{"id":824110,"date":"2026-02-05T17:29:26","date_gmt":"2026-02-05T17:29:26","guid":{"rendered":"http:\/\/nugnes.com\/?guid=5e5dd05769a8f6f17a122a0714f85f0b"},"modified":"2026-02-05T17:29:26","modified_gmt":"2026-02-05T17:29:26","slug":"basta-permessi-premio-agli-autori-di-femminicidio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=824110","title":{"rendered":"&#8220;Basta permessi premio agli autori di femminicidio&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>AGI - Basta&nbsp;<strong>permessi premio<\/strong>&nbsp;per chi si macchia di&nbsp;<strong>reati efferati<\/strong>&nbsp;come il&nbsp;<strong>femminicidio<\/strong>. \u00c8 l'istanza chiave della&nbsp;<strong>proposta di legge di iniziativa popolare 'Noemi Durini'<\/strong>&nbsp;che il 23 febbraio prossimo sar\u00e0 presentata in Cassazione a Roma da Imma Rizzo - mamma di Noemi, uccisa a 16 anni nel settembre 2017 dal suo ragazzo, Lucio Marzo, poco pi\u00f9 grande di lei - e dal legale della donna, Valentina Presicce.<\/p>\n<p>Il&nbsp;<strong>femminicidio di Noemi<\/strong>&nbsp;\u00e8 rimasto alle cronache per la lucida&nbsp;<strong>crudelt\u00e0<\/strong>&nbsp;dimostrata dall'assassino e per l'assenza di una reale resipiscenza da parte sua: la giovane, accoltellata alla testa, era stata spinta a terra, colpita ripetutamente con dei sassi e sepolta, ancora viva, sotto alcuni massi. Ciononostante, il suo carnefice ha iniziato a beneficiare di&nbsp;<strong>permessi premio<\/strong>&nbsp;a distanza di soli tre anni dall'omicidio e a un anno dalla sentenza definitiva di condanna a 18 anni e 8 mesi. \"Siamo noi&nbsp;<strong>familiari delle vittime<\/strong>&nbsp;a vivere il vero ergastolo in vita - attacca Imma Rizzo -. Non mi basta e non accetto solo restrizioni dei permessi premio. Mia figlia \u00e8 sottoterra, non torner\u00e0 pi\u00f9 a casa, aveva tutta la vita davanti e il suo assassino respira gi\u00e0 aria di libert\u00e0, quella libert\u00e0 che lei non potr\u00e0 pi\u00f9 avere. A chi si macchia di&nbsp;<strong>reati cos\u00ec efferati<\/strong>&nbsp;non devono essere concessi&nbsp;<strong>benefici di pena<\/strong>\".<\/p>\n<h2>La valutazione superficiale della pericolosit\u00e0<\/h2>\n<p>\"C'\u00e8 il&nbsp;<strong>rischio concreto<\/strong>&nbsp;- avverte l'avvocata Presicce - che la concessione dei&nbsp;<strong>permessi premio<\/strong>, subordinata a una valutazione sulla personalit\u00e0 del detenuto della durata di un anno, come previsto oggi dalla legge, non ne accerti in modo concreto la&nbsp;<strong>pericolosit\u00e0<\/strong>, come accaduto nell'IPM di Cagliari Quartucciu dove Marzo veniva lasciato libero grazie a una&nbsp;<strong>valutazione 'superficiale'<\/strong>\".<\/p>\n<h2>I permessi premio concessi a Lucio Marzo<\/h2>\n<p>\u00c8 l'alba del 10 agosto 2023 quando il&nbsp;<strong>killer di Noemi<\/strong>, in&nbsp;<strong>permesso premio<\/strong>, viene fermato ubriaco alla guida di un'auto: non si ferma all'alt della pattuglia e semina il panico in strada prima di essere fermato. \"Dopo questo gravissimo episodio - racconta Presicce - ho chiesto e ottenuto il trasferimento del ragazzo dall'Istituto penale minorile a un&nbsp;<strong>carcere per adulti, Opera<\/strong>. Ma non mi sono fermata qui, ho chiesto al magistrato di sorveglianza per i minorenni di Cagliari tutti i permessi premio concessi a Marzo dall'inizio della sua detenzione. Un anno dopo, quando ho avuto l'elenco - quasi&nbsp;<strong>200 pagine<\/strong>&nbsp;- la famiglia \u00e8 sprofondata nell'ennesimo dolore, come se la figlia fosse stata uccisa una seconda volta. Dallo Stato.&nbsp;<strong>Inaccettabile in un Paese civile<\/strong>\".<\/p>\n<p>Il 24 dicembre 2022 a Lucio Marzo vengono concessi 17 giorni di permesso premio da trascorrere presso una pizzeria di Sarroch, con pernottamento in casa del proprietario: quando rientra in IPM, \u00e8&nbsp;<strong>positivo ai cannabinoidi<\/strong>&nbsp;ma il 17 marzo il magistrato di sorveglianza gli riconosce altri 10 giorni di permesso da trascorrere presso la stessa pizzeria. Altri permessi arrivano per recarsi allo stadio a 'fare il tifo', per votare e - nell'estate 2023, in due riprese - \"per consolidare la conoscenza di una ragazza conosciuta in ambito lavorativo\".<\/p>\n<h2>La necessit\u00e0 di tutelare le vittime<\/h2>\n<p>\"Il problema \u00e8 che quello di Marzo&nbsp;<strong>non \u00e8 un caso isolato<\/strong>&nbsp;- denuncia Valentina Presicce -. Troppe volte un assassino condannato a una pena detentiva, non indifferente, per un&nbsp;<strong>reato efferato<\/strong>&nbsp;come un&nbsp;<strong>femminicidio<\/strong>, riesce a tornare in libert\u00e0 dopo pochi anni di carcere\". \"Tutto questo suscita forte perplessit\u00e0 e grande sfiducia - conclude la legale -. \u00c8 assurdo concedere premi e 'regali' a veri e propri&nbsp;<strong>criminali<\/strong>: sono le&nbsp;<strong>vittime<\/strong>&nbsp;e i loro familiari che dovrebbero ricevere&nbsp;<strong>tutela, dignit\u00e0 e giustizia<\/strong>\".<\/p>\n<div>\n \n<\/div>\n<h2>La proposta di legge e la Costituzione<\/h2>\n<p>La&nbsp;<strong>proposta di legge 'Noemi Durini'<\/strong>&nbsp;parte da qui - continua Presicce -. Nessuno mette in dubbio l'articolo 27 della Costituzione secondo cui le pene detentive \"devono tendere alla&nbsp;<strong>rieducazione del condannato<\/strong>\". Per\u00f2 tale principio andrebbe applicato tenendo conto di due aspetti spesso trascurati: il diritto della vittima o dei suoi familiari di vedere il criminale scontare una&nbsp;<strong>pena commisurata al reato<\/strong>&nbsp;commesso; il dovere dello Stato di garantire la&nbsp;<strong>sicurezza della societ\u00e0<\/strong>&nbsp;di fronte a chi ha gi\u00e0 violato una volta le norme del vivere civile. Soprattutto quando si parla di&nbsp;<strong>femminicidi<\/strong>. Anche la&nbsp;<strong>Convenzione di Istanbul<\/strong>, ratificata dall'Italia nel 2013, il trattato internazionale pi\u00f9 completo per combattere la violenza sulle donne e domestica, obbliga gli Stati firmatari a perseguire penalmente i colpevoli e a&nbsp;<strong>inaspririre le pene<\/strong>, inquadrando la violenza di genere come una violazione dei diritti umani. Concedere ad assassini,&nbsp;<strong>socialmente pericolosi<\/strong>, permessi premio a distanza di pochi anni significa non garantire alle vittime la giusta giustizia\".<\/p>\n<h2>L'appello per la raccolta firme<\/h2>\n<p>\"Abbiamo bisogno di tutti voi - \u00e8 l'appello di Imma Rizzo - aiutateci a&nbsp;<strong>raccogliere le firme<\/strong>&nbsp;necessarie per mettere fine a una vera ingiustizia. Facciamoci sentire. Mia figlia \u00e8 sempre con me, mi d\u00e0 la forza per continuare, sono sicura che Noemi e le altre&nbsp;<strong>vittime di femminicidio<\/strong>&nbsp;oggi griderebbero 'basta premi per i nostri assassini'. Aiutateci a portare avanti il loro&nbsp;<strong>urlo di giustizia<\/strong>. Condividiamo tutti insieme questa&nbsp;<strong>proposta di legge<\/strong>&nbsp;per restituire alle nostre figlie dignit\u00e0 e giustizia\".<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGI &#8211; Basta&nbsp;permessi premio&nbsp;per chi si macchia di&nbsp;reati efferati&nbsp;come il&nbsp;femminicidio. \u00c8 l&#8217;istanza chiave della&nbsp;proposta di legge di iniziativa popolare &#8216;Noemi Durini&#8217;&nbsp;che il 23 febbraio prossimo sar\u00e0 presentata in Ca&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":298,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[10,1531],"tags":[],"class_list":["post-824110","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","category-komposer"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/824110","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/298"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=824110"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/824110\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":824111,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/824110\/revisions\/824111"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=824110"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=824110"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=824110"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}