{"id":787730,"date":"2025-10-19T07:11:16","date_gmt":"2025-10-19T07:11:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=1254612"},"modified":"2025-10-19T07:11:16","modified_gmt":"2025-10-19T07:11:16","slug":"perche-eddington-e-lelevated-horror-sono-il-neorealismo-contemporaneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=787730","title":{"rendered":"Perch\u00e9 Eddington e l\u2019elevated horror sono il neorealismo contemporaneo"},"content":{"rendered":"\n<p>Commentando l\u2019uscita nelle sale italiane di <em><strong>Eddington<\/strong><\/em>, diretto dal giovane brillante regista americano <strong>Ari Aster<\/strong>, non intendo riferirmi all\u2019<strong>horror tradizionale<\/strong>, come <em>The Conjuring \u2013 Il rito finale<\/em>, composto di personaggi tipici e spaventi calibrati, ma di quello che la critica americana ama chiamare \u00ab<strong>elevated horror<\/strong>\u00bb. Di cosa si tratta? Secondo <strong>Macklin K.Morgan<\/strong>, \u00e8 uso chiamare <em>elevated horror<\/em> il <strong>cinema<\/strong> le cui storie mescolano il <strong>realismo psicologico<\/strong> con elementi tradizionali del <strong>genere orrorifico<\/strong>. I cultori dell\u2019orrore nudo e crudo prendono le distanze, perch\u00e9 nessun realismo psicologico potr\u00e0 mai frenare la benvenuta sarabanda di mostri, streghe e fantasmi: alle loro orecchie il progetto gracchia e stona, poich\u00e9 \u201celevare\u201d l\u2019horror vorrebbe dire annacquarlo dei tratti originali, quelli pi\u00f9 ruvidi e di consumo, che costituiscono la matrice genuina della ricezione autenticamente popolare del genere.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"EDDINGTON | Trailer italiano ufficiale HD\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/i3LIBeswdrw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La condizione umana \u00e8 un labirinto al centro del quale sta il mostro<\/h2>\n\n\n\n<p>Al di l\u00e0 di un simile contenzioso, da limitare agli specialisti, \u00e8 indubbio come il recente<em> elevated horror<\/em> ambisca a qualcosa di molto profondo, tradizionalmente appannaggio di stili maggiori, come il tragico, o l\u2019epico-drammatico.<em> Elevated horror<\/em> \u00e8 formula tesa a centrare il bersaglio grosso, ovvero il disegno compiuto della <strong>paradossale condizione umana contemporanea<\/strong>: che \u00e8 un labirinto, certo, al cui centro, come da archetipo, sta il Minotauro. In breve, un <strong>mostro<\/strong>. Per non sbagliare, in principio era <strong>Kubrick<\/strong>. <em><strong>Shining<\/strong><\/em>, infatti, \u00e8 il chiaro prototipo di <em>elevated horror movie<\/em>, via <strong>Stephen King<\/strong>, in cui il labirinto \u00e8 esplicitamente convocato in scena, quale figura dell\u2019inconscio sia individuale che collettivo, il pozzo senza fondo della civilt\u00e0 occidentale. Secondo lo stesso Kubrick, in <em>Shining<\/em>, l\u2019attenzione dello spettatore viene sollecitata grazie al <strong>meccanismo dell\u2019esitazione<\/strong>, proveniente dal celebre saggio sul fantastico di<strong> Tzvetan Todorov<\/strong>: al pubblico \u00e8 infatti chiesto di esitare fino all\u2019ultimo per decidere se i fenomeni paranormali a cui assiste siano eventi puramente obiettivi, oppure visioni malate del protagonista. In chiave di <em>elevated horror<\/em>, per\u00f2, ogni esitazione finisce presto col cadere. Tutta la realt\u00e0 circostante i personaggi \u00e8 solo e soltanto una<strong> para-realt\u00e0 dominante<\/strong>, in cui non si sa come siamo entrati e nulla conosciamo per venirne fuori. La para-realt\u00e0 sarebbe insomma quella realt\u00e0, apparentemente \u201caltra\u201d, e invece cos\u00ec \u201cprossima\u201d (para-), da essere ormai un tutt\u2019uno con il <strong>visibile quotidiano<\/strong>.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1254612\/1174563\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"594\" height=\"412\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/GettyImages-607392920.jpg\" alt=\"Perch\u00e9 Eddington e l\u2019elevated horror sono il neorealismo contemporaneo\" class=\"wp-image-1174563 lazyload\" title=\"Perch\u00e9 Eddington e l\u2019elevated horror sono il neorealismo contemporaneo\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/GettyImages-607392920.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/GettyImages-607392920.jpg 594w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/GettyImages-607392920-300x208.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 594px) 100vw, 594px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Shelley Duvall in una scena del film Shining (Getty Images).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">In Eddington la para-realt\u00e0 \u00e8 la pandemia<\/h2>\n\n\n\n<p>In <em>Eddington<\/em>, diretto da quell\u2019Ari Aster che <strong>Martin Scorsese <\/strong>ha benevolmente battezzato sopraffino autore emergente, nella cittadina del New Mexico di cui al titolo, la sfera del para-reale, integrata alla dimensione del quotidiano, \u00e8 subito tematizzata. L\u2019azione si svolge infatti negli <strong>anni della pandemia<\/strong>. Il Covid-19 \u00e8 quella para-realt\u00e0 che si credeva \u201caltra\u201d, e risulta invece persino documentata come fatto storico e assodato. Realismo pi\u00f9 che psicologico, direi assoluto. Se in <em>Shining<\/em>, insomma, Kubrick era pur sempre in grado di giocare sul filo teso del confine ambiguo tra uno spazio esterno, le apparizioni dell\u2019hotel, e uno interno, la mente umana, oggi, in tempi di elevated horror, siamo di fronte a una dimensione unica, di para-realt\u00e0 fissa e documentata, in cui i personaggi assumono paradossi comportamentali e cognitivi che si alimentano l\u2019un l\u2019altro, in un demenziale effetto domino. Se il labirinto \u00e8 imploso, allora il Minotauro ha smarrito il centro per andarsene in giro dappertutto.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1254612\/1254715\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"805\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/ASTER.jpg\" alt=\"Perch\u00e9 Eddington e l\u2019elevated horror sono il neorealismo contemporaneo\" class=\"wp-image-1254715 lazyload\" title=\"Perch\u00e9 Eddington e l\u2019elevated horror sono il neorealismo contemporaneo\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/ASTER.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/ASTER.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/ASTER-800x537.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/ASTER-390x262.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Joaquin Phoenix, Ari Aster e Pedro Pascal al photocall di Eddington&#8217; a Cannes (Ansa).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;orrore viene dato semplicemente per scontato<\/h2>\n\n\n\n<p>Ari Aster individua nella pandemia quella realt\u00e0, storica, capace di spingere persone e cose in un vortice eccedente la verisimiglianza naturalistica delle giustificazioni psicologiche e dei rapporti di causa\/effetto. Nella scelta delle azioni e delle rispettive motivazioni, i personaggi procedono di paradosso in paradosso fino a che l\u2019orrore di ci\u00f2 che compiono, vedono o dicono si \u201celeva\u201d a <strong>labirinto assoluto<\/strong>, senza entrata e senza uscita. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nemmeno la <strong>riconoscibile cornice narrativa della distopia<\/strong>, a giustificare il paradosso, perch\u00e9 il Covid \u00e8 l\u2019immagine di una para-societ\u00e0 compiutamente realizzata, ordinata e delirante, qui e adesso, senza proiezioni in un futuro prossimo o salti in qualche universo parallelo. A questo punto, pi\u00f9 che irruzione o spavento, l\u2019orrore viene dato semplicemente per scontato. Con ogni probabilit\u00e0, \u00e8 proprio questa la ragione per cui i puristi storcono il naso: l\u2019horror non \u00e8 pi\u00f9 il cuore pulsante dell\u2019altra dimensione, l\u2019altrove di gusto ancora romantico, ma le viscere spremute di quella presente, emananti tetro e capacissimo fetore. Salta anche quel tanto di Lovecraft che ancora alberga in Stephen King, ossia la millenaria caverna tenebrosa del mondo che ogni tanto, qui e l\u00e0, spiffera le proprie inimmaginabili creature. L\u2019horror sarebbe insomma ben altro, qualcosa di parecchio alto e \u201celevato\u201d: il neorealismo cinematografico del XXI secolo, che all\u2019evento brutale e immediato del reale, la morte della Magnani in <em>Roma citt\u00e0 aperta<\/em>, sostituisce il paradosso vorticoso del para-reale, ci\u00f2 che \u00e8 norma senza essere nella norma, come gli ultimi, splendidi, trenta minuti di <em>Eddington <\/em>testimoniano opportunamente.&nbsp;<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1254612\/1254716\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"863\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Screenshot-2025-10-15-alle-12.42.31.jpg\" alt=\"Perch\u00e9 Eddington e l\u2019elevated horror sono il neorealismo contemporaneo\" class=\"wp-image-1254716 lazyload\" title=\"Perch\u00e9 Eddington e l\u2019elevated horror sono il neorealismo contemporaneo\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Screenshot-2025-10-15-alle-12.42.31.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Screenshot-2025-10-15-alle-12.42.31.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Screenshot-2025-10-15-alle-12.42.31-800x575.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Screenshot-2025-10-15-alle-12.42.31-390x280.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Una scena di Eddington (dal trailer).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Siamo al neorealismo contemporaneo<\/h2>\n\n\n\n<p>Se l\u2019horror elevato \u00e8 davvero il <strong>neorealismo contemporaneo<\/strong>, allora Ari Aster pu\u00f2 risultare uno dei suoi nuovissimi Roberto Rossellini. Cosa che spiegherebbe anche l\u2019ammirazione di Scorsese, cos\u00ec amante del cinema italiano del Dopoguerra da sposare proprio una Rossellini, Isabella. Il paragone con il neorealismo non \u00e8 semplicemente retorico. Se Morgan pu\u00f2 definire Ari Aster come \u00abThe Director Who Made Horror Human\u00bb, \u00e8 evidente che il cosiddetto elevated horror altro non sia, oggi, che un\u2019etichetta sotto la quale l\u2019avvento di un \u201c<strong>nuovo umanesimo<\/strong>\u201d, che \u00e8 il grande desiderio collettivo della nostra epoca, alberga e spicca. In molti dei testi o discorsi oggi circolanti sui media, la parola \u201cumanesimo\u201d, non a caso, ricorre con disperata e para-reale frequenza.&nbsp;<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1254612\/1254717\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"802\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Perche-Eddington-e-lelevated-horror-sono-il-neorealismo-contemporaneo.jpg\" alt=\"Perch\u00e9 Eddington e l\u2019elevated horror sono il neorealismo contemporaneo\" class=\"wp-image-1254717 lazyload\" title=\"Perch\u00e9 Eddington e l\u2019elevated horror sono il neorealismo contemporaneo\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Perche-Eddington-e-lelevated-horror-sono-il-neorealismo-contemporaneo.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Perche-Eddington-e-lelevated-horror-sono-il-neorealismo-contemporaneo.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Perche-Eddington-e-lelevated-horror-sono-il-neorealismo-contemporaneo-800x535.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Perche-Eddington-e-lelevated-horror-sono-il-neorealismo-contemporaneo-390x261.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Ari Aster (Ansa).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Psiche e realt\u00e0 si infettano reciprocamente<\/h2>\n\n\n\n<p>Sempre secondo Morgan, Aster \u00abha ridisegnato il genere horror non solo come semplice luogo di brividi e spaventi, ma come uno specchio proiettato sui pi\u00f9 radicati, intimi, anfratti della psiche umana\u00bb. Non pi\u00f9 mostri e salti sulla poltrona, ma labirinti infiniti e traiettorie dementi. <em>Eddington<\/em> \u00e8 esemplare in tale direzione. Nella cittadina del New Mexico di cui al titolo, va in scena il confronto tra lo sceriffo, un <strong>Joaquin Phoenix<\/strong> da Oscar, e il sindaco, un <strong>Pedro Pascal<\/strong> come deve essere, entrambi desiderosi, se non avidi, di cavalcare la pandemia, ormai esplosa e radicata, per agguantare e gestire convenientemente il potere. Ricerca del potere che innesca, come in Shakespeare, una catena di azioni e reazioni per cui il mondo finisce fuori dai cardini per la semplice ragione che, presumibilmente, di cardini non ne ha pi\u00f9 avuti. E anche questo, cos\u00ec, \u00e8 l\u2019orrore: la psiche collettiva, ormai pandemica, genera personaggi i quali, pi\u00f9 inseguono i propri impulsi individuali, e peggio si contagiano a contatto con quelli degli altri: che poi sono gli stessi dei propri. Interno e esterno, psiche e realt\u00e0, che Kubrick, se pur ironicamente, ancora teneva a distinguere, sono ormai infettati l\u2019uno dell\u2019altra. L\u2019horror \u201celevato\u201d a \u201cnuovo umanesimo\u201d, mette cos\u00ec in scena gli anfratti della psiche umana di cui il Covid \u00e8 il riflesso, in una natura para-reale, che \u00e8 tutto fuorch\u00e9 naturale.&nbsp;<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1254612\/1254718\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"1080\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Screenshot-2025-10-15-alle-12.41.56.jpg\" alt=\"Perch\u00e9 Eddington e l\u2019elevated horror sono il neorealismo contemporaneo\" class=\"wp-image-1254718 lazyload\" title=\"Perch\u00e9 Eddington e l\u2019elevated horror sono il neorealismo contemporaneo\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Screenshot-2025-10-15-alle-12.41.56.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Screenshot-2025-10-15-alle-12.41.56.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Screenshot-2025-10-15-alle-12.41.56-800x720.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Screenshot-2025-10-15-alle-12.41.56-390x351.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Joaquin Phoenix e Pedro Pascal in <em>Eddington<\/em> (dal trailer).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;orrore \u00e8 vivere in un mondo dove tutto accade e nulla si compie<\/h2>\n\n\n\n<p>Di qui, la vocazione local del nuovo horror neorealistico, che abita cittadine, valli, west e deserti. Il benvenuto e post-storico mondo global \u00e8 stato infatti una perfida simulazione. N\u00e9 dettaglio, ovvero parte che rimanda al tutto, n\u00e9 frammento, ossia parte che invece lo sostituisce, lo spazio di <em>Eddington<\/em> \u00e8 il sigillo del nitido paradosso di cui il <strong>capitalismo<\/strong> ormai si nutre: un capitalismo a-storico e insieme pan-storico, esterno e interno ai bisogni dell\u2019uomo, come dimostrano gli sbalorditivi ultimi cinque minuti del film. L\u2019orrore, infine, \u00e8 proprio questo: vivere in un mondo contemporaneamente fuori e dentro la storia, dove tutto accade e nulla si compie. Dove tutto \u00e8 puro insindacabile evento, e nulla avviene certo come deve essere. Un labirinto senza entrata e senza uscita, segno di una realt\u00e0 integralmente pandemica, in cui il centro del contagio \u00e8 qui e l\u00e0 al tempo stesso. La para-realt\u00e0, totalitaria, che tutti ci riguarda.<\/p>\n\n\n<div class=\"swiper-container\"><div class=\"swiper-wrapper\"><div class=\"swiper-slide\"><figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1254612\/1254727\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"926\" data-id=\"1254727\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Screenshot-2025-10-15-alle-12.42.21.jpg\" alt=\"Perch\u00e9 Eddington e l\u2019elevated horror sono il neorealismo contemporaneo\" class=\"wp-image-1254727 lazyload\" title=\"Perch\u00e9 Eddington e l\u2019elevated horror sono il neorealismo contemporaneo\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Screenshot-2025-10-15-alle-12.42.21.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" 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