{"id":812754,"date":"2025-11-24T12:00:53","date_gmt":"2025-11-24T12:00:53","guid":{"rendered":"http:\/\/nugnes.com\/?guid=7edcc552941dde709692cd86b711f228"},"modified":"2025-11-24T14:26:05","modified_gmt":"2025-11-24T14:26:05","slug":"risolto-un-cold-case-di-22-anni-fa-3-arresti-a-palermo-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=812754","title":{"rendered":"Risolto un cold case di 22 anni fa: 3 arresti a Palermo"},"content":{"rendered":"<p>AGI - Era un<strong> cold case<\/strong> di mafia l'omicidio di <strong>Antonio Pelicane, <\/strong>commesso 22 anni fa, il 30 agosto 2003, in corso dei Mille a Palermo: i carabinieri del Comando provinciale di Palermo, insieme con i colleghi dei Comandi di Napoli e Cuneo, hanno arrestato tre persone, in esecuzione di un'ordinanza emessa dal gip del tribunale su richiesta della <strong>Direzione distrettuale antimafia di Palermo<\/strong>, appartenenti alla famiglia mafiosa di Villabate, di <strong>et\u00e0 compresa tra i 52 e i 65 anni<\/strong>: due di loro si trovavano gi\u00e0 in cella per altri reati. L'accusa ora \u00e8 di concorso in omicidio premeditato con l'aggravante mafiosa.<\/p>\n<p>I provvedimenti nascono da una indagine condotta tra il 2024 e il 2025 dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Palermo, aperta alla luce delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia. Il delitto Pelicane sarebbe maturato nell'ambito della <strong>guerra di mafia iniziata negli anni Ottanta <\/strong>e proseguita fino ai primi anni del duemila e che vide in <strong>contrapposizione due famiglie mafiose di Villabate<\/strong>.<\/p>\n<p>La vittima, titolare di una ferramenta a Misilmeri, bench\u00e9&nbsp;incensurata sarebbe appartenuta all'ala mafiosa contrapposta a quella degli indagati, storicamente legati ai <strong>corleonesi,<\/strong> che ne avrebbero deciso l'eliminazione. L'indagine ha incrociato le dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, ritenute convergenti e attendibili tra loro. Grazie anche ad alcune <strong>intercettazioni<\/strong>, gli investigatori hanno dimostrato come i rapporti tra gli indagati, anche se a distanza di anni dal delitto, si fossero mantenuti \"stabili e continuativi\". Sono stati acquisiti poi \"ulteriori elementi oggettivi\" riguardo alla responsabilit\u00e0 dei tre indagati.&nbsp;<\/p>\n<h2>Chi sono gli arrestati<\/h2>\n<p>Sono Michele Rubino, Nicola Mandala' e Ignazio, detto Ezio, Fontana, i destinatari del provvedimento di custodia cautelare per l'omicidio di Antonino Pelicane. Dei tre, solo Rubino era in libert\u00e0, dopo essere stato assolto da un altro omicidio per il quale invece Mandala' e Fontana erano stati condannati all'ergastolo: si tratta della lupara bianca che, il 13 novembre 2002, port\u00f2 all'eliminazione di Andrea Cottone, anche lui di Villabate ed eliminato nell'ambito della stessa faida che porto' alla successiva eliminazione di Pelicane.<\/p>\n<p>Mandala', coinvolto negli anni '90 nell'ambito del <strong>processo \"Venerdi' nero\", <\/strong>fu uno di coloro che organizzarono il viaggio di <strong>Bernardo Provenzano, allora latitante, fino a Marsiglia<\/strong>, dove il capomafia, nel 2003, sotto il falso nome di Antonino Troja, fu operato a spese del Servizio sanitario nazionale alla <strong>prostata<\/strong>. Lo stesso Nicola Mandala' \u00e8 figlio di Antonino, che nel 1994 aveva fondato a Villabate il primo club di <strong>Forza Italia in Sicilia<\/strong>, ha scontato otto anni per associazione mafiosa e oggi ha un suo<strong> blog personale in cui parla di tutto, anche di mafia<\/strong> e antimafia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029VasFyio84Om51mulG02M\"><i>Clicca qui e iscriviti al nostro canale Whatsapp!<\/i><\/a><i> Le notizie, in tempo reale, dell'Agenzia Italia ora anche sul tuo smartphone<\/i><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGI &#8211; Era un cold case di mafia l&#8217;omicidio di Antonio Pelicane, commesso 22 anni fa, il 30 agosto 2003, in corso dei Mille a Palermo: i carabinieri del Comando provinciale di Palermo, insieme con i colleghi dei Comandi di Napoli e Cuneo, hanno arrestat&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":298,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[10,1531],"tags":[],"class_list":["post-812754","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","category-komposer"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/812754","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/298"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=812754"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/812754\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":812990,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/812754\/revisions\/812990"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=812754"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=812754"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=812754"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}