{"id":827881,"date":"2026-04-18T15:37:08","date_gmt":"2026-04-18T15:37:08","guid":{"rendered":"http:\/\/nugnes.com\/?guid=a68c1b0710254f08ea99e0fd7de64384"},"modified":"2026-04-18T15:37:08","modified_gmt":"2026-04-18T15:37:08","slug":"mori-dopo-un-intervento-3-ospedali-dovranno-pagare-1-milione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=827881","title":{"rendered":"Mor\u00ec dopo un intervento, 3 ospedali dovranno pagare 1 milione"},"content":{"rendered":"<p>AGI - Per la morte di un paziente dopo un <strong>intervento cardiochirurgico<\/strong> la <strong>Corte d'Appello dell'Aquila<\/strong> ha condannato tre strutture sanitarie al <strong>risarcimento<\/strong> di circa <strong>un milione di euro<\/strong> complessivi in favore dei familiari di un uomo di 74 anni morto nel 2018, e passato per tre diversi&nbsp;ricoveri tra <strong>Ancona<\/strong>, la casa di cura privata <strong>Villa Serena<\/strong> e l'ospedale di <strong>Chieti<\/strong>. I giudici hanno accolto l'appello presentato dai familiari, assistiti dall'avvocato <strong>Andrea Colletti<\/strong> di Pescara, disponendo, \"in totale riforma della sentenza gravata\", il ribaltamento della decisione del <strong>Tribunale di Chieti<\/strong> che in primo grado, nel 2023, aveva respinto la richiesta di risarcimento.<\/p>\n<p>Nel pronunciamento, la Corte ha dichiarato la <strong>responsabilit\u00e0 solidale<\/strong> dell'<strong>Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche<\/strong>, della casa di cura privata <strong>Villa Serena<\/strong> e della <strong>Asl Lanciano-Vasto-Chieti<\/strong>, ripartendo le rispettive colpe nella misura del 60%, 25% e 15%. La vicenda prende avvio dall'intervento eseguito sul paziente nel 2018 ad Ancona per la <strong>sostituzione della valvola aortica<\/strong> e dell'aorta ascendente. Dopo l'operazione, il paziente fu trasferito nella struttura riabilitativa privata, nonostante la presenza di un <strong>ematoma<\/strong> che, secondo quanto accertato nel corso del giudizio, avrebbe richiesto maggiore prudenza e monitoraggio.<\/p>\n<h2>Le criticit\u00e0 nella gestione clinica e farmacologica<\/h2>\n<p>Nei giorni successivi le <strong>condizioni cliniche<\/strong> peggiorarono fino al trasferimento d'urgenza all'ospedale di Chieti, dove l'uomo fu sottoposto a un nuovo intervento e mor\u00ec poche ore dopo. Secondo la <strong>Corte d'Appello<\/strong>, i sanitari hanno tenuto condotte non adeguate nelle diverse fasi della <strong>gestione del paziente<\/strong>. In particolare, sono state ritenute inappropriate le dimissioni dall'ospedale di Ancona, in presenza di un quadro clinico che avrebbe richiesto maggiore attenzione, cos\u00ec come la gestione della <strong>terapia anticoagulante<\/strong>, non adeguatamente modulata nonostante valori a <strong>rischio emorragico<\/strong>.<\/p>\n<h2>L'errore materiale dopo l'intervento e il nesso di causalit\u00e0<\/h2>\n<p>Ulteriori criticit\u00e0 sono state individuate nella fase di ricovero nella struttura privata, dove non \u00e8 stata sospesa la <strong>terapia eparinica<\/strong> nonostante le condizioni del paziente lo richiedessero, e nell'intervento d'urgenza a Chieti, durante il quale un errore nel posizionamento del <strong>catetere venoso centrale<\/strong> ha provocato un <strong>emotorace massivo<\/strong>, causando materialmente il decesso. La Corte ha inoltre riconosciuto la sussistenza del <strong>nesso di causalit\u00e0<\/strong> tra le condotte dei sanitari e l'evento dannoso, ossia il decesso del paziente, richiamando il criterio del \"<strong>pi\u00f9 probabile che non<\/strong>\" e sottolineando, con riferimento all'ultimo intervento eseguito a Chieti, che \"il nesso di causalit\u00e0 risulta oltremodo evidente\".<\/p>\n<h2>Le motivazioni della sentenza e le spese legali<\/h2>\n<p>Per questi motivi i giudici hanno disposto il <strong>risarcimento<\/strong> in favore dei familiari, con importi differenziati per ciascun ricorrente, oltre al pagamento delle <strong>spese legali<\/strong> dei vari gradi di giudizio, poste integralmente a carico delle <strong>strutture sanitarie condannate<\/strong>. \u00abQuesta sentenza - afferma l'avvocato <strong>Andrea Colletti<\/strong> - dimostra, ancora una volta, come scelte organizzative e gestionali possano incidere in modo determinante sulla <strong>sicurezza dei pazienti<\/strong>. Se non vi fossero i limiti economici che oggi gravano sulle strutture pubbliche, il paziente non sarebbe stato dimesso senza un adeguato controllo, ma sarebbe rimasto in osservazione per il tempo necessario\u00bb.<\/p>\n<h2>Le conclusioni del legale sulla sanit\u00e0 pubblica<\/h2>\n<p>\u00abAllo stesso modo, una maggiore attenzione e un <strong>coordinamento pi\u00f9 efficace<\/strong> tra le diverse strutture nella gestione della <strong>terapia farmacologica<\/strong> avrebbero potuto evitare l'esito drammatico. \u00c8 un caso che evidenzia come il progressivo <strong>definanziamento della sanit\u00e0 pubblica<\/strong> possa tradursi, nei fatti, in un abbassamento dei livelli di tutela e, in situazioni come questa - conclude il legale - anche in <strong>conseguenze tragiche<\/strong>\u00bb.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGI &#8211; Per la morte di un paziente dopo un intervento cardiochirurgico la Corte d&#8217;Appello dell&#8217;Aquila ha condannato tre strutture sanitarie al risarcimento di circa un milione di euro complessivi in favore dei familiari di un uomo di 74 anni morto nel 2&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":298,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[10,1531],"tags":[],"class_list":["post-827881","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","category-komposer"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/827881","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/298"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=827881"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/827881\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":827882,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/827881\/revisions\/827882"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=827881"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=827881"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=827881"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}