{"id":801591,"date":"2025-11-07T16:20:54","date_gmt":"2025-11-07T16:20:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=1261684"},"modified":"2025-11-07T16:20:54","modified_gmt":"2025-11-07T16:20:54","slug":"truffa-whatsapp-con-codice-a-sei-cifre-cosa-fare-e-come-proteggersi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=801591","title":{"rendered":"Truffa WhatsApp con codice a sei cifre: cosa fare e come proteggersi"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abCiao, ti ho inviato un codice per sbaglio, potresti rimandarmelo?\u00bb. Se ricevete questo messaggio, non rispondete per nessuna ragione. Come sottolinea un nuovo comunicato diffuso dalla <strong>Polizia di Stato<\/strong>, si tratta di una nuova <strong>truffa<\/strong> ordita su <strong>WhatsApp<\/strong> dai cybercriminali per impadronirsi del vostro account sull\u2019app di messaggistica. Gi\u00e0 diffusa all\u2019inizio dell\u2019anno, sembra essere tornata nuovamente virale nel corso delle ultime settimane di ottobre, tanto da spingere le autorit\u00e0 a ribadire i passaggi da seguire e gli avvertimenti pi\u00f9 importanti. Ecco una guida con tutto quello che bisogna sapere per proteggersi e per riappropriarsi delle proprie credenziali in caso si cadesse nella trappola.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Truffa di WhatsApp con codice a sei cifre: come funziona il furto<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il messaggio su WhatsApp arriva parallelamente alla ricezione di un <strong>codice a sei cifre<\/strong> tramite <strong>SMS<\/strong>. Si tratta a tutti gli effetti del sistema di<strong> autenticazione<\/strong> necessario per ultimare il trasferimento rapido dell\u2019app di messaggistica su un altro device, confermando che il numero di telefono utilizzato \u00e8 nelle mani del legittimo titolare. Non essendo in grado di visionare il codice numerico, in quanto ricevuto tramite messaggio dalla vittima, i cybercriminali cercano di raggirarla fingendo un disguido. Cruciale, come in molte altre frodi, \u00e8 l\u2019elemento psicologico. La richiesta WhatsApp arriva infatti da uno dei <strong>contatti salvati sul device<\/strong>, verosimilmente gi\u00e0 caduto nella trappola in precedenza, spingendo cos\u00ec a pensare che si tratti di una questione attendibile.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1261684\/1261688\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"824\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/tagfin_20251107170323226_6af024384a7d76f58733a400d99caa20.jpg\" alt=\"Truffa WhatsApp con codice a sei cifre: cosa fare e come proteggersi\" class=\"wp-image-1261688 lazyload\" title=\"Truffa WhatsApp con codice a sei cifre: cosa fare e come proteggersi\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/tagfin_20251107170323226_6af024384a7d76f58733a400d99caa20.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/tagfin_20251107170323226_6af024384a7d76f58733a400d99caa20.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/tagfin_20251107170323226_6af024384a7d76f58733a400d99caa20-800x549.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/tagfin_20251107170323226_6af024384a7d76f58733a400d99caa20-390x268.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">L&#8217;app di WhatsApp su uno smartphone (Ansa).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<p>\u00abIl codice inviato consente ai cybercriminali di completare la procedura, di impadronirsi dell\u2019account Whatsapp e della rubrica telefonica\u00bb, spiega nel comunicato la Polizia di Stato. All\u2019hacker dunque non resta che \u00absfruttare questi dati per compiere ulteriori frodi\u00bb, utilizzando il numero di telefono della vittima ai danni dei suoi contatti in una catena infinita.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come recuperare il profilo se si viene defraudati<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Nell\u2019eventualit\u00e0 in cui si fosse gi\u00e0 caduti nella trappola degli hacker, \u00e8 possibile <strong>tentare il recupero<\/strong> seguendo un\u2019apposita procedura. Il primo passo \u00e8 aprire l\u2019app e selezionare <strong>\u201cAccedi di nuovo\u201d<\/strong> con cui inserire nuovamente il numero di telefono completo di prefisso internazionale. Fatto ci\u00f2 arriver\u00e0 un SMS con un <strong>nuovo codice<\/strong> a sei cifre da inserire nel campo apposito sull\u2019applicazione. Non appena non verr\u00e0 accettato, <strong>bloccher\u00e0 <\/strong>automaticamente <strong>tutti i dispositivi<\/strong> collegati all\u2019account, compreso pertanto anche quello usato dai cybercriminali. Se attivata in precedenza la verifica in due passaggi si ricever\u00e0 un Pin. Qualora non lo ricordaste, nessun problema: baster\u00e0 attendere sette giorni per riprovare l\u2019accesso. A questo punto l\u2019account torner\u00e0 recuperabile. In ogni caso, \u00e8 fondamentale ricordare che i codici numerici di accesso sono estremamente personali, pertanto non devono <strong>mai essere condivisi <\/strong>nemmeno con amici e familiari. Mai cliccare inoltre su link di cui non si conosce la provenienza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per difendersi \u00e8 cruciale non condividere i numeri, utilizzati dai cybercriminali per rubare l\u2019account delle proprie vittime. Una guida con i passaggi da eseguire anche in caso si cadesse vittima del furto.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[745],"tags":[],"class_list":["post-801591","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/801591","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=801591"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/801591\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":801592,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/801591\/revisions\/801592"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=801591"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=801591"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=801591"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}