{"id":827501,"date":"2026-04-12T11:33:00","date_gmt":"2026-04-12T11:33:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=1296202"},"modified":"2026-04-12T11:33:00","modified_gmt":"2026-04-12T11:33:00","slug":"un-pianeta-ancora-piu-piccolo-lera-della-deglobalizzazione-e-il-declino-delloccidente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=827501","title":{"rendered":"Un pianeta ancora pi\u00f9 piccolo: l\u2019era della deglobalizzazione e il declino dell\u2019Occidente"},"content":{"rendered":"\n<p><em><strong>Un pianeta ancora pi\u00f9 piccolo<\/strong> <\/em>\u00e8 il nuovo libro di&nbsp;<strong>Simone Filippetti<\/strong>, pubblicato dal&nbsp;<strong>Sole 24 Ore&nbsp;<\/strong>nella collana&nbsp;<em>Storie<\/em> (in libreria e in edicola abbinato al quotidiano da venerd\u00ec 10 aprile), ed \u00e8 il seguito di <em>Un pianeta piccolo&nbsp;piccolo<\/em>. A distanza di&nbsp;cinque&nbsp;anni dal precedente&nbsp;volume,&nbsp;che gi\u00e0 intravedeva la <strong>fine<\/strong> <strong>della globalizzazione<\/strong>, in una lunga carrellata di storia della finanza dalle origini della moneta fino alla pandemia, l&#8217;autore torna a interrogarsi&nbsp;sulle grandi <strong>trasformazioni economiche<\/strong>, <strong>sociali e culturali<\/strong> degli ultimi decenni, aggiornandolo agli ultimi cinque anni: l\u2019accelerazione della Storia li ha fatti diventare come 50 di altre epoche. Il filo rosso dei vari capitoli \u00e8 un <strong>Occidente <\/strong>che pare sempre pi\u00f9 avviato verso un <strong>declino irreversibile<\/strong>, tra spinte nichiliste interne ed enormi pressioni esterne, schiacciato com\u2019\u00e8 tra i tre grandi blocchi mondiali.&nbsp;Con uno stile narrativo che intreccia analisi economica, memoria personale e riferimenti storici, Filippetti attraversa temi centrali del nostro tempo: dalla&nbsp;<strong>Brexit&nbsp;<\/strong>come primo segnale di&nbsp;deglobalizzazione&nbsp;alla<strong> crisi dell&#8217;Unione europea<\/strong>, dal turismo di massa alla nascita della&nbsp;<em>societ\u00e0&nbsp;low&nbsp;cost<\/em>&nbsp;e&nbsp;alle fragilit\u00e0 di una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 divisa e&nbsp;iper-regolata, dalla potenza (o minaccia)&nbsp;crescente della<strong> Cina<\/strong> fino alla <strong>nuova&nbsp;dottrina&nbsp;degli Stati Uniti<\/strong>.&nbsp;Il risultato \u00e8 un affresco critico dell&#8217;epoca contemporanea, che mette in discussione molti dogmi del pensiero dominante. Ne emerge una riflessione lucida e controcorrente sul rapporto tra mercato, Stato, libert\u00e0 individuale e sovranit\u00e0. <\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1296202\/1296207\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"824\" height=\"1200\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Screenshot-2026-04-10-alle-16.50.52.jpg\" alt=\"Un pianeta ancora pi\u00f9 piccolo: l\u2019era della deglobalizzazione e il declino dell\u2019Occidente\" class=\"wp-image-1296207 lazyload\" title=\"Un pianeta ancora pi\u00f9 piccolo: l\u2019era della deglobalizzazione e il declino dell\u2019Occidente\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Screenshot-2026-04-10-alle-16.50.52.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Screenshot-2026-04-10-alle-16.50.52.jpg 824w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Screenshot-2026-04-10-alle-16.50.52-800x1165.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Screenshot-2026-04-10-alle-16.50.52-390x568.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 824px) 100vw, 824px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">La copertina di Un pianeta ancora pi\u00f9 piccolo di Simone Filippetti.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il Dilemma di Tucidide: estratto da <em>Un pianeta ancora pi\u00f9 piccolo<\/em><\/h2>\n\n\n\n<p><em>Ero arrivato a Roma, nell\u2019autunno del 2021, e avevo suonato al citofono di un portone malmesso, in via delle Fontanelle, a due passi da via Nazionale: da fuori, il palazzo \u00e8 in cattivo stato e la brutta pulsantiera degli anni Sessanta stride con la vetust\u00e0 dell\u2019edificio. Ma appena raggiungo l\u2019ultimo piano, vengo catapultato nella Grande Bellezza. L\u2019attico del mio amico ed ex collega Alessandro Vitiello, giornalista prestato al mondo dell\u2019arte, \u00e8 di uno splendore mozzafiato: architettura moderna ospitata dentro una torre saracena medievale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ma \u00e8 la vista che lascia stupefatti: affaccia direttamente sul Foro Romano, si puo quasi toccare la Colonna Traiana mentre la cupola della Chiesa del Santissimo Nome di Maria si staglia davanti. Sulla terrazza erano state disposte delle file di sedie e un tavolino: ero l\u00ec per presentare il mio libro Un Pianeta Piccolo Piccolo. Mentre aspettavo che arrivassero gli ospiti, guardavo il panorama incantevole e mi venne da pensare a una scena simile, ma accaduta secoli prima. Era una sera di meta ottobre dell\u2019Anno del Signore 1737: un giovane studioso inglese si aggira per il Foro Romano. A Putney, il sobborgo a sud-ovest di Londra dov\u2019\u00e8 nato, faceva gi\u00e0 freddo e probabilmente pioveva; passeggiare al crepuscolo non avrebbe avuto il medesimo fascino. A Roma \u00e8 diverso: ci sono le ottobrate, giornate di sole e clima mite, e poi c\u2019\u00e8 il Foro dove, a fine del \u2018700 prima dei granfi scavi, i resti dei capitelli e delle colonne affiorano dal terreno: l\u2019antica Roma giaceva sotto metri di detriti. In mezzo a quel paesaggio, incontrando dei frati totalmente disinteressati alle imponenti rovine di un glorioso passato, il ragazzo ha un\u2019intuizione: com\u2019\u00e8 stato possibile che la Citta Eterna si fosse ridotta a ruderi dimenticati, mentre un\u2019altra <\/em>civilt\u00e0 <em>vi camminava sopra senza curarsene?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il giovane si chiama Edward Gibbon, viene da una famiglia benestante (tanto da potergli consentire di viaggiare in Italia a fare il Gran Tour) e ha studiato (ma con poca fortuna) a Oxford. Quell\u2019intuizione gli cambia la vita: dedicher\u00e0 la sua carriera a scrivere <\/em>Declino e caduta dell\u2019Impero romano<em> un\u2019opera monumentale. Ancora fino al Settecento, Roma deteneva il primato di pi\u00f9 grande impero nella storia dell\u2019umanit\u00e0 e, per uno studioso inglese, era il punto di riferimento: pochi decenni dopo, grazie alla Rivoluzione Industriale, la medesima Gran Bretagna avrebbe scalzato l\u2019Urbe Eterna. Ma il saggio di Gibbon \u00e8 pi\u00f9 di una poderosa opera storiografica: \u00e8 un manuale geopolitico sul perch\u00e9 le civilt\u00e0 dominanti a un certo punto entrano in crisi e crollano. E sembra scritto apposta per l\u2019epoca moderna: anche la civilt\u00e0 occidentale \u00e8 in declino e si avvia alla sua fine, se non far\u00e0 nulla per scongiurarlo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il mondo che credevamo senza confini si sta rivelando sempre pi\u00f9 fragile, diseguale e contraddittorio. La globalizzazione ci ha fatto credere che sarebbe arrivata una nuova Et\u00e0 dell\u2019Oro: per un po\u2019 \u00e8 successo ma poi gli effetti collaterali hanno superato i benefici, impoverendo quella classe media che in ogni epoca e in ogni societ\u00e0 \u00e8 la spina dorsale di una nazione. A pagare il conto di un modello in-sostenibile sono stati soprattutto i cittadini dell\u2019Ue, fallito esperimento di globalizzazione. Il Vecchio Continente \u00e8 oggi \u201cil malato grave\u201d del mondo, gli Stati Uniti vedono la fine del loro dominio e il presidente Donald Trump si agita per non perdere il primato o quantomeno provare a rallentare l\u2019inarrestabile ascesa della Cina: il Dilemma di Tucidide incombe, minaccioso. Il presidente americano \u00e8 forse il Romolo Augustolo del Ventunesimo Secolo: Iran e Venezuela pi\u00f9 che imperialismo sbruffone sono mosse di difesa. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel suo ultimo libro, Simone Filippetti attraversa temi centrali del nostro tempo: dalla Brexit alla crisi dell&#8217;Ue, fino alla &#8216;minaccia&#8217; cinese e all&#8217;America trumpiana. Un estratto.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[],"class_list":["post-827501","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/827501","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=827501"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/827501\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":827502,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/827501\/revisions\/827502"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=827501"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=827501"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=827501"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}