{"id":827872,"date":"2026-04-18T12:02:00","date_gmt":"2026-04-18T12:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=1296977"},"modified":"2026-04-18T12:02:00","modified_gmt":"2026-04-18T12:02:00","slug":"la-corea-del-sud-alza-la-testa-critica-israele-e-lancia-un-messaggio-a-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=827872","title":{"rendered":"La Corea del Sud alza la testa: critica Israele e lancia un messaggio a Trump"},"content":{"rendered":"\n<p>Pochi secondi, girati con un telefonino. Immagini dalla qualit\u00e0 instabile, quasi sporca: l\u2019inquadratura tremola, la scena \u00e8 distante, come spesso accade nei filmati ripresi da civili. Si intravede il profilo di un edificio basso, probabilmente residenziale, sul cui tetto si muovono alcune figure armate, riconducibili a soldati israeliani. Non c\u2019\u00e8 un audio chiaro, solo rumori indistinti, forse voci lontane. Poi il momento centrale: uno o pi\u00f9 militari trascinano un corpo immobile, apparentemente privo di vita fino al bordo. Per un attimo la scena sembra sospesa. Poi, il corpo viene spinto nel vuoto e scompare oltre il bordo del tetto.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1296977\/1297121\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1170\" height=\"1031\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Lee-Jae-myung.jpeg\" alt=\"La Corea del Sud alza la testa: critica Israele e lancia un messaggio a Trump\" class=\"wp-image-1297121 lazyload\" title=\"La Corea del Sud alza la testa: critica Israele e lancia un messaggio a Trump\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Lee-Jae-myung.jpeg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Lee-Jae-myung.jpeg 1170w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Lee-Jae-myung-800x705.jpeg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Lee-Jae-myung-390x344.jpeg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Un frame del video postato da Lee (da X).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le ripercussioni del post di Lee <strong>Jae-myung<\/strong> sui rapporti con Tel Aviv<\/h2>\n\n\n\n<p>Questo <strong>video di pochi secondi<\/strong> ha innescato una crisi senza precedenti nei rapporti tra <strong>Corea del Sud <\/strong>e <strong>Israele<\/strong>, aprendo a potenziali scossoni sull&#8217;alleanza tra <strong>Seul<\/strong> e gli <strong>Stati Uniti<\/strong>. Il filmato \u00e8 stato infatti rilanciato sui social dal presidente sudcoreano <strong>Lee Jae-myung<\/strong>, che lo ha accompagnato con un messaggio che ne amplifica il significato ben oltre il singolo episodio. \u00abDobbiamo verificare se questo \u00e8 vero e, se lo \u00e8, capire quali misure sono state adottate. Non c\u2019\u00e8 alcuna differenza tra questo tipo di uccisioni in guerra, l\u2019Olocausto e la schiavit\u00f9 sessuale delle donne durante il periodo coloniale\u00bb. \u00c8 proprio questo parallelo tra le <strong>operazioni militari israeliane<\/strong>, l\u2019<strong>Olocausto<\/strong> e il sistema delle <strong>comfort women<\/strong>, di cui decine di migliaia di donne sudcoreane sono state vittime durante la dominazione giapponese, ad aver provocato una reazione durissima. Israele ha accusato Lee di <strong>banalizzare la Shoah<\/strong> e di aver rilanciato un contenuto fuorviante, risalente a due anni prima e gi\u00e0 oggetto di indagini. <\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1296977\/1297109\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"941\" height=\"1200\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Lee-Jae-myung.jpg\" alt=\"La Corea del Sud alza la testa: critica Israele e lancia un messaggio a Trump\" class=\"wp-image-1297109 lazyload\" title=\"La Corea del Sud alza la testa: critica Israele e lancia un messaggio a Trump\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Lee-Jae-myung.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Lee-Jae-myung.jpg 941w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Lee-Jae-myung-800x1020.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Lee-Jae-myung-390x497.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 941px) 100vw, 941px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Lee Jae-Myung (Ansa).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Seul insiste sulla centralit\u00e0 del diritto internazionale<\/h2>\n\n\n\n<p>Dopo le critiche, Lee \u00e8 tornato sulla questione con un secondo messaggio, senza ritrattare: \u00abIl <strong>diritto internazionale<\/strong> umanitario deve essere rispettato in ogni circostanza e la dignit\u00e0 umana deve essere mantenuta come valore prioritario e imprescindibile\u00bb. E ancora, in un ulteriore intervento: \u00ab\u00c8 deludente che non si rifletta nemmeno una volta sulle critiche provenienti da persone in tutto il mondo che soffrono a causa di continue azioni contro i diritti umani e il diritto internazionale\u00bb. Infine, ha sintetizzato il suo approccio in una formula pi\u00f9 generale: \u00abLa <strong>sovranit\u00e0 di ogni Paese<\/strong> e i <strong>diritti umani universali <\/strong>devono essere rispettati\u2026 Il rispetto si guadagna attraverso il rispetto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La politica estera sudcoreana abbandona la tradizionale prudenza<\/h2>\n\n\n\n<p>A distanza di alcuni giorni, il ministro degli Esteri sudcoreano, <strong>Cho Hyun<\/strong>, ha dichiarato che un alto funzionario israeliano ha affermato di aver accettato la spiegazione fornita anche attraverso canali diplomatici dal governo di Seul. In ogni caso, l&#8217;episodio \u00e8 rilevante in senso pi\u00f9 ampio, sia per il contesto in cui nasce sia per le sue implicazioni e <strong>potenziali conseguenze<\/strong>. Dietro l&#8217;inusuale uscita di Lee si intravede infatti una trasformazione pi\u00f9 ampia della <strong>politica estera sudcoreana<\/strong>, che rompe con una tradizione consolidata di prudenza e non interferenza nei conflitti lontani. La Corea del Sud ha costruito la propria proiezione internazionale su due pilastri. Primo: la dipendenza dalla <strong>sicurezza garantita<\/strong> <strong>dall&#8217;alleanza con gli Stati Uniti<\/strong>, che mantengono sul territorio del Paese asiatico circa 29 mila soldati e svariati dispositivi militari. Secondo: la necessit\u00e0 di mantenere <strong>relazioni economiche stabili<\/strong> con una vasta gamma di partner globali, inclusi Paesi spesso in tensione tra loro. Seul ha sempre evitato di prendere posizioni pubbliche nette su <strong>crisi geopolitiche <\/strong>che non riguardassero direttamente la penisola coreana o l\u2019Asia orientale.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1296977\/1297114\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"887\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/La-Corea-del-Sud-alza-la-testa-critica-Israele-e-lancia-un-messaggio-a-Trump.jpg\" alt=\"La Corea del Sud alza la testa: critica Israele e lancia un messaggio a Trump\" class=\"wp-image-1297114 lazyload\" title=\"La Corea del Sud alza la testa: critica Israele e lancia un messaggio a Trump\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/La-Corea-del-Sud-alza-la-testa-critica-Israele-e-lancia-un-messaggio-a-Trump.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/La-Corea-del-Sud-alza-la-testa-critica-Israele-e-lancia-un-messaggio-a-Trump.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/La-Corea-del-Sud-alza-la-testa-critica-Israele-e-lancia-un-messaggio-a-Trump-800x591.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/La-Corea-del-Sud-alza-la-testa-critica-Israele-e-lancia-un-messaggio-a-Trump-390x288.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il ministro degli Esteri sudcoreano Cho Hyun con il generale Xavier Brunson, comandante delle Forze Usa in Corea del Sud (Ansa). <\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Da spettatrice silenziosa, Seul vuole farsi valere a livello internazionale<\/h2>\n\n\n\n<p>Per decenni, Seul ha deciso di non esporsi sulle questioni mediorientali, privilegiando una linea di <strong>ambiguit\u00e0 strategica<\/strong> che le permettesse di mantenere relazioni economiche con tutte le parti. Lee ha deciso di deviare da questa linea. La sua presa di posizione su <strong>Gaza <\/strong>segna un passaggio da una diplomazia silenziosa a una pi\u00f9 esplicita e assertiva, in cui la Corea del Sud si presenta come attore globale capace di esprimere giudizi normativi. Stando anche ai commenti di altri funzionari del suo governo, Lee sembra voler ridefinire il ruolo della Corea del Sud come <strong>attore responsabile nel sistema internazionale<\/strong>. Non pi\u00f9 una potenza media silenziosa ma un Paese che, forte della propria storia di occupazione, guerra e divisione, si sente legittimato a parlare di diritti umani e violazioni del diritto internazionale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le ricadute economiche della guerra in Medio Oriente<\/h2>\n\n\n\n<p>Dietro l&#8217;uscita di Lee ci sono per\u00f2 anche questioni di natura economica. La guerra in Medio Oriente ha effetti diretti e tangibili sulle <strong>importazioni energetiche<\/strong> di Seul, visto che una <strong>quota enorme del petrolio<\/strong> che consuma transita attraverso lo <strong>Stretto di Hormuz.<\/strong> Nei giorni scorsi, la Corea del Sud ha annunciato di essersi garantita oltre 270 milioni di barili di greggio attraverso rotte alternative. Secondo diversi analisti sudcoreani, le parole di Lee possono essere lette dunque come un messaggio non solo a Israele, ma all\u2019intero sistema internazionale: la destabilizzazione del Medio Oriente ha un <strong>costo globale<\/strong>, e la Corea del Sud non intende subirlo passivamente.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1296977\/1292326\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"719\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/tagfin_20260319154827593_5f23304315352475e5c4522ed469f6b8.jpg\" alt=\"La Corea del Sud alza la testa: critica Israele e lancia un messaggio a Trump\" class=\"wp-image-1292326 lazyload\" title=\"La Corea del Sud alza la testa: critica Israele e lancia un messaggio a Trump\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/tagfin_20260319154827593_5f23304315352475e5c4522ed469f6b8.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/tagfin_20260319154827593_5f23304315352475e5c4522ed469f6b8.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/tagfin_20260319154827593_5f23304315352475e5c4522ed469f6b8-800x479.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/tagfin_20260319154827593_5f23304315352475e5c4522ed469f6b8-390x234.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Lo Stretto di Hormuz (Ansa).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Trump ha destabilizzato gli equilibri storici con il Paese<\/h2>\n\n\n\n<p>Attenzione per\u00f2 anche alle implicazioni, sin qui implicite, circa il rapporto con gli Stati Uniti. Tradizionalmente, la politica estera sudcoreana \u00e8 stata fortemente allineata a Washington. Ma <strong>l\u2019era di Donald Trump <\/strong>ha introdotto elementi di discontinuit\u00e0 profondi. Le richieste americane di un maggiore <strong>contributo finanziario<\/strong> <strong>per la difesa<\/strong>, le <strong>tensioni commerciali<\/strong>, alcuni episodi percepiti come umilianti (su tutti il raid della scorsa estate contro lavoratori sudcoreani negli Stati Uniti) e la gestione unilaterale di operazioni militari sensibili <strong>hanno eroso la fiducia<\/strong> nell\u2019alleato. A questo, si aggiunge la linea peculiare adottata da Lee, che sin dal suo insediamento di un anno fa ha prefigurato una politica estera &#8220;pragmatica&#8221;. Pur senza mettere in discussione l\u2019alleanza con gli Stati Uniti, Lee cerca di recuperare margini di <strong>autonomia strategica<\/strong>. Con lui, leader democratico in passato etichettato come il \u00abBernie Sanders sudcoreano\u00bb dai media internazionali, Seul cerca di riequilibrare i rapporti con la Cina e persegue il <strong>dialogo con la Corea del Nord<\/strong>.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1296977\/1297108\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"801\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/TRUMP-LEEEE.jpg\" alt=\"La Corea del Sud alza la testa: critica Israele e lancia un messaggio a Trump\" class=\"wp-image-1297108 lazyload\" title=\"La Corea del Sud alza la testa: critica Israele e lancia un messaggio a Trump\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/TRUMP-LEEEE.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/TRUMP-LEEEE.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/TRUMP-LEEEE-800x534.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/TRUMP-LEEEE-390x260.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Donald Trump con il presidente sudcoreano Lee Jae Myung (Ansa).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il messaggio contenuto nella critica di Seul a Tel Aviv<\/h2>\n\n\n\n<p>Da questa prospettiva, nello scontro con Israele sembra arrivare un segnale che Lee crede di muoversi in un nuovo ecosistema in cui il primato di Washington non \u00e8 pi\u00f9 dato per scontato. La critica a Israele, Paese come noto strettamente legato agli Stati Uniti, pu\u00f2 essere dunque interpretata anche come un <strong>segnale indiretto<\/strong>: Seul non \u00e8 pi\u00f9 disposta a seguire automaticamente le preferenze americane, soprattutto quando queste entrano in conflitto con i suoi interessi economici o con la percezione interna della giustizia internazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 bastato un video di pochi secondi postato dal presidente Lee Jae-myung su X per incrinare i rapporti con Tel Aviv. Un segnale anche per Washington. Cos\u00ec Seul abbandona la tradizionale prudenza in politica estera. 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