parte nel XX. Forse l\u2019Inghilterra \u00e8 il Paese dove regge ancora di pi\u00f9. Altre tradizioni: la \u201c<strong>Torta della Dodicesima Notte<\/strong>\u201d con nascosti dentro un fagiolo cotto, uno spicchio d\u2019aglio, un ramoscello e uno straccio. Chi trova il fagiolo diventa re o regina della festa, l\u2019aglio indica il cattivo, il rametto il folle, lo straccio la ragazza di facili costumi. Altro dessert tipico: una crostata in cui si cerca di mettere 13 tipi di marmellata diversa.  <\/p>\n\n\n\n<iframe width=\"100%\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/CNtONuVe-Hs\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n\n\n\n<p>Insomma, si fa di tutto, tranne dare regali. Quelli si danno invece <strong>in Spagna, in Portogallo, in America Latina e nelle Filippine<\/strong>. Per\u00f2 a differenza dell\u2019Italia non li porta la Befana ma i Re Magi, che in molte localit\u00e0 appaiono il giorno prima in una solenne cavalcata in costume organizzata dalle autorit\u00e0. I bambini scrivono ai Re Magi <strong>una lettera per chiedere i doni<\/strong>, e lasciano alla porta o alla finestra scarpe in cui metterle, oltre a dolci per i Re e acqua e erba per i loro animali. Come in Italia, si pu\u00f2 ricevere carbone. E come la Befana italiana anche i <strong>Reyes Magos<\/strong> sono in concorrenza con Babbo Natale. Il \u201cRosc\u00f3n de Reyes\u201d \u00e8 l\u2019equivalente della  \u201cTwelfth night cake\u201d inglese. Solo che l\u00ec c\u2019\u00e8 solo una fava o una figurina o una moneta, che fa pagare una penitenza.  In Messico si prende con caff\u00e8, cioccolato o atole, e contiene figurine di <strong>Ges\u00f9 Bambino<\/strong>. In alcuni Paese ispanici il giorno dei Reyes Magos \u00e8 chiamato anche Pacqua de los Negros. Ricordo di quando gli schiavi avevano un giorno libero e lo passavano danzando in strada in onore di Baldassarre, il \u201cRe Magio\u201d di colore.   <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/epifania-mondo-tradizioni-1024x682.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-942529\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/epifania-mondo-tradizioni-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/epifania-mondo-tradizioni-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/epifania-mondo-tradizioni-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Una Parata per l\u2019Epifania si fa anche a <strong>Praga<\/strong>, dove c\u2019\u00e8 pure l\u2019abitudine di fare un tuffo nella Moldava gelata presso il Ponte Carlo. In <strong>Bulgaria <\/strong>il 6 gennaio si festeggia il Battesimo del Signore con il lancio di una croce di legno in acqua da parte di un sacerdote. I giovani devono sfidare il freddo per recuperarla, e nella citt\u00e0 di Kalofer prima del lancio nel fiume Tundzha viene suonato e danzato un horo, danza tradizionale.  La croce di legno in acqua viene lanciata anche in <strong>Grecia<\/strong>, mentre in <strong>Russia <\/strong>si fa un buco nel ghiaccio a forma di croce in cui ci si immerge: ci si \u00e8 cimentato lo stesso Vladimir Putin.   <\/p>\n\n\n\n<iframe width=\"100%\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/GwG0Dc2HaXg\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n\n\n\n<p>Anche i bambini del Benelux e della <strong>Germania <\/strong>per il 6 gennaio prendono regali: ma andandoseli a cercare.  Si chiama Driekoningen in olandese e fiammingo e Dreik\u00f6nigstag in tedesco il \u201cgiorno dei tre re\u201d in cui i bambini vanno in costume di casa in casa cantando canzoni tipiche, portando una lanterna di carta che simboleggia la stella cometa e ricevendo in cambio dolciumi o monete. Nei Paesi di lingua tedesca la questua in costume \u00e8 fatta anche da giovani pi\u00f9 grandi: gli <strong>Sternsinger<\/strong>. Piuttosto che regali per s\u00e9 chiedono per\u00f2 donazioni benefiche. In <strong>Polonia<\/strong> la festa dei Tre Re, <em>Trzech Kr\u00f3li<\/em>, ha come epicentro le sfilate in cui i Magi, spesso in sella a cammelli o altri animali, distribuiscono dolci, mentre bambini vestiti in abiti rinascimentali intonano canti natalizi. C\u2019\u00e8 poi l\u2019uso di far benedire in chiesa piccole scatole contenenti gesso, un anello d&#8217;oro, incenso e un pezzo di ambra, in memoria dei doni dei Magi. Una volta a casa, scrivono \u201cK + M + B +\u201d e l&#8217;anno con il gesso benedetto sopra ogni porta della casa, come protezione contro le malattie e le disgrazie.  Le lettere, con una croce dopo ognuna, sono interpretate sia come i nomi tradizionalmente applicati dei Tre Re in polacco &#8211; <strong>Kacper, Melchior e Baltazar<\/strong>; sia come la scritta in latino \u201cCristo benedica questa casa\u201d.  <\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La dodicesima notte inglese raccontata da Shakespeare. Il Dreik&ouml;nigstag tedesco e i Reyes Magos del mondo ispanico. Come si vive il 6 gennaio all&#8217;estero.<\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":43,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[],"class_list":["post-5346","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5346","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/43"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5346"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5346\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5354,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5346\/revisions\/5354"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5346"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5346"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5346"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}