{"id":826568,"date":"2026-03-24T15:01:33","date_gmt":"2026-03-24T15:01:33","guid":{"rendered":"http:\/\/nugnes.com\/?guid=2184858f664e8242b02a118f92c3f3bc"},"modified":"2026-03-24T15:01:33","modified_gmt":"2026-03-24T15:01:33","slug":"il-long-covid-tutta-colpa-degli-autoanticporpi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=826568","title":{"rendered":"Il long Covid tutta colpa degli autoanticporpi"},"content":{"rendered":"<p>AGI - Gli <strong>autoanticorpi<\/strong> potrebbero essere tra i principali responsabili dei <strong>sintomi persistenti del long Covid<\/strong>. \u00c8 quanto emerge da uno studio coordinato dall'University Medical Center Utrecht e dall'Amsterdam Umc, pubblicato su 'Cell Reports Medicine', che fornisce alcune delle prove pi\u00f9 solide finora di un ruolo causale del <strong>sistema immunitario<\/strong> nella malattia. I ricercatori hanno dimostrato che <strong>anticorpi<\/strong> prelevati da pazienti con <strong>long Covid<\/strong> sono in grado di indurre sintomi simili al <strong>dolore cronico<\/strong> nei topi, suggerendo che queste molecole non siano semplicemente un segnale della malattia, ma possano contribuire direttamente ai suoi effetti.<\/p>\n<p>Il <strong>long Covid<\/strong>, che colpisce oltre il 10% delle persone dopo un'infezione da <strong>Sars-Cov-2<\/strong>, \u00e8 caratterizzato da <strong>sintomi eterogenei<\/strong> come <strong>affaticamento estremo<\/strong>, <strong>dolore<\/strong>, <strong>difficolt\u00e0 cognitive<\/strong> e <strong>peggioramento dopo sforzo<\/strong>. Nonostante la diffusione della condizione, i <strong>meccanismi biologici<\/strong> alla base restano poco chiari.<\/p>\n<h2>Lo studio e la persistenza degli autoanticorpi<\/h2>\n<p>Nel nuovo studio, i ricercatori hanno isolato <strong>immunoglobuline G (IgG)<\/strong> dal sangue di 34 pazienti e le hanno iniettate nei topi. Gli animali hanno sviluppato una persistente <strong>ipersensibilit\u00e0 al dolore<\/strong> durata almeno due settimane. Ancora pi\u00f9 significativo, <strong>anticorpi<\/strong> prelevati dagli stessi pazienti a distanza di due anni hanno prodotto lo stesso effetto, indicando che il <strong>meccanismo patologico<\/strong> pu\u00f2 persistere a lungo nel tempo. \"Questo suggerisce che il processo alla base della malattia continua anche molto tempo dopo l'infezione iniziale\", spiegano gli autori, offrendo una possibile spiegazione della durata dei <strong>sintomi nei pazienti<\/strong>.<\/p>\n<h2>Sottogruppi biologici e pattern di sintomi<\/h2>\n<p>L'analisi ha inoltre rivelato che il <strong>long Covid<\/strong> non \u00e8 una singola condizione uniforme, ma comprende diversi <strong>sottogruppi biologici<\/strong>. I pazienti mostrano infatti differenti <strong>marcatori di danno neurologico<\/strong> e <strong>attivazione immunitaria<\/strong>, associati a <strong>firme molecolari distinte<\/strong>. Quando gli <strong>autoanticorpi<\/strong> di questi gruppi sono stati testati nei modelli animali, hanno prodotto <strong>pattern di sintomi diversi<\/strong>.<\/p>\n<h2>Autoanticorpi e componente autoimmune<\/h2>\n<p>I ricercatori hanno anche identificato <strong>livelli elevati di autoanticorpi<\/strong> diretti contro numerose <strong>proteine dell'organismo<\/strong>, coinvolte nella <strong>regolazione immunitaria<\/strong>, nella <strong>trasmissione nervosa<\/strong> e nel <strong>metabolismo<\/strong>. Molti di questi <strong>anticorpi<\/strong> persistono per anni, rafforzando l'ipotesi di una <strong>componente autoimmune<\/strong> della malattia.<\/p>\n<h2>Nuove prospettive terapeutiche<\/h2>\n<p>I risultati aprono nuove <strong>prospettive terapeutiche<\/strong>. Strategie in grado di rimuovere o neutralizzare gli <strong>autoanticorpi<\/strong>, come la <strong>plasmaferesi<\/strong>, l'<strong>immunoadsorbimento<\/strong> o <strong>terapie mirate<\/strong>, potrebbero offrire <strong>benefici ai pazienti<\/strong>, soprattutto se adattate ai diversi <strong>sottotipi biologici<\/strong> della malattia.<\/p>\n<h2>Limitazioni e studi futuri<\/h2>\n<p>Gli autori sottolineano tuttavia alcune <strong>limitazioni dello studio<\/strong>, tra cui il numero relativamente ridotto di pazienti e l'uso di campioni combinati. Saranno quindi necessari <strong>ulteriori studi<\/strong> per confermare i risultati e tradurli in <strong>applicazioni cliniche<\/strong>.<\/p>\n<h2>Conclusioni: il ruolo del sistema immunitario<\/h2>\n<p>Nel complesso, il lavoro rappresenta un passo importante verso la <strong>comprensione del long Covid<\/strong> e indica che il <strong>sistema immunitario<\/strong>, attraverso <strong>autoanticorpi persistenti<\/strong>, potrebbe essere uno dei principali motori dei <strong>sintomi cronici<\/strong>.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGI &#8211; Gli autoanticorpi potrebbero essere tra i principali responsabili dei sintomi persistenti del long Covid. \u00c8 quanto emerge da uno studio coordinato dall&#8217;University Medical Center Utrecht e dall&#8217;Amsterdam Umc, pubblicato su &#8216;Cell Reports Medicine&#8217;,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":298,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[10,1531],"tags":[],"class_list":["post-826568","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","category-komposer"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/826568","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/298"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=826568"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/826568\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":826569,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/826568\/revisions\/826569"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=826568"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=826568"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=826568"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}