{"id":825599,"date":"2026-03-04T12:46:12","date_gmt":"2026-03-04T12:46:12","guid":{"rendered":"http:\/\/nugnes.com\/?guid=4031ccd24159448a159ccf2d8e0a8903"},"modified":"2026-03-04T12:46:12","modified_gmt":"2026-03-04T12:46:12","slug":"intelligence-rischio-terrorismo-piu-alto-nellue-e-in-italia-laise-sul-conflitto-in-ira","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=825599","title":{"rendered":"Intelligence, rischio terrorismo pi\u00f9 alto nell&#8217;Ue e in Italia. L&#8217;Aise sul conflitto in Ira&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>AGI - Con l'ampliamento del&nbsp;<strong>conflitto mediorientale<\/strong>, soprattutto verso l'<strong>Iran<\/strong>, \"non pu\u00f2 escludersi un innalzamento - anche in&nbsp;<strong>Europa<\/strong>&nbsp;e in&nbsp;<strong>Italia<\/strong>&nbsp;- del&nbsp;<strong>rischio terrorismo<\/strong>, soprattutto rispetto a&nbsp;<strong>target israeliani o statunitensi<\/strong>\". \u00c8 quanto emerge dalla&nbsp;<strong>Relazione annuale sulla politica dell'informazione per la sicurezza<\/strong>, secondo cui \"la&nbsp;<strong>propaganda jihadista<\/strong>&nbsp;potrebbe, in modo opportunistico, strumentalizzare\" il conflitto che coinvolge Teheran, \"invocando un '<strong>jihad globale<\/strong>' contro il 'comune nemico' occidentale\". \"In prospettiva futura - avvertono gli analisti - \u00e8 probabile che le principali sigle del&nbsp;<strong>terrorismo internazionale<\/strong>&nbsp;affineranno sempre di pi\u00f9 la capacit\u00e0 di 'capitalizzare' le&nbsp;<strong>crisi in atto<\/strong>, alimentando ulteriormente un trend che, ad oggi, le vede declinare i propri messaggi istigatori in modo strumentale rispetto alle loro agende. L'interconnessione tra i diversi&nbsp;<strong>quadranti di crisi<\/strong>&nbsp;rischia di amplificare la proiezione esterna della&nbsp;<strong>minaccia<\/strong>, incluso verso l'<strong>Europa<\/strong>&nbsp;e l'<strong>Italia<\/strong>\".<\/p>\n<p>\"La&nbsp;<strong>propaganda terroristica<\/strong>&nbsp;nel 2025 ha registrato un&nbsp;<strong>aumento<\/strong>&nbsp;rispetto all'anno precedente quanto alla diffusione di&nbsp;<strong>contenuti jihadisti<\/strong>\" e \"continua a dimostrarsi efficace nello sfruttare il protrarsi delle&nbsp;<strong>tensioni<\/strong>&nbsp;connesse ai&nbsp;<strong>teatri di crisi<\/strong>&nbsp;e nell'intercettare le&nbsp;<strong>vulnerabilit\u00e0<\/strong>\". Lo rileva l'<strong>Intelligence<\/strong>&nbsp;nella&nbsp;<strong>Relazione annuale sulla politica dell'informazione per la sicurezza<\/strong>, sottolineando come \"la&nbsp;<strong>crisi di Gaza<\/strong>, l'<strong>instabilit\u00e0 del contesto iraniano<\/strong>, le fragilit\u00e0 del&nbsp;<strong>teatro siriano<\/strong>, l'espansione di&nbsp;<strong>gruppi terroristici<\/strong>&nbsp;sia nel&nbsp;<strong>continente africano<\/strong>&nbsp;sia nel&nbsp;<strong>quadrante afghano<\/strong>\" abbiano \"gi\u00e0 avuto, ciascuna con diversi livelli d'intensit\u00e0, un impatto sul&nbsp;<strong>livello della minaccia<\/strong>\".<\/p>\n<h2>Le minacce specifiche e i focolai di crisi<\/h2>\n<p>Con riferimento alla&nbsp;<strong>crisi di Gaza<\/strong>, \"sono stati numerosi gli appelli veicolati a condurre&nbsp;<strong>attacchi in Europa<\/strong>&nbsp;specialmente contro&nbsp;<strong>quartieri ebraici<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>ambasciate 'ebraiche e crociate'<\/strong>\". E \"sono aumentati i&nbsp;<strong>rischi<\/strong>&nbsp;derivanti dalle attivit\u00e0 di&nbsp;<strong>Hamas<\/strong>&nbsp;su suolo europeo, soprattutto per il coinvolgimento nella&nbsp;<strong>circolazione di armi<\/strong>&nbsp;e in possibili&nbsp;<strong>progettualit\u00e0 ostili<\/strong>&nbsp;contro&nbsp;<strong>obiettivi israeliani ed ebraici<\/strong>\". Anche la '<strong>crisi sistemica<\/strong>' del&nbsp;<strong>continente africano<\/strong>&nbsp;\"costituisce ancora un&nbsp;<strong>terreno fertile<\/strong>&nbsp;per l'espansione delle articolazioni territoriali di&nbsp;<strong>Daesh<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>al-Qaida<\/strong>, ed espone gli assetti europei e nazionali presenti nell'area a possibili&nbsp;<strong>azioni ostili<\/strong>. La&nbsp;<strong>propaganda di Daesh<\/strong>&nbsp;ha recentemente iniziato a concentrarsi maggiormente anche sulla&nbsp;<strong>Libia<\/strong>, considerata '<strong>porta d'accesso<\/strong>' per raggiungere l'<strong>Europa meridionale<\/strong>&nbsp;e intraprendere il&nbsp;<strong>jihad<\/strong>&nbsp;contro i 'vicini&nbsp;<strong>interessi crociati<\/strong>'\". Mentre lo stesso&nbsp;<strong>quadrante afghano<\/strong>&nbsp;\"continua a rappresentare il principale&nbsp;<strong>safe haven<\/strong>&nbsp;per numerosi&nbsp;<strong>gruppi jihadisti<\/strong>&nbsp;nazionali e transnazionali\".<\/p>\n<h2>La sfida della minaccia ibrida<\/h2>\n<p>Nell'attuale panorama internazionale la&nbsp;<strong>minaccia ibrida<\/strong>&nbsp;rappresenta una&nbsp;<strong>sfida significativa<\/strong>&nbsp;per la&nbsp;<strong>sicurezza globale<\/strong>, tanto che la&nbsp;<strong>Nato<\/strong>&nbsp;l'ha identificata come una delle&nbsp;<strong>priorit\u00e0 strategiche<\/strong>&nbsp;pi\u00f9 importanti del ventunesimo secolo. Essa, infatti, sfoca il confine tra&nbsp;<strong>conflitto<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>competizione strategica<\/strong>, richiedendo risposte che integrino strumenti di&nbsp;<strong>difesa civile e militare<\/strong>, oltre che un forte&nbsp;<strong>coordinamento<\/strong>&nbsp;tra gli Stati destinatari delle&nbsp;<strong>attivit\u00e0 ostili<\/strong>\". A sottolinearlo \u00e8 l'<strong>Intelligence<\/strong>&nbsp;nella&nbsp;<strong>Relazione al Parlamento sulla politica dell'informazione per la sicurezza<\/strong>.<\/p>\n<h2>Radicalizzazione giovanile e minorenni<\/h2>\n<p>\"Dalle indagini condotte sul&nbsp;<strong>territorio nazionale<\/strong>&nbsp;nei confronti degli&nbsp;<strong>ambienti accelerazionisti<\/strong>, ma anche di quelli contigui all'<strong>estremismo di matrice jihadista<\/strong>, emerge una chiara tendenza all'<strong>abbassamento dell'et\u00e0<\/strong>&nbsp;dei soggetti coinvolti. La quota dei&nbsp;<strong>minorenni<\/strong>&nbsp;\u00e8 in costante crescita, cos\u00ec come \u00e8 in aumento il numero di soggetti&nbsp;<strong>infra-quattordicenni<\/strong>&nbsp;che si posizionano anche in stadi avanzati di&nbsp;<strong>radicalizzazione<\/strong>\". \u00c8 uno dei&nbsp;<strong>rischi pi\u00f9 inquietanti<\/strong>&nbsp;segnalati dalla&nbsp;<strong>Relazione sulla politica dell'informazione per la sicurezza<\/strong>&nbsp;presentata oggi.<\/p>\n<h2>Tecnologia e processi di radicalizzazione<\/h2>\n<p>\"La&nbsp;<strong>tecnologia<\/strong>&nbsp;gioca un ruolo determinante nei processi di&nbsp;<strong>radicalizzazione giovanile<\/strong>&nbsp;- spiega l'<strong>Intelligence<\/strong>&nbsp;-. Questi ultimi, infatti, presentano, con frequenza crescente, una fase iniziale caratterizzata non dall'adesione a un'<strong>ideologia estremista<\/strong>, bens\u00ec dalla&nbsp;<strong>fascinazione per la violenza<\/strong>, alimentata da una progressiva&nbsp;<strong>desensibilizzazione<\/strong>&nbsp;rispetto ai&nbsp;<strong>contenuti violenti<\/strong>&nbsp;reperibili&nbsp;<strong>online<\/strong>, fruibili su&nbsp;<strong>piattaforme social mainstream<\/strong>&nbsp;anche in contesti non necessariamente estremisti. Nei casi in cui emergono forme di adesione a un'ideologia, queste in realt\u00e0 non appaiono particolarmente strutturate, ma strumentali a giustificare, e per certi versi legittimare, il&nbsp;<strong>ricorso alla violenza<\/strong>\". Ed anche \"in considerazione dell'impatto che le&nbsp;<strong>piattaforme social<\/strong>&nbsp;possono avere sulla&nbsp;<strong>psicologia degli utenti pi\u00f9 giovani<\/strong>, \u00e8 plausibile attendersi una maggior rilevanza di quei processi di&nbsp;<strong>radicalizzazione<\/strong>&nbsp;in cui la ricerca di un&nbsp;<strong>senso di appartenenza<\/strong>, nonch\u00e9 di&nbsp;<strong>gratificazione<\/strong>&nbsp;e di&nbsp;<strong>riconoscimento<\/strong>&nbsp;da parte del gruppo, giocano un ruolo determinante. In questo quadro, \u00e8 plausibile un rafforzamento della&nbsp;<strong>prospettiva nichilista<\/strong>, capace di conferire al compimento di&nbsp;<strong>atti violenti<\/strong>&nbsp;un'elevata&nbsp;<strong>intensit\u00e0 emotiva<\/strong>. Non \u00e8 da escludere, quindi, la possibile attivazione - anche violenta - di soggetti&nbsp;<strong>radicalizzatisi in ambienti virtuali accelerazionisti<\/strong>, o caratterizzati da&nbsp;<strong>commistioni ideologiche<\/strong>, riconducibili a&nbsp;<strong>circuiti transnazionali<\/strong>.\"<\/p>\n<h2>L'intelligence italiana e l'attacco in Iran<\/h2>\n<p>L'<strong>intelligence italiana<\/strong>&nbsp;sapeva dell'<strong>attacco in Iran<\/strong>&nbsp;\"gi\u00e0 a partire dal mese di gennaio\": lo ha riferito il direttore dell'<strong>Aise<\/strong>,&nbsp;<strong>Giovanni Caravelli<\/strong>, rispondendo a una domanda sugli&nbsp;<strong>attacchi di Usa e Israele contro l'Iran<\/strong>, a margine della presentazione della&nbsp;<strong>Relazione annuale sulla politica dell'informazione per la sicurezza<\/strong>.<\/p>\n<h2>Collaborazione internazionale dell'intelligence<\/h2>\n<p>\"Chiaramente non avevamo i dettagli dell'operazione\", ha aggiunto il numero uno del&nbsp;<strong>Servizio segreto italiano per l'estero<\/strong>, \"posso dire senza entrare nel merito, che era chiaro quale fosse l'<strong>obiettivo dell'operazione militare<\/strong>, anche perch\u00e9 il dispositivo era abbastanza evidente. Abbiamo&nbsp;<strong>rapporti ottimi e solidi<\/strong>&nbsp;con l'<strong>intelligence Usa<\/strong>&nbsp;e quella&nbsp;<strong>israeliana<\/strong>, che sono i due principali attori della situazione. Degli obiettivi poi dichiarati dal&nbsp;<strong>presidente degli Stati Uniti<\/strong>&nbsp;e dal&nbsp;<strong>premier israeliano<\/strong>&nbsp;chiaramente noi abbiamo avuto&nbsp;<strong>condivisione<\/strong>\".<\/p>\n<h2>Scenario migratorio 2026<\/h2>\n<p>Lo scenario pi\u00f9 probabile per il&nbsp;<strong>2026<\/strong>&nbsp;\u00e8 quello di&nbsp;<strong>flussi stabili<\/strong>&nbsp;ma di discreta consistenza: un&nbsp;<strong>sistema migratorio<\/strong>&nbsp;che tender\u00e0 alla&nbsp;<strong>normalizzazione di lungo periodo<\/strong>. Non si prevede n\u00e9 un collasso n\u00e9 un'esplosione improvvisa, piuttosto un&nbsp;<strong>consolidamento dei livelli attuali<\/strong>, con una&nbsp;<strong>pressione costante<\/strong>&nbsp;destinata a mantenersi negli anni\". Lo rileva l'<strong>Intelligence<\/strong>&nbsp;nella&nbsp;<strong>Relazione annuale al Parlamento sulla politica dell'informazione per la sicurezza<\/strong>.<\/p>\n<h2>&nbsp;<\/h2>\n<h2>Patto sulla migrazione e l'asilo e Piano Mattei<\/h2>\n<p>Quello in corso \"sar\u00e0 un&nbsp;<strong>anno di prova cruciale<\/strong>&nbsp;per la&nbsp;<strong>sostenibilit\u00e0 del modello europeo di esternalizzazione<\/strong>. Se il nuovo&nbsp;<strong>Patto sulla migrazione e l'asilo<\/strong>&nbsp;dell'<strong>Unione europea<\/strong>&nbsp;- la cui entrata in vigore \u00e8 prevista per giugno - andr\u00e0 rapidamente a regime in modo armonico nei diversi&nbsp;<strong>Stati membri<\/strong>, nei primi mesi di attuazione gli&nbsp;<strong>arrivi<\/strong>&nbsp;potrebbero ridursi del 4-5% del&nbsp;<strong>flusso totale annuale<\/strong>. Al contrario, qualora si presentassero&nbsp;<strong>crisi geopolitiche inattese<\/strong>&nbsp;(escalation&nbsp;<strong>Sudan<\/strong>, crescente&nbsp;<strong>instabilit\u00e0 in Libia<\/strong>), i&nbsp;<strong>volumi<\/strong>&nbsp;potrebbero aumentare del 10%-15%\". Ecco perch\u00e9 \"nel&nbsp;<strong>lungo periodo<\/strong>&nbsp;resta vitale continuare con&nbsp;<strong>piani strutturali di investimento<\/strong>&nbsp;- come il&nbsp;<strong>Piano Mattei<\/strong>&nbsp;- nei&nbsp;<strong>Paesi esposti maggiormente al fenomeno della migrazione economica<\/strong>; e, nel&nbsp;<strong>medio periodo<\/strong>, proseguire&nbsp;<strong>politiche<\/strong>&nbsp;volte a favorire i&nbsp;<strong>canali di immigrazione legale<\/strong>\".<\/p>\n<h2>&nbsp;<\/h2>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGI &#8211; Con l&#8217;ampliamento del&nbsp;conflitto mediorientale, soprattutto verso l&#8217;Iran, &#8220;non pu\u00f2 escludersi un innalzamento &#8211; anche in&nbsp;Europa&nbsp;e in&nbsp;Italia&nbsp;&#8211; del&nbsp;rischio terrorismo, soprattutto rispetto a&nbsp;target israeliani o sta&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":298,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[10,1531],"tags":[],"class_list":["post-825599","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","category-komposer"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/825599","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/298"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=825599"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/825599\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":825600,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/825599\/revisions\/825600"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=825599"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=825599"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=825599"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}