{"id":826049,"date":"2026-03-13T11:32:43","date_gmt":"2026-03-13T11:32:43","guid":{"rendered":"http:\/\/nugnes.com\/?guid=6425784a6d3487c9b950ad26f38a3afa"},"modified":"2026-03-13T17:27:53","modified_gmt":"2026-03-13T17:27:53","slug":"neonati-morti-e-sepolti-in-giardino-la-mamma-in-aula-non-sono-unassassina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=826049","title":{"rendered":"Neonati morti e sepolti in giardino, la mamma: &#8220;Non sono un&#8217;assassina&#8221;. La procura chiede &#8230;"},"content":{"rendered":"<p>AGI -&nbsp;La pm Francesca Arienti e il procuratore capo di Parma, Alfonso D'Avino, hanno chiesto alla Corte d'assise di condannare a 26 anni di reclusione <strong>Chiara Petrolini&nbsp;<\/strong>per&nbsp;<strong>omicidio premeditato<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>soppressione di cadavere<\/strong>&nbsp;dopo il ritrovamento senza vita dei corpi dei due neonati partoriti nel&nbsp;<strong>maggio 2023<\/strong> e nell'<strong>agosto 2024<\/strong>&nbsp;e seppelliti nella villetta dove la studentessa 22enne di Vignale di Traversetolo, in regime di arresti domiciliari, abita con la famiglia.&nbsp;<\/p>\n<p>I rappresentanti della pubblica accusa hanno riconosciuto alla ragazza le <strong>attenuanti generiche <\/strong>della <strong>giovane et\u00e0 e dell'immaturit\u00e0,<\/strong> quest'ultima risultata dalle perizie psichiatriche della Corte, che vanno a controbilanciare <strong>l'aggravante della premeditazione e dell'incapacit\u00e0<\/strong> <strong>di difesa dei neonati. <\/strong>Per questa ragione non \u00e8 stata sollecitata la pena dell'ergastolo. La prossima udienza in Corte d'Assise, sar\u00e0 il 27 marzo quando la parola passer\u00e0 alla difesa. Il 24 aprile si prevedono eventuali repliche e la sentenza.&nbsp;<\/p>\n<h2>Le dichiarazioni spontanee di Chiara<\/h2>\n<p>L'udienza di oggi si \u00e8 aperta con le dichiarazioni dell'imputata che per la prima volta ha fornito la sua verit\u00e0 su quanto accaduto. \"Sono stata descritta come un'assassina - le sue prime parole in aula -, come una madre che uccide i suoi figli, ma non sono questo. Io non ho mai voluto fare del male ai miei bambini.&nbsp;Quei bambini erano parte di me, non gli avrei mai fatto del male, \u00e8 una <strong>sofferenza che distrugge dentro<\/strong>\".<\/p>\n<h2>\"Ho fatto una scelta sbagliata\"<\/h2>\n<p>\"Anche se non mi aspettavo queste <strong>due gravidanze <\/strong>- ha spiegato l'imputata -&nbsp;io sapevo che avrei tenuto i bambini e li avrei voluti crescere. Quello che ho fatto dopo \u00e8 stata una <strong>scelta sicuramente sbagliata<\/strong>, presa senza ragionare, che oggi sto iniziando a riconoscere, ma in quel momento per me \u00e8 stata la <strong>scelta pi\u00f9 giusta<\/strong> da fare: tenerli vicino a me, per non allontanarmi pi\u00f9 da loro\".<\/p>\n<h2>\"Quei neonati non respiravano\"<\/h2>\n<p>\"Del primo parto ricordo pochissimo. In quel periodo il mio pensiero principale era mia nonna, che non stava bene\", si \u00e8 giustificata la ragazza che ha ricostruito in aula come sono avvenuti i due parti. \"Credo che in quei mesi io non abbia <strong>mai pensato di essere incinta. <\/strong>Al momento del parto non pensavo di stare partorendo. Ho sentito mal di schiena e mal di pancia, poi ho sentito il bisogno di spingere. Mi sono alzata dal letto e dopo poco<strong> mi sono ritrovata questo bambino tra le mani<\/strong>\".<\/p>\n<p>\"Mi sono accorta che <strong>non respirava <\/strong>e in quel momento ho fatto quello che mi sembrava giusto fare: seppellirlo - ha proseguito -. Poco dopo ho sentito di dover spingere di nuovo ed \u00e8 uscita la placenta, che in quel momento non sapevo cosa fosse. <strong>L'ho buttata nel gabinetto.<\/strong>&nbsp;Penso di non aver mai compreso davvero cosa fosse successo e sto iniziando a capirlo solo ora - ha detto Petrolini -. La seconda volta \u00e8 successa qualche mese dopo, nello stesso modo. Quella sera <strong>non pensavo di stare partorendo: ero uscita<\/strong> e, se avessi saputo quello che sarebbe successo, sarei rimasta a casa. Quando sono tornata - ha raccontato -, sono andata a letto e sentivo dei dolori alla pancia. Pensavo mi stesse arrivando il ciclo e non ci ho dato importanza. Poi ho sentito il bisogno di spingere e mi sono ritrovata il bambino tra le gambe\".<\/p>\n<p>\"La prima cosa che ho pensato di fare - ha sostenuto la 22enne - \u00e8 stata tagliare il cordone ombelicale, e cos\u00ec ho fatto. Dopo non ricordo bene cosa sia successo. Ricordo di essermi appoggiata al letto e di aver appoggiato anche il bambino. <strong>Credo di essere svenuta <\/strong>perch\u00e8 non ricordo altro. E quando mi sono svegliata<strong> ho visto che il bambino non respirava pi\u00f9<\/strong> e la prima cosa che mi \u00e8 venuta in mente \u00e8 stata fare quello che avevo fatto l'altra volta\".<\/p>\n<h2>La perizia psichiatrica<\/h2>\n<p>Chiara Petrolini \u00e8 stata dichiarata&nbsp;<strong>\"capace di intendere e di volere al momento dei fatti\".<\/strong>&nbsp;Marina Carla Verga e Laura Ghiringhelli, cui la Corte d'assise ha affidato nei mesi scorsi la perizia psichiatrica, non hanno riscontrato nessuna patologia che possa aver condizionato la capacit\u00e0 dell'imputata al momento dei fatti e l'hanno anche ritenuta capace di stare in giudizio. La 22enne \u00e8 stata comunque definita<strong> \"soggetto immaturo e fragile<\/strong>, meritevole di un trattamento e percorso di cura non cosi' differente da quelli dedicati per minori\".<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGI &#8211;&nbsp;La pm Francesca Arienti e il procuratore capo di Parma, Alfonso D&#8217;Avino, hanno chiesto alla Corte d&#8217;assise di condannare a 26 anni di reclusione Chiara Petrolini&nbsp;per&nbsp;omicidio premeditato&nbsp;e&nbsp;soppressione di cadavere&nbsp;do&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":298,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[10,1531],"tags":[],"class_list":["post-826049","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","category-komposer"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/826049","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/298"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=826049"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/826049\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":826085,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/826049\/revisions\/826085"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=826049"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=826049"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=826049"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}