{"id":825482,"date":"2026-03-02T15:19:11","date_gmt":"2026-03-02T15:19:11","guid":{"rendered":"http:\/\/nugnes.com\/?guid=d0cfabf2be3b9a2453d3e068f35a2568"},"modified":"2026-03-02T15:19:11","modified_gmt":"2026-03-02T15:19:11","slug":"chi-uccise-mohammad-hossein-naghdi-lomicidio-del-dissidente-iraniano-a-roma-senza-colpevoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=825482","title":{"rendered":"Chi uccise Mohammad Hossein Naghdi? L\u2019omicidio del dissidente iraniano a Roma senza colpevoli"},"content":{"rendered":"AGI - Il 16 marzo 1993 in via delle Egadi, nei pressi di piazza Elba, nel quartiere Montesacro di Roma, un&nbsp;<strong>agguato<\/strong>&nbsp;scosse l\u2019Italia e la&nbsp;<strong>comunit\u00e0 iraniana<\/strong>&nbsp;che si opponeva al&nbsp;<strong>regime degli Ayatollah<\/strong>. \n<p>Due uomini in sella ad una motocicletta, intorno alle 9.30, aprirono il fuoco con una&nbsp;<strong>mitraglietta Skorpion 7.65<\/strong>, con silenziatore, colpendo a morte&nbsp;<strong>Mohammad Hossein Naghdi<\/strong>, 42 anni, membro del&nbsp;<strong>Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI)<\/strong>&nbsp;mentre stava uscendo dalla sua auto per recarsi nell\u2019ufficio dell\u2019associazione.<\/p>\n<h2>I dettagli dell'agguato e il mistero sulla Skorpion<\/h2>\n<p>Due colpi lo raggiunsero al volto e all\u2019addome mentre un terzo proiettile rimase inceppato nell\u2019arma che fu ritrovata poco dopo dalla polizia in un cassonetto in via Monte Rocchetta. La&nbsp;<strong>Skorpion<\/strong>&nbsp;aveva per\u00f2 la&nbsp;<strong>matricola abrasa<\/strong>. L\u2019attacco, compiuto in una mattina primaverile, mostrava una&nbsp;<strong>pianificazione accurata<\/strong>: la sua abitazione e il suo ufficio erano sorvegliati, ma non il breve tragitto che li separava. Un dettaglio che gli&nbsp;<strong>assassini<\/strong>&nbsp;sfruttarono con precisione.<\/p>\n<h2>Le prime indagini e la pista politica<\/h2>\n<p>Le&nbsp;<strong>autorit\u00e0 italiane<\/strong>&nbsp;parlarono fin da subito di un&nbsp;<strong>omicidio di natura politica<\/strong>&nbsp;e affidarono il caso agli specialisti dell\u2019<strong>antiterrorismo<\/strong>&nbsp;e il fascicolo venne affidato al pm Franco Ionta.<\/p>\n<h2>La storia di Mohammad Hossein Naghdi<\/h2>\n<p><strong>Mohammad Hossein Naghdi<\/strong>&nbsp;era nato nel 1951 a Yazd, in&nbsp;<strong>Iran<\/strong>, ed aveva alle spalle una&nbsp;<strong>storia politica complessa<\/strong>. Negli anni Sessanta e Settanta era stato arrestato e perseguitato per&nbsp;<strong>attivit\u00e0 studentesche<\/strong>&nbsp;contro il&nbsp;<strong>regime dello Shah<\/strong>. Geologo di formazione, aveva lavorato anche presso l\u2019<strong>Organizzazione iraniana per l\u2019Energia Atomica<\/strong>.<\/p>\n<h2>Dal ruolo diplomatico all'opposizione<\/h2>\n<p>Fino al 1982 ricopr\u00ec il ruolo di&nbsp;<strong>incaricato d\u2019affari dell\u2019ambasciata iraniana a Roma<\/strong>, rappresentando&nbsp;<strong>Teheran<\/strong>&nbsp;presso il&nbsp;<strong>governo italiano<\/strong>&nbsp;e la&nbsp;<strong>Santa Sede<\/strong>. Subito dopo la rottura con la&nbsp;<strong>Repubblica islamica<\/strong>&nbsp;e la scelta dell\u2019<strong>opposizione<\/strong>.<\/p>\n<h2>Il ruolo nel Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana<\/h2>\n<p>Tra il 1982 e il 1984 ader\u00ec al&nbsp;<strong>Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI)<\/strong>, diventandone dal 1984 il&nbsp;<strong>rappresentante ufficiale in Italia<\/strong>. Figura centrale della&nbsp;<strong>diaspora<\/strong>, dirigeva l\u2019ufficio romano del movimento nel quartiere Montesacro.<\/p>\n<h2>La protezione e l'assassinio di Kazem Rajavi<\/h2>\n<p>Sposato con l\u2019italiana Ferminia Moroni, viveva sotto&nbsp;<strong>protezione in Italia<\/strong>&nbsp;da tre anni, dopo l\u2019<strong>assassinio in Svizzera<\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Kazem Rajavi<\/strong>, fratello del leader dell\u2019opposizione Massoud Rajavi.<\/p>\n<h2>Accuse e smentite sull'omicidio<\/h2>\n<p>Gli&nbsp;<strong>esuli iraniani<\/strong>&nbsp;dopo la morte di Naghdi attribuirono la responsabilit\u00e0 dell\u2019<strong>omicidio al governo di Teheran<\/strong>&nbsp;e in una dichiarazione, il&nbsp;<strong>Consiglio della Resistenza<\/strong>&nbsp;parl\u00f2 di \u201c<strong>diplomatici-terroristi<\/strong>\u201d al servizio del regime. L\u2019<strong>ambasciata iraniana<\/strong>&nbsp;respinse con fermezza ogni accusa. A Teheran, l\u2019agenzia ufficiale Islamic Republic News Agency sostenne invece che l\u2019omicidio potesse essere legato a&nbsp;<strong>contrasti interni tra esuli<\/strong>.<\/p>\n<h2>La campagna contro i dissidenti iraniani<\/h2>\n<p>Tra gli anni Ottanta e Novanta numerosi&nbsp;<strong>oppositori iraniani<\/strong>&nbsp;furono uccisi all\u2019estero. Diverse ricostruzioni giornalistiche e giudiziarie parlarono di una&nbsp;<strong>campagna sistematica<\/strong>&nbsp;contro i&nbsp;<strong>dissidenti<\/strong>&nbsp;fuori dai confini nazionali.<\/p>\n<h2>Le indagini della Procura di Roma e il procedimento giudiziario<\/h2>\n<p>Le&nbsp;<strong>indagini della Procura di Roma<\/strong>&nbsp;si orientarono rapidamente verso la pista dei&nbsp;<strong>servizi segreti iraniani<\/strong>&nbsp;ed emersero nomi di presunti&nbsp;<strong>esecutori e facilitatori<\/strong>. Successivamente nel 1996 fu avviato il&nbsp;<strong>procedimento giudiziario<\/strong>&nbsp;ma l\u2019unico imputato risult\u00f2 latitante e non comparve mai in aula.<\/p>\n<h2>Un caso irrisolto: l'omicidio Naghdi<\/h2>\n<p>A oltre trent\u2019anni dall\u2019omicidio, nessun&nbsp;<strong>esecutore materiale<\/strong>&nbsp;\u00e8 stato arrestato o condannato in via definitiva. Il&nbsp;<strong>caso Naghdi<\/strong>&nbsp;resta formalmente&nbsp;<strong>irrisolto<\/strong>&nbsp;ed \u00e8 considerato uno degli&nbsp;<strong>omicidi politici<\/strong>&nbsp;pi\u00f9 emblematici degli&nbsp;<strong>anni Novanta in Italia<\/strong>.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGI &#8211; Il 16 marzo 1993 in via delle Egadi, nei pressi di piazza Elba, nel quartiere Montesacro di Roma, un&nbsp;agguato&nbsp;scosse l\u2019Italia e la&nbsp;comunit\u00e0 iraniana&nbsp;che si opponeva al&nbsp;regime degli Ayatollah.<br \/>\nDue uomini in sella ad una mo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":298,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[10,1627],"tags":[],"class_list":["post-825482","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","category-estero"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/825482","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/298"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=825482"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/825482\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":825483,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/825482\/revisions\/825483"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=825482"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=825482"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=825482"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}