{"id":827204,"date":"2026-04-06T08:01:00","date_gmt":"2026-04-06T08:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=1294968"},"modified":"2026-04-06T08:01:00","modified_gmt":"2026-04-06T08:01:00","slug":"perche-il-sud-est-asiatico-cambia-rotta-e-apre-allenergia-nucleare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=827204","title":{"rendered":"Perch\u00e9 il Sud-Est asiatico cambia rotta e apre all\u2019energia nucleare"},"content":{"rendered":"\n<p>Il <strong>nucleare<\/strong> non \u00e8 mai stato di casa nel <strong>Sud-Est asiatico<\/strong>. Almeno finora, perch\u00e9 le conseguenze della <strong>guerra in Medio Oriente<\/strong> sembrano destinate a cambiare in modo drastico quello che sembrava ormai un dato acquisito: la regione non produce energia attraverso l&#8217;atomo. S\u00ec, perch\u00e9 nonostante i Paesi dell&#8217;area esplorino l\u2019uso del nucleare civile sin dalla fine degli Anni 50, questo interesse non si \u00e8 mai tradotto in una reale <strong>produzione energetica<\/strong>. Nel corso dei decenni, i progetti in tal senso sono stati ripetutamente rinviati, sospesi o cancellati. Le cause? Cambiamenti politici interni, oscillazioni nel sostegno governativo, vincoli finanziari e soprattutto l\u2019impatto di grandi disastri globali come Chernobyl e Fukushima, che hanno influenzato profondamente l\u2019opinione pubblica e reso politicamente costoso portare avanti programmi nucleari.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1294968\/1295039\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"830\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Perche-il-Sud-Est-asiatico-cambia-rotta-e-apre-allenergia-nucleare-ffff.jpg\" alt=\"Perch\u00e9 il Sud-Est asiatico cambia rotta e apre all\u2019energia nucleare\" class=\"wp-image-1295039 lazyload\" title=\"Perch\u00e9 il Sud-Est asiatico cambia rotta e apre all\u2019energia nucleare\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Perche-il-Sud-Est-asiatico-cambia-rotta-e-apre-allenergia-nucleare-ffff.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Perche-il-Sud-Est-asiatico-cambia-rotta-e-apre-allenergia-nucleare-ffff.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Perche-il-Sud-Est-asiatico-cambia-rotta-e-apre-allenergia-nucleare-ffff-800x553.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Perche-il-Sud-Est-asiatico-cambia-rotta-e-apre-allenergia-nucleare-ffff-390x270.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Una protesta contro il nucleare nelle Filippine nel 2016 (Ansa).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La vulnerabilit\u00e0 energetica e le misure di emergenza<\/h2>\n\n\n\n<p>Ora, il nucleare \u00e8 improvvisamente tornato al centro del dibattito. D&#8217;altronde, il Sud-Est asiatico \u00e8 una delle regioni pi\u00f9 <strong>vulnerabili sul piano energetico<\/strong>, pesantemente esposta al conflitto in Medio Oriente. La chiusura di fatto dello<strong> Stretto di Hormuz <\/strong>ha messo in luce con brutalit\u00e0 quanto l&#8217;area dipenda dalle <strong>forniture mediorientali<\/strong>. L\u2019interruzione o anche solo il rallentamento dei flussi ha gi\u00e0 prodotto effetti tangibili: <strong>prezzi del petrolio alle stelle<\/strong>, razionamenti, code ai distributori, <strong>riduzioni dei voli<\/strong>, tensioni sui bilanci pubblici e <strong>inflazione galoppante<\/strong>. In alcuni Paesi si \u00e8 entrati in una vera e propria <strong>modalit\u00e0 di emergenza<\/strong>, con governi costretti a intervenire con sussidi, rilascio di riserve strategiche e misure straordinarie per contenere l\u2019impatto economico e sociale della crisi. Le <strong>Filippine<\/strong>, primo Paese al mondo, hanno dichiarato un&#8217;emergenza energetica nazionale di un anno. Il <strong>Vietnam<\/strong> ha annunciato un taglio dei collegamenti aerei. L&#8217;<strong>Indonesia<\/strong> ha dovuto sospendere il programma nazionale di pasti gratis per i bambini delle scuole, un pilastro del piano politico del presidente <strong>Prabowo Subianto<\/strong>. L&#8217;elenco potrebbe continuare e, con un prolungamento del conflitto, i rischi aumenterebbero ulteriormente.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1294968\/1295041\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"801\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Perche-il-Sud-Est-asiatico-cambia-rotta-e-apre-allenergia-nucleare-dfghj.jpg\" alt=\"Perch\u00e9 il Sud-Est asiatico cambia rotta e apre all\u2019energia nucleare\" class=\"wp-image-1295041 lazyload\" title=\"Perch\u00e9 il Sud-Est asiatico cambia rotta e apre all\u2019energia nucleare\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Perche-il-Sud-Est-asiatico-cambia-rotta-e-apre-allenergia-nucleare-dfghj.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Perche-il-Sud-Est-asiatico-cambia-rotta-e-apre-allenergia-nucleare-dfghj.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Perche-il-Sud-Est-asiatico-cambia-rotta-e-apre-allenergia-nucleare-dfghj-800x534.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Perche-il-Sud-Est-asiatico-cambia-rotta-e-apre-allenergia-nucleare-dfghj-390x260.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il presidente indonesiano Prabowo Subianto (Ansa).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;introduzione del nucleare torna al centro del dibattito politico<\/h2>\n\n\n\n<p>Qualunque sia l\u2019evoluzione della guerra, il dibattito politico del Sud-Est asiatico sembra destinato a cambiare in modo strutturale, portando l\u2019<strong>indipendenza energetica<\/strong> al centro delle <strong>priorit\u00e0 strategiche nazionali<\/strong>. Quasi la met\u00e0 dei Paesi della regione sta considerando seriamente l\u2019<strong>introduzione del nucleare entro il 2030<\/strong>. Attenzione, perch\u00e9 il processo stava timidamente cominciando gi\u00e0 prima della guerra, vista la crescita della domanda energetica. Secondo le proiezioni internazionali, il Sud-Est asiatico sar\u00e0 responsabile di circa un quarto dell\u2019aumento della domanda globale di energia entro il 2035. Questa crescita \u00e8 trainata da diversi fattori strutturali: urbanizzazione, industrializzazione, aumento del reddito medio e, soprattutto, l\u2019<strong>espansione dell\u2019economia digitale<\/strong>. La regione sta emergendo come uno dei principali <strong>hub globali<\/strong> per i <strong>data center<\/strong>, in particolare quelli legati all\u2019<strong>Intelligenza artificiale<\/strong>. Paesi come Malesia, Indonesia, Singapore e Vietnam stanno attirando <strong>investimenti massicci<\/strong> da parte dei <strong>giganti tecnologici<\/strong>, ma questi centri richiedono quantit\u00e0 enormi di energia stabile e continua. Solare ed eolico, pur essendo fondamentali per la decarbonizzazione, non possono da soli garantire una fornitura continua e affidabile, soprattutto con sistemi elettrici ancora poco sviluppati o frammentati come quelli del Sud-Est asiatico. Il nucleare offre invece una <strong>produzione stabile<\/strong>, a <strong>basse emissioni<\/strong> e indipendente dalle condizioni meteorologiche.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1294968\/1295037\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"801\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Perche-il-Sud-Est-asiatico-cambia-rotta-e-apre-allenergia-nucleare-dfg.jpg\" alt=\"Perch\u00e9 il Sud-Est asiatico cambia rotta e apre all\u2019energia nucleare\" class=\"wp-image-1295037 lazyload\" title=\"Perch\u00e9 il Sud-Est asiatico cambia rotta e apre all\u2019energia nucleare\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Perche-il-Sud-Est-asiatico-cambia-rotta-e-apre-allenergia-nucleare-dfg.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Perche-il-Sud-Est-asiatico-cambia-rotta-e-apre-allenergia-nucleare-dfg.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Perche-il-Sud-Est-asiatico-cambia-rotta-e-apre-allenergia-nucleare-dfg-800x534.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Perche-il-Sud-Est-asiatico-cambia-rotta-e-apre-allenergia-nucleare-dfg-390x260.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">La centrale nucleare di Maanshan a Taiwan (Ansa).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le partnership con Russia, Usa e Canada<\/h2>\n\n\n\n<p>La guerra in Iran ha agito da acceleratore. Il forte aumento dei prezzi del petrolio ha reso evidente quanto sia rischioso basare la crescita economica su <strong>combustibili fossili importati<\/strong>. Paesi come Vietnam, Indonesia, <strong>Thailandia<\/strong> e Filippine hanno intensificato i piani nucleari, fissando obiettivi ambiziosi e avviando collaborazioni con partner internazionali, tra cui <strong>Russia<\/strong>, <strong>Stati Uniti<\/strong> e <strong>Canada<\/strong>. Il Vietnam, ad esempio, ha rilanciato un progetto nucleare considerato strategico a livello nazionale, mentre l\u2019Indonesia sta puntando sui reattori modulari di piccola scala, una tecnologia emergente che promette maggiore flessibilit\u00e0 e costi pi\u00f9 contenuti. Anche i Paesi che non avevano programmi nucleari definiti stanno iniziando a esplorare questa opzione. <strong>Cambogia<\/strong>, <strong>Singapore<\/strong> e il <strong>sultanato del Brunei<\/strong> hanno avviato studi di fattibilit\u00e0 o dichiarato interesse verso l\u2019energia atomica.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1294968\/1295038\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"801\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Perche-il-Sud-Est-asiatico-cambia-rotta-e-apre-allenergia-nucleare-fff.jpg\" alt=\"Perch\u00e9 il Sud-Est asiatico cambia rotta e apre all\u2019energia nucleare\" class=\"wp-image-1295038 lazyload\" title=\"Perch\u00e9 il Sud-Est asiatico cambia rotta e apre all\u2019energia nucleare\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Perche-il-Sud-Est-asiatico-cambia-rotta-e-apre-allenergia-nucleare-fff.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Perche-il-Sud-Est-asiatico-cambia-rotta-e-apre-allenergia-nucleare-fff.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Perche-il-Sud-Est-asiatico-cambia-rotta-e-apre-allenergia-nucleare-fff-800x534.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Perche-il-Sud-Est-asiatico-cambia-rotta-e-apre-allenergia-nucleare-fff-390x260.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">L&#8217;interno della centrale di Bataan (Ansa).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gli ostacoli economici e la diffidenza dell&#8217;opinione pubblica<\/h2>\n\n\n\n<p>Certo, la nuova corsa al nucleare non \u00e8 priva di ostacoli. La storia della regione \u00e8 segnata dal precedente emblematico della <strong>centrale di Bataan<\/strong>, nelle Filippine. Costruita negli Anni 70, non \u00e8 mai entrata in funzione a causa di scandali politici e timori per la sicurezza, amplificati dal <strong>disastro di Chernobyl<\/strong>. Questo episodio ha lasciato un\u2019eredit\u00e0 di diffidenza che ancora oggi pesa sull\u2019opinione pubblica. In molti Paesi, il sostegno al nucleare resta limitato, soprattutto in aree soggette a <strong>rischi naturali <\/strong>come terremoti e tsunami. Non mancano nemmeno <strong>sfide tecniche <\/strong>e legate ai costi, oltre al delicato tema della sicurezza di infrastrutture che, come dimostra il conflitto in corso, possono anche diventare <strong>target di attacchi militari<\/strong>.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1294968\/1295036\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/BAATTAN.jpg\" alt=\"Perch\u00e9 il Sud-Est asiatico cambia rotta e apre all\u2019energia nucleare\" class=\"wp-image-1295036 lazyload\" title=\"Perch\u00e9 il Sud-Est asiatico cambia rotta e apre all\u2019energia nucleare\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/BAATTAN.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/BAATTAN.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/BAATTAN-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/BAATTAN-390x260.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">L&#8217;impianto di Bataan nelle Filippine (Ansa).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Anche Taiwan riapre alla possibilit\u00e0 nucleare<\/h2>\n\n\n\n<p>Nonostante queste criticit\u00e0, per\u00f2, la direzione di marcia sembra ormai tracciata. Spostandosi un po&#8217; pi\u00f9 a Est, accade lo stesso persino a <strong>Taiwan<\/strong>. Si tratta di un caso ancora pi\u00f9 rilevante, visto che solo un anno fa l&#8217;isola aveva spento l&#8217;ultimo reattore rimasto in attivit\u00e0 sul suo territorio, al termine di una lunga campagna anti-atomo promossa dal partito attualmente al governo dopo l&#8217;incidente di Fukushima. Anche in questo caso, la guerra in Medio Oriente sta amplificando i rischi legati all&#8217;approvvigionamento esterno. Taiwan dipende infatti in misura quasi totale dalle importazioni per soddisfare il proprio fabbisogno energetico, con circa il 97 per cento delle risorse provenienti dall\u2019estero e trasportate via mare. Questa condizione rende il sistema energetico strettamente legato alla <strong>sicurezza delle rotte marittime<\/strong>, esponendolo a rischi che vanno ben oltre la semplice volatilit\u00e0 dei prezzi. Allo stesso tempo, la domanda di energia continua a crescere, trainata da un\u2019economia fortemente orientata all\u2019alta tecnologia e, in particolare, alla <strong>produzione di chip<\/strong>. Anche brevi interruzioni possono avere conseguenze enormi per l&#8217;intera catena produttiva. Non a caso, c&#8217;\u00e8 preoccupazione anche sull&#8217;elio, utilizzato nei processi di raffreddamento e nella litografia avanzata che sono al cuore del funzionamento delle fabbriche di chip. A sorpresa, la <strong>Taiwan Power Company<\/strong> ha avviato le procedure per presentare un piano di riattivazione delle sue centrali. E il governo ha confermato l\u2019apertura a questa possibilit\u00e0, nonostante la storica opposizione all&#8217;atomo. Si tratta di una svolta che conferma il fatto che anche in Asia si guarda ora al nucleare non tanto come un fattore di rischio, quanto come uno strumento forse imprescindibile di <strong>sicurezza energetica<\/strong>.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La guerra in Medio Oriente ha mostrato la vulnerabilit\u00e0 della regione. Molti Paesi, dopo anni di no all&#8217;atomo, stanno attivando progetti ambiziosi. E Taiwan non \u00e8 da meno.<\/p>\n","protected":false},"author":757,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[],"class_list":["post-827204","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-esteri"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/827204","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/757"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=827204"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/827204\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":827205,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/827204\/revisions\/827205"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=827204"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=827204"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=827204"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}