{"id":824185,"date":"2026-02-06T15:32:23","date_gmt":"2026-02-06T15:32:23","guid":{"rendered":"http:\/\/nugnes.com\/?guid=9d31919c19112fd2ba6696a260de55f5"},"modified":"2026-02-06T16:27:53","modified_gmt":"2026-02-06T16:27:53","slug":"infibulata-da-bambina-la-nuova-vita-in-italia-di-zainab","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=824185","title":{"rendered":"Infibulata da bambina, la nuova vita in Italia di Zainab"},"content":{"rendered":"<p>AGI - <strong>Zainab<\/strong>&nbsp;\u00e8 stata&nbsp;<strong>infibulata<\/strong>&nbsp;da bambina in Somalia. Arrivata in Italia a 11 anni \u00e8 stata cresciuta dalle suore a Roma dopo essere stata abbandonata dalla madre. Ora \u00e8 un\u2019adulta e ha una figlia. Ha una&nbsp;<strong>vita normale<\/strong>&nbsp;grazie a un lungo percorso che ha visto impegnati&nbsp;<strong>ginecologi<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>medici specialisti<\/strong>&nbsp;in&nbsp;<strong>chirurgia rigenerativa<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma per milioni di donne la \u2018presa in carico\u2019 sanitaria \u00e8 ancora lontana. Per tante rimane un&nbsp;<strong>tab\u00f9<\/strong>. Per molte altre \u00e8 una mancata possibilit\u00e0. E sono quindi costrette a convivere con&nbsp;<strong>traumi fisici e psicologici<\/strong>.<\/p>\n<h2>In Italia vivono 88.000 dove che hanno subito la mutilazione genitale&nbsp;<\/h2>\n<p>Secondo uno studio dell'Universit\u00e0 Bicocca di Milano, in Italia vivono&nbsp;<strong>88.000 donne straniere<\/strong>&nbsp;che hanno subito, nei loro Paesi, la&nbsp;<strong>mutilazione genitale<\/strong>. Di queste,&nbsp;<strong>7.600 sono minorenni<\/strong>, soprattutto di origine nigeriana ed egiziana.<\/p>\n<p>\u201cUna&nbsp;<strong>pratica inaccettabile<\/strong>, responsabile di gravi&nbsp;<strong>violazioni dei diritti umani<\/strong>&nbsp;di milioni di donne e bambine nel mondo\u201d, sottolinea il ministro degli Esteri Antonio Tajani, nella&nbsp;<strong>Giornata internazionale<\/strong>&nbsp;\u2013 il 6 febbraio \u2013 <strong>contro <\/strong>le&nbsp;<strong>mutilazioni genitali femminili<\/strong>.<\/p>\n<h2>Tajani, \"attenzione alta su una pratica inaccettabile\"&nbsp;&nbsp;<\/h2>\n<p>Il titolare della Farnesina assicura che \u201cl\u2019Italia continuer\u00e0 a mantenere alta l\u2019attenzione sul tema, inserendolo al centro del&nbsp;<strong>dialogo bilaterale<\/strong>&nbsp;con i Paesi maggiormente coinvolti e sostenendo le iniziative in ambito multilaterale\u201d.<\/p>\n<p>Nel mondo, secondo i dati Unicef e Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione (Unfpa) le donne che hanno subito questa pratica sono almeno&nbsp;<strong>200 milioni<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>68 milioni rischiano di subirle entro il 2030<\/strong>.<\/p>\n<h2>La storia di Zainab&nbsp;<\/h2>\n<p>Parlare con le&nbsp;<strong>vittime<\/strong>&nbsp;\u00e8 difficile, tra pudore, difesa della cultura d'origine nonostante tutto e volont\u00e0 di non rievocare un&nbsp;<strong>trauma<\/strong>&nbsp;che le ha segnate per sempre. Come, ad esempio, \u00e8 successo a Zainab.<\/p>\n<p>\u201cAppena ha iniziato a lavorare e ad avere dei soldi suoi \u2013 racconta Stefania de Fazio, nel 2019 ideatrice del&nbsp;<strong>Summit sulle mutilazioni genitali<\/strong>&nbsp;della&nbsp;<strong>Sicpre<\/strong>, l\u2019associazione a cui sono iscritti la maggior parte dei&nbsp;<strong>chirurghi plastici italiani<\/strong>&nbsp;e gi\u00e0 presidente della societ\u00e0 \u2013 mi ha trovato sul web e abbiamo iniziato un&nbsp;<strong>percorso di recupero<\/strong>. Voleva non soffrire cos\u00ec tanto durante le mestruazioni e fare, come le sue compagne di scuola prima e colleghe poi, la pip\u00ec in un minuto, e non in un'ora. Grazie all'aiuto di due colleghi&nbsp;<strong>ginecologi<\/strong>&nbsp;e a tutte le tecniche della&nbsp;<strong>medicina e chirurgia rigenerativa<\/strong>, che ho adoperato in pi\u00f9 step, Zainab ha oggi una&nbsp;<strong>vita sessuale normale<\/strong>, senza sofferenza, ed \u00e8 mamma di una bambina che si chiama Stefania come me, un gesto che vale pi\u00f9 di mille parole\u201d.<\/p>\n<p>Le&nbsp;<strong>mutilazioni genitali femminili<\/strong>&nbsp;sono un atto che fa parte della&nbsp;<strong>cultura tradizionale<\/strong>&nbsp;di diversi Paesi del mondo, dall'Africa all'Indonesia, e sono classificate in gradi dall'1 al 4, in base a quali e quante strutture anatomiche sono state alterate (clitoride,&nbsp;piccole labbra,&nbsp;introito vaginale).<\/p>\n<h2>Il percorso sanitario&nbsp;<\/h2>\n<p>Tornare a una&nbsp;<strong>vita normale<\/strong>&nbsp;\u00e8 possibile anche se complicato. Aurora Almadori, chair del VI&nbsp;<strong>Summit sulle Mutilazioni genitali femminili<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>chirurga plastica<\/strong>&nbsp;dell'University College di Londra, racconta un&nbsp;<strong>intervento chirurgico<\/strong>&nbsp;concluso in modo positivo. \u201cSotto i&nbsp;<strong>tessuti cicatriziali<\/strong>&nbsp;e la chiusura prodotta dall'<strong>infibulazione<\/strong>&nbsp;c'erano i tessuti intatti, il clitoride e le piccole labbra. La paziente aveva immagini sfuocate del giorno della mutilazione, ma ricordava di essere stata l'ultima della giornata. Forse per fretta, o stanchezza delle 'tagliatrici' la pratica non \u00e8 stata compiuta come al solito\u201d.<\/p>\n<h2>Il ruolo della comunit\u00e0 e della famiglia&nbsp;<\/h2>\n<p>La&nbsp;<strong>mutilazione<\/strong>, spiegano gli esperti, \u00e8 un gesto che coinvolge la&nbsp;<strong>comunit\u00e0<\/strong>&nbsp;e che passa attraverso la&nbsp;<strong>famiglia<\/strong>. Questo vale nel momento in cui viene compiuta, ma anche quando si sceglie di cancellare, o almeno ridurre, le conseguenze che ha prodotto.<\/p>\n<h2>La storia di Fatima&nbsp;<\/h2>\n<p>\u201cPer la mia paziente&nbsp;<strong>Fatima<\/strong>, egiziana, \u00e8 stato necessario l'ok della suocera \u2013 racconta Massimiliano Brambilla,&nbsp;<strong>chirurgo plastico<\/strong>&nbsp;a Milano e referente del Capitolo Chirurgia Genitale Femminile e Maschile della&nbsp;<strong>Sicpre&nbsp;<\/strong>-. Fatima era stata&nbsp;<strong>infibulata<\/strong>&nbsp;a 11 anni. Riusciva ad avere&nbsp;<strong>rapporti sessuali<\/strong>, ma erano molto dolorosi. \u00c8 sempre venuta alle visite con il marito, come lei simpatico e ben integrato in Italia\".<\/p>\n<p>\"Prima di metterla in nota per la sala operatoria, per\u00f2, abbiamo dovuto telefonato alla mamma di lui: io ho spiegato in italiano gli interventi a cui avrei sottoposto la nuora e i risultati che avrei ottenuto, Mohammed ha tradotto il tutto in egiziano, tra l'altro ad altissimo volume, data la sordit\u00e0 della mamma. Alla fine ha detto di s\u00ec e cos\u00ec ho potuto operare Fatima\u201d.<\/p>\n<h2>Il messaggio dei chirurghi plastici&nbsp;<\/h2>\n<p>\u201cLa&nbsp;<strong>chirurgia plastica<\/strong>&nbsp;pu\u00f2 migliorare radicalmente la&nbsp;<strong>vita delle donne<\/strong>&nbsp;che hanno subito una&nbsp;<strong>mutilazione genitale<\/strong>, riducendo le&nbsp;<strong>cicatrici<\/strong>&nbsp;lasciate da questa pratica e ripristinando il pi\u00f9 possibile forma e funzione\u201d, questo il messaggio al centro dell'evento organizzato a Londra dalla&nbsp;<strong>Societ\u00e0 Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-rigenerativa ed Estetica<\/strong>&nbsp;(SICPRE) in occasione della&nbsp;<strong>Giornata Internazionale contro le mutilazioni genitali femminili<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cGrazie alle&nbsp;<strong>tecniche ricostruttive e rigenerative<\/strong>&nbsp;\u00e8 infatti possibile restituire&nbsp;<strong>comfort<\/strong>&nbsp;nella minzione, nel movimento, nella&nbsp;<strong>vita sessuale<\/strong>, nel&nbsp;<strong>parto naturale<\/strong>. E in alcuni casi riportare tutto questo ad integrum e alla&nbsp;<strong>normalit\u00e0<\/strong>\u201d, sottolineano i medici.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGI &#8211; Zainab&nbsp;\u00e8 stata&nbsp;infibulata&nbsp;da bambina in Somalia. Arrivata in Italia a 11 anni \u00e8 stata cresciuta dalle suore a Roma dopo essere stata abbandonata dalla madre. Ora \u00e8 un\u2019adulta e ha una figlia. 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