{"id":825024,"date":"2026-02-21T13:14:14","date_gmt":"2026-02-21T13:14:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=1287416"},"modified":"2026-02-21T13:14:14","modified_gmt":"2026-02-21T13:14:14","slug":"il-bond-centenario-di-google-la-vita-eterna-di-meta-cosi-lia-sfida-il-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=825024","title":{"rendered":"Il bond centenario di Google, la vita eterna di Meta: cos\u00ec l\u2019IA sfida il tempo"},"content":{"rendered":"\n<p>Qualche giorno fa <strong>Alphabet<\/strong>, la <strong>capogruppo di Google<\/strong>, ha emesso un<strong> bond<\/strong> (un titolo di debito) con <strong>scadenza nel 2126<\/strong>, cio\u00e8 tra 100 anni. Non \u00e8 solo un\u2019operazione tecnica per addetti ai lavori: \u00e8 una dichiarazione politica sul futuro. Significa infatti che uno dei gruppi pi\u00f9 potenti del Pianeta ha deciso di farsi prestare denaro oggi, impegnandosi a restituirlo tra un secolo, per finanziare investimenti in infrastrutture di <strong>Intelligenza artificiale <\/strong>che dovrebbero reggere, alimentare e guidare le nostre vite digitali nei decenni a venire. Chi compra quel bond, insomma, sta scommettendo che Google, o qualunque cosa Google sar\u00e0 diventata nel frattempo, esister\u00e0 ancora, star\u00e0 ancora facendo profitti e sar\u00e0 ancora in grado di onorare i suoi debiti quando noi non ci saremo pi\u00f9. La meccanica dell\u2019operazione \u00e8, sulla carta, piuttosto semplice. Alphabet emette un titolo di debito molto lungo, incassa oggi <strong>capitale fresco<\/strong> che user\u00e0 per costruire <strong>data center<\/strong>, reti, hardware specializzato, <strong>alimentare ricerca e sviluppo dell\u2019IA<\/strong>. In cambio, per i prossimi 100 anni, si impegna a pagare una <strong>cedola periodica<\/strong> ai sottoscrittori: un flusso costante di interessi che remunera il rischio di prestare denaro cos\u00ec a lungo. Alla fine del periodo, nel 2126, il capitale andr\u00e0 restituito. <\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1287416\/1287439\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Il-bond-centenario-di-Google-la-vita-eterna-di-Meta-cosi-lIA-sfida-il-tempo.jpg\" alt=\"Il bond centenario di Google, la vita eterna di Meta: cos\u00ec l\u2019IA sfida il tempo\" class=\"wp-image-1287439 lazyload\" title=\"Il bond centenario di Google, la vita eterna di Meta: cos\u00ec l\u2019IA sfida il tempo\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Il-bond-centenario-di-Google-la-vita-eterna-di-Meta-cosi-lIA-sfida-il-tempo.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Il-bond-centenario-di-Google-la-vita-eterna-di-Meta-cosi-lIA-sfida-il-tempo.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Il-bond-centenario-di-Google-la-vita-eterna-di-Meta-cosi-lIA-sfida-il-tempo-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Il-bond-centenario-di-Google-la-vita-eterna-di-Meta-cosi-lIA-sfida-il-tempo-390x293.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il quartier generale di Google a  Mountain View, California (Ansa).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il bond centenario di Alphabet ci dice molto su cosa sia l&#8217;IA<\/h2>\n\n\n\n<p>Il punto non \u00e8 tanto la cedola in s\u00e9, pur importante, quanto il fatto che l\u2019<strong>orizzonte temporale<\/strong> sia talmente esteso da spostare lo sguardo oltre qualunque pianificazione aziendale normale, oltre qualunque <strong>business plan<\/strong>, oltre qualunque mandato manageriale. Nessun Ceo che oggi firma quei documenti sar\u00e0 al suo posto quando il bond scadr\u00e0 e, quasi certamente, non lo saranno neppure i nipoti dei manager di oggi. \u00c8 impressionante. Un secolo equivale, grosso modo, a quattro generazioni abbondanti. In un mondo in cui facciamo fatica a pensare a cinque anni di distanza &#8211; la prossima legislatura, il prossimo piano industriale, la prossima ondata di tagli &#8211; un pezzo rilevante dell\u2019infrastruttura digitale che regger\u00e0 l\u2019Intelligenza artificiale viene finanziato con orizzonti che superano la durata media di una vita. \u00c8 come se, insieme alla promessa di efficienza algoritmica, stessimo sottoscrivendo un <strong>mutuo generazionale<\/strong>. Il bond secolare di Alphabet, insomma, \u00e8 un modo di dire che l\u2019AI non \u00e8 pi\u00f9 una <strong>bolla passeggera<\/strong>, ma un\u2019infrastruttura strutturale del <strong>capitalismo contemporaneo<\/strong>, qualcosa che si finanzia come si finanziavano un tempo le ferrovie o le grandi opere idrauliche. <\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1287416\/1274520\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/igor-omilaev-Come-lIntelligenza-artificiale-sta-ridisegnando-la-geopolitica-globale.jpg\" alt=\"Il bond centenario di Google, la vita eterna di Meta: cos\u00ec l\u2019IA sfida il tempo\" class=\"wp-image-1274520 lazyload\" title=\"Il bond centenario di Google, la vita eterna di Meta: cos\u00ec l\u2019IA sfida il tempo\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/igor-omilaev-Come-lIntelligenza-artificiale-sta-ridisegnando-la-geopolitica-globale.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/igor-omilaev-Come-lIntelligenza-artificiale-sta-ridisegnando-la-geopolitica-globale.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/igor-omilaev-Come-lIntelligenza-artificiale-sta-ridisegnando-la-geopolitica-globale-800x667.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/igor-omilaev-Come-lIntelligenza-artificiale-sta-ridisegnando-la-geopolitica-globale-390x325.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">(Igor Omilaev via Unsplash).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Intanto Meta promette la vita (artificiale) eterna <\/h2>\n\n\n\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un altro fronte, apparentemente lontanissimo, dove l\u2019Intelligenza artificiale incontra il tempo in maniera ancora pi\u00f9 disturbante: <strong>Meta<\/strong>, la casa madre di Facebook e Instagram, promette di <strong>\u201cresuscitare\u201d gli utenti<\/strong>, dunque promette la <strong>vita (artificiale) eterna<\/strong>. Negli stessi giorni in cui Google si proietta 100 anni avanti, \u00e8 tornata alla ribalta la notizia di un brevetto di Meta per sistemi di IA addestrati sulle tracce digitali degli utenti (post, foto, commenti e messaggi) in grado di continuare a interagire anche quando la persona \u00e8 assente, o addirittura morta. Al netto dell\u2019enfasi giornalistica, l\u2019idea \u00e8 piuttosto concreta: la piattaforma raccoglie per anni dati sul tuo modo di parlare, reagire, commentare e costruisce un tuo<strong> doppio algoritmico<\/strong> capace di rispondere a messaggi, mettere like, partecipare a conversazioni dopo la tua scomparsa. L\u2019azienda di Zuckerberg, nelle note ufficiali, parla di migliorare l\u2019esperienza degli utenti che restano, di non spezzare le reti sociali quando un profilo si silenzia per sempre. Ma la <strong>dinamica economica<\/strong> \u00e8 fin troppo evidente. Un utente morto smette di generare contenuti, dati, impression pubblicitarie. Un utente \u201cresuscitato\u201d tramite AI, invece, continua a <strong>popolare il feed<\/strong>, a tenere viva la rete dei contatti, a fornire <strong>materiale per il targeting<\/strong>. \u00c8, in modo molto prosaico, un tentativo di controbilanciare l\u2019<strong>invecchiamento<\/strong> e l\u2019erosione della base utenti. Il corpo biologico invecchia e scompare; l\u2019avatar algoritmico resta attivo, giovane, coinvolgente. <\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1287416\/1287441\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Il-bond-centenario-di-Google-la-vita-eterna-di-Meta-cosi-lIA-sfida-il-tempo-67.jpg\" alt=\"Il bond centenario di Google, la vita eterna di Meta: cos\u00ec l\u2019IA sfida il tempo\" class=\"wp-image-1287441 lazyload\" title=\"Il bond centenario di Google, la vita eterna di Meta: cos\u00ec l\u2019IA sfida il tempo\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Il-bond-centenario-di-Google-la-vita-eterna-di-Meta-cosi-lIA-sfida-il-tempo-67.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Il-bond-centenario-di-Google-la-vita-eterna-di-Meta-cosi-lIA-sfida-il-tempo-67.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Il-bond-centenario-di-Google-la-vita-eterna-di-Meta-cosi-lIA-sfida-il-tempo-67-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Il-bond-centenario-di-Google-la-vita-eterna-di-Meta-cosi-lIA-sfida-il-tempo-67-390x293.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il logo di Meta (Ansa).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le big tech si attrezzano per l&#8217;immortalit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, se Google si indebita per 100 anni per costruire l\u2019infrastruttura dell\u2019AI, Meta punta a costruire identit\u00e0 digitali che sopravvivono ai corpi per nutrire quella stessa infrastruttura. Il dato che emerge \u00e8 una fissazione dell\u2019AI con il <strong>tempo<\/strong>. Le due mosse raccontano infatti la stessa ambizione: estrarre valore dal tempo umano, spostando sempre pi\u00f9 in l\u00e0 i confini tra vita, morte, presente e futuro. Paradossalmente, mentre i colossi tecnologici si attrezzano per essere immortali, alle persone viene chiesto di essere sempre pi\u00f9 agili, flessibili e temporanee. Le nostre vite vengono infatti frammentate in cicli sempre pi\u00f9 brevi fatti di <strong>aggiornamenti continui<\/strong>, competenze che invecchiano in pochi anni, piattaforme che ci chiedono attenzione in slot di pochi secondi. Un eterno presente umano a tempo determinato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre le big tech si attrezzano per essere immortali, costringono gli utenti a una crescente flessibilit\u00e0 tra aggiornamenti continui e competenze che invecchiano in pochi anni. 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