{"id":764984,"date":"2025-09-15T11:05:22","date_gmt":"2025-09-15T11:05:22","guid":{"rendered":"http:\/\/nugnes.com\/?guid=4c521a8627645c1fefe25a1c46bb8f69"},"modified":"2025-09-15T11:05:22","modified_gmt":"2025-09-15T11:05:22","slug":"vigilessa-uccisa-il-comandante-ammette-il-contratto-di-sottomissione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=764984","title":{"rendered":"Vigilessa uccisa, il comandante ammette il contratto di sottomissione"},"content":{"rendered":"<p>AGI - Un <strong>contratto di sottomissione<\/strong> come \"un gioco\", <strong>immagini intime<\/strong> scattate in ufficio e una <strong>violenza improvvisa<\/strong> scatenata per un dente rotto. \u00c8 questo il quadro emerso dalle parole di <strong>Giampiero Gualandi<\/strong>, ex comandante della <strong>Polizia Locale di Anzola Emilia<\/strong>, imputato per l'<strong>omicidio di Sofia Stefani<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel corso del suo interrogatorio, l'uomo ha svelato i dettagli della <strong>relazione clandestina<\/strong> con la collega, offrendo una versione dei fatti che dipinge un <strong>rapporto complesso e tormentato<\/strong>.<\/p>\n<h2>La relazione ispirata a \"Cinquanta sfumature di grigio\"<\/h2>\n<p>Secondo <strong>Gualandi<\/strong>, la <strong>relazione<\/strong> tra lui e <strong>Sofia<\/strong> era alimentata da <strong>messaggi, foto e link a sfondo sessuale<\/strong>. A ispirare il tutto, in maniera singolare, sarebbe stato il film \"<strong>Cinquanta sfumature di grigio<\/strong>\". \"Io e <strong>Sofia<\/strong> ci siamo mandati tanti <strong>messaggi a sfondo sessuale, foto, immagini e anche link<\/strong>\", ha raccontato l'imputato, precisando di non aver mai visto il film in questione. <strong>Gualandi<\/strong> ha anche ammesso di aver redatto un \"<strong>contratto di sottomissione<\/strong>\" per la giovane donna, definendolo \"un gioco\", pur non ricordando se anche <strong>Sofia<\/strong> lo avesse firmato.<\/p>\n<h2>Intimit\u00e0 in ufficio: un dettaglio inquietante<\/h2>\n<p>Ma la <strong>relazione<\/strong> non si limitava al virtuale. L'ex comandante ha confermato l'esistenza di una <strong>chiavetta USB con immagini intime<\/strong> tra i due, ammettendo che \"ci sono stati <strong>momenti di intimit\u00e0<\/strong>, non frequenti, anche in <strong>ufficio, ad Anzola, con Sofia<\/strong>\".&nbsp;<\/p>\n<h2>La versione di Gualandi sullo scontro fisico<\/h2>\n<p><strong>Gualandi<\/strong> ha poi fornito la sua versione di un altro episodio cruciale: il presunto <strong>scontro fisico<\/strong> con la vittima. L'imputato ha negato di aver mai colpito <strong>Sofia<\/strong>, attribuendo la responsabilit\u00e0 dell'episodio a una reazione \"sproporzionata\" della donna per un banale incidente. \"Non ho mai colpito nessuno nella mia vita, tanto meno <strong>Sofia<\/strong>\", ha dichiarato, ricostruendo l'accaduto: \"Il mio dente sbatt\u00e9 sul suo e si ruppe un frammento di dente che le si era gi\u00e0 rotto precedentemente. Quando <strong>Sofia<\/strong> se n'\u00e8 accorta, ho visto la sua furia\". La donna, secondo <strong>Gualandi<\/strong>, lo avrebbe colpito con pugni e calciando lo sportello dell'auto.<\/p>\n<h2>Le scuse finali e le motivazioni della rottura<\/h2>\n<p>Alla fine del suo interrogatorio, <strong>Gualandi<\/strong> ha rivolto un ultimo appello. Dopo aver gi\u00e0 chiesto perdono ai genitori di <strong>Sofia<\/strong>, l'imputato ha esteso le sue scuse al fidanzato della vittima, <strong>Stefano<\/strong>. Un gesto che, ancora una volta, sottolinea la complessa rete di relazioni e menzogne che avvolge questa tragica storia. <strong>Gualandi<\/strong> ha poi cercato di spiegare le motivazioni che lo hanno portato a voler troncare la <strong>relazione<\/strong>, sostenendo che la grande <strong>differenza d'et\u00e0<\/strong> era un ostacolo per la sua famiglia e che <strong>Sofia<\/strong>, sentendosi \"presa in giro\", aveva paura di perdere il lavoro senza il suo appoggio.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGI &#8211; Un contratto di sottomissione come &#8220;un gioco&#8221;, immagini intime scattate in ufficio e una violenza improvvisa scatenata per un dente rotto. \u00c8 questo il quadro emerso dalle parole di Giampiero Gualandi, ex comandante della Polizia Locale di Anzola &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":298,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-764984","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/764984","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/298"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=764984"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/764984\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":764985,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/764984\/revisions\/764985"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=764984"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=764984"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=764984"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}