{"id":824779,"date":"2026-02-17T13:10:49","date_gmt":"2026-02-17T13:10:49","guid":{"rendered":"http:\/\/nugnes.com\/?guid=8459211a80d1db413395273851b2a3bc"},"modified":"2026-02-17T14:30:55","modified_gmt":"2026-02-17T14:30:55","slug":"campione-alle-olimpiadi-dei-trapiantati-la-rinascita-di-samuele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=824779","title":{"rendered":"Campione alle Olimpiadi dei \u2018trapiantati\u2019, la rinascita di Samuele"},"content":{"rendered":"<p>AGI - Il <strong>trapianto <\/strong>di rene e la rinascita.<strong> Samuele<\/strong>&nbsp;ha 17 anni. Sorridente, alto, atletico, \u00e8&nbsp;<strong>campione mondiale dei 500<\/strong>&nbsp;alle Olimpiadi\u2026dei '<strong>trapiantati'<\/strong>. Ma la vita di Samuele, cos\u00ec piena come la descrive oggi, inizia nel maggio del 2022, quando il ragazzo subisce un&nbsp;<strong>trapianto di rene<\/strong>&nbsp;dopo tre anni di&nbsp;<strong>dialisi<\/strong>.<\/p>\n<h2>La malattia degenerativa ai reni&nbsp;<\/h2>\n<p>\u201cA due anni mi hanno diagnosticato una&nbsp;<strong>malattia cronica degenerativa ai reni<\/strong>\u201d, racconta al convegno \"Quando il dono diventa cura\", organizzato dall\u2019ospedale&nbsp;<strong>Bambino Ges\u00f9<\/strong>, in occasione dell'inaugurazione del nuovo reparto di&nbsp;<strong>dialisi<\/strong>. \u201cDai 2 ai 10 anni ho vissuto abbastanza bene perch\u00e9, non avendo ancora troppe aggravanti, riuscivo a frequentare la scuola e a praticare sport. Ero stanco ma conducevo comunque una <strong>vita normale<\/strong>\u201d.<\/p>\n<h2>La dialisi e i ricoveri in ospedale<\/h2>\n<p>Ma a 10 anni la situazione precipita e Samuele ha bisogno di essere&nbsp;<strong>dializzato<\/strong>&nbsp;in attesa di un&nbsp;<strong>rene<\/strong>. \u201cPurtroppo ho fatto entrambe le&nbsp;<strong>dialisi<\/strong>, prima la&nbsp;<strong>peritoneale<\/strong>&nbsp;(quindi a casa) e poi l\u2019<strong>emodialisi<\/strong>&nbsp;(in reparto).<\/p>\n<p>Con la peritoneale avevo frequenti&nbsp;<strong>infezioni<\/strong>&nbsp;e non dializzavo, e questo mi costringeva a restare attaccato alla macchina anche 14 ore al giorno, il che \u00e8 impensabile, ed ero arrivato a due&nbsp;<strong>ricoveri ospedalieri<\/strong>&nbsp;al mese. Cos\u00ec siamo passati all\u2019<strong>emodialisi<\/strong>\u201d.<\/p>\n<h2>L'attesa del trapianto&nbsp;<\/h2>\n<p>Ma la vita in&nbsp;<strong>dialisi<\/strong>&nbsp;\u00e8 tutt\u2019altro che serena. Il reparto di&nbsp;<strong>nefrologia<\/strong>&nbsp;del&nbsp;<strong>Bambino Ges\u00f9<\/strong>&nbsp;effettua il trattamento sia al mattino che al pomeriggio, per permettere ai bambini di continuare a frequentare la scuola.&nbsp;<\/p>\n<div>\n \n<\/div>\n<p>Tuttavia, la mamma di Samuele ha altri due figli pi\u00f9 piccoli, e per motivi organizzativi, l\u2019unica soluzione \u00e8 fare&nbsp;<strong>dialisi<\/strong>&nbsp;la mattina. \u201cAndavo in ospedale e restavo l\u00ec <strong>attaccato alla macchina per 4 ore.<\/strong> Il primo anno l\u2019ho presa abbastanza bene perch\u00e9 pensavo che a breve sarebbe arrivato un&nbsp;<strong>rene<\/strong>, ma dal secondo anno le cose sono cambiate, e ho iniziato a viverla davvero male\u201d. Samuele soffre fisicamente ma anche mentalmente. Gli manca la&nbsp;<strong>socialit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<h2>La telefonata e la svolta&nbsp;<\/h2>\n<p>\u201c\u00c8 successo tra l\u2019ultimo anno di medie e i primi di liceo. Ho saltato tutto il periodo in cui si conoscono nuovi amici, si esce. \u00c8 stata molto dura. Mi sentivo&nbsp;<strong>frustrato<\/strong>&nbsp;per il&nbsp;<strong>rene<\/strong>&nbsp;che non arrivava e provato mentalmente\u201d. Poi la telefonata che lui e la sua famiglia aspettavano da anni. \u201cIl 15 maggio del 2022 \u00e8 arrivata la&nbsp;<strong>chiamata per il rene<\/strong>.<\/p>\n<p>Ero gi\u00e0 stato chiamato altre due volte ma come riservista. Invece questa volta era davvero per me. Sono stato ricoverato 9 giorni e poi mi hanno dimesso. Da quel momento \u00e8 iniziata la mia&nbsp;<strong>nuova vita<\/strong>. Sono <strong>cambiato fisicamente<\/strong>. In&nbsp;<strong>dialisi<\/strong>&nbsp;non assimilavo bene ed ero sottopeso e sono cresciuto 30 cm in altezza. Ma sono cambiato tanto anche psicologicamente\u201d, osserva Samuele, che ammette: \u201cEro arrabbiato con il mondo ed ero sempre scontroso, anche con le infermiere e i dottori che, invece, mi hanno sempre accolto con gentilezza e calore\u201d. Dopo il&nbsp;<strong>trapianto<\/strong>&nbsp;i problemi (e le paure) non sono terminati: \u201cHo avuto due&nbsp;<strong>rigetti<\/strong>&nbsp;molto importanti, ma sono rientrati entrambi perch\u00e9 scoperti subito\u201d.<\/p>\n<h2>La nuova \"bellissima vita\"&nbsp;<\/h2>\n<p>Oggi Samuele vive \u201cuna&nbsp;<strong>vita bellissima<\/strong>\u201d. A volte \u201cbisogna affrontare dure sfide. Sono&nbsp;<strong>campione mondiale di 500 metri<\/strong>&nbsp;alle&nbsp;<strong>Paralimpiadi dei trapiantati<\/strong>. Ma quello che mi rende orgoglioso \u00e8 non aver mai mollato. E questo grazie ai miei genitori e a tutti quelli che mi sono stati vicino\u201d.<\/p>\n<h2>L'appello per le donazioni&nbsp;<\/h2>\n<p>Ma la&nbsp;<strong>gratitudine<\/strong>&nbsp;pi\u00f9 grande Samuele la prova per quel ragazzo che gli ha&nbsp;<strong>donato il rene<\/strong>. \u201cIo ora prego due volte al giorno: la mattina per Dio e la sera per il mio&nbsp;<strong>donatore<\/strong>. Non mi vergogno di dire che gli parlo anche, quando sono solo spesso parlo con lui. Lo vedo come un&nbsp;<strong>angelo custode<\/strong>&nbsp;che mi ha salvato la vita\u201d. Infine l\u2019appello: \"<strong>donate, donate perch\u00e8 cambiate la vita alle persone\"<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGI &#8211; Il trapianto di rene e la rinascita. Samuele&nbsp;ha 17 anni. Sorridente, alto, atletico, \u00e8&nbsp;campione mondiale dei 500&nbsp;alle Olimpiadi\u2026dei &#8216;trapiantati&#8217;. 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