{"id":54,"date":"2019-11-10T08:00:42","date_gmt":"2019-11-10T08:00:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=914346"},"modified":"2019-11-10T08:00:42","modified_gmt":"2019-11-10T08:00:42","slug":"cio-che-resta-del-clan-al-baghdadi-e-dei-fedelissimi-dellex-capo-dellisis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=54","title":{"rendered":"Ci\u00f2 che resta del clan al Baghdadi e dei fedelissimi dell\u2019ex capo dell\u2019Isis"},"content":{"rendered":"<p>Una moglie, una sorella, un figlio e altri parenti del sedicente Califfo morto il 26 ottobre sono finiti in manette. Tutti catturati in Turchia o al confine siriano. Il fratello Abu Amza invece \u00e8 svanito nel nulla. Cosa sappiamo della famiglia del super-terrorista. <\/p>\n<p>Dalla <a  href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/al-baghdadi-morte-isis-siria-trump-usa\/\">morte dell\u2019ideologo e fondatore dell\u2019<\/a><strong><a  href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/al-baghdadi-morte-isis-siria-trump-usa\/\">Isis Abu Bakr al Baghdadi <\/a><\/strong>si susseguono le notizie di catture di suoi <strong>famigliari <\/strong>nella <strong>zona di confine <\/strong>tra la<strong> Siria<\/strong> e la <strong>Turchia<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"videoContainer video-p-movingup\" data-idp=\"5dbab46fbe727f383b3d750c\" class=\"wp-block-dgt-mup-video\"><script src=\"https:\/\/cdn.movingplay.it\/video\/lettera43\/player\/letteraplayer.load.min.js?idp=5dbab46fbe727f383b3d750c&amp;vid=8c7913e02db92845f77c3283b5f93b3a&amp;autoplay=1&amp;mute=0&amp;popupholder=1&amp;ima=1&amp;opt=1\" async><\/script><div id=\"mov-5dbab46fbe727f383b3d750c\" class=\"movingplayer\"><\/div><\/div>\n\n\n\n<p>Prima, nell\u2019ordine temporale di cattura da quel che se ne sa, una <strong>moglie<\/strong> e un <strong>figlio<\/strong>. Poi una <strong>sorella<\/strong>, suo marito e la nuora con prole. Domani chiss\u00e0. L\u2019<strong>intelligence turca<\/strong> si \u00e8 svegliata dopo la lunga e cruenta operazione del Pentagono che la <strong>notte del 26 ottobre<\/strong> ha distrutto un grande <strong>compound fortificato <\/strong>dove, almeno dal maggio scorso, risiedeva il <strong>leader dell\u2019Isis<\/strong> con pochi intimi. A una ventina di chilometri dalla Turchia, in una zona di influenza turca, ricostruita dalla Turchia e amministrata da ribelli islamisti addestrati in Turchia. Di certo quel che affiora dagli arresti compiuti da <strong>Ankara<\/strong> &#8211; non confermati dagli<strong> alleati americani<\/strong> della<strong> Nato <\/strong>&#8211; \u00e8 che dopo la disfatta al Baghdadi, come da informative dei <strong>curdo-siriani <\/strong>e degli<strong> 007 iracheni<\/strong>, poteva contare solo sulla pi\u00f9 stretta parentela. <\/p>\n\n\n\n<h2>LE MOGLI CATTURATE <\/h2>\n\n\n\n<p>Troppi dell\u2019<em>inner circle<\/em> hanno parlato. Lo avrebbe tradito anche una delle <strong>quattro mogli <\/strong>che si ritiene avesse preso in sposa al Baghdadi. <a  href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2019\/10\/27\/us\/politics\/baghdadi-isis-leader-trump.html\">Arrestata dall<strong>\u2019intelligence irachena<\/strong> <\/a>all\u2019inizio del 2019, insieme a un<strong> corriere<\/strong> dell\u2019Isis avrebbe rivelato informazioni preziose per la Cia sulla<strong> fuga <\/strong>di al Baghdadi verso l\u2019Ovest della Siria. In quei mesi altri diversi suoi aiutanti di punta catturati sarebbero stati interrogati in <strong>Iraq<\/strong>, spifferando le <strong>abitudini <\/strong>del <strong>sedicente califfo<\/strong>. Dalla ricostruzione data in pasto all\u2019opinione pubblica dal <strong>presidente turco Recep Tayyip Erdogan<\/strong> solo questo novembre, un\u2019altra moglie del super-terrorista con una taglia di 25 milioni di dollari sulla testa sarebbe stata arrestata gi\u00e0 il 2 giugno 2018 in territorio turco.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/al-baghdadi-famiglia-arresti-MOGLIE-Asma-Fawzi-.jpg?x64991\" alt=\"\" class=\"wp-image-914532\" width=\"582\" height=\"607\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/al-baghdadi-famiglia-arresti-MOGLIE-Asma-Fawzi-.jpg 366w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/al-baghdadi-famiglia-arresti-MOGLIE-Asma-Fawzi--287x300.jpg 287w\" sizes=\"(max-width: 582px) 100vw, 582px\" \/><figcaption>Asma Fawzi Muhammad al-Qubaysi, una delle presunte mogli di al Baghdadi arrestata dai turchi (Ansa). <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p> <strong>Asma Fawzi al Qubaysi<\/strong>, prima moglie di al Baghdadi, sarebbe stata individuata alla frontiera nella provincia di<strong> Hatay<\/strong>, insieme con una<strong> figlia <\/strong>che si presentava come <strong>Leila Jabeer<\/strong>, mentre tentavano di sconfinare sotto false identit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2>ALCUNI MEMBRI DEL CLAN SAREBBERO IN FUGA VERSO LA TURCHIA<\/h2>\n\n\n\n<p>Peccato che gli americani, a quanto pare, per un anno e mezzo non avessero avuto comunicazione di tutto questo. Il Dipartimento di Stato ha dichiarato di \u00abnon poter confermare nulla\u00bb di quanto affermato da Erdogan. Neanche la cattura, annunciata dalla Turchia sempre all\u2019inizio di novembre, della <strong>sorella 65enne<\/strong> di al Baghdadi<a  href=\"https:\/\/edition.cnn.com\/2019\/11\/05\/middleeast\/baghdadi-sister-isis-captured-intl\/index.html\">, <strong>Rasmiya Awad<\/strong><\/a>. Scovata in una roulotte con la famiglia e con i cinque nipoti, anche questa <a  href=\"https:\/\/edition.cnn.com\/2019\/11\/05\/middleeast\/baghdadi-sister-isis-captured-intl\/index.html\">\u00abminiera <\/a>di informazioni\u00bb si riparava non lontano dal luogo di intercettazione della prima moglie: la <strong>provincia<\/strong> siriana confinante<strong> Azaz<\/strong>, che guarda Antiochia e Alessandretta. Il presidente turco rivendica arresti nel clan di al Baghdadi \u00abquasi a doppia cifra\u00bb, sfidando di fatto <strong>Donald Trump<\/strong>. Nel gruppo anche un figlio del sedicente califfo, dall\u2019identit\u00e0, \u00e8 stato assicurato, \u00abaccertata dal Dna\u00bb. Altri membri della cerchia ristretta tenterebbero invece di entrare in Turchia dal Nord-Ovest della Siria dove al Baghdadi aveva trovato fiancheggiatori. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/al-baghdadi-famiglia-arresti-sorella-489x1024.jpg?x64991\" alt=\"\" class=\"wp-image-914534\" width=\"565\" height=\"1183\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/al-baghdadi-famiglia-arresti-sorella-489x1024.jpg 489w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/al-baghdadi-famiglia-arresti-sorella-143x300.jpg 143w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/al-baghdadi-famiglia-arresti-sorella-768x1608.jpg 768w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/al-baghdadi-famiglia-arresti-sorella.jpg 978w\" sizes=\"(max-width: 565px) 100vw, 565px\" \/><figcaption>Rasmiya Awad, ritenuta la sorella di al Baghdadi (Ansa). <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2>I CORRIERI TRADITORI <\/h2>\n\n\n\n<p>Il sedicente califfo viveva asserragliato in un una ridotta con<strong> tunnel <\/strong>nel villaggio di <strong>Barisha<\/strong>, a sud-ovest di Azaz e del cantone curdo di <strong>Afrin<\/strong> riconquistato dai turchi nel 2018. Anche lui a un passo dal valico per la provincia di Hatay. L\u2019intelligence di Ankara rivendica anche un ruolo nell\u2019uccisione di al Baghdadi ben superiore all\u2019<strong>appoggio logistico<\/strong> e allo <strong>spazio aereo<\/strong> messi a disposizione per le <strong>operazioni americane<\/strong>:<a  href=\"https:\/\/www.arabnews.com\/node\/1575781\/middle-east\"> <strong>Ismael al Ethawi<\/strong>,<\/a> un altro <strong>corriere<\/strong> e aiutante di punta del capo dell\u2019Isis fermato all\u2019inizio di quest&#8217;anno, avrebbe contribuito al<strong> successo del blitz Usa<\/strong>. Sebbene dagli ufficiali di sicurezza americani sia filtrato che per identificare di al Baghdadi a Barisha \u00e8 stato decisivo l\u2019<strong>apparato di sicurezza curdo-siriano<\/strong> delle brigate <strong>Ypg<\/strong> nemiche di Erdogan. Un <a  href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/traditore-al-baghdadi-news\/\">finto fedelissimo del leader dell\u2019<\/a><strong><a  href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/traditore-al-baghdadi-news\/\">Isis<\/a><\/strong>, suo <a  href=\"http:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/topnews\/2019\/10\/30\/al-baghdadi-tradito-da-un-fedelissimo_58b00666-c0e8-4019-ab82-054aa91f6cc2.html\"><strong>assistente<\/strong> agli spostamenti<\/a> e con un fratello morto a causa dei terroristi, ha portato per vendetta ai curdi campioni di sangue e capi di biancheria.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Baghdadi1.jpg?x64991\" alt=\"Al Baghdadi morte Isis Siria Trump\" class=\"wp-image-908184\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Baghdadi1.jpg 700w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Baghdadi1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><figcaption>Il sito di Al Baghdadi in Siria distrutto dal blitz degli Usa. <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2>IL FRATELLO CHE MANCA ANCORA ALL\u2019APPELLO <\/h2>\n\n\n\n<p>Risparmiata nel blitz, la<strong> talpa<\/strong> \u00e8 stata trasportata in un <strong>luogo sicuro<\/strong> a incassare la <strong>maxi ricompensa<\/strong>. Degli altri uccisi e dei sopravvissuti nell\u2019operazione americana non si hanno nomi. Tra i famigliari di al Baghdadi morti insieme a lui potrebbero esserci due mogli, stando al resoconto di Trump. Ma il <strong>condizionale \u00e8 d\u2019obbligo<\/strong>. Perch\u00e9 la Difesa di Washington ha confermato genericamente l&#8217;uccisione di tre donne, lasciando vaga anche l\u2019identit\u00e0 dei <strong>minori<\/strong> (11, sempre secondo il presidente Usa) tratti in salvo dalle <strong>unit\u00e0 speciali <\/strong>durante il blitz. Poche ore dopo, un <strong>aiutante saudita<\/strong> di al Baghdadi \u00e8 stato ucciso in altre operazioni antiterrorismo Usa nel Nord della Siria, condotte contro i <strong>gruppi qaedisti pi\u00f9 estremisti<\/strong> che davano protezione ai vertici dell\u2019Isis. Nulla invece si sa ancora del destino di uno dei <strong>cinque fratelli<\/strong> di al Baghdadi, nome di battaglia<strong> Abu Hamza<\/strong>, a lui pare molto vicino.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/isis-baghdadi-ucciso-1024x728.jpg?x64991\" alt=\"isis baghdadi ucciso\" class=\"wp-image-906449\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/isis-baghdadi-ucciso-1024x728.jpg 1024w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/isis-baghdadi-ucciso-300x213.jpg 300w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/isis-baghdadi-ucciso-768x546.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Il sedicente Califfo al Baghdadi morto il 26 ottobre scorso. <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2>DUBBI SUL SUCCESSORE DI AL BAGHDADI  <\/h2>\n\n\n\n<p>Buio fitto anche sul <strong>successore<\/strong> di al Baghdadi. Sempre il Dipartimento di Stato Usa ha confessato di non sapere \u00abquasi niente\u00bb di <strong><a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Abu Ibrahim al Hashemi al Qurayshi (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/isis-nuovo-leader-abu-ibrahim-al-hashimi-al-qurashi\/\" >Abu Ibrahim al Hashemi al Qurayshi<\/a><\/strong>, designato con un proclama ufficiale. Gli analisti dell\u2019intelligence cercano di ricostruirne l\u2019<strong>identit\u00e0 <\/strong>e i <strong>trascorsi<\/strong>: dietro il nome probabilmente di battaglia, per gli esperti potrebbe celarsi il super-ricercato (5 milioni di dollari di taglia) <strong>Hajji Abdullah al Afari<\/strong> il cui nome spicca in alcuni documenti interni dell\u2019Isis. Un altro suo <strong>pseudonimo<\/strong> sarebbe il primo nome circolato come successore di al Baghdadi<strong> al Haj Abdullah Qardash<\/strong>, in un comunicato attribuito all\u2019Isis ma diverso dai quelli diffusi dai canali ufficiali della <strong>rete jihadista<\/strong>. Cinquantenne, iracheno di origine turcomanne, al Afari sarebbe un <strong>ex maggiore<\/strong> dell\u2019<strong>esercito<\/strong> di <strong>Saddam Hussein<\/strong>, radicalizzato nella <strong>prigione <\/strong>di <strong>Camp Bucca<\/strong> come al Baghdadi. Con lui avrebbe anche in comune gli studi islamici, ma un<strong> background militare<\/strong> parecchio pi\u00f9 forte.<br><\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una moglie, una sorella, un figlio e altri parenti del sedicente Califfo morto il 26 ottobre sono finiti in manette. Tutti catturati in Turchia o al confine siriano. Il fratello Abu Amza invece &egrave; svanito nel nulla. 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