{"id":812192,"date":"2025-11-23T13:54:13","date_gmt":"2025-11-23T13:54:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=1265276"},"modified":"2025-11-23T13:54:13","modified_gmt":"2025-11-23T13:54:13","slug":"studenti-sotto-stress-perche-pechino-rivede-il-suo-modello-scolastico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=812192","title":{"rendered":"Studenti sotto stress: perch\u00e9 Pechino rivede il suo modello scolastico"},"content":{"rendered":"\n<p>Ansia, depressione, privazione del sonno. La questione dei <strong>suicidi<\/strong> e della <strong>salute mentale<\/strong> <strong>tra gli studenti <\/strong>rappresenta una delle zone d\u2019ombra pi\u00f9 cupe del <strong>sistema educativo della Cina<\/strong>. La scuola cinese \u00e8 spesso descritta come una macchina poderosa, capace di produrre <strong>risultati accademici impressionanti<\/strong>, studenti estremamente preparati nelle <strong>discipline scientifiche<\/strong> e un esercito di <strong>laureati STEM<\/strong> (science, technology, engineering and mathematics) che negli ultimi anni ha superato numericamente quello di Stati Uniti ed Europa messi insieme. Ma dietro questa apparente efficienza si nasconde anche un sistema educativo che da decenni vive sotto il peso di un <strong>livello di competizione estremo<\/strong>, alimentato da <strong>pressioni familiari<\/strong>, aspettative sociali e un modello di <strong>selezione scolastica<\/strong> implacabile. Ora il governo cinese ha deciso di affrontare il problema, introducendo una serie di misure per migliorare la salute mentale degli studenti delle scuole primarie e secondarie, in particolare durante il periodo degli esami.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il terrore del Gaokao<\/h2>\n\n\n\n<p>Al culmine della tensione c&#8217;\u00e8 il <strong>Gaokao<\/strong>, soprannominato \u00abla prova che decide la tua vita\u00bb. Non superarla significa rinunciare a un\u2019istruzione universitaria di qualit\u00e0 e dover accettare un futuro lavorativo meno stabile o prestigioso. Il Gaokao \u00e8 pi\u00f9 di un<strong> esame<\/strong> di <strong>ammissione all&#8217;universit\u00e0<\/strong>, \u00e8 un <strong>rito di passaggio<\/strong> dai contorni spesso drammatici. Ogni anno, all&#8217;inizio di giugno, si decide il futuro di un numero esorbitante di studenti. Agli esami appena cominciati prendono parte 13 milioni e 350 mila giovani in tutta la Cina, 70 mila in meno del 2024, col primo calo degli ultimi 10 anni. Introdotto per la prima volta nel 1952, il Gaokao testa le competenze in cinese, matematica, una lingua straniera e pi\u00f9 materie a scelta tra storia, fisica, chimica, biologia o scienze politiche, a seconda della provincia di residenza. Si tratta di una prova estrema di <strong>resistenza mentale e fisica<\/strong>. Gli studenti iniziano a prepararsi anni prima, con carichi di studio giornalieri che possono superare le 12 ore. Le scuole organizzano spesso <strong>attivit\u00e0 anti stress <\/strong>e di <strong>supporto psicologico<\/strong>. Gi\u00e0, perch\u00e9 il punteggio ottenuto nel Gaokao decide non solo l\u2019accesso all\u2019universit\u00e0, ma anche quale ateneo e quale facolt\u00e0 si potr\u00e0 frequentare. Senza una performance quasi perfetta, gli istituti pi\u00f9 prestigiosi come la <strong>Tsinghua di Pechino<\/strong> o la <strong>Jiao Tong di Shanghai<\/strong> diventano inaccessibili.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1265276\/1265411\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"793\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Studenti-sotto-stress-perche-Pechino-rivede-il-suo-modello-scolastico.jpg\" alt=\"Studenti sotto stress: perch\u00e9 Pechino rivede il suo modello scolastico\" class=\"wp-image-1265411 lazyload\" title=\"Studenti sotto stress: perch\u00e9 Pechino rivede il suo modello scolastico\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Studenti-sotto-stress-perche-Pechino-rivede-il-suo-modello-scolastico.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Studenti-sotto-stress-perche-Pechino-rivede-il-suo-modello-scolastico.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Studenti-sotto-stress-perche-Pechino-rivede-il-suo-modello-scolastico-800x529.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Studenti-sotto-stress-perche-Pechino-rivede-il-suo-modello-scolastico-390x258.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Alunni dopo aver sostenuto il Gaokao (Ansa).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La pressione delle famiglie: non si pu\u00f2 fallire<\/h2>\n\n\n\n<p>In un Paese dove la <strong>mobilit\u00e0 sociale<\/strong> \u00e8 stata storicamente <strong>legata ai risultati scolastici<\/strong>, il Gaokao \u00e8 diventato un giudizio totale, un momento in cui si decide simbolicamente chi potr\u00e0 aspirare a un futuro prospero e chi rester\u00e0 indietro. Il sistema educativo cinese scarica questa tensione sui bambini fin dalla scuola primaria, con programmi rigidi, settimane interminabili, compiti che occupano anche le serate e i fine settimana, pressioni costanti per ottenere risultati eccellenti. Nelle grandi citt\u00e0, dove la competizione \u00e8 ancora pi\u00f9 feroce, il sistema scolastico \u00e8 diventato un campo di battaglia. Molti studenti passano pi\u00f9 tempo nei<strong> doposcuola privati<\/strong> che in casa, seguendo lezioni aggiuntive di matematica, cinese, inglese, scienze, robotica, coding e musica. Le famiglie <strong>investono somme enormi <\/strong>negli studi dei figli, spesso sacrificando il tempo libero. La <strong>cultura del \u201cfiglio unico\u201d<\/strong>, ancora dominante nel comportamento sociale nonostante la fine della politica demografica restrittiva, ha aumentato ulteriormente la pressione: l\u2019unico erede deve eccellere, deve reggere il peso delle aspettative di genitori e nonni, deve diventare il punto d\u2019arrivo del <strong>riscatto familiare<\/strong>. Questo meccanismo psicologico, sommato alla competizione scolastica, ha creato una generazione profondamente consapevole che <strong>non si pu\u00f2 fallire<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le nuove misure anti-stress adottate dal governo<\/h2>\n\n\n\n<p>Studi condotti da istituti di ricerca cinesi e da centri universitari indicano che oltre un terzo degli studenti delle scuole medie e superiori manifesta <strong>sintomi di ansia clinica<\/strong>, mentre tra il 20 e il 30 per cento soffre di forme pi\u00f9 o meno gravi di <strong>depressione<\/strong>. La privazione del sonno \u00e8 endemica: molti ragazzi dormono tra le cinque e le sei ore a notte, specialmente nei periodi di preparazione al Gaokao. La mancanza di riposo non solo aumenta i livelli di stress, ma compromette le funzioni cognitive e indebolisce la resilienza emotiva, rendendo gli studenti pi\u00f9 vulnerabili. Per questo, il <strong>ministero dell\u2019Istruzione<\/strong> ha annunciato nuove misure volte a migliorare in modo sostanziale il benessere mentale e fisico di bambini e adolescenti. Non si tratta di interventi marginali, ma di una revisione profonda delle abitudini scolastiche e familiari, che mira a rimodellare il rapporto tra studenti, scuola e societ\u00e0. Le scuole dovranno garantire almeno due ore al giorno di <strong>attivit\u00e0 fisica obbligatoria<\/strong>, un elemento quasi rivoluzionario in un sistema dove lo studio continuo era considerato la norma e dove, soprattutto nei periodi di preparazione agli esami, interi pomeriggi e serate venivano consumati sui libri o davanti allo schermo di un computer. Il governo chiede ora che gli istituti \u00abcontrollino rigorosamente\u00bb il carico dei <strong>compiti a casa<\/strong>, spesso accusato di saturare le giornate degli studenti e ridurre drasticamente il tempo dedicato al gioco, al sonno e alle interazioni sociali naturali per i pi\u00f9 giovani. Il <strong>divieto di utilizzare gli smartphone in classe<\/strong>, accompagnato dall\u2019introduzione di periodi di tempo \u201c<strong>screen-free<\/strong>\u201d, rappresenta un altro tassello fondamentale della riforma. L\u2019obiettivo \u00e8 duplice: <strong>ridurre la dipendenza<\/strong> diffusa dai dispositivi digitali e riportare l\u2019attenzione su metodi di apprendimento che non si basino esclusivamente sull\u2019interazione costante con la tecnologia. Le autorit\u00e0 temono che l\u2019uso eccessivo dello smartphone alimenti distrazione, ansia sociale e isolamento, aggravando una situazione gi\u00e0 critica.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1265276\/1265412\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"801\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Studenti-sotto-stress-perche-Pechino-rivede-il-suo-modello-scolastico-ff.jpg\" alt=\"Studenti sotto stress: perch\u00e9 Pechino rivede il suo modello scolastico\" class=\"wp-image-1265412 lazyload\" title=\"Studenti sotto stress: perch\u00e9 Pechino rivede il suo modello scolastico\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Studenti-sotto-stress-perche-Pechino-rivede-il-suo-modello-scolastico-ff.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Studenti-sotto-stress-perche-Pechino-rivede-il-suo-modello-scolastico-ff.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Studenti-sotto-stress-perche-Pechino-rivede-il-suo-modello-scolastico-ff-800x534.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Studenti-sotto-stress-perche-Pechino-rivede-il-suo-modello-scolastico-ff-390x260.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Una scuola di Pechino (Ansa).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Migliorare la vita dei docenti significa migliorare la qualit\u00e0 dell&#8217;insegnamento<\/h2>\n\n\n\n<p>Le nuove direttive non si limitano agli studenti. Anche gli <strong>insegnanti <\/strong>sono coinvolti: con un comunicato ad hoc, il ministero dell\u2019Istruzione intende ridurre in modo netto il<strong> carico di lavoro <\/strong>dei docenti, spesso oberati da compiti amministrativi, incontri extrascolastici e attivit\u00e0 che li costringevano a lavorare durante weekend e festivit\u00e0. Un insegnante stanco e sovraccarico, secondo il governo, non pu\u00f2 garantire una formazione di qualit\u00e0. L\u2019obiettivo \u00e8 dunque duplice: migliorare la vita dei docenti e, di conseguenza, migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019insegnamento.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La salute mentale diventa una questione strategica<\/h2>\n\n\n\n<p>Queste misure non sorgono dal nulla. Nel 2021 la Cina aveva approvato una legge sull\u2019istruzione che vietava i corsi di recupero pomeridiani nelle materie principali e riduceva drasticamente i compiti a casa per le scuole primarie e secondarie. Una decisione che aveva colpito duramente un <strong>settore multimiliardario<\/strong>, quello del <strong>tutoring privato<\/strong>, ritenuto responsabile di incentivare la competizione sfrenata tra le famiglie cinesi, pronte a investire somme ingenti per garantire ai figli un vantaggio accademico. La riforma del 2021 aveva cercato di uniformare le opportunit\u00e0, <strong>ridurre le disuguaglianze<\/strong> e restituire all\u2019infanzia un minimo di serenit\u00e0. Le nuove misure appena introdotte rappresentano il secondo tempo di questa trasformazione. Il contesto globale ha contribuito a questa svolta. In un\u2019epoca in cui la competizione internazionale richiede innovazione, pensiero divergente e capacit\u00e0 di adattamento, la Cina teme che un <strong>sistema troppo rigido<\/strong> e basato sulla mera ripetizione possa danneggiare la sua <strong>competitivit\u00e0 <\/strong>a lungo termine. La salute mentale \u00e8 diventata, dunque, una <strong>questione strategica<\/strong>: un popolo giovane stressato e ansioso \u00e8 un popolo meno creativo, meno produttivo e pi\u00f9 vulnerabile. Resta da capire come queste misure verranno applicate nella pratica, soprattutto nelle zone rurali e nelle citt\u00e0 pi\u00f9 piccole, dove le risorse scolastiche sono pi\u00f9 scarse e dove la cultura dell\u2019esame \u2014 il famigerato Gaokao \u2014 spesso schiaccia qualsiasi tentativo di riforma. Alcuni genitori temono che ridurre i compiti possa andare a scapito del rendimento, mentre altri accolgono con sollievo un\u2019attenzione nuova al benessere dei figli.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1265276\/1265410\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Studenti-sotto-stress-perche-Pechino-rivede-il-suo-modello-scolastico-678.jpg\" alt=\"Studenti sotto stress: perch\u00e9 Pechino rivede il suo modello scolastico\" class=\"wp-image-1265410 lazyload\" title=\"Studenti sotto stress: perch\u00e9 Pechino rivede il suo modello scolastico\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Studenti-sotto-stress-perche-Pechino-rivede-il-suo-modello-scolastico-678.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Studenti-sotto-stress-perche-Pechino-rivede-il-suo-modello-scolastico-678.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Studenti-sotto-stress-perche-Pechino-rivede-il-suo-modello-scolastico-678-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Studenti-sotto-stress-perche-Pechino-rivede-il-suo-modello-scolastico-678-390x260.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Alunni in classe (Ansa).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Puntare sulle materie STEM per rispondere alla competizione tecnologica globale<\/h2>\n\n\n\n<p>Contestualmente, il ministero dell&#8217;Istruzione ha pubblicato delle<strong> nuove linee guida<\/strong> per rafforzare l\u2019<strong>educazione scientifica e tecnologica<\/strong> nelle scuole primarie e secondarie. Si prevede che entro il 2030 la Cina abbia costruito un sistema di base. Entro il 2035, secondo il documento, dovrebbe invece essere pienamente istituito un ecosistema integrato. Rafforzare l\u2019educazione scientifica e tecnologica \u00e8 per il governo \u00abuna pietra angolare strategica\u00bb per rispondere alla<strong> competizione tecnologica globale<\/strong> e assicurarsi l\u2019iniziativa nello sviluppo nazionale. D&#8217;altronde, tra gli obiettivi principali emersi dalle proposte per il <strong><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/cina-iv-plenum-xx-comitato-centrale-del-partito-comunista-xi-jinping-piano-quinquennale\/\"  rel=\"noreferrer noopener\">nuovo piano quinquennale 2026-2030<\/a><\/strong> c&#8217;\u00e8 proprio il perseguimento dell&#8217;<strong>autosufficienza tecnologica<\/strong>. L&#8217;<strong>Intelligenza artificiale <\/strong>\u00e8 il pilastro di questa strategia. I risultati iniziano gi\u00e0 a vedersi. Secondo i dati LexisNexis, tra il 2005 e il 2024 l&#8217;Universit\u00e0 Tsinghua di Pechino ha registrato quasi<strong> 5 mila brevetti <\/strong>nei campi dell&#8217;IA e del machine learning: pi\u00f9 di Harvard, MIT, Stanford e Princeton messi insieme, di cui oltre 900 solo nel 2024. La Tsinghua ha fondato incubatori che dal 2013 hanno generato circa <strong>900 startup<\/strong>, e formato studenti che alimentano aziende come Alibaba, ByteDance e i nuovi giganti nazionali dell\u2019IA, a partire da DeepSeek. La spinta arriva grazie ai <strong>sussidi statali<\/strong>, l&#8217;accesso agevolato alla capacit\u00e0 di calcolo e un numero di laureati STEM senza paragoni: oltre cinque milioni l&#8217;anno. Parallelamente, la quota di <strong>ricercatori cinesi<\/strong> di alta formazione \u00e8 salita al 26 per cento e sembra ridursi il trend di spostarsi all&#8217;estero per proseguire la carriera accademica nel settore. Insomma, gli studenti devono vivere meglio la loro infanzia e adolescenza, per essere poi in grado di favorire il perseguimento degli obiettivi strategici di Pechino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un&#8217;epoca che richiede innovazione, pensiero divergente e capacit\u00e0 di adattamento, la Cina teme che un sistema troppo rigido possa danneggiare la sua competitivit\u00e0. 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