{"id":5469,"date":"2020-01-08T18:25:53","date_gmt":"2020-01-08T18:25:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=944314"},"modified":"2020-01-08T18:25:53","modified_gmt":"2020-01-08T18:25:53","slug":"come-la-crisi-iraniana-sta-spaccando-la-politica-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=5469","title":{"rendered":"Come la crisi iraniana sta spaccando la politica Usa"},"content":{"rendered":"<p>Le divisioni tra i falchi. Le divergenze nel Partito repubblicano e in quello democratico. I dissidi tra Casa Bianca e Pentagono. Le tensioni con Teheran allargano la faglia tra pro e anti Trump.<\/p>\n<p>La<strong> <a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"crisi iraniana (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/iran-usa-guerra-trump\/\">crisi iraniana<\/a><\/strong>, esplosa dopo l\u2019uccisione del generale <strong>Qasem Soleimani<\/strong>, sta producendo profonde spaccature in seno alla <strong>politica statunitense<\/strong>. Le varie fazioni che si stanno creando attorno a questo spinoso dossier non sono poche. La maggior parte dei repubblicani si \u00e8 schierata dalla parte di <strong>Donald Trump<\/strong>. A sostenere il presidente in questo delicato frangente sono soprattutto i <strong>falchi <\/strong>del partito. All\u2019indomani dell\u2019attacco missilistico iraniano contro le due basi americane in Iraq, il senatore della Florida, <strong>Marco Rubio<\/strong>, ha dichiarato che il presidente ha gestito la faccenda \u00abmolto bene\u00bb, aggiungendo: \u00abGli <strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/stati-uniti-trump-guerra-iran-soleimani\/\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Stati Uniti (apre in una nuova scheda)\">Stati Uniti<\/a><\/strong> erano ben preparati per questo tipo di attacco e non hanno bisogno di affrettarsi per decidere la risposta appropriata\u00bb. Una posizione in buona sostanza condivisa anche dal senatore del South Carolina, <strong>Lindsey Graham<\/strong>, che ha definito l\u2019aggressione iraniana \u00abun atto di guerra\u00bb. Riferendosi all\u2019uccisione di Soleimani, l\u2019ex ambasciatrice statunitense alle Nazioni Unite, <strong>Nikki Haley<\/strong>, ha invece affermato: \u00abLe uniche persone che piangono la scomparsa di Soleimani sono i nostri leader democratici e i candidati presidenziali democratici\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"videoContainer video-p-movingup\" data-idp=\"5e15ba1abe727f48213d750c\" class=\"wp-block-dgt-mup-video\"><script src=\"https:\/\/cdn.movingplay.it\/video\/lettera43\/player\/letteraplayer.load.min.js?idp=5e15ba1abe727f48213d750c&amp;vid=b46aa09f23cc5772376b09e32dedd069&amp;autoplay=1&amp;mute=0&amp;popupholder=1&amp;ima=1&amp;opt=1\" async><\/script><div id=\"mov-5e15ba1abe727f48213d750c\" class=\"movingplayer\"><\/div><\/div>\n\n\n\n<p>Va tuttavia notato che il fronte dei falchi non appare del tutto coeso e che pu\u00f2, almeno in generale, essere diviso in due parti. Se \u00e8 infatti possibile scorgere una<strong> frangia pi\u00f9 moderata<\/strong> che, con Graham, invoca un\u2019azione ferma (volta a \u201cristabilire la deterrenza\u201d contro l\u2019Iran), \u00e8 presente anche una fazione molto pi\u00f9 agguerrita che chiede di andare ben oltre. In questo senso, non bisogna trascurare la posizione dell\u2019ex consigliere per la sicurezza nazionale,<strong> John Bolton<\/strong>, che \u2013 qualche giorno fa \u2013 si \u00e8 augurato che l\u2019uccisione di Soleimani possa costituire il primo passo per arrivare a un <strong>cambio di regime in Iran<\/strong>. Una prospettiva, quest\u2019ultima, che Trump non ha mai mostrato di apprezzare e lo stesso Graham \u2013 nelle scorse ore \u2013 ha ribadito che il presidente non auspica un simile obiettivo. Se dunque il fronte dei falchi non appare del tutto compatto, neppure il Partito Repubblicano si \u00e8 interamente schierato con Trump sul dossier iraniano. <\/p>\n\n\n\n<h2>NON TUTTO IL PARTITO REPUBBLICANO STA CON TRUMP<\/h2>\n\n\n\n<p>Per quanto minoritaria, la frangia dei <em><strong>libertarian<\/strong><\/em><strong> <\/strong>(di tendenze storicamente isolazioniste) non ha gradito troppo l\u2019eliminazione di Soleimani. Qualche giorno fa, il senatore del Kentucky <strong>Rand Paul<\/strong> ha dichiarato che Trump avrebbe \u00abricevuto cattivi consigli\u00bb sulla sua decisione di uccidere il generale iraniano: non \u00e8 del resto un mistero che Paul sia sempre stato abbastanza favorevole ad intraprendere<strong> azioni diplomatiche<\/strong> per appianare le divergenze geopolitiche tra Washington e Teheran. L\u2019<strong>amministrazione Usa<\/strong>, dal canto suo, ostenta al momento compattezza. La sintonia tra il presidente e il segretario di Stato, <strong>Mike Pompeo<\/strong>, sembra forte. Tutto questo, nonostante l\u2019episodio della <strong>lettera<\/strong>, circolata due giorni fa, su un eventuale ritiro delle truppe americane dall\u2019<strong>Iraq <\/strong>possa suggerire la presenza di qualche dissidio tra la Casa Bianca e il <strong>Pentagono<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<h2>L&#8217;INVERSIONE DI ROTTA DELLA WARREN<\/h2>\n\n\n\n<p>Ancora pi\u00f9 articolata (e confusa) rispetto alla situazione nel Gop risulta quella tra i <strong>democratici<\/strong>: soprattutto se si guarda ai principali candidati alla <em>nomination<\/em>. L\u2019estrema sinistra si \u00e8 mostrata sin da subito molto critica nei confronti dell\u2019uccisione del generale, con il senatore del Vermont <strong>Bernie Sanders<\/strong> che ha definito l\u2019accaduto un \u00abassassinio\u00bb che potrebbe condurre gli Stati Uniti verso una nuova \u00abdisastrosa guerra in Medio Oriente\u00bb.\u00a0 Pi\u00f9 controversa la posizione di <strong>Elizabeth Warren<\/strong>. Il giorno dell\u2019uccisione di Soleimani la senatrice del Massachusetts aveva postato un primo tweet in cui, pur denunciando la possibilit\u00e0 di un conflitto, definiva il generale iraniano un \u00abassassino\u00bb. Qualche ora dopo, in seguito alle critiche ricevute su Twitter da attivisti di area liberal, ha in parte cambiato linea, sostenendo che Trump abbia \u00abassassinato <strong>un alto funzionario militare straniero<\/strong>\u00bb e ritenendo inoltre il presidente responsabile dell\u2019acuirsi delle tensioni con Teheran. <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Pi\u00f9 \u201cistituzionali\u201d si sono mostrati l\u2019ex vicepresidente statunitense, Joe Biden, e il sindaco di South Bend, Pete Buttigieg <\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>L\u2019inversione di rotta non \u00e8 passata inosservata e ha messo in luce le difficolt\u00e0 della Warren a barcamenarsi tra le <strong>istanze pi\u00f9 a sinistra <\/strong>dell\u2019elettorato americano e quelle dell\u2019<strong>establishment <\/strong>del Partito Democratico (cui la senatrice non \u00e8 cos\u00ec estranea come spesso vorrebbe far ritenere). Pi\u00f9 \u201cistituzionali\u201d si sono invece mostrati l\u2019ex vicepresidente statunitense, <strong>Joe Biden<\/strong>, e il sindaco di South Bend, <strong>Pete Buttigieg<\/strong>: i due hanno affermato che Soleimani era un nemico dell\u2019America ma non hanno comunque perso occasione per criticare Trump. Biden ha accusato il presidente di aver gettato un candelotto di dinamite in una <strong>polveriera<\/strong>, sostenendo che la Casa Bianca non disporrebbe di adeguate strategie mediorientali. Buttigieg, dal canto suo, ha criticato Trump per aver ordinato l\u2019eliminazione del generale senza chiedere <strong>l\u2019autorizzazione del Congresso<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2>L&#8217;INIZIATIVA DELLA SPEAKER PELOSI <\/h2>\n\n\n\n<p>E proprio quest\u2019ultima accusa ha fatto breccia in gran parte dell\u2019Asinello negli ultimi giorni. Luned\u00ec scorso, la Speaker della Camera, <strong>Nancy Pelosi<\/strong>, ha annunciato l\u2019introduzione di una risoluzione per limitare il potere del presidente sul <strong>dossier iraniano<\/strong>: una risoluzione che \u2013 ha scritto in una lettera la Pelosi \u2013 \u00abriafferma le responsabilit\u00e0 di supervisione da lungo tempo assunte dal Congresso, imponendo che se non verr\u00e0 intrapresa alcuna ulteriore azione congressuale, le <strong>ostilit\u00e0 militari <\/strong>dell&#8217;amministrazione nei confronti dell&#8217;Iran cesseranno entro 30 giorni\u00bb. L\u2019argomento, che pu\u00f2 avere una sua validit\u00e0 tecnica in astratto, risulta tuttavia debole in concreto, alla luce del fatto che <strong>Barack Obama<\/strong> nel 2011 ordin\u00f2 l\u2019intervento in Liba, aggirando completamente l\u2019autorit\u00e0 del Campidoglio. Resta tuttavia il fatto che, con ogni probabilit\u00e0, la leadership dell\u2019Asinello \u00e8 intenzionata a dare battaglia su questo fronte. Magari intersecando il tutto con la partita dell\u2019impeachment. <\/p>\n\n\n\n<h2>I (PRESUNTI) LEGAMI CON L&#8217;IMPEACHMENT<\/h2>\n\n\n\n<p>A questo proposito, c\u2019\u00e8 chi sostiene che il presidente avrebbe ordinato l\u2019uccisione di Soleimani proprio per fronteggiare al meglio il <strong>processo di messa in stato d\u2019accusa<\/strong> (che dovrebbe celebrarsi <a  href=\"javascript:mails_addtocal(5,&quot;questo%20mese&quot;);\">questo mese<\/a> al Senato). L\u2019interpretazione risulta tuttavia abbastanza inconsistente: Trump non aveva infatti bisogno di uccidere il generale per ottenere <strong>l\u2019appoggio dei falchi<\/strong> alla Camera alta (sono mesi che, per esempio, Graham sta sostenendo il presidente su questo fronte). Inoltre, anche in termini di opinione pubblica, il consenso verso l\u2019impeachment era gi\u00e0 progressivamente scemato tra novembre e dicembre. Discorso simile vale poi per chi dice che Trump ha agito in ottica prettamente <strong>elettorale<\/strong>. \u00c8 vero che secondo un recentissimo <strong>sondaggio <\/strong>di Morning Consult il 47% degli intervistati si \u00e8 detto favorevole all\u2019eliminazione di Soleimani (mentre solo il 40% ha manifestato contrariet\u00e0). Ma \u00e8 altrettanto vero che difficilmente gli americani voteranno a novembre del 2020 pensando all\u2019uccisione del generale iraniano.\u00a0<\/p>\n<p>Leggi tutte le notizie di <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqBwgKMIukoAkwvJVw?oc=3&amp;ceid=IT:it.\">Lettera43<\/a> su Google News oppure sul nostro sito <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/\">Lettera43.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le divisioni tra i falchi. 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