{"id":821178,"date":"2025-12-06T13:06:31","date_gmt":"2025-12-06T13:06:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=1268956"},"modified":"2025-12-06T13:06:31","modified_gmt":"2025-12-06T13:06:31","slug":"la-tunisia-e-unaltra-libia-ma-italia-e-ue-nascondono-la-testa-sotto-la-sabbia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=821178","title":{"rendered":"La Tunisia \u00e8 un\u2019altra Libia ma Italia e Ue nascondono la testa sotto la sabbia"},"content":{"rendered":"\n<p>C\u2019\u00e8 un punto del <strong>Mediterraneo<\/strong> dove l\u2019Europa preferisce non guardare. \u00c8 la <strong>Tunisia<\/strong>, che nei documenti ufficiali appare come partner affidabile mentre, nelle testimonianze raccolte da <strong>Amnesty International<\/strong> nel suo ultimo rapporto, assomiglia alla <strong>Libia<\/strong> pi\u00f9 di quanto Roma e Bruxelles siano disposte ad ammettere. Una frontiera di sabbia e posti di blocco, dove i <strong>migranti neri<\/strong> vengono fermati, colpiti, caricati su camion e lasciati ai <strong>margini del deserto<\/strong>. In Italia la chiamiamo \u00abcooperazione\u00bb; sul terreno ha un altro nome.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1268956\/1269044\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"940\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Screenshot-2025-12-05-alle-11.20.03.jpg\" alt=\"La Tunisia \u00e8 un\u2019altra Libia ma Italia e Ue nascondono la testa sotto la sabbia\" class=\"wp-image-1269044 lazyload\" title=\"La Tunisia \u00e8 un\u2019altra Libia ma Italia e Ue nascondono la testa sotto la sabbia\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Screenshot-2025-12-05-alle-11.20.03.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Screenshot-2025-12-05-alle-11.20.03.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Screenshot-2025-12-05-alle-11.20.03-800x627.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Screenshot-2025-12-05-alle-11.20.03-390x306.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Migranti sub-sahariani a Sfax (Ansa).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Abusi, violenze e mancanza di garanzie: la stretta di Sa\u00efed sui migranti subsahariani<\/h2>\n\n\n\n<p>Tutto comincia a febbraio 2023, quando <strong>Ka\u00efs Sa\u00efed<\/strong> liquida gli africani subsahariani come \u00ab<strong>minaccia demografica<\/strong>\u00bb. Da allora pattuglie e ronde informali rastrellano <strong>Sfax <\/strong>e i quartieri popolari di Tunisi. I racconti raccolti da Amnesty sono quasi sovrapponibili: fermi basati sul <strong>colore della pelle<\/strong>, telefoni confiscati, soldi spariti, violenze dentro auto civili usate come camere di contenimento improvvisate. Persino chi ha un <strong>documento dell\u2019UNHCR<\/strong> racconta che non vale niente quando la polizia decide di trasformare un controllo in un trasferimento forzato. Il dossier di Amnesty mette in fila quello che nel dibattito italiano si evita di dire: in Tunisia l\u2019<strong>asilo<\/strong> non esiste nella pratica quotidiana. Le domande restano sospese, i <strong>rifugiati<\/strong> non sono riconosciuti dalle autorit\u00e0, la <strong>protezione internazionale<\/strong> diventa un foglio che non ferma gli agenti n\u00e9 gli abusi. Chi viene intercettato in mare o arrestato a terra entra in un <strong>corridoio senza garanzie<\/strong>: detenzione informale, interrogatori lampo, poi l\u2019autobus che parte verso sud o verso ovest.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1268956\/1268994\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"896\" height=\"1200\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Screenshot-2025-12-05-alle-10.17.34.jpg\" alt=\"La Tunisia \u00e8 un\u2019altra Libia ma Italia e Ue nascondono la testa sotto la sabbia\" class=\"wp-image-1268994 lazyload\" title=\"La Tunisia \u00e8 un\u2019altra Libia ma Italia e Ue nascondono la testa sotto la sabbia\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Screenshot-2025-12-05-alle-10.17.34.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Screenshot-2025-12-05-alle-10.17.34.jpg 896w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Screenshot-2025-12-05-alle-10.17.34-800x1071.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Screenshot-2025-12-05-alle-10.17.34-390x522.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 896px) 100vw, 896px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il report di Amnesty International.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;Italia continua a considerare la Tunisia un &#8220;Paese sicuro&#8221;<\/h2>\n\n\n\n<p>\u00c8 qui che la Tunisia smette definitivamente di essere \u201c<strong>Paese sicuro<\/strong>\u201d. Amnesty ricostruisce le <strong>espulsioni collettive<\/strong> di interi gruppi, compresi minori e donne incinte, spinti verso le frontiere con <strong>Algeria<\/strong> e<strong> Libia<\/strong>. La dinamica \u00e8 sempre la stessa: fermi arbitrari, caricamento su mezzi militari, abbandono in zone desertiche senza acqua n\u00e9 riparo. Le coordinate coincidono con l\u2019inchiesta internazionale \u201c<strong>Desert Dumps<\/strong>\u201d, che mostra via satellite gli stessi luoghi di abbandono descritti dai testimoni. Chi sopravvive prova a rientrare, viene nuovamente arrestato e rispedito nel deserto. \u00c8 una <strong>spirale istituzionale<\/strong>, non un eccesso isolato. Il paradosso \u00e8 che proprio mentre questo sistema si consolidava, l\u2019<strong>Italia<\/strong> lo elevava a pilastro della propria<strong> deterrenza<\/strong>. Nel 2023 pi\u00f9 di 3 mila persone sono state trasferite a Tunisi con <strong>procedure accelerate<\/strong>: una catena amministrativa costruita sulla premessa falsa della \u201csicurezza\u201d tunisina. Il decreto del governo che include la Tunisia nell\u2019elenco dei Paesi sicuri serve proprio a questo: abbreviare i tempi, <strong>restringere i diritti<\/strong>, facilitare le espulsioni. Intanto proseguono i rimpatri bisettimanali con i charter dalla Sicilia, una routine che sopravvive ai dossier internazionali.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1268956\/1268983\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"933\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/La-Tunisia-e-unaltra-Libia-ma-Italia-e-Ue-nascondono-la-testa-nella-sabbia.jpg\" alt=\"La Tunisia \u00e8 un\u2019altra Libia ma Italia e Ue nascondono la testa sotto la sabbia\" class=\"wp-image-1268983 lazyload\" title=\"La Tunisia \u00e8 un\u2019altra Libia ma Italia e Ue nascondono la testa sotto la sabbia\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/La-Tunisia-e-unaltra-Libia-ma-Italia-e-Ue-nascondono-la-testa-nella-sabbia.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/La-Tunisia-e-unaltra-Libia-ma-Italia-e-Ue-nascondono-la-testa-nella-sabbia.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/La-Tunisia-e-unaltra-Libia-ma-Italia-e-Ue-nascondono-la-testa-nella-sabbia-800x622.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/La-Tunisia-e-unaltra-Libia-ma-Italia-e-Ue-nascondono-la-testa-nella-sabbia-390x303.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Giorgia Meloni con il presidente tunisino Ka\u00efs Saied (Ansa).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il triangolo Italia, Tunisia, deserto<\/h2>\n\n\n\n<p>Nel 2023 la <strong>Commissione europea<\/strong> sigla con Sa\u00efed il <strong>Memorandum <\/strong>da oltre 100 milioni di euro per la \u201c<strong>gestione delle frontiere<\/strong>\u201d. \u00c8 fondato sul presupposto che le forze tunisine possano agire come <strong>guardiani esterni dell\u2019Europa<\/strong>. Nel 2024 arriva la formalizzazione della <strong>SRR tunisina<\/strong>, la zona di ricerca e soccorso: <strong>Roma<\/strong> e <strong>Bruxelles<\/strong> presentano l\u2019accordo come miglioramento tecnico, ma il risultato \u00e8 affidare a chi pratica intercettazioni violente un tratto cruciale del Mediterraneo centrale. Meno navi europee, pi\u00f9 operazioni tunisine, pi\u00f9 persone riportate a Sfax o a <strong>Ben Guerdane<\/strong> senza che nessuno valuti la loro richiesta di protezione. Intanto, dall\u2019altra parte del mare, succede ci\u00f2 che non compare nei comunicati ufficiali. Organizzazioni tunisine e internazionali raccolgono testimonianze di persone rimandate dall\u2019Italia che, poche settimane dopo lo sbarco, vengono intercettate di nuovo e deportate fino alle linee di confine. Alcuni finiscono nel nulla delle zone di frontiera, dove aumentano le sparizioni e i corpi senza nome trovati da pastori o militari. \u00c8 il triangolo ricostruito da Amnesty: Italia \u2192 Tunisia \u2192 deserto. Una catena che svuota di contenuto il <strong>principio di non-refoulement<\/strong> e riporta la <strong>politica migratoria<\/strong> a un esercizio di distanza: allontanare il problema, non risolverlo.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1268956\/1268984\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/La-Tunisia-e-unaltra-Libia-ma-Italia-e-Ue-nascondono-la-testa-nella-sabbia-4.jpg\" alt=\"La Tunisia \u00e8 un\u2019altra Libia ma Italia e Ue nascondono la testa sotto la sabbia\" class=\"wp-image-1268984 lazyload\" title=\"La Tunisia \u00e8 un\u2019altra Libia ma Italia e Ue nascondono la testa sotto la sabbia\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/La-Tunisia-e-unaltra-Libia-ma-Italia-e-Ue-nascondono-la-testa-nella-sabbia-4.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/La-Tunisia-e-unaltra-Libia-ma-Italia-e-Ue-nascondono-la-testa-nella-sabbia-4.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/La-Tunisia-e-unaltra-Libia-ma-Italia-e-Ue-nascondono-la-testa-nella-sabbia-4-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/La-Tunisia-e-unaltra-Libia-ma-Italia-e-Ue-nascondono-la-testa-nella-sabbia-4-390x260.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Migranti subsahariani a Tunisi (Ansa).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il sistema delle deportazioni non \u00e8 un&#8217;eccezione, ma un metodo<\/h2>\n\n\n\n<p>La Libia resta l\u2019incubo da cui l\u2019Europa si vuole distinguere, ma la Tunisia dimostra che il sistema non \u00e8 pi\u00f9 un\u2019eccezione: \u00e8 un metodo. Amnesty lo scrive con una formula che dovrebbe essere impossibile da ignorare: in Tunisia esiste \u00abun rischio analogo e sistemico di trattamenti inumani o degradanti\u00bb. Non un incidente, non una deviazione: siamo di fronte a un <strong>rischio strutturale<\/strong>. La domanda finale riguarda l\u2019Italia, che di questo sistema \u00e8 architrave. Continuare a classificare la Tunisia come \u201csicura\u201d significa assumersi la responsabilit\u00e0 di ogni persona che da qui finisce in un deserto a cui non abbiamo voluto dare nome. L\u00ec si misura la politica, non nei comunicati. Perch\u00e9 il Mediterraneo non mente: restituisce sempre ci\u00f2 che gli Stati tentano di nascondere.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1268956\/1268986\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"816\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/La-Tunisia-e-unaltra-Libia-ma-Italia-e-Ue-nascondono-la-testa-nella-sabbia-56.jpg\" alt=\"La Tunisia \u00e8 un\u2019altra Libia ma Italia e Ue nascondono la testa sotto la sabbia\" class=\"wp-image-1268986 lazyload\" title=\"La Tunisia \u00e8 un\u2019altra Libia ma Italia e Ue nascondono la testa sotto la sabbia\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/La-Tunisia-e-unaltra-Libia-ma-Italia-e-Ue-nascondono-la-testa-nella-sabbia-56.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/La-Tunisia-e-unaltra-Libia-ma-Italia-e-Ue-nascondono-la-testa-nella-sabbia-56.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/La-Tunisia-e-unaltra-Libia-ma-Italia-e-Ue-nascondono-la-testa-nella-sabbia-56-800x544.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/La-Tunisia-e-unaltra-Libia-ma-Italia-e-Ue-nascondono-la-testa-nella-sabbia-56-390x265.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Migranti sub-sahariani a Tunisi (Ansa).<\/figcaption><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Violenze, abusi, deportazioni ai margini del deserto. 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