{"id":825767,"date":"2026-03-08T02:57:00","date_gmt":"2026-03-08T02:57:00","guid":{"rendered":"http:\/\/nugnes.com\/?guid=8d028851526c7743e9a69c1ac3e12188"},"modified":"2026-03-08T02:57:00","modified_gmt":"2026-03-08T02:57:00","slug":"8-marzo-non-una-di-meno-in-60-piazze-48-ore-di-cortei-e-scioperi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=825767","title":{"rendered":"8 marzo, Non una di meno in 60 piazze. 48 ore di cortei e scioperi"},"content":{"rendered":"<p>AGI - Le <strong>mimose<\/strong>, gli spot, le attenzioni, qualche festa, ma poi i numeri raccontano un <strong>8 marzo diverso<\/strong>, fatto di <strong>differenze<\/strong>, <strong>gap<\/strong> e <strong>vuoti<\/strong> ancora tutti da colmare. Ma se la percezione sociale osserva positivamente i cambiamenti in corso, i dati definiscono un quadro in cui il progresso, pur costante, procede a velocit\u00e0 ridotta rispetto ai partner europei. Secondo il <strong>Gender Equality Index 2025<\/strong> dell'EIGE (Istituto Europeo per l'Uguaglianza di Genere), l'Italia ha raggiunto un punteggio di <strong>61,9 su 100<\/strong>, posizionandosi al <strong>12\u00b0 posto nell'Unione Europea<\/strong>. Sebbene il punteggio sia cresciuto di quasi 10 punti dal 2015, il Paese rimane al di sotto della <strong>media UE (70,2)<\/strong>, evidenziando <strong>divari strutturali persistenti<\/strong>.<\/p>\n<p>I dati <strong>ISTAT<\/strong> aggiornati al 2024-2025 indicano che il <strong>tasso di occupazione femminile<\/strong> si attesta intorno al <strong>52,5%<\/strong>, contro il <strong>70,4% maschile<\/strong>. Uno dei nodi critici \u00e8 il <strong>part-time involontario<\/strong>, che coinvolge l'<strong>8,6% delle lavoratrici<\/strong> rispetto al 2,5% degli uomini.<\/p>\n<h2>Divari salariali e carico del lavoro di cura<\/h2>\n<p>Sul fronte salariale, il <strong>gender pay gap complessivo<\/strong> nel settore privato \u00e8 stimato al <strong>17%<\/strong>, ma tende ad ampliarsi significativamente con l'avanzare della carriera (superando il <strong>30% nelle fasce apicali<\/strong>) a causa del cosiddetto \"<strong>soffitto di cristallo<\/strong>\". Un fattore determinante rimane il <strong>carico del lavoro di cura<\/strong>: le donne dedicano in media <strong>4 ore e 37 minuti al giorno<\/strong> a compiti domestici non retribuiti, a fronte dell'ora e 48 minuti degli uomini.<\/p>\n<h2>Interventi normativi per la parit\u00e0 di genere<\/h2>\n<p>Negli ultimi anni, il <strong>quadro normativo<\/strong> ha visto interventi mirati a ridurre queste <strong>disparit\u00e0<\/strong>:<br><strong>Certificazione della Parit\u00e0 di Genere<\/strong>: Introdotta per incentivare le imprese (tramite <strong>sgravi contributivi<\/strong> e premialit\u00e0 nei bandi pubblici) ad adottare politiche trasparenti su carriere e salari.<br><strong>Trasparenza Salariale<\/strong>: In recepimento della direttiva UE, sono in fase di attuazione nuovi obblighi per le aziende con oltre 150 dipendenti, volti a rendere pubblici i livelli retributivi e colmare i <strong>divari ingiustificati<\/strong>.<br><strong>Sostegno alla genitorialit\u00e0<\/strong>: Il <strong>PNRR<\/strong> ha stanziato fondi per l'estensione dei <strong>servizi educativi per l'infanzia<\/strong>, con l'obiettivo di raggiungere una copertura del <strong>50% per gli asili nido<\/strong> entro il 2026, riducendo l'ostacolo principale al rientro al lavoro delle madri.<br><strong>Contrasto alla violenza<\/strong>: Il rafforzamento del \"<strong>Codice Rosso<\/strong>\" e l'adozione della prima <strong>Direttiva UE sulla lotta alla violenza contro le donne<\/strong> (2024) hanno potenziato le tutele giuridiche e i meccanismi di prevenzione.<\/p>\n<h2>Eventi e sciopero nazionale per l'8 e 9 marzo<\/h2>\n<p>In questo scenario si inseriscono le <strong>mobilitazioni<\/strong> e le <strong>istanze della societ\u00e0 civile<\/strong> previste per le prossime giornate.<\/p>\n<p>Una <strong>due giorni di iniziative<\/strong>, sit-in manifestazioni, cortei e gare podistiche per celebrare la <strong>Festa della donna<\/strong> tra domani, domenica 8 marzo, e luned\u00ec 9 quando scatter\u00e0 lo <strong>sciopero nazionale<\/strong> del settore pubblico e privato appoggiato dai <strong>Cobas<\/strong>, <strong>CGIL<\/strong> e altre sigle che coinvolger\u00e0 <strong>scuola<\/strong>, <strong>trasporti<\/strong> e <strong>sanit\u00e0<\/strong>. Con lo slogan \"le nostre vite valgono. Noi scioperiamo\", '<strong>Non una di meno<\/strong>' ha promosso un 'weekend lungo' tra domenica, con le <strong>mobilitazioni in 60 citt\u00e0<\/strong> in tutta Italia, e il luned\u00ec di iniziative a sostegno dello <strong>sciopero transfemminista<\/strong>. Nel mirino ci sono le politiche del Governo sul contrasto alla <strong>violenza sessuale ed economica<\/strong> nei confronti delle donne e delle categorie pi\u00f9 colpite dall'inflazione provocata dalla guerra con l'obiettivo di bloccare \"con ogni mezzo\" il <strong>DDL Bongiorno<\/strong>. I cortei denunceranno anche la guerra all'Iran, i bombardamenti sul Libano e il possibile uso delle basi in Italia da parte degli americani.<\/p>\n<h2>Le iniziative a Roma<\/h2>\n<p>A <strong>Roma<\/strong> il corteo di <strong>Una di Meno<\/strong> per l'8 marzo partir\u00e0 alle 17 in piazza Ugo La Malfa, nei pressi del Circo Massimo, mentre luned\u00ec l'appuntamento \u00e8 alle 9,30 in piazzale Ostiense. Sempre nella Capitale, alle 19 di domenica alla Nuvola di <strong>Fuksas<\/strong> verr\u00e0 aperta la <strong>mostra fotografica \"Women for Women Against Violence\"<\/strong> ideata dall'Associazione Consorzio Umanitas per affrontare le principali emergenze che colpiscono il mondo. Si tratta di 21 ritratti fotografici di grande formato raccontano storie vere di donne che hanno vissuto la <strong>violenza<\/strong> o il <strong>tumore al seno femminile<\/strong>: la violenza di genere e il tumore al seno.<\/p>\n<h2>Manifestazioni a Milano, Genova e Napoli<\/h2>\n<p>A <strong>Milano<\/strong> per l'8 marzo si terr\u00e0 una <strong>manifestazione<\/strong> alle 15 in Piazza Duca d'Aosta e luned\u00ec alle 9,30 un corteo studentesco a sostegno dello sciopero partir\u00e0 da Largo Cairoli. A <strong>Genova<\/strong> il corteo partir\u00e0 luned\u00ec alle 18 di luned\u00ec da via Fanti d'Italia per arrivare a piazza Matteotti. A <strong>Napoli<\/strong> la partenza \u00e8 fissata alle 15 da Porta Capuana.<\/p>\n<h2>Dettagli e disagi dello sciopero<\/h2>\n<p>Lo <strong>sciopero di luned\u00ec<\/strong> potrebbe causare <strong>disagi<\/strong>. Sul fronte dei <strong>trasporti<\/strong> l'agitazione \u00e8 supportata da <strong>Slai-Cobas<\/strong> e la durata prevista \u00e8 di 24 ore. Saranno garantiti i <strong>servizi minimi<\/strong> e le fasce di garanzia, che variano di citt\u00e0 in citt\u00e0. Per quanto riguarda la <strong>scuola<\/strong> \u00e8 invece la <strong>CGIL<\/strong> ad aver proclamato una giornata di astensione dal lavoro per il personale degli istituti scolastici, universit\u00e0, ricerca, formazione professionale e scuole non statali. Nella stessa giornata incroceranno le braccia lavoratrici e lavoratori del <strong>terziario, turismo e servizi<\/strong>, fa sapere la <strong>Filcams CGIL nazionale<\/strong>. Nella <strong>sanit\u00e0 pubblica<\/strong> lo sciopero interesser\u00e0 infermieri, operatori sociosanitari, ostetriche, personale della riabilitazione e altre figure del comparto sanitario, oltre alla dirigenza medica, sanitaria e veterinaria e al personale tecnico, professionale e amministrativo.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGI &#8211; Le mimose, gli spot, le attenzioni, qualche festa, ma poi i numeri raccontano un 8 marzo diverso, fatto di differenze, gap e vuoti ancora tutti da colmare. 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