{"id":826560,"date":"2026-03-24T12:49:13","date_gmt":"2026-03-24T12:49:13","guid":{"rendered":"http:\/\/nugnes.com\/?guid=e0576b64721d16c26effb1b962b51042"},"modified":"2026-03-24T12:49:13","modified_gmt":"2026-03-24T12:49:13","slug":"e-morto-gino-paoli-aveva-91-anni-fu-il-cantante-dellamore-senza-fine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=826560","title":{"rendered":"\u00c8 morto Gino Paoli, aveva 91 anni. Fu il cantante dell&#8217;amore &#8220;senza fine&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>AGI - E' morto Gino Paoli, il cantautore aveva 91 anni. Lo annuncia la famiglia in una nota.<\/p>\n<p>La vita di&nbsp;<strong>Gino Paoli<\/strong>&nbsp;si pu\u00f2 raccontare seguendo il filo delle sue&nbsp;<strong>canzoni pi\u00f9 famose<\/strong>, che sono state, di volta in volta, svolta personale, scarto biografico, fotografia fedele del momento che stava vivendo. Ogni titolo entrato nel canone porta con s\u00e9 un pezzo della sua storia, dagli&nbsp;<strong>esordi genovesi<\/strong>&nbsp;fino alla maturit\u00e0, passando per&nbsp;<strong>amori irregolari<\/strong>, notti nei vicoli, estati lontano da casa,&nbsp;<strong>amicizie cruciali<\/strong>&nbsp;come quella con&nbsp;<strong>Luigi Tenco<\/strong>.<\/p>\n<p>All\u2019inizio degli&nbsp;<strong>anni Sessanta<\/strong>, Paoli \u00e8 un giovane&nbsp;<strong>cantautore<\/strong>&nbsp;che si muove tra i locali di&nbsp;<strong>Genova<\/strong>&nbsp;e una vita sregolata, fatta di amori e incontri nei bordelli dei caruggi. In una di quelle stanze \u201cdal soffitto viola\u201d, come racconter\u00e0 lui stesso, nasce '<strong>Il cielo in una stanza'<\/strong>, la canzone che lo trasforma da promessa inquieta ad&nbsp;<strong>autore centrale della nuova canzone italiana<\/strong>.<\/p>\n<p><\/p>\n<p>Il brano, inizialmente rifiutato da pi\u00f9 interpreti, viene accolto da&nbsp;<strong>Mina<\/strong>, che lo incide nel&nbsp;<strong>1960<\/strong>: il successo \u00e8 immediato e travolgente, trascinando con s\u00e9 anche la carriera di Paoli e sancendo la possibilit\u00e0 di parlare di&nbsp;<strong>sesso e amore<\/strong>&nbsp;attraverso una poesia che trasfigura la realt\u00e0. Dietro quel testo ci sono i bordelli frequentati da ragazzo, l\u2019innamoramento per una prostituta e il tentativo di raccontare l\u2019atto d\u2019amore senza nominarlo, facendo \u201csparire\u201d pareti e soffitti in un&nbsp;<strong>cielo infinito<\/strong>.<\/p>\n<h2>'La gatta' e 'Senza fine': la nostalgia e Ornella Vanoni<\/h2>\n<p>Pochi mesi prima e subito dopo '<strong>Il cielo in una stanza'<\/strong>, Paoli mette a fuoco altri due tasselli fondamentali: '<strong>La gatta'<\/strong>&nbsp;e '<strong>Senza fine'<\/strong>. 'La gatta' (<strong>1960<\/strong>) \u00e8 un brano apparentemente leggero, nato da una dimensione domestica povera e affollata, che rilegge con&nbsp;<strong>nostalgia<\/strong>&nbsp;gli anni della giovinezza in una mansarda, tra amici, fumo e pochi soldi.<\/p>\n<p><strong>'Senza fine'<\/strong>, incisa per prima da&nbsp;<strong>Ornella Vanoni<\/strong>, esce dalla cronaca minuta per trasformare l\u2019<strong>amore<\/strong>&nbsp;in un tempo sospeso, senza inizio e senza conclusione. Dietro il brano c\u2019\u00e8 il legame intenso e tormentato tra Paoli e Vanoni, rapporto che lui stesso racconter\u00e0 come una storia totalizzante, fatta di&nbsp;<strong>dipendenza reciproca<\/strong>&nbsp;e di conflitto, che trova nella canzone la sua forma pi\u00f9 compiuta.<\/p>\n<h2>'Sapore di sale': l'estate che cambia tutto<\/h2>\n<p>Nel&nbsp;<strong>1963<\/strong>&nbsp;arriva '<strong>Sapore di sale'<\/strong>, il suo pi\u00f9 grande&nbsp;<strong>successo popolare<\/strong>: la canzone nasce a&nbsp;<strong>Capo d\u2019Orlando<\/strong>, \u201cin una casa deserta vicino a una spiaggia deserta\u201d, dove Paoli \u00e8 ospite dei baroni Milio durante una serie di concerti. \u00c8 l\u00ec che, guardando una donna entrare e uscire dal mare, scrive di un\u2019estate che \u00e8 pausa dal mondo, stacco dalla realt\u00e0, parentesi destinata a chiudersi.<\/p>\n<p>L\u2019arrangiamento di&nbsp;<strong>Ennio Morricone<\/strong>&nbsp;e il sax di&nbsp;<strong>Gato Barbieri<\/strong>&nbsp;trasformano il brano in un\u2019<strong>icona internazionale<\/strong>: '<strong>Sapore di sale'<\/strong>&nbsp;vince il&nbsp;<strong>Disco d\u2019oro<\/strong>, raggiunge il primo posto in classifica, entra in film, spot, immaginario collettivo. Intorno a quella canzone crescono anche le leggende: per anni si \u00e8 detto che fosse dedicata a&nbsp;<strong>Stefania Sandrelli<\/strong>, ma Paoli ha sempre negato, rivendicando piuttosto il carattere quasi documentario di un\u2019estate sospesa tra mare, desiderio e&nbsp;<strong>malinconia<\/strong>.<\/p>\n<h2>'Una lunga storia d'amore' e 'Quattro amici': la maturit\u00e0<\/h2>\n<p>Negli&nbsp;<strong>anni Ottanta<\/strong>, quando molti dei protagonisti della \u201c<strong>scuola genovese<\/strong>\u201d appartengono gi\u00e0 al mito, Paoli conosce una&nbsp;<strong>seconda vita artistica<\/strong>. '<strong>Una lunga storia d\u2019amore'<\/strong>&nbsp;(<strong>1984<\/strong>) \u00e8 il racconto di un sentimento che ha attraversato il tempo e le sue rotture, un modo diverso, pi\u00f9 maturo, di confrontarsi con il tema che lo ossessiona da sempre: l\u2019<strong>amore<\/strong>&nbsp;come legame imperfetto ma insostituibile.<\/p>\n<p>Con '<strong>Quattro amici'<\/strong>&nbsp;(<strong>1991<\/strong>), che vince il&nbsp;<strong>Festivalbar<\/strong>, Paoli sposta lo sguardo su un altro pilastro biografico: l\u2019<strong>amicizia<\/strong>. Nel brano, diventato subito generazionale, c\u2019\u00e8 il bilancio di una vita vista attraverso quattro figure sedute al tavolo di un bar, con in filigrana la memoria degli&nbsp;<strong>anni giovanili a Genova<\/strong>, dei compagni di strada come&nbsp;<strong>Luigi Tenco<\/strong>, dei sogni coltivati e dei rimpianti accumulati.<\/p>\n<h2>Gli amori, Tenco e la ferita che resta<\/h2>\n<p>Sul fondo di molte di queste canzoni c\u2019\u00e8 una&nbsp;<strong>biografia sentimentale irrequieta<\/strong>: relazioni intrecciate,&nbsp;<strong>amori celebri e clandestini<\/strong>, la lunga storia con&nbsp;<strong>Ornella Vanoni<\/strong>, la passione per&nbsp;<strong>Stefania Sandrelli<\/strong>, che segner\u00e0 profondamente gli&nbsp;<strong>anni Sessanta<\/strong>. Paoli ha spesso raccontato di aver scritto partendo da \u201cfotografie emotive\u201d di questi rapporti, facendo entrare nei testi frammenti di&nbsp;<strong>vita vera<\/strong>, anche quando non erano dichiarati.<\/p>\n<p>Accanto agli amori, la figura di&nbsp;<strong>Luigi Tenco<\/strong>&nbsp;resta un punto fermo:&nbsp;<strong>amico fraterno<\/strong>, compagno di generazione, presenza che aleggia dietro la&nbsp;<strong>stagione d\u2019oro dei locali genovesi<\/strong>. La&nbsp;<strong>morte di Tenco<\/strong>, vissuta come una&nbsp;<strong>lacerazione insanabile<\/strong>, alimenta in Paoli la percezione tragica della&nbsp;<strong>fragilit\u00e0 umana<\/strong>, la stessa che attraversa molti dei suoi brani pi\u00f9 intensi e che lo porter\u00e0 anche a un suo tentativo di togliersi la vita, da cui uscir\u00e0 vivo con un proiettile nel petto e un rapporto ancora pi\u00f9 radicale con la&nbsp;<strong>scrittura<\/strong>.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, riascoltate in sequenza, '<strong>Il cielo in una stanza'<\/strong>, '<strong>La gatta'<\/strong>, '<strong>Senza fine'<\/strong>, '<strong>Sapore di sale'<\/strong>, '<strong>Una lunga storia d\u2019amore'<\/strong>&nbsp;e '<strong>Quattro amici'<\/strong>&nbsp;non sono solo successi: sono capitoli di un\u2019<strong>autobiografia in musica<\/strong>, il racconto, spesso crudo e dolcissimo insieme, di un uomo che ha provato a trasformare ogni stanza della sua vita in un pezzo di cielo.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGI &#8211; E&#8217; morto Gino Paoli, il cantautore aveva 91 anni. 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