{"id":787360,"date":"2025-10-18T11:56:13","date_gmt":"2025-10-18T11:56:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=1254351"},"modified":"2025-10-18T11:56:13","modified_gmt":"2025-10-18T11:56:13","slug":"dracula-una-storia-che-non-ci-stanchiamo-mai-di-sentirci-raccontare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=787360","title":{"rendered":"Dracula, una storia che non ci stanchiamo mai di sentirci raccontare"},"content":{"rendered":"\n<p>Ci sono storie che non ci stanchiamo mai di sentirci raccontare. Conosciamo benissimo la trama, tutto ci\u00f2 che accadr\u00e0, chi vince, chi perde, chi vive, chi muore. Eppure\u2026 Un po\u2019 si cade nel rito, nella tradizione, tipo <em>Una poltrona per due<\/em> su Italia 1 sotto le feste di Natale; un po\u2019 per l\u2019eterna seduzione che certe trame sono capaci di suscitare nei secoli. Ci sono state, ad esempio, riproposizioni a raffica di Cenerentola, Biancaneve, Pinocchio, Napoleone o Ges\u00f9 di Nazareth in film, serie tv o animazione. <\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1254351\/1254405\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/clement-falize-Dracula-una-storia-che-non-ci-stanchiamo-mai-di-sentirci-raccontare.jpg\" alt=\"Dracula, una storia che non ci stanchiamo mai di sentirci raccontare\" class=\"wp-image-1254405 lazyload\" title=\"Dracula, una storia che non ci stanchiamo mai di sentirci raccontare\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/clement-falize-Dracula-una-storia-che-non-ci-stanchiamo-mai-di-sentirci-raccontare.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/clement-falize-Dracula-una-storia-che-non-ci-stanchiamo-mai-di-sentirci-raccontare.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/clement-falize-Dracula-una-storia-che-non-ci-stanchiamo-mai-di-sentirci-raccontare-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/clement-falize-Dracula-una-storia-che-non-ci-stanchiamo-mai-di-sentirci-raccontare-390x260.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">(foto di Clement Falize via Unsplash).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La moltiplicazione dei Dracula<\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Ma il signor <strong>Bram Stoker<\/strong> mai avrebbe immaginato che il suo romanzo <strong><em>Dracula<\/em><\/strong>, uscito nel 1897, fosse utilizzato in non meno di 150 tra lungometraggi e serialit\u00e0 dal 1921 a oggi. Per non parlare, poi, delle altre decine e decine di prodotti legati comunque ai <strong>vampiri <\/strong>pi\u00f9 genericamente considerati. Un diluvio che non si ferma, perch\u00e9 immortalit\u00e0, fascino e terrore, contagio attraverso il morso, aldil\u00e0 e pure amore eterno (in realt\u00e0 introdotto nel mondo di Dracula solo a partire dal film di <strong>Francis Ford Coppola<\/strong> del 1992) sono ingredienti evidentemente irresistibili e mai scalfiti col passare delle mode e delle generazioni. Nel gennaio 2025 \u00e8 arrivata in sala la pellicola<strong><em> Nosferatu<\/em><\/strong> di <strong>Robert Eggers<\/strong>. E il prossimo 29 ottobre esce <em><strong>Dracula-L\u2019amore perduto<\/strong><\/em>, di <strong>Luc Besson<\/strong>, distribuito da Lucky Red.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"DRACULA. L&#039;amore perduto di Luc Besson | Trailer ITA HD\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/rHmvLeYHJjQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il vampiro e l&#8217;eterno conflitto tra vita e morte<\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Una storia, quella di Dracula, che come detto si \u00e8 arricchita di elementi nuovi nel corso del tempo: Dracula che si riduce in cenere alla luce del sole, Dracula che riconosce in Mina (fidanzata dell\u2019avvocato Jonayhan Harcker interpretato da Keneau Reeves nel film di Coppola) la reincarnazione del suo grande amore perduto e strugge nel sentimento, l\u2019estetica seduttiva di Dracula stesso (Gary Oldman su tutti) sono ingredienti aggiunti di volta in volta, che mancano nel romanzo di Stoker, ma che allineano Dracula al sentire del tempo, dagli Anni 20 agli Anni 70, dai 90 al 2025. Il vampiro incarna l\u2019eterno <strong>conflitto tra vita e morte<\/strong>, l\u2019eternit\u00e0 che per\u00f2 costa una <strong>esistenza solitaria<\/strong>, il desiderio che tuttavia si sublima nella <strong>dannazione del soggetto desiderato<\/strong>, l\u2019attitudine a succhiare energia dagli altri (\u00absucchiare il midollo della vita\u00bb, c\u2019era anche ne <em>L\u2019attimo fuggente<\/em>), in una fame che per\u00f2 \u00e8 autodistruttiva. E, come detto, c\u2019\u00e8 anche quel <strong>lato sensuale ed erotico<\/strong> che, forse abbassando un po\u2019 il livello del ragionamento, fa tornare alla mente la frase del film <em>Il grande freddo<\/em> in cui uno dei protagonisti afferma: \u00abIo credo nella vecchia teoria che tutti fanno tutto con il fine di scopare\u00bb.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"Bram Stoker&#039;s Dracula, Dracula and Mina\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/_ZKKHcAktWE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La scommessa di Besson, maestro di capolavori e blockbuster<\/h2>\n\n\n\n<p>Il nuovo film <em>Dracula-L\u2019amore perduto<\/em> ricalca abbastanza il Dracula di Coppola: per interpretare il vampiro, Luc Besson ha chiamato <strong>Caleb Landry Jones<\/strong>, con cui aveva gi\u00e0 lavorato nel bellissimo <em>Dogman<\/em> del 2023. Il ruolo di Mina \u00e8 invece di <strong>Zoe Bleu<\/strong>, affascinante figlia 31enne di Rosanna Arquette.&nbsp; La scelta di affidare il nuovo Dracula a un regista come Luc Besson non \u00e8 banale. Magari in molti ricorderanno i suoi capolavori <em>Subway <\/em>(1985),<em> Nikita<\/em> (1990) o <em>Leon<\/em> (1994). Ma in realt\u00e0 il 66enne parigino ha nel suo curriculum pure numerosi blockbuster che hanno sbancato al botteghino: <em>Il quinto elemento<\/em> (1997) con incassi per 264 milioni di dollari; <em>Giovanna d\u2019Arco<\/em> (1999) a quota 70 milioni; la saga di animazione di <em>Arthur <\/em>(il primo capitolo del 2006 ha incassato 110 milioni di dollari); <em>The family<\/em> (2013) con 80 milioni di dollari;<em> Lucy <\/em>(2014) con addirittura 470 milioni di dollari; <em>Valerian<\/em> (2017) con 226 milioni di dollari al botteghino.&nbsp;<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1254351\/1254400\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/LUC.jpg\" alt=\"Dracula, una storia che non ci stanchiamo mai di sentirci raccontare\" class=\"wp-image-1254400 lazyload\" title=\"Dracula, una storia che non ci stanchiamo mai di sentirci raccontare\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/LUC.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/LUC.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/LUC-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/LUC-390x260.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Luc Besson (Ansa).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il lato vampiresco della vita privata del regista<\/h2>\n\n\n\n<p>E c\u2019\u00e8 pure qualcosa di vampiresco nella <strong>vita privata del regista<\/strong>: nel 1986, quando ha 27 anni, sposa Anne Parillaud (l\u2019attrice di <em>Nikita<\/em>) che ne ha appena 19; conosce poi Maiwenn Le Besco quando \u00e8 una bambina di 12 anni, e a 15 anni inizia a frequentarla piuttosto assiduamente al punto che nel 1992, quando la ragazzina ha appena 16 anni, la sposa e ci fa subito una figlia. Maiwenn racconter\u00e0 anni dopo che la trama di <em>Leon<\/em> (il film con protagonisti un adulto Jean Reno e una Natalie Portman bambina) in sostanza ricalca la sua storia d\u2019amore con Besson; l\u2019irrequieto Besson, peraltro, nel 1998 sposer\u00e0 la 23enne attrice e modella Milla Jovovich, per poi divorziare l\u2019anno dopo e accasarsi nel 2004 con la produttrice Virginie Silla. Non senza una serie di scappatelle che, all\u2019esplosione del me too negli anni successivi, gli sono costate anche qualche polemica pubblica.&nbsp;<\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vampiro sta per tornare al cinema per la regia di Luc Besson. L&#8217;ennesima rilettura del romanzo di Bram Stoker che dal 1921 ha ispirato almeno 150 tra film e serie tv.<\/p>\n","protected":false},"author":760,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[745,5],"tags":[],"class_list":["post-787360","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita","category-cinema"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/787360","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/760"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=787360"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/787360\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":787733,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/787360\/revisions\/787733"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=787360"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=787360"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=787360"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}