{"id":824561,"date":"2026-02-13T09:34:46","date_gmt":"2026-02-13T09:34:46","guid":{"rendered":"http:\/\/nugnes.com\/?guid=f4f3cd18a7bd4921ec74c55819a9f627"},"modified":"2026-02-13T09:34:46","modified_gmt":"2026-02-13T09:34:46","slug":"tra-gli-adolescenti-uno-su-4-ha-subito-violenza-in-una-relazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=824561","title":{"rendered":"Tra gli adolescenti, uno su 4 ha subito violenza in una relazione"},"content":{"rendered":"<p>AGI - Le&nbsp;relazioni tra <strong>adolescenti<\/strong> tra&nbsp;<strong>comportamenti aggressivi<\/strong> e atteggiamenti di <strong>controllo \"normalizzati\"<\/strong>. Uno su quattro \u00e8 stato spaventato almeno una volta con <strong>atteggiamenti violenti<\/strong> (schiaffi, pugni, spinte, lancio di oggetti) dalla persona con cui ha o ha avuto una relazione, e a pi\u00f9 di uno su tre (36%) il partner si \u00e8 rivolto con <strong>linguaggio violento<\/strong> (grida, insulti). I dati emergono dal&nbsp;nuovo rapporto di <strong>Save the Children.<\/strong><\/p>\n<p>Una su tre \u00e8 stato geolocalizzato dal partner. Il 28% ha subito <strong>pressioni per farsi inviare foto o video intimi<\/strong>. Queste dinamiche non riguardano solo la sfera privata, ma anche lo spazio pubblico, sia <strong>online che offline<\/strong>: pi\u00f9 di 4 adolescenti su dieci sono stati importunati con <strong>commenti e avances sessuali<\/strong> da qualcuno che li ha infastiditi - percentuale che nelle ragazze sale al 50% -, al 28% \u00e8 capitato che sue <strong>immagini intime<\/strong> fossero condivise senza consenso e il 29% si \u00e8 sentito costretto almeno una volta a compiere <strong>atti sessuali indesiderati<\/strong>. Il 36% ha subito <strong>insulti o prese in giro<\/strong> per il suo genere o il suo orientamento sessuale.<\/p>\n<h2>Dal catcalling alla violenze, le ragazze pagano il prezzo pi\u00f9 alto<\/h2>\n<p>Sono in ogni caso le <strong>ragazze<\/strong> a pagare il prezzo pi\u00f9 alto in termini di <strong>rischi, rinunce e stigma<\/strong>, a conferma che la <strong>violenza e il controllo<\/strong> hanno ricadute asimmetriche. Il 66% delle ragazze ha subito <strong>catcalling<\/strong> in strada o negli spazi pubblici, il 70% si sente in pericolo per strada (molto, abbastanza o un po'), quasi la met\u00e0 (49%) sceglie di non prendere <strong>mezzi pubblici la sera da sola<\/strong>. Secondo l'<strong>Istat<\/strong>, le adolescenti e le giovani donne sono le pi\u00f9 colpite dalla <strong>violenza maschile<\/strong>: il 37,6% delle 16-24enni dichiara di aver subito almeno una <strong>violenza fisica o sessuale<\/strong> negli ultimi cinque anni (11% delle donne 16-70enni complessive): quasi 10 punti in pi\u00f9 rispetto al 2014. L'aumento \u00e8 trainato soprattutto dalle <strong>violenze sessuali<\/strong>, che passano dal 17,7% al 30,8%. L'esposizione riguarda tutti i tipi di autore, ma l'incremento pi\u00f9 forte \u00e8 legato agli <strong>ex partner<\/strong> (dal 5,7% al 12,5%) e agli <strong>uomini non partner<\/strong> (parenti, amici, conoscenti, sconosciuti: dal 15,3% al 28,6%).<\/p>\n<h2>Il peso del contesto familiare<\/h2>\n<p>Il rapporto \"<strong>Stavo solo scherzando. Nuove evidenze sulla violenza nelle relazioni tra adolescenti<\/strong>\", che contiene i risultati di un'indagine realizzata in collaborazione con <strong>IPSOS DOXA<\/strong>, mostra come anche il <strong>contesto familiare<\/strong> pesi: vivere in <strong>famiglie conflittuali<\/strong> o dove si \u00e8 esposti a <strong>violenza<\/strong> spesso porta alla riproduzione di tali modelli. Ad esempio, il 39% dei ragazzi che vivono questo clima usa un <strong>linguaggio violento<\/strong> e il 30% ha avuto nei confronti del partner <strong>atteggiamenti violenti<\/strong>, contro rispettivamente il 28% e il 18% del campione generale.<\/p>\n<h2>Comportamenti violenti e ricatti emotivi<\/h2>\n<p>Quando li si interroga su <strong>comportamenti violenti<\/strong> e di <strong>controllo<\/strong> e <strong>ricatti emotivi<\/strong> nelle relazioni che vivono, emerge una quasi sovrapposizione tra ci\u00f2 che i ragazzi e le ragazze dicono di aver subito e ci\u00f2 che dichiarano di aver messo in atto in prima persona, sebbene siano pi\u00f9 spesso i ragazzi ad ammettere di agire questo genere di atteggiamenti. Almeno una volta, il 28% ha usato <strong>linguaggio violento<\/strong> (32% i ragazzi, 24% le ragazze), il 28% ha fatto leva sulle emozioni per far sentire in colpa e ottenere qualcosa (31% i ragazzi, 24% le ragazze), il 21% ha fatto <strong>pressioni per ottenere foto o video intimi<\/strong> (24% i ragazzi, 18% le ragazze), il 18% ha spaventato la persona con cui ha o ha avuto una relazione con <strong>atteggiamenti violenti<\/strong> (21% i ragazzi, 13% le ragazze). Al 44% degli adolescenti \u00e8 capitato che la persona con cui ha o ha avuto una relazione gli chiedesse di <strong>non uscire con alcune persone<\/strong> (41% le ragazze, 46% i ragazzi). Sempre al 43% \u00e8 stato chiesto di <strong>non accettare contatti sui social<\/strong> (41% le ragazze, 45% i ragazzi), al 39% di <strong>cancellare contenuti sui social o sul telefono<\/strong> (37% le ragazze, 40% i ragazzi). Al 40% - senza differenze di genere - che gli si chiedesse di <strong>non vestirsi in un certo modo<\/strong>, al 29% di ricevere la richiesta di <strong>condivisione delle proprie password<\/strong> di social o telefono (27% le ragazze, 31% i ragazzi). Anche il <strong>ricatto emotivo<\/strong> fa parte delle dinamiche relazionali: il 29% degli intervistati ha subito <strong>minacce di gesti estremi<\/strong> in caso di rottura (30% i ragazzi, 27% le ragazze).<\/p>\n<h2>La fine del rapporto: un momento critico<\/h2>\n<p>La <strong>fine del rapporto<\/strong> \u00e8 un momento critico nella gestione della relazione tra adolescenti. Il 27% dichiara di aver cercato con insistenza il\/la partner dopo la fine del rapporto (28% i ragazzi, 25% le ragazze), il 20% di aver <strong>minacciato di farsi del male<\/strong> in caso di rifiuto o interruzione del rapporto (22% i ragazzi, il 17% le ragazze), il 20% di aver <strong>condiviso o minacciato di condividere messaggi, foto o informazioni private per vendetta<\/strong> (23% i ragazzi, 16% le ragazze).<\/p>\n<h2>Consapevolezza in crescita, ma i comportamenti non cambiano<\/h2>\n<p>Migliora la <strong>consapevolezza<\/strong> della differenza tra <strong>amore e possesso<\/strong>, soprattutto tra le ragazze, ma non cambiano i comportamenti. Rispetto al rapporto pubblicato dall'Organizzazione nel 2024, \"<strong>Le ragazze stanno bene?<\/strong>\", che indagava sullo stesso fenomeno, gli adolescenti - e soprattutto le ragazze - sembrano oggi pi\u00f9 consapevoli, con un calo di coloro che ritengono \"normali\" alcuni atteggiamenti di <strong>possesso e controllo<\/strong>. Se due anni fa il 30% pensava che la <strong>gelosia<\/strong> fosse un segno d'amore, oggi questa percentuale \u00e8 scesa al 23% (16% tra le ragazze); nello stesso arco di tempo \u00e8 scesa dal 21% al 12% la percentuale di quanti pensano che la <strong>condivisione della password<\/strong> sia un segno d'amore. Tuttavia, questo aumento di consapevolezza ancora non si traduce in un <strong>cambiamento dei comportamenti<\/strong> nella vita vissuta, dove anzi alcuni atteggiamenti di possesso risultano in aumento. \u00c8 aumentata la percentuale di chi dichiara di essere stato spaventato con <strong>atteggiamenti violenti<\/strong> (25% contro il 19% del 2022), cos\u00ec come di chi afferma di aver subito un <strong>linguaggio violento<\/strong> (36% contro il 31% del 2023) e di aver subito <strong>ricatti dal partner<\/strong> per ottenere ci\u00f2 che voleva (31% contro il 22% del 2023).<\/p>\n<h2>Libert\u00e0, limiti e consenso: una maggiore consapevolezza<\/h2>\n<p>Ragazze e ragazzi mostrano una maggiore <strong>consapevolezza<\/strong> su <strong>libert\u00e0, limiti e consenso<\/strong>. Il 73% (78% le ragazze, 69% i ragazzi) ritiene che nessuno dovrebbe sentirsi obbligato a condividere con il partner la <strong>password o la posizione<\/strong>, il 68% (73% le ragazze, 63% i ragazzi) ritiene che il <strong>consenso non sia mai scontato<\/strong>, neanche in coppia, il 62% (67% le ragazze, 58% i ragazzi) vede nel \"<strong>controllo di abitudini e amicizie<\/strong>\" una violazione della libert\u00e0 che pu\u00f2 trasformarsi in <strong>violenza<\/strong>.<\/p>\n<h2>Violenza pervasiva: online e offline<\/h2>\n<p>Anche al di fuori delle relazioni, i ragazzi e le ragazze affrontano, in molti casi, un clima di <strong>violenza pervasiva<\/strong>, sia <strong>online che offline<\/strong>. Quasi tre adolescenti su dieci (29%) affermano di essersi trovati in una situazione in cui si sono sentiti costretti ad <strong>atti sessuali indesiderati<\/strong> - con valori simili tra ragazze (30%) e ragazzi (28%), ma con alte percentuali tra chi vive un clima familiare negativo (61%). Al 42% (36% i ragazzi, 50% le ragazze) \u00e8 capitato personalmente di essere <strong>importunato sul piano sessuale<\/strong> da qualcuno. Pi\u00f9 in generale, il 49% degli adolescenti intervistati ha avuto almeno una volta <strong>paura di ricevere violenza<\/strong> da una persona coetanea o da un gruppo di coetanei (48% i ragazzi, 50% le ragazze); il 38% ha subito <strong>comportamenti violenti<\/strong> sia offline sia online dalla stessa persona. Sul fronte della <strong>condivisione di contenuti intimi<\/strong>, il 37% del campione ha ricevuto almeno una volta richieste di <strong>foto private<\/strong> da persone con cui non aveva un rapporto intimo (40% tra le ragazze, 33% i ragazzi), il 28% ha visto condivise proprie <strong>immagini riservate senza consenso<\/strong> (25% tra ragazze, 30% tra i ragazzi). Il 63% (60% i ragazzi, 67% le ragazze) ha ricevuto <strong>commenti indesiderati sul corpo<\/strong> e prese in giro per l'aspetto fisico (60% i ragazzi, 65% le ragazze), il 60% (58% i ragazzi, 63% le ragazze) <strong>commenti giudicanti<\/strong> sul modo di vestirsi, comportarsi o sulle proprie relazioni. Oltre un terzo degli intervistati (36%) ha ricevuto <strong>insulti o prese in giro per motivi legati al genere o all'orientamento sessuale<\/strong>, il 35% ha visto rivelato il proprio <strong>orientamento sessuale<\/strong> o le proprie scelte affettive da qualcuno senza il suo consenso, il 34% \u00e8 stato escluso almeno una volta da chat, gruppi o giochi online per il proprio genere o orientamento sessuale.<\/p>\n<h2>Le ragazze: il prezzo pi\u00f9 alto in termini di libert\u00e0 e sicurezza<\/h2>\n<p>Sono le <strong>ragazze<\/strong> a pagare il <strong>prezzo pi\u00f9 alto<\/strong> dei <strong>comportamenti violenti<\/strong> sperimentati dagli adolescenti. In quasi tutti i contesti - dalla strada ai <strong>mezzi pubblici<\/strong>, dai parchi ai <strong>luoghi di divertimento<\/strong>, fino agli <strong>spazi digitali<\/strong> - riportano livelli di <strong>paura pi\u00f9 elevati<\/strong> rispetto ai ragazzi. Il 70% di loro si sente molto, abbastanza o un po' in <strong>pericolo per strada<\/strong> (rispetto al 60% dei ragazzi), quasi la met\u00e0 (49%) sceglie di <strong>non prendere mezzi pubblici la sera da sola<\/strong>. Il 64% si sente in pericolo sui mezzi pubblici (54% i ragazzi), il 64% in parchi e spazi pubblici (50% i ragazzi), il 60% nei luoghi di divertimento come discoteche e concerti (50% i ragazzi). La <strong>percezione del rischio<\/strong> ha un impatto anche nella gestione del corpo e dei comportamenti: il 21% dichiara di indossare <strong>abiti \"non provocanti\"<\/strong> per evitare attenzioni indesiderate (la quota sale al 29% tra le ragazze), il 32% di <strong>limitare l'alcol<\/strong> per ridurre il rischio di molestie o aggressioni (35% ragazze, 29% ragazzi). Accanto a queste rinunce, sono diffuse anche <strong>strategie di autoprotezione<\/strong>: il 45% delle ragazze finge di essere al telefono con qualcuno per sentirsi pi\u00f9 sicura mentre \u00e8 sulla strada per tornare a casa; il 38% delle ragazze condivide la sua posizione con qualcuno di cui si fida quando esce da sola; il 32% finge di aspettare un genitore o un amico quando si sente minacciata o isolata. Le ragazze hanno pi\u00f9 paura anche online: il 46% si sente in pericolo sui <strong>social network<\/strong> (42% i ragazzi), il 44% nei <strong>giochi online con chat<\/strong> (37% i ragazzi), il 37% su <strong>WhatsApp, Telegram e chat private<\/strong> (34% i ragazzi), suggerendo una continuit\u00e0 tra spazi fisici e online nella riproduzione di <strong>dinamiche di controllo, pressione e molestie basate sul genere<\/strong>, che si traducono in una <strong>restrizione sistematica delle libert\u00e0<\/strong> delle ragazze.<\/p>\n<h2>Fiducia, supporto e soluzioni<\/h2>\n<p>Con chi si confiderebbero gli adolescenti in caso di <strong>violenza<\/strong>? Fiducia nella <strong>famiglia<\/strong>, in particolare nella madre. Solo l'11% conosce il numero <strong>1522<\/strong>. Per il 79% un <strong>corso obbligatorio di educazione sessuale a scuola<\/strong> sarebbe utile per contrastare la <strong>violenza di genere<\/strong>.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGI &#8211; Le&nbsp;relazioni tra adolescenti tra&nbsp;comportamenti aggressivi e atteggiamenti di controllo &#8220;normalizzati&#8221;. 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