{"id":827294,"date":"2026-04-08T11:05:53","date_gmt":"2026-04-08T11:05:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=1295567"},"modified":"2026-04-08T11:05:53","modified_gmt":"2026-04-08T11:05:53","slug":"davvero-trump-e-gli-usa-possono-fidarsi-del-pakistan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=827294","title":{"rendered":"Davvero Trump e gli Usa possono fidarsi del Pakistan?"},"content":{"rendered":"\n<p>Per la serie \u201cun ultimatum dopo l\u2019altro\u201d, dopo aver minacciato sui social di eliminare l\u2019intera civilt\u00e0 iraniana <strong>Donald Trump<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/stati-uniti-iran-trump-accordo-tregua-cessate-fuoco-due-settimane-hormuz\/\"  rel=\"noreferrer noopener\">ha rinviato di due settimane il paventato attacco<\/a> definitivo contro la Repubblica Islamica, in cambio della riapertura \u00abcompleta, immediata e sicura\u00bb dello <strong>Stretto di Hormuz<\/strong>. Una tregua siglata grazie alla mediazione del <strong>Pakistan<\/strong>, che aveva chiesto alla Casa Bianca un cessate il fuoco di due settimane e all\u2019Iran lo sblocco del budello crocevia mondiale del petrolio via nave \u00abcome gesto di buona volont\u00e0\u00bb. Il 10 aprile partiranno i <strong>negoziati <\/strong>a Islamabad. Nella speranza che la tregua regga, resta per\u00f2 un dubbio: Trump (che parla di \u00ab<a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/trump-accordo-tregua-iran-vance-khamenei-25esimo-emendamento-usa-pakistan-stretto-hormuz\/\"  rel=\"noreferrer noopener\">vittoria totale e completa, al 100 per cento<\/a>\u00bb) e gli Stati Uniti quanto possono &#8211; davvero &#8211; fidarsi del Pakistan?<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-media-max-width=\"560\"><p lang=\"qme\" dir=\"ltr\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" src=\"https:\/\/s.w.org\/images\/core\/emoji\/16.0.1\/72x72\/1f923.png\" alt=\"&#x1f923;\" class=\"wp-smiley\" style=\"height: 1em; max-height: 1em;\" \/><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" src=\"https:\/\/s.w.org\/images\/core\/emoji\/16.0.1\/72x72\/1f923.png\" alt=\"&#x1f923;\" class=\"wp-smiley\" style=\"height: 1em; max-height: 1em;\" \/><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" src=\"https:\/\/s.w.org\/images\/core\/emoji\/16.0.1\/72x72\/1f923.png\" alt=\"&#x1f923;\" class=\"wp-smiley\" style=\"height: 1em; max-height: 1em;\" \/> <a href=\"https:\/\/t.co\/OG13yuzN4f\">pic.twitter.com\/OG13yuzN4f<\/a><\/p>&mdash; Spencer Hakimian (@SpencerHakimian) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/SpencerHakimian\/status\/2041719741853626465?ref_src=twsrc%5Etfw\">April 8, 2026<\/a><\/blockquote> <script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La parabola del Pakistan, che ora \u00e8 nelle grazie del tycoon<\/h2>\n\n\n\n<p>Un tempo alleato nella <strong>Guerra Fredda<\/strong>, poi Stato terrorista da trattare come paria, ora tra i migliori amici degli Usa o, quantomeno, partner regionale privilegiato: curiosa la parabola del Paese mediatore per la fine di questo conflitto, tornato nelle grazie della Casa Bianca, come d\u2019altra parte gi\u00e0 aveva testimoniato l\u2019incontro andato in scena il 25 settembre nello Studio Ovale a cui avevano partecipato Trump, il vice <strong>JD Vance<\/strong>, il segretario di Stato <strong>Marco Rubio<\/strong>, il primo ministro pakistano<strong> Shehbaz Sharif <\/strong>e il capo dell&#8217;esercito <strong>Asim Munir<\/strong>. Trump, che nel suo primo mandato aveva pubblicamente criticato Islamabad per aver rifilato a Washington \u00abnient&#8217;altro che menzogne e inganni\u00bb, cancellando gli aiuti militari al Pakistan, al termine dell\u2019incontro aveva definito i suoi ospiti \u00ab<strong>very great guys<\/strong>\u00bb. Un cambio di prospettiva che, spiega <em>Asia Times<\/em>, non \u00e8 fondato su una ritrovata convergenza di valori o su un grande progetto strategico, bens\u00ec su una serie di mosse da parte del Pakistan per ingraziarsi Trump.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1295567\/1295581\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Imagoeconomica_2628822.jpg\" alt=\"Davvero Trump e gli Usa possono fidarsi del Pakistan?\" class=\"wp-image-1295581 lazyload\" title=\"Davvero Trump e gli Usa possono fidarsi del Pakistan?\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Imagoeconomica_2628822.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Imagoeconomica_2628822.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Imagoeconomica_2628822-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Imagoeconomica_2628822-390x260.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Shehbaz Sharif e Donald Trump (Imagoeconomica).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le mosse con cui Islamabad ha gonfiato l&#8217;ego di Trump<\/h2>\n\n\n\n<p>Innanzitutto, a marzo del 2025 le forze pakistane &#8211; sulla base di informazioni della Cia &#8211; hanno arrestato <strong>Mohammad Sharifullah<\/strong>, membro dell\u2019<strong>Isis- Khorasan <\/strong>presunto ideatore dell\u2019<strong>attentato all&#8217;aeroporto di Kabul<\/strong> del 26 agosto 2021, in cui persero la vita 13 militari statunitensi: una vittoria chiara e inequivocabile da presentare al popolo americano per Trump, in contrasto con i fallimenti del caotico <strong>ritiro dall&#8217;Afghanistan<\/strong> deciso dall\u2019<strong>Amministrazione Biden<\/strong>. A maggio 2025, quando termin\u00f2 il breve conflitto armato tra Pakistan e India, Islamabad attribu\u00ec buona parte del merito del cessate il fuoco proprio alla mediazione di Trump, arrivando a raccomandarlo formalmente per il <strong>Nobel<\/strong>. Tutto questo mentre il governo indiano negava il coinvolgimento Usa, attribuendo il successo ai negoziati tra le diplomazie dei due Paesi. Insomma, se da una parte il Pakistan pensava a gonfiare l\u2019ego di Trump, dall\u2019altra la nemica India si alienava i suoi favori.<\/p>\n\n\n\n<iframe src=\"https:\/\/truthsocial.com\/@realDonaldTrump\/116365796713313030\/embed\" class=\"truthsocial-embed\" style=\"max-width: 100%; border: 0\" width=\"600\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><script src=\"https:\/\/truthsocial.com\/embed.js\" async=\"async\"><\/script>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il sostegno americano fornisce ampie garanzie al Pakistan<\/h2>\n\n\n\n<p>Risultato? Quando \u00e8 arrivato il momento dei <strong>dazi<\/strong>, Washington ha \u201cricompensato\u201d Islamabad con tariffe (relativamente favorevoli) del 19 per cento, a fronte dell\u2019aliquota del 50 per cento imposta all<strong>&#8216;India<\/strong>. Questo in cambio dell\u2019accesso privilegiato alle \u00ab<strong>enormi riserve petrolifere<\/strong>\u00bb del Paese, anche se le trivelle non hanno scovato alcun nuovo giacimento: secondo gli esperti, le parole del presidente Usa volevano certificare, pi\u00f9 che un reale accordo sul greggio, l\u2019inizio di una nuova era dei rapporti tra i due Paesi. Per <em>Asia Times<\/em>, per il Pakistan il sostegno americano rappresenta la \u00abcopertura diplomatica definitiva\u00bb, che permetter\u00e0 a Islamabad di \u00abperseguire la propria agenda geoeconomica assertiva\u00bb senza il timore di inimicarsi Washington. In quest\u2019ottica va ad esempio visto il patto di mutua sicurezza siglato il 18 settembre con l&#8217;<strong>Arabia Saudita<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Per Eisenhower era \u00abl&#8217;alleato pi\u00f9 fedele tra gli alleati\u00bb<\/h2>\n\n\n\n<p>Usa e Pakistan amici come prima, insomma.<strong> Dwight Eisenhower<\/strong>, che considerava il Paese un baluardo nella politica di contenimento del comunismo durante la Guerra Fredda, nella seconda met\u00e0 degli Anni 50 defin\u00ec il Pakistan &#8211; che aveva aderito a patti di difesa anti-sovietici promossi dagli Usa &#8211; \u00ab<strong>l&#8217;alleato pi\u00f9 fedele tra gli alleati<\/strong>\u00bb. Gi\u00e0 allora la Casa Bianca, alla ricerca di amici vicino ai confini sovietici e cinesi, dimostr\u00f2 di preferire il Pakistan all&#8217;India di <strong>Jawaharlal Nehru<\/strong>, vista con sospetto a causa della sua politica neutrale. Archiviato lo spauracchio dell\u2019Urss, i rapporti tra i due Paesi si raffreddarono. Poi nell\u2019era <strong>post-11 settembre<\/strong> il Pakistan torn\u00f2 a essere un alleato chiave nell&#8217;invasione dell&#8217;Afghanistan (2001). Tuttavia il rapporto tra Washington e Islamabad sub\u00ec un colpo durissimo quando nel 2011 <strong>Osama bin Laden <\/strong>fu individuato e ucciso all&#8217;interno di un complesso residenziale ad <strong>Abbottabad<\/strong>. Possibile che i servizi pachistani non sapessero nulla?<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1295567\/1295595\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1149\" height=\"1200\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/PAKI.jpg\" alt=\"Davvero Trump e gli Usa possono fidarsi del Pakistan?\" class=\"wp-image-1295595 lazyload\" title=\"Davvero Trump e gli Usa possono fidarsi del Pakistan?\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/PAKI.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/PAKI.jpg 1149w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/PAKI-800x836.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/PAKI-390x407.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1149px) 100vw, 1149px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il compund di Abbottabad dove si rifugiava Osama Bin Laden (Ansa).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le accuse di doppiogiochismo, ormai archiviate da Trump<\/h2>\n\n\n\n<p>Da allora il Pakistan, accusato di aver dato supporto ai <strong>talebani <\/strong>e dunque di <strong>doppiogiochismo <\/strong>nella lotta al terrorismo, si \u00e8 avvicinato progressivamente alla <strong>Cina<\/strong>. Allontanandosi, almeno ufficialmente, dagli Stati Uniti: nel 2018 la prima Amministrazione Trump certific\u00f2 il deterioramento dei rapporti con la <strong>cancellazione degli aiuti militari<\/strong>, complice anche la preoccupazione per il nucleare pakistano. Ma, anche quando i rapporti politici erano in una fase di profonda crisi, la relazione a livello militare \u00e8 rimasta in realt\u00e0 piuttosto solida: aggirando l&#8217;autorit\u00e0 spesso frammentata e instabile dei governi di Islamabad, il <strong>Pentagono <\/strong>ha continuato a rapportarsi col quartier generale dell&#8217;esercito pakistano a <strong>Rawalpindi<\/strong>. Da qui la presenza a settembre nello<strong> Studio Ovale <\/strong>di Munir. I rapporti altalenanti e i sospetti incrociati tra i due Paesi suggeriscono che forse gli Stati Uniti non dovrebbero fare completo affidamento sul Pakistan: Trump avr\u00e0 anche i suoi \u00abragazzi grandiosi\u00bb a Islamabad, tanto da aver coinvolto Sharif nel suo <strong>Board of Peace<\/strong>, ma una ripidissima discesa pu\u00f2 essere sempre dietro l&#8217;angolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tycoon ha rinviato l\u2019attacco definito contro l\u2019Iran grazie alla mediazione di Islamabad. Che sta tornando a essere uno dei pi\u00f9 fidati alleati di Washington. Un\u2019amicizia che The Donald farebbe bene a prendere con le molle.<\/p>\n","protected":false},"author":750,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[],"class_list":["post-827294","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-esteri"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/827294","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/750"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=827294"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/827294\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":827295,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/827294\/revisions\/827295"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=827294"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=827294"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=827294"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}